Continuano
gli scontri in Grecia, dove lo scorso 6 dicembre Alexis
Grigoropoulos, uno studente di 15 anni, è stato ucciso dalla
pallottola sparata da un agente di polizia. Questa mattina
settemila persone sono scese in piazza nella capitale greca contro le
riforme sociali dell'attuale governo ed un gruppo di studenti
ha lanciato sassi e bottiglie incendiarie contro l'edificio del
Parlamento. Gli agenti della polizia hanno risposto lanciando
lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Nel frattempo
è di ieri sera la notizia del ferimento di un
ragazzo di 16 anni, colpito da un colpo di arma da fuoco davanti ad una
scuola di Peristeri, nei pressi di Atene. Per il
momento è stata aperta un'inchiesta sull'episodio, ma ancora
non si hanno notizie certe sui responsabili dell'incidente,
che però è bastato a riaccendere la protesta
studentesca.
Nell'ultima settimana anche in Italia
si sono
svolte le manifestazioni di solidarietà nei
confronti
del movimento studentesco greco. Dalla morte dello studente
greco è iniziata la rivolta e la
città di Atene si
è trasformata in uno scenario di guerriglia urbana:
banche
assaltate, automobili incendiate, negozi distrutti. Secondo il racconto
degli eventi che hanno scatenato queste violente manifestazioni di
protesta, lo scorso 6 dicembre alcuni poliziotti
sarebbero stati attaccati da un gruppo di circa 30 persone armate con
bastoni, sassi e (forse) bombe molotov. I poliziotti si
sarebbero difesi, causando
però la morte di uno dei rivoltosi. La polizia greca, dopo
l'incidente, ha dichiarato con un comunicato stampa che "i due agenti
hanno detto di essere stati attaccati e di avere risposto. Uno di loro
ha lanciato una granata a stordimento, l’altro ha sparato tre
volte provocando il ferimento fatale del minore".
I due poliziotti
coinvolti nel caso sono stati arrestati, uno con
l’accusa di
omicidio volontario e l'altro di complicità in
omicidio. Ma l'arresto non ha fermato i rivoltosi, tanto che per
alcuni,
l'omicidio del giovane è stato solo un pretesto per
scatenare la protesta, come ha dichiarato un agente di
polizia: "Alexis
ha fatto da miccia. Cercavano un pretesto e noi glielo abbiamo
scelleratamente offerto su un piatto d'argento".
In breve tempo le
violenze dalla capitale greca si sono estese a Salonicco, Patrasso,
Ioannina e Hania, sull'isola di Creta. Ad Atene, nei pressi
del
Politecnico, ci sono stati scontri tra studenti e polizia: i primi
hanno lanciato sassi contro le forze dell'ordine, che hanno risposto
con lanci di lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Durante la
scorsa settimana sono stati occupati edifici universitari e scuole ad
Atene e Salonicco. Gli uffici dei professori e gli archivi scolastici
sono stati
saccheggiati e distrutti. Inoltre sono state lanciate bombe molotov
contro sedi bancarie e contro una sede del partito conservatore che
governa il paese; sono state incendiate macchine della polizia,
cassonetti e negozi. Il ministro dell'interno, Prokopis Pavlopoulos, ha
dichiarato: "Tutti hanno il diritto di protestare, ma non di
distruggere le proprietà o di prendersela contro chi non
c'entra niente. Non c'è rabbia che, per quanto
giustificata,
possa portare a proteste come quelle di cui siamo testimoni:
è una cosa che va contro i diritti umani".
Pare che la protesta sia causata dalla crisi
economica che il paese sta
attraversando e dall'insofferenza nei confronti dell'attuale governo.
Inoltre gli studenti stanno cercando di ribellarsi alla riforma
universitaria,
che prevede la diminuzione dei fondi
destinati all'istruzione pubblica per favorire la nascita di
atenei privati. Ed in Italia nell'ultima
settimana si sono svolti diversi episodi di
solidarietà per il movimento studentesco greco. A
Roma si è svolto un sit-in davanti
all'Ambasciata greca per "protesta contro l'omicidio
di Alexis
Grigoropoulos e solidarietà alla protesta popolare
democratica". Giovedì scorso a Catania circa 30
studenti hanno manifestato con un sit-in davanti al consolato
ellenico, perchè "la lotta è
internazionale" e per "esprimere solidarietà agli
studenti e ai lavoratori greci, che manifestano in piazza" come avviene
in Italia. Sette di questi studenti sono riusciti ad entrare
all'interno del consolato per appendere uno striscione di sostegno alla
lotta greca: "Tagli all’istruzione, licenziamenti,
lutto… Dalla Grecia all’Italia pagherete
tutto!".
Invece durante le manifestazioni dello scorso venerdì, una
parte dell'Onda universitaria italiana ha manifestato anche per gli
studenti greci. A Palermo alcuni manifestanti hanno occupato
la sede del consolato greco, spiegando così le
ragioni della loro protesta: "Con la forza delle nostre ragioni
esprimiamo la nostra vicinanza morale e politica agli studenti greci.
Ci riconosciamo nelle parole d'ordine con le quali il movimento greco
sta scendendo in piazza e condividiamo la rabbia che la morte di Alexis
ha inevitabilmente provocato". Anche ad Ancora stessa storia.
Alcune persone, tra cui studenti, ricercatori e precari, hanno lasciato
il corteo principale e si sono diretti verso il consolato greco,
che è stato occupato, lanciando un appello a ''tutti coloro
che si sentono irrappresentabili, coloro che hanno a cuore la difesa e
la riappropriazione dei beni comuni e che reclamano reddito contro la
crisi, coloro che si battono contro ogni razzismo e fascismo per un
cammino verso un futuro che parli di cooperazione sociale, di
democrazia reale, di indipendenza e di libertà".
Happy new fear
Non e' vero nulla di quello che c'e' scritto in questo articolo.
Non so chi l'abbia scritto ma e' un incompetente
io sono in grecia e ho visto tutto con i miei occhi, e anche i quotidiani piu' scarsi hanno informazioni migliori
Se vi interessa questo argomento cercate articoli da qualche altra parte
mi vergogno per questo sito, giacche' e' tra l'altro una mancanza di rispetto nei confronti del ragazzo ucciso dire tutte ste stronzate
Re: Happy new fear
A me sembra che questo articolo riporta correttamente le notizie che sono state diffuse qui in Italia.
Le foto dei casini si sono viste, non si può negare che non siano state scene di guerriglia...
Se è vero che tu sei in Grecia, invece di lanciare solo accuse senza spiegarti, perchè non racconti quello che sarebbe successo veramente?
Ciao da Simone
> Non e' vero nulla di quello che c'e' scritto in
> questo articolo.
> Non so chi l'abbia scritto ma e' un incompetente
> io sono in grecia e ho visto tutto con i miei
> occhi, e anche i quotidiani piu' scarsi hanno
> informazioni migliori
> Se vi interessa questo argomento cercate articoli
> da qualche altra parte
> mi vergogno per questo sito, giacche' e' tra
> l'altro una mancanza di rispetto nei confronti del
> ragazzo ucciso dire tutte ste stronzate
Re: Happy new fear
>ciao sono cindy
> correttamente le notizie che sono state diffuse qui
> in Italia.
> Le foto dei casini si sono viste, non si può negare
> che non siano state scene di guerriglia...
> Se è vero che tu sei in Grecia, invece di lanciare
> solo accuse senza spiegarti, perchè non racconti
> quello che sarebbe successo veramente?
> Ciao da Simone
>
>> Non e' vero nulla di quello che c'e' scritto in
>> questo articolo.
>> Non so chi l'abbia scritto ma e' un incompetente
>> io sono in grecia e ho visto tutto con i miei
>> occhi, e anche i quotidiani piu' scarsi hanno
>> informazioni migliori
>> Se vi interessa questo argomento cercate articoli
>> da qualche altra parte
>> mi vergogno per questo sito, giacche' e' tra
>> l'altro una mancanza di rispetto nei confronti del
>> ragazzo ucciso dire tutte ste stronzate
>
>
Re: Happy new fear
> A me sembra che questo articolo riporta
> correttamente le notizie che sono state diffuse qui
> in Italia.
> Le foto dei casini si sono viste, non si può negare
> che non siano state scene di guerriglia...
> Se è vero che tu sei in Grecia, invece di lanciare
> solo accuse senza spiegarti, perchè non racconti
> quello che sarebbe successo veramente?
> Ciao da Simone
>
>> Non e' vero nulla di quello che c'e' scritto in
>> questo articolo.
>> Non so chi l'abbia scritto ma e' un incompetente
>> io sono in grecia e ho visto tutto con i miei
>> occhi, e anche i quotidiani piu' scarsi hanno
>> informazioni migliori
>> Se vi interessa questo argomento cercate articoli
>> da qualche altra parte
>> mi vergogno per questo sito, giacche' e' tra
>> l'altro una mancanza di rispetto nei confronti del
>> ragazzo ucciso dire tutte ste stronzate
>
>
Il famosissimo titolo del brano jazz composto dal trombettista Norman Howard nei primi anni ’60 (“Brucia, ragazzo, brucia ”) può essere letto come verbo intransitivo o transitivo. A me va di dargli entrambi i significati. Alla faccia di corvi, gufi, cuculi e uccellacci vari (chiedendo come sempre scusa agli animali per l’indebito morfismo), qui e in Grecia, che si affannano ad esorcizzare, da un movimento inatteso e che gli è scappato di mano, le banche, i centri commerciali, i negozi di lusso e i Suv dati alle fiamme. Lo stesso KKE (partito comunista detto “ortodosso” rispetto al degenerato, consociativo, bertinottesco Synaspismos ), nel comunicato che qualcuno del PRC si è affrettato a diffondere anche da noi (mai perdere l’occasione togliattiana di “educare il pupo”), sentenzia che gli “incendi e le distruzioni non hanno niente a che vedere col movimento popolare di massa”. Si tratterebbe, ovviamente, di “provocazioni del governo”, per cui “tali azioni servono solo a legittimare la violenza e l’autoritarismo”. Del comunicatino di una ventina di righe, un terzo è occupato dall’ansiosa presa di distanza dalle “violenze” della rivolta che ha illuminato la Grecia dalla prima decade di dicembre. Il resto è un trito bla-bla-bla sulle virtù di un “ movimento popolare e operaio ”, sui meriti delle “lotte della gioventù” (inedita categoria politica, sostitutiva, parrebbe, della “classe”), e “l’intervento organizzato e di massa del popolo”, “un movimento che potrebbe aprire la via verso un cambiamento in favore di un potere popolare e operaio”. Belle parole, stereotipi polverosi da far venire il riflusso al più disponibile dei ragazzi oggi in campo.
