"Scuola
e Università: stessi tagli stessa precarietà":
questo slogan è stato esposto ieri dal tetto
dell'Università La Sapienza di Roma. Circa 50
studenti del Coordinamento dei Collettivi della Sapienza hanno pensato
di salire sul tetto dell'università per gridare il loro
dissenso ed esporre pubblicamente la loro protesta nei
confronti dei tagli alla scuola e alle università. In questo
modo gli studenti universitari hanno voluto dimostrare
solidarietà ai precari della scuola che in questi giorni si
stanno facendo sentire in tutta Italia. In un altro striscione esposto
si poteva leggere infatti: "I nostri destini non fanno rima
con Gelmini: solidarietà con i/le precari/e della scuola".
Alla singolare protesta hanno partecipato anche circa 20
insegnanti precari che poi sono tornati al presidio davanti
al Ministero dell'Istruzione. Mentre gli studenti hanno preso in
considerazione l'idea di accamparsi sul tetto per passare la notte
lì, come hanno dichiarato i rappresentanti del movimento
studentesco: "Come hanno fatto i vittoriosi operai dell’INNSE
che per giorni hanno occupato una gru per difendere il proprio posto di
lavoro, come i precari e le precarie della scuola che hanno occupato
tetti e balconi dei provveditorati di tutta Italia, anche noi
universitari occuperemo i tetti di tutte le università
italiane, contro la Legge 133, contro gli aumenti della tasse
universitarie, per un’università pubblica e
gratuita, per il ritiro del pdl Aprea e per l’assunzione di
tutti i precari. Come l’anno scorso continuiamo ad urlare: Noi
la crisi non la paghiamo!".
Dal tetto dell'ateneo hanno lanciato volantini con l'immagine dell'Uomo
Ragno, sui quali c'era scritto "Contro la 133 arrampichiamoci tutti".
Sull'edificio sono state montate 3 tende da campeggio e sono stati
diversi gli studenti a dichiarare i loro intenti: "Protestiamo
perché siamo contrari alla legge 133
che taglia 8 miliardi di euro alla scuola e un miliardo e mezzo
all'università pubblica". L'Onda universitaria
torna a protestare ed annuncia un nuovo autunno caldo.
Intanto dopo la mobilitazione studentesca nazionale
annunciata dall'Unione degli Studenti per il 9
ottobre, i Cobas annunciano uno sciopero generale per il 23
ottobre: "Il popolo della scuola
pubblica riempirà le strade di Roma insieme alle altre
categorie del
lavoro dipendente. Diremo no ai
tagli, alle controriforme Tremonti-Gelmini, all'espulsione dei precari
e ai contratti di disponibilità, alla legge Aprea, alle
cattedre oltre
le 18 ore e chiederemo le dimissioni del ministro dell'Istruzione".
Mentre per il 3 ottobre è prevista una
manifestazione dei precari della scuola.
E dal mondo della politica arrivano le prime risposte sulle dichiarazioni di Mariastella
Gelmini su una scuola apolitica e sulla situazione
dei precari. Dario Franceschini, segretario del Pd,
ha dichiarato: "Tagliare risorse alla scuola è un suicidio
collettivo. Il
governo con una mano annuncia di voler preoccuparsi di tutti i precari,
con l'altra mette in campo il più grande
licenziamento di massa della
storia. Non si tratta di persone che lavorano come docenti da
qualche
mese, ma anche da 18 anni e che quest'anno si trovano improvvisamente
senza lavoro. Se non è emergenza sociale questa,
non si capisce quale
possa essere".
Giuseppe Fioroni, responsabile Educazione del Pd ed
ex ministro dell'istruzione, ha così commentato le
dichiarazioni della Gelmini: "Più che i professori
politicizzati, mi preoccupa di più chi ha
frequentato la scuola con poco merito o molte raccomandazioni e poi si
mette a far politica facendo gravi danni. Fare
critiche non è fare politica, ma occuparsi del bene delle
nuove
generazioni", aggiungendo sulla riforma: "Serve solo a fare
cassa. Riqualificare la spesa tagliando risorse alla scuola,
è la toppa
peggiore di tutti".
Adesso è tutto chiaro...
Ho letto il nome del curatore dell'articolo... E chi poteva essere se non la regina dei Got...consori e della savan...censura? Adesso mi è chiaro il perché della sistematica eliminazione dei commenti!
Re: Adesso è tutto chiaro...
> Ho letto il nome del curatore dell'articolo... E
> chi poteva essere se non la regina dei
> Got...consori e della savan...censura? Adesso mi è
> chiaro il perché della sistematica eliminazione dei
> commenti!
Spezzo una lancia in favore dei tantissimi moderatori di questo sito che fanno un lavoro immenso controllando che le discussioni non degenerino, restando sempre super partes.
Per esperienza diretta ti posso assicurare che nella quasi totalità dei casi i moderatori intervengono su segnalazione allo sportello abusi di questo sito, che viene gestito da moltissimi moderatori, tanto che quando ho mandato segnalazioni, ho avuto risposte da persone diverse.
A volte cancellano autonomamente e per prevenzione oppure quando c'è serio pericolo che si creino flames tra utenti, anche se la discussione apparentemente sembra tranquilla, oppure quando lo spam è lampante, oppure per tutelare la privacy degli utenti, e su questo non c'è da biasimarli perchè fanno il loro lavoro.
Re: te lo spiego
Caro il mio povero "censurato", se tu imparassi a commentare gli articoli attenendoti all'argomento trattato e non mettessi solo link (che magari non c'entrano nulla con l'argomento) o copia/incolla da altri siti o da vecchi comunicati stampa, i tuoi commenti non verrebbero eliminati. Altrimenti il tuo diventa puro spam che viene eliminato.
> Ho letto il nome del curatore dell'articolo... E
> chi poteva essere se non la regina dei
> Got...consori e della savan...censura? Adesso mi è
> chiaro il perché della sistematica eliminazione dei
> commenti!
Re: te lo spiego
Vediamo se così va bene (ma tanto sono talmente abituato ad essere censurato che non mi stupirei se così non fosse)
Credo che gli studenti facciano bene a protestare, anche occupando i tetti di tutte le università italiane! Tutti devono sapere che si protesta perché contrari alla legge 133 che taglia 8 miliardi di € alla scuola e 1,5 miliardi all'università pubblica. Vedremo se il governo della, anzi, contro la repubblica italiana continuerà ad ignorare il popolo della scuola pubblica quando esso riempirà le strade di Roma insieme alle altre categorie del lavoro dipendente... No ai tagli! No alle controriforme Tremonti-Gelmini! No all'espulsione dei precari e ai contratti di disponibilità! No alla legge Aprea! No alle cattedre oltre le 18 ore! Sì alle dimissioni del ministro dell'Istruzione!!! Bel governo quello che con una mano annuncia di voler preoccuparsi di tutti i precari e con l'altra mette in campo il più grande licenziamento di massa della storia, qui si tratta di persone che lavorano come docenti anche da 18 anni e che quest'anno si trovano improvvisamente senza lavoro! Ma tanto al governo serve solo a fare cassa, riqualificare la spesa tagliando risorse alla scuola è la toppa peggiore di tutte!
E chi vuole dare un'occhiata satirica ad una verità ancora più triste, dia un'occhiata qui:
www.youtube.com/watch?v=EZu9F3B8jPM