Controllo utente in corso...

Protesta degli studenti dal tetto della Sapienza

Circa 50 studenti del Coordinamento dei Collettivi della Sapienza hanno pensato di salire sul tetto dell'università per gridare il loro dissenso ed esporre pubblicamente la loro protesta nei confronti dei tagli alla scuola e alle università, esprimendo solidarietà ai precari della scuola

di Barbara Leone 16 settembre 2009

protesta alla sapienza"Scuola e Università: stessi tagli stessa precarietà": questo slogan è stato esposto ieri dal tetto dell'Università La Sapienza di Roma. Circa 50 studenti del Coordinamento dei Collettivi della Sapienza hanno pensato di salire sul tetto dell'università per gridare il loro dissenso ed esporre pubblicamente la loro protesta nei confronti dei tagli alla scuola e alle università. In questo modo gli studenti universitari hanno voluto dimostrare solidarietà ai precari della scuola che in questi giorni si stanno facendo sentire in tutta Italia. In un altro striscione esposto si poteva leggere infatti: "I nostri destini non fanno rima con Gelmini: solidarietà con i/le precari/e della scuola".

Alla singolare protesta hanno partecipato anche circa 20 insegnanti precari che poi sono tornati al presidio davanti al Ministero dell'Istruzione. Mentre gli studenti hanno preso in considerazione l'idea di accamparsi sul tetto per passare la notte lì, come hanno dichiarato i rappresentanti del movimento studentesco: "Come hanno fatto i vittoriosi operai dell’INNSE che per giorni hanno occupato una gru per difendere il proprio posto di lavoro, come i precari e le precarie della scuola che hanno occupato tetti e balconi dei provveditorati di tutta Italia, anche noi universitari occuperemo i tetti di tutte le università italiane, contro la Legge 133, contro gli aumenti della tasse universitarie, per un’università pubblica e gratuita, per il ritiro del pdl Aprea e per l’assunzione di tutti i precari. Come l’anno scorso continuiamo ad urlare: Noi la crisi non la paghiamo!".

Dal tetto dell'ateneo hanno lanciato volantini con l'immagine dell'Uomo Ragno, sui quali c'era scritto "Contro la 133 arrampichiamoci tutti". Sull'edificio sono state montate 3 tende da campeggio e sono stati diversi gli studenti a dichiarare i loro intenti: "Protestiamo perché siamo contrari alla legge 133 che taglia 8 miliardi di euro alla scuola e un miliardo e mezzo all'università pubblica". L'Onda universitaria torna a protestare ed annuncia un nuovo autunno caldo.

Intanto dopo la mobilitazione studentesca nazionale annunciata dall'Unione degli Studenti per il 9 ottobre, i Cobas annunciano uno sciopero generale per il 23 ottobre: "Il popolo della scuola pubblica riempirà le strade di Roma insieme alle altre categorie del lavoro dipendente. Diremo no ai tagli, alle controriforme Tremonti-Gelmini, all'espulsione dei precari e ai contratti di disponibilità, alla legge Aprea, alle cattedre oltre le 18 ore e chiederemo le dimissioni del ministro dell'Istruzione". Mentre per il 3 ottobre è prevista una manifestazione dei precari della scuola

E dal mondo della politica arrivano le prime risposte sulle dichiarazioni di Mariastella Gelmini su una scuola apolitica e sulla situazione dei precari. Dario Franceschini, segretario del Pd, ha dichiarato: "Tagliare risorse alla scuola è un suicidio collettivo. Il governo con una mano annuncia di voler preoccuparsi di tutti i precari, con l'altra mette in campo il più grande licenziamento di massa della storia. Non si tratta di persone che lavorano come docenti da qualche mese, ma anche da 18 anni e che quest'anno si trovano improvvisamente senza lavoro. Se non è emergenza sociale questa, non si capisce quale possa essere".