Non va disconosciuto il ruolo del KKE nel tenere botta rispetto alla corruzione governista , revisionista e nettamente reazionaria di altre forze già di sinistra europee , dal nostrano svendolinottame alla Sinistra Unita spagnola, dal PC francese al detto Synaspismos , tutti figli del patetico “eurocomunismo” e nipoti della Terza Internazionale e di Togliatti-Berlinguer . Tutta roba già appesa all’orlo del cassonetto della storia. Né ci scordiamo, all’ombra dei turpi abbracci a Milosevic con cui Cossutta, famigerato fasullone e socio d’affari di Fininvest (vedi “Il rosso e il nero”, Edizioni Kaos ), copriva le bombe sulla Jugoslavia dello scherano Usa D’Alema, i valorosi blocchi e i sabotaggi con cui il KKE si oppose ai transiti dei materiali Nato a sostegno dei narcotrafficanti secessionisti kosovari. Ma neanche possiamo non vedere l’abbagliante parallelo tra questo KKE, arrivato in ritardo e in vestaglia sulla scena della rivolta e senza la minima autorità per poterle suggerire alcunché , e l’ esternità delle più o meno organizzate forze comuniste rispetto alla nostra Onda, ma soprattutto il PCI d’ordine che menava il can per l’aia sulla “lunga marcia attraverso le istituzioni”, mentre sosteneva il maglio che la borghesia abbatteva sul movimento rivoluzionario 1968-1977.
E’ tutta gente che sta fuori dalla storia. Sopravvissuti. Detriti spiaggiati e che ogni tanto vengono scossi dalle Onde e provano a galleggiarci.sopra. I compagni che buttarono per aria l’Italia della concertazione per “convergenze parallele” erano figli, naturali e storici, della Resistenza partigiana e di quella aggiornarono il discorso. Così gli insorti greci che da Atene a Creta, da Patrasso a Salonicco, hanno illuminato la notte planetaria accendendo la Grecia , sono e rivendicano di essere la reincarnazione degli eroi del Politecnico che, nel 1973, facendosi massacrare dai carri armati dei colonelli installati dalla Cia, fecero luce dopo sei anni di tenebre fasciste. E non si fecero paralizzare, neanche allora, dall’invocazione “amica” alle “manifestazioni pacifiche e ordinate”. Invocazione che, nei momenti che la congiuntura rende decisivi, è un’arma fin più insidiosa e perfida dei provocatori cossighiani con cui i regimi borghesi cercano di neutralizzare, satanizzandola , ogni insurrezione contro il loro despotismo ..
Nel 2000, armati di molotov e pietre, e nel 2004, con i candelotti dei minatori, masse di indios e studenti cacciarono uno dopo l’altro i furfanti con cui la borghesia creola e i padrini Usa contavano di continuare il vampirismo sulla Bolivia. Ai mitra dei militari risposero con l’accerchiamento e il blocco della capitale. Perdettero 60 vite, ma gli Usa persero una colonia e si vedono oggi messi in un angolo dall’indio Evo Morales . Nel 2002 milioni di sottoproletari venezuelani scesero dai ranchos e occuparono il paese per riportare alla presidenza colui che un golpe Usa, affidato agli ascari creoli locali, aveva voluto spazzare via. Ci misero meno di due giorni. Quando la polizia sparò non si tirarono indietro. Risposero. Nel 2004 studenti, professori, piccola borghesia, intellettuali, paralizzarono Quito, la capitale dell’Ecuador. Alla sanguinaria repressione del finto indio e vero fantoccio Usa, Lucio Gutierrez , risposero con le solite bocce, i soliti sassi e, soprattutto, non mollando le posizioni per mesi. Invasero e occuparono i palazzi del potere. Dettero il via al grande cambio in atto sotto Rafael Correa. Natale 2000: “ argentinazo ”. Studenti, madri e nonne di desaparecidos , moltissimi operai, grandi battaglioni di quel 60% di argentini che vivano sotto il livello di povertà nel paese più ricco e depredato del continente, occuparono le città, le fabbriche (poi mantenute sotto controllo operaio nella sistemazione riformista di Kirchner ), le scuole e università, morirono e risposero alla stessa maniera dei giovani greci del 1973 e del 2008 (che, come loro, sanno, meglio dei corvi, individuare e neutralizzare i provocatori ). Eliminarono dalla scena in due settimane cinque gaglioffi alla Berlusconi. Con un’intifada dopo l’altra, tra il 1985 e il 2006, la resistenza palestinese impose al regime e popolo più razzisti del mondo (onore ai pochi ebrei refusenik militari o civili) una prima volta l’affannosa farsa degli accordi di Oslo e, una seconda, la quasi bancarotta dello Stato sionista per fuga di capitali, inaridimento e reversione del flusso d’immigrazione, collasso economico, sollevazioni sociali. Poi vennero in soccorso ai nazisionisti Abu Mazen e la non violenza. Venne anche un concorso mondiale di complicità criminale nel nome dell’olocausto, onde agevolare quello nuovo, di olocausto . e salvare un modello da utilizzare contro ogni pretesa di giustizia ovunque i miliardi di escreati della crisi capitalista e della rivalsa imperialista osassero avanzarla.
(Non ci credete? Guardatevelo nei miei documentari, a partire da “ L’asse del bene”. E scusate lo spot ).
Gli studenti, gli “alternativi” del quartiere-fortino ateniese Exarchia , la gente-contro, i precari, hanno risposto col fuoco all’incenerimento del loro futuro, a un berlusconismo tanto fascistizzante, feroce, mafioso e corrotto, quanto il nostro. Hanno eretto barricate lanciato cose contro chi li ha rinchiusi dietro a reticolati di miseria, ignoranza, depravazione culturale, repressione. La sanità pubblica smantellata, l’università e le scuole ridotte come da una Gelmini in overdose, il precariato come struttura portante delle ruberie e prevaricazioni padronali, la desertificazione dell’habitat urbano e naturale, la dittatura dei delinquenti di banca, rendita e speculazione. Dai gigolò del capitalismo imperialista, l’argentino Menem e il greco Karamanlis , a Sarkozy e Aznar, da Blair a Lucio Gutierrez , dal rinnegato serbo Tadic al troglodita criminale kosovaro Thaci , ai malviventi despoti “democratici” di Pakistan, Afghanistan e India, ai compari corrotti e corruttori Olmert e Abu Mazen, al burattino iraniano-statunitense Al Maliki in Iraq, fino al guitto-mannaro di estrazione piduista e mafiosa di casa nostra, con il suo corredo inciucista di centrosinistra, è tutta uno spurgo, camorristicamente liberomercatista , della fogna sociale borghese nelle sue anse terminali . Anse nelle quali confluiscono, per formare un’unica cloaca maxima , criminalità “illegale” e criminalità legale, quella del Lodo Alfano, del massacro di magistrati come De Magistri e Forleo (quando toccherà al torinese Guariniello?), dello sterminio di popoli innocenti, dell’accordo sul Welfare, della legge 30 , dell’ambientalismo alla Matteoli e Prestigiacomo, della polizia bastonatrice, torturatrice e sparatrice di Scajola, Pisanu e Maroni, dei banchieri grassatori e loro tentacoli politici, dei delocalizzatori in paesi schiavisti, dei manovratori di teppisti fascisti, dei fucilatori di giusti come Giorgiana Masi, Francesco Lorusso , Walter Rossi, Rudi Dutschke , ieri, e di Carlo Giuliani, o Alexis Gregoropoulos , o Federico Aldovrandi , oggi.
I ragazzi greci del Politecnico, i greci derubati e turlupinati dell’intero paese, come i nostri studenti e precari e chi gli è affine, come nove decimi dell’umanità, hanno al collo gli artigli di cannibali psicopatici che un po’ si sbranano fra di loro per il bottino di turno (le guerre mondiali), un po’ si uniscono per avventarsi compatti sulle vittime e, intanto, tutti assieme soffiano sulla miccia che disintegrerà il pianeta. Hanno subito pestaggi e assassinii di Stato, questi combattenti, arresti ed esilio di decine di migliaia, tortura, squadracce fasciste (assistite dall’internazionale nera capeggiata dai nostri Fini, Delle Chiaie , Servizi Segreti), ruberie capitaliste mozzafiato, annichilimento di ogni prospettiva di dignità e vita. Nel novembre del 1973 riscattarono la Grecia. A costo di tutto, dal Politecnico iniziarono una battaglia che cancellò vite, ma innescò un’insurrezione di popolo e la fine di una dittatura sponsorizzata dalla solita “più grande democrazia del mondo”. E ora qualcuno qui e qualcuno in Grecia, sporgendosi dalla finestra, invita a manifestare ordinati, a espellere gli “elementi violenti”, a sfilare in pacifici cortei. Dov’ è il martello che spiaccicò un grillo parlante che, con l’a noi familiare terrorismo psicologico della paura, voleva impedire a un nasuto ribelle di perseguire il suo destino rivoluzionario?
Ho un ricordo personale dell’Atene sotto i colonelli , quando ero inviato del settimanale comunista "Giorni-Vie Nuove" e di quello lottacontinuista "ABC". Nel 1970, in piena dittatura di questi subumani dal cranio pelato, la paura, diffusa con i mezzi più efferati e assecondata dal perbenismo opportunista delle sinistre “non violente”, già veniva scheggiata da mille voci e cospirazioni annodate al centro antagonista di Exarchia . Ci si riuniva nei rifugi dei clandestini, sfuggiti alla deportazione e al carcere, scantinati, tuguri, retrobotteghe. Si organizzavano volantinaggi lampo in centro, sugli autobus, all’università. Si colpiva col fuoco qualche simbolo della tirannia, i bersagli di oggi, le centrali del capitale e dell’oppressione, si facevano lampeggiare scritte insurrezionali sui muri del potere, sotto il naso degli aguzzini in uniforme. Il terrore che questi giannizzeri Nato avevano diffuso in ogni cellula della società, veniva crepato nelle bettole e nei ritrovi notturni da canti nei quali esplodeva, spesso accompagnata da lacrime, la parola proibita: elefteria , libertà, magari difesa da metafore storiche come Bruto o Leonida, o naturalistiche come un volo di gabbiano. Ma tutti capivano e l’idea viaggiava. Ogni tanto qualcuno mancava alle riunioni e, o riappariva, o lo si doveva dare per perduto nelle segrete dei golpisti. C’era una resistenza invisibile e imprendibile, ma tessuta stretta come le fibre di un giubbotto antiproiettile. Calda, affettuosa, perfino allegra, attenta, seria. Come eravamo noi negli anni del coraggio.
Il sisma che ha colpito questa terra nel dicembre del 2008 trae il suo impulso da quel tessuto. E anche dal ricordo di una resistenza anti-nazifascista, poi diventata lotta armata per il socialismo tra il 1947 e il 1949 . Chi ricorda il comandante guerrigliero Marcos, impiccato dagli inglesi? Un nome sfigurato in Chiapas . Resistenza e lotta tradita come da noi, fascisti e collaborazionisti amnistiati e riciclati . E, pure da noi, senza i partigiani, senza l’insurrezione di Genova, senza Reggio Emilia, Avola, Battipaglia, difficilmente avrebbe avuto quella forza e quella chiaroveggenza politica il movimento ’68-’77. A sua volta, l’Onda studentesca di oggi non avrebbe facilmente prodotto una tale maturità di obiettivi, una tale consapevolezza della posta in palio e della natura del nemico, un così tenacemente perseguito collegamento con le altre aree di potenziale resa dei conti, se non avesse albergato nella memoria individuale e collettiva il seme di quella lotta. Han voglia a esorcizzare il richiamo al terrorizzante ’68, insistere sulle “diverse condizioni”, propalare lo scaltro quanto insensato slogan di destra “Né rossi, né neri, solo liberi pensieri”, inalberato da qualche utile idiota, se non da amici del giaguaro.
La celere di Scajola e Maroni è quella di Scelba , Rumor, Taviani, solo un po’ più ideologicamente educata al sopruso e garantita dall’impunità, le squadracce fasciste non divergono di una jota da quelle che sparavano ai compagni nelle scuole, o allestivano stragi pro-capitale e pro-Washington . La P 2 allora complottava, oggi governa. E la differenza tra Berlusconi e Andreotti è solo quella tra un guitto mannaro e un mannaro prete. I padroni allora scappavano con i soldi della chimica e dell’acciaio, oggi scappano con i soldi dell’acciaio, dell’ alimentare , dell’Alitalia. Allora seppellivano terre e schiacciavano vite sotto automobili a benzina, oggi intendono seppellirci e schiacciarci sotto automobili elettriche o a idrogeno. Gli studenti hanno capito come funziona il sistema come lo capirono i loro predecessori e ne vogliono un altro che assomiglia a quello cui si mirava sette lustri fa come uno sfilatino a una pagnotta. Sempre farina è. Magari quella di allora era più raffinata, erano più presenti i bravi macinatori: Marx , Lenin, Gramsci, i Quaderni Rossi, la Scuola di Francoforte. Ma saranno le contraddizioni della crisi a riportarceli inesorabilmente sotto. E’ passato un tempo che, nella storia, equivale a un battito di palpebra. Del resto, in Bolivia, non ha vinto il Che Guevara neanche 40 anni dopo l’illusione Cia di averlo fatto fuori ? Attenzione a quelli che vogliono farvi credere alle cesure storiche, che vogliono recidere i corsi d’acqua alla sorgente. Non sono né scientifici, né innocenti.
C’è chi si riempie la bocca di Lenin per ricondurre il reale di ogni momento alle categorie che, secondo lui, il padre della rivoluzione socialista avrebbe determinato una volta per tutte . Il costante ricorso alla “classe operaia” come perenne mitico “soggetto rivoluzionario”, a prescindere dallo Zeitgeist che esprime e dalle ambizioni che nutre, ne è una delle più ottuse manifestazioni. E se gli operai non si muovono e magari votano Lega o Veltroni, che nessuno si muova. Ormai da decenni in Occidente il potenziale rivoluzionario sta nei giovani impegnati nella formazione, direi più autoformazione che altro, negli studenti, nei precari con gradi di istruzione, negli espulsi dai processi economici e politici, nelle banlieu nostre e del mondo. A volte avanguardie operaie si accodano e contribuiscono, quelle che riescono a sottrarsi al combinato infernale del disarmo unilaterale, politico e culturale, operato da PCI e succedanei, del depistante luxurianismo dirittoumanista , e della coppia onanistico-repressiva Raffaella Carrà-Maroni . Come ricorda Gigi Roggiero , on s’ engage et pui … on voit , ci si impegna e poi… si vedrà, era il motto napoleonico con cui Lenin spiegava la rivoluzione d’Ottobre. Si parte, dove si arriva lo si vedrà. Con il che sono sistemati tutti i venerandi maestri della nostra sinistra che, sprofondati in poltrone al vinavil, da anni ci tirano addosso “ i tempi non maturi per la rivoluzione”. E intanto la rivoluzione la fanno a ritmo di compressore i padroni, la loro. Non è che c’è un Lenin avventurista, che non credesse alla meticolosa organizzazione della rivoluzione. Ma non c’è neanche quel Lenin da “sala d’aspetto della Storia” (sempre Roggiero ) che ci lascia lì inerti davanti a eventi e sconvolgimenti che non corrispondono ai libri sacri. Non c’ è un Lenin storicista e determinista. L’attesa delle “circostanze utili” non ha neanche per un momento rallentato né gli eventi del ’17, nè la fresca dinamica degli studenti italiani o greci, o, prima, di quelli francesi e cileni. “Il nodo è organizzare le condizioni di possibilità affinchè forze eterogenee si compongano su una linea comune”. Ne consegue che la centralità delle contraddizioni e dei relativi soggetti rivoluzionari è continuamente ridefinita dalla lotta sui rapporti di produzione e riproduzione. Lenin è materialista e, di conseguenza, teorico dell’analisi e azione determinate dalla congiuntura. E nel variare della congiuntura va collocata la mutabilità della prospettiva rivoluzionaria. La catena va attaccata là dove il capitale è più vulnerabile e la classe è più forte nella contingenza. Stare fermi e invocare una classe operaia addomesticata e ancora abbarbicata alla salvaguardia della sua cittadinanza di seconda, terza, classe, in un’ordine che va da 1 a 5, mentre la contraddizione principale e le lotte relative si aprono nell’ambito dell’istruzione, del territorio, dei disoccupati o precariamente occupati, dei pensionati e anche - che non mi si fulmini – della legalità, significa detestare la rivoluzione quanto i compari assisi nell’emiciclo a fianco.
Forse questi grandi movimenti-sommovimenti non avranno durata e conclusione vincente. Qui, nella terra di Dioniso e Odisseo , o da noi, o altrove . Non subito almeno. Mancano, ahinoi, grazie a una classe politica codina, vile, vorace e completamente contraffatta, grazie a gruppuscoli residuali dotati di autoreferenzialità convegnistica e inanità operativa (striminzito lascito di PCI e Autonomia Operaia), i binari che sostengano l’indirizzo e delineino le mete di questo formidabile treno d’autunno. Avremo il tempo di metterli giù, saldati dalle traversine del mutuo soccorso tra conflitti, prima di deragliare, o finire sul binario morto? Per il Che condurre una battaglia era già vincere. E lo ha dimostrato. Certamente quello che è successo e va succedendo tra assemblee, piazze, atenei, gas chimici CS banditi dalla legge, pestaggi e fucilazioni, ha aperto fessure come dell’acqua in una diga che non riesce più a contenerla. Sono nate coscienze e, se il cielo vuole, anche braccia e pugni. Non sarà facile ammazzarli tutti, o tutti bertinottizzarli .
Comunque, In altri tempi non avremmo spedito in Grecia messaggi di simpatia corredati di raccomandazioni a comportarsi bene. In altri tempi ci saremmo andati, in Grecia. Come gli antifascisti andarono in Spagna, come gli antisionisti andarono tra i palestinesi, come Lotta Continua andò in Portogallo, tra i garofani. Corsi storici. A quando i ricorsi?
solidali con gli studenti greci
g8 in italia, muore giuliani e la risposta è un esile e "civile" disappunto, gli assassini non pagano...in grecia si scatena la rivolta, gli assassini in galera per direttissima... solidarietà o no, abbiamo ancora molto da imparare dalla gracia!
Re: solidali con gli studenti greci
> g8 in italia, muore giuliani e la risposta è un
> esile e "civile" disappunto, gli assassini non
> pagano...in grecia si scatena la rivolta, gli
> assassini in galera per direttissima... solidarietà
> o no, abbiamo ancora molto da imparare dalla grecia!
Perfettamente d'accordo.
Solidarietà agli studenti e tutti coloro che sono scesi in piazza in Grecia.
Che poi a quanto ne so, ma potrei sbagliarmi, ho letto un pò di notizie in internet, la rivolta non è partita dall'assassinio del ragazzo ma era già in atto contro la crisi, contro i tagli alla scuola e la situazione in cui riversa il Paese (quante similitudini con l'Italia, che putroppo finiscono qui, perchè poi in Grecia è andata e sta andando diversamente)..
Re: solidali con gli studenti greci
> g8 in italia, muore giuliani e la risposta è un
> esile e "civile" disappunto, gli assassini non
> pagano...in grecia si scatena la rivolta, gli
> assassini in galera per direttissima... solidarietà
> o no, abbiamo ancora molto da imparare dalla gracia!
grandissima serena!!
Re: solidali con gli studenti greci
>> g8 in italia, muore giuliani e la risposta è un
>> esile e "civile" disappunto, gli assassini non
>> pagano...in grecia si scatena la rivolta, gli
>> assassini in galera per direttissima...
>solidarietà
>> o no, abbiamo ancora molto da imparare dalla
>gracia!
>
>grandissima serena!!
eh ciò...stessa identica cosa...ignoranza sovrana a questo mondo...il martire giuliani...l'uomo dall'estintore in mano che poverino era lì in mezzo a manifestare pacificamente...nn ha fatto niente...l'ultima foto sua è lui con un estintore in mano contro una macchina della polizia...legittima difesa...ha fatto solo che bene...
Re: solidali con gli studenti greci
>>> g8 in italia, muore giuliani e la risposta è un
>>> esile e "civile" disappunto, gli assassini non
>>> pagano...in grecia si scatena la rivolta, gli
>>> assassini in galera per direttissima...
>>solidarietà
>>> o no, abbiamo ancora molto da imparare dalla
>>gracia!
>>
>>grandissima serena!!
>
>eh ciò...stessa identica cosa...ignoranza sovrana a
>questo mondo...il martire giuliani...l'uomo
>dall'estintore in mano che poverino era lì in mezzo
>a manifestare pacificamente...nn ha fatto
>niente...l'ultima foto sua è lui con un estintore
>in mano contro una macchina della
>polizia...legittima difesa...ha fatto solo che
>bene...
Dai, facciamo così: se all'Inferno incontri anche Alexis e Carlo, ti chiederò scusa, ma ne dubito (e non perché non credo che andrai all'Inferno)
Re: solidali con gli studenti greci
>>eh ciò...stessa identica cosa...ignoranza sovrana a
>>questo mondo...il martire giuliani...l'uomo
>>dall'estintore in mano che poverino era lì in mezzo
>>a manifestare pacificamente...nn ha fatto
>>niente...l'ultima foto sua è lui con un estintore
>>in mano contro una macchina della
>>polizia...legittima difesa...ha fatto solo che
>>bene...
>
>Dai, facciamo così: se all'Inferno incontri anche
>Alexis e Carlo, ti chiederò scusa, ma ne dubito (e
>non perché non credo che andrai all'Inferno)
Bene...sarò felice di incontrarli...così gli farò notare quanto imbecilli sono stati a nn andare a manifestare pacificatamente, ma sn andati in giro a devastare e fare danni...ah...se nn l'hai letto...Alexis è stato ucciso durante un tentativo di assalto ad una volante della polizia...non durante un giretto nel parco...Se la gente imparasse la civiltà e l'educazione staremmo tutti molto meglio...
Re: solidali con gli studenti greci
>>>eh ciò...stessa identica cosa...ignoranza sovrana
>a
>>>questo mondo...il martire giuliani...l'uomo
>>>dall'estintore in mano che poverino era lì in
>mezzo
>>>a manifestare pacificamente...nn ha fatto
>>>niente...l'ultima foto sua è lui con un estintore
>>>in mano contro una macchina della
>>>polizia...legittima difesa...ha fatto solo che
>>>bene...
>>
>>Dai, facciamo così: se all'Inferno incontri anche
>>Alexis e Carlo, ti chiederò scusa, ma ne dubito (e
>>non perché non credo che andrai all'Inferno)
>
>Bene...sarò felice di incontrarli...così gli farò
>notare quanto imbecilli sono stati a nn andare a
>manifestare pacificatamente, ma sn andati in giro a
>devastare e fare danni...ah...se nn l'hai
>letto...Alexis è stato ucciso durante un tentativo
>di assalto ad una volante della polizia...non
>durante un giretto nel parco...Se la gente
>imparasse la civiltà e l'educazione staremmo tutti
>molto meglio...
>
Anche i Partigiani sono stati uccisi durante gli assalti, quando non venivano stanati dai nazifascisti e trucidati a sangue freddo. Ricordati d'informarmi su quanti partigiani trovi all'Inferno, forse qualcuno su migliaia ci sarà (anche se non credo si tratterà di Alexis o Carlo)
Re: solidali con gli studenti greci
>>>>eh ciò...stessa identica cosa...ignoranza sovrana
>>a
>>>>questo mondo...il martire giuliani...l'uomo
>>>>dall'estintore in mano che poverino era lì in
>>mezzo
>>>>a manifestare pacificamente...nn ha fatto
>>>>niente...l'ultima foto sua è lui con un estintore
>>>>in mano contro una macchina della
>>>>polizia...legittima difesa...ha fatto solo che
>>>>bene...
>>>
>>>Dai, facciamo così: se all'Inferno incontri anche
>>>Alexis e Carlo, ti chiederò scusa, ma ne dubito (e
>>>non perché non credo che andrai all'Inferno)
>>
>>Bene...sarò felice di incontrarli...così gli farò
>>notare quanto imbecilli sono stati a nn andare a
>>manifestare pacificatamente, ma sn andati in giro a
>>devastare e fare danni...ah...se nn l'hai
>>letto...Alexis è stato ucciso durante un tentativo
>>di assalto ad una volante della polizia...non
>>durante un giretto nel parco...Se la gente
>>imparasse la civiltà e l'educazione staremmo tutti
>>molto meglio...
>>
>
>Anche i Partigiani sono stati uccisi durante gli
>assalti, quando non venivano stanati dai
>nazifascisti e trucidati a sangue freddo. Ricordati
>d'informarmi su quanti partigiani trovi
>all'Inferno, forse qualcuno su migliaia ci sarà
>(anche se non credo si tratterà di Alexis o Carlo)
Come t ho già ripetuto diverse volte....studia storia...ed evita di guardarti dragonball ecc ecc...se paragoni questo ai partigiani dimostri solo ed esclusivamente la tua ignoranza...fidati...evita piuttosto...e di qualcosa di più intelligente magari riguardante l'inferno così se non altro fai meno brutta figura...
Re: solidali con gli studenti greci
>>>>>eh ciò...stessa identica cosa...ignoranza
>sovrana
>>>a
>>>>>questo mondo...il martire giuliani...l'uomo
>>>>>dall'estintore in mano che poverino era lì in
>>>mezzo
>>>>>a manifestare pacificamente...nn ha fatto
>>>>>niente...l'ultima foto sua è lui con un
>estintore
>>>>>in mano contro una macchina della
>>>>>polizia...legittima difesa...ha fatto solo che
>>>>>bene...
>>>>
>>>>Dai, facciamo così: se all'Inferno incontri anche
>>>>Alexis e Carlo, ti chiederò scusa, ma ne dubito
>(e
>>>>non perché non credo che andrai all'Inferno)
>>>
>>>Bene...sarò felice di incontrarli...così gli farò
>>>notare quanto imbecilli sono stati a nn andare a
>>>manifestare pacificatamente, ma sn andati in giro
>a
>>>devastare e fare danni...ah...se nn l'hai
>>>letto...Alexis è stato ucciso durante un tentativo
>>>di assalto ad una volante della polizia...non
>>>durante un giretto nel parco...Se la gente
>>>imparasse la civiltà e l'educazione staremmo tutti
>>>molto meglio...
>>>
>>
>>Anche i Partigiani sono stati uccisi durante gli
>>assalti, quando non venivano stanati dai
>>nazifascisti e trucidati a sangue freddo. Ricordati
>>d'informarmi su quanti partigiani trovi
>>all'Inferno, forse qualcuno su migliaia ci sarà
>>(anche se non credo si tratterà di Alexis o Carlo)
>
>Come t ho già ripetuto diverse volte....studia
>storia...ed evita di guardarti dragonball ecc
>ecc...se paragoni questo ai partigiani dimostri
>solo ed esclusivamente la tua
>ignoranza...fidati...evita piuttosto...e di
>qualcosa di più intelligente magari riguardante
>l'inferno così se non altro fai meno brutta figura...
>
Il paragone l'avevo fatto per rendere comprensibile il concetto che stavo esprimendo al tuo livello... Resta comunque ciò che avevo scritto: credo che tu non sia un Hitler in grado di realizzare il più grande male dell'umanità, ma un povero idiota lecchino che adula i suoi padroni senza sapere di essere sfruttato da loro... Ecco perché è più probabile che tu vada nell'Antinferno che all'Inferno...
Re: solidali con gli studenti greci
>Il paragone l'avevo fatto per rendere comprensibile
>il concetto che stavo esprimendo al tuo livello...
>Resta comunque ciò che avevo scritto: credo che tu
>non sia un Hitler in grado di realizzare il più
>grande male dell'umanità, ma un povero idiota
>lecchino che adula i suoi padroni senza sapere di
>essere sfruttato da loro... Ecco perché è più
>probabile che tu vada nell'Antinferno che
>all'Inferno...
Guarda...ho un quoziente intellettivo nettamente maggiore al tuo e tutti questi discorsi lo dimostrano...se tu sei costretto a fare questi discorsi perchè non riesci ad andare al di la perchè troppo complicati e profondi, non venire a dire che sono io quello inferiore...che di cervello ne ho sicuram molto più di te anche senza fare discorsi su inferno ed antinferno e cazzatine varie...xke a differenza tua io porto argomentazioni, tesi, inferenze ecc ecc...tu le uniche cose che sai portare sono Hitler, partigiani, fascisti, inferno, antinferno, dragonball...ed in più tutti usati a spropostito...
Re: solidali con gli studenti greci
>>Il paragone l'avevo fatto per rendere comprensibile
>>il concetto che stavo esprimendo al tuo livello...
>>Resta comunque ciò che avevo scritto: credo che tu
>>non sia un Hitler in grado di realizzare il più
>>grande male dell'umanità, ma un povero idiota
>>lecchino che adula i suoi padroni senza sapere di
>>essere sfruttato da loro... Ecco perché è più
>>probabile che tu vada nell'Antinferno che
>>all'Inferno...
>
>Guarda...ho un quoziente intellettivo nettamente
>maggiore al tuo e tutti questi discorsi lo
>dimostrano...se tu sei costretto a fare questi
>discorsi perchè non riesci ad andare al di la
>perchè troppo complicati e profondi, non venire a
>dire che sono io quello inferiore...che di cervello
>ne ho sicuram molto più di te anche senza fare
>discorsi su inferno ed antinferno e cazzatine
>varie...xke a differenza tua io porto
>argomentazioni, tesi, inferenze ecc ecc...tu le
>uniche cose che sai portare sono Hitler,
>partigiani, fascisti, inferno, antinferno,
>dragonball...ed in più tutti usati a spropostito...
>
Ohhh! Scusatemi, o Gran Maestro, Essere Supremo, Illuminato Conoscitore dell'Assoluta Verità, voi che nell'oscurità di noi misri mortali siete l'unica luce! Chiunque abbia letto questo tuo ultimo messaggio, se avesse mai avuto dei dubbi su di te, se li è tolti definitivamente... Come ho già scritto l'ultima volta nell'altro articolo (guardacaso proprio dopo che ho scritto questo hai smesso di rispondere) quando io ti porto dati e fatti inconfutabili, mi accusi di fare copia-e-incolla (ovviamente, senza tentare nemmeno di ribattere) mentre quando mi comporto come te, accusandoti di blablabla come fai tu, oppure ricordandoti il destino della tua anima (e su questo, che tu ci creda o no, se quel luogo esiste "mettiti l'anima in pace" perché è lì che andrà) ti atteggi ad entità suprema il cui infallibile giudizio rende Verità con la V maiuscola qualunque tuo parere che riguardi o meno l'argomento trattato nell'articolo di turno... Come già detto, dopo che ho scritto queste cose, non hai neanche più risposto, prova del fatto che, finché riporto prove e numeri a sostegno di quanto dico, l'unica cosa che sei in grado di fare è accusarmi di copincollare (chissà come mai non sei in grado di fare altro, forse proprio perché di ciò ti rendi conto) ma quando vengo a rispondere ai tuoi insulti l'unico ad aver ragione sei tu, finché la tua riserva di offese si esaurisce ed abbandoni la discussione... Senza aver mai detto alcunché di concreto! E chiunque venga a leggere i tuoi messaggi, se imparziale e non di parte, non può che arrivare alla stessa conclusione. Salutami Satana quando lo incontri (spero il prima possibile)!
Re: solidali con gli studenti greci
>Ohhh! Scusatemi, o Gran Maestro, Essere Supremo,
>Illuminato Conoscitore dell'Assoluta Verità, voi
>che nell'oscurità di noi misri mortali siete
>l'unica luce! Chiunque abbia letto questo tuo
>ultimo messaggio, se avesse mai avuto dei dubbi su
>di te, se li è tolti definitivamente... Come ho già
>scritto l'ultima volta nell'altro articolo
>(guardacaso proprio dopo che ho scritto questo hai
>smesso di rispondere) quando io ti porto dati e
>fatti inconfutabili, mi accusi di fare
>copia-e-incolla (ovviamente, senza tentare nemmeno
>di ribattere) mentre quando mi comporto come te,
>accusandoti di blablabla come fai tu, oppure
>ricordandoti il destino della tua anima (e su
>questo, che tu ci creda o no, se quel luogo esiste
>"mettiti l'anima in pace" perché è lì che andrà) ti
>atteggi ad entità suprema il cui infallibile
>giudizio rende Verità con la V maiuscola qualunque
>tuo parere che riguardi o meno l'argomento trattato
>nell'articolo di turno... Come già detto, dopo che
>ho scritto queste cose, non hai neanche più
>risposto, prova del fatto che, finché riporto prove
>e numeri a sostegno di quanto dico, l'unica cosa
>che sei in grado di fare è accusarmi di
>copincollare (chissà come mai non sei in grado di
>fare altro, forse proprio perché di ciò ti rendi
>conto) ma quando vengo a rispondere ai tuoi insulti
>l'unico ad aver ragione sei tu, finché la tua
>riserva di offese si esaurisce ed abbandoni la
>discussione... Senza aver mai detto alcunché di
>concreto! E chiunque venga a leggere i tuoi
>messaggi, se imparziale e non di parte, non può che
>arrivare alla stessa