Giuseppe Fioroni, responsabile Educazione del Pd ed ex ministro dell'istruzione, ha così commentato le dichiarazioni della Gelmini: "Più che i professori politicizzati, mi preoccupa di più chi ha frequentato la scuola con poco merito o molte raccomandazioni e poi si mette a far politica facendo gravi danni. Fare critiche non è fare politica, ma occuparsi del bene delle nuove generazioni", aggiungendo sulla riforma: "Serve solo a fare cassa. Riqualificare la spesa tagliando risorse alla scuola, è la toppa peggiore di tutti".

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

4
Commenti

Avevo il dubbio... mercoledì, 16 settembre 2009

Adesso è tutto chiaro...

Ho letto il nome del curatore dell'articolo... E chi poteva essere se non la regina dei Got...consori e della savan...censura? Adesso mi è chiaro il perché della sistematica eliminazione dei commenti!

n° 1
Walter venerdì, 18 settembre 2009

Re: Adesso è tutto chiaro...

> Ho letto il nome del curatore dell'articolo... E
> chi poteva essere se non la regina dei
> Got...consori e della savan...censura? Adesso mi è
> chiaro il perché della sistematica eliminazione dei
> commenti!
Spezzo una lancia in favore dei tantissimi moderatori di questo sito che fanno un lavoro immenso controllando che le discussioni non degenerino, restando sempre super partes.
Per esperienza diretta ti posso assicurare che nella quasi totalità dei casi i moderatori intervengono su segnalazione allo sportello abusi di questo sito, che viene gestito da moltissimi moderatori, tanto che quando ho mandato segnalazioni, ho avuto risposte da persone diverse.
A volte cancellano autonomamente e per prevenzione oppure quando c'è serio pericolo che si creino flames tra utenti, anche se la discussione apparentemente sembra tranquilla, oppure quando lo spam è lampante, oppure per tutelare la privacy degli utenti, e su questo non c'è da biasimarli perchè fanno il loro lavoro.

Barbara mercoledì, 16 settembre 2009

Re: te lo spiego

Caro il mio povero "censurato", se tu imparassi a commentare gli articoli attenendoti all'argomento trattato e non mettessi solo link (che magari non c'entrano nulla con l'argomento) o copia/incolla da altri siti o da vecchi comunicati stampa, i tuoi commenti non verrebbero eliminati. Altrimenti il tuo diventa puro spam che viene eliminato.

> Ho letto il nome del curatore dell'articolo... E
> chi poteva essere se non la regina dei
> Got...consori e della savan...censura? Adesso mi è
> chiaro il perché della sistematica eliminazione dei
> commenti!

Alura: mercoledì, 16 settembre 2009

Re: te lo spiego

Vediamo se così va bene (ma tanto sono talmente abituato ad essere censurato che non mi stupirei se così non fosse)
Credo che gli studenti facciano bene a protestare, anche occupando i tetti di tutte le università italiane! Tutti devono sapere che si protesta perché contrari alla legge 133 che taglia 8 miliardi di € alla scuola e 1,5 miliardi all'università pubblica. Vedremo se il governo della, anzi, contro la repubblica italiana continuerà ad ignorare il popolo della scuola pubblica quando esso riempirà le strade di Roma insieme alle altre categorie del lavoro dipendente... No ai tagli! No alle controriforme Tremonti-Gelmini! No all'espulsione dei precari e ai contratti di disponibilità! No alla legge Aprea! No alle cattedre oltre le 18 ore! Sì alle dimissioni del ministro dell'Istruzione!!! Bel governo quello che con una mano annuncia di voler preoccuparsi di tutti i precari e con l'altra mette in campo il più grande licenziamento di massa della storia, qui si tratta di persone che lavorano come docenti anche da 18 anni e che quest'anno si trovano improvvisamente senza lavoro! Ma tanto al governo serve solo a fare cassa, riqualificare la spesa tagliando risorse alla scuola è la toppa peggiore di tutte!
E chi vuole dare un'occhiata satirica ad una verità ancora più triste, dia un'occhiata qui:
www.youtube.com/watch?v=EZu9F3B8jPM

Chiudi
Aggiungi un commento a Protesta degli studenti dal tetto della Sapienza...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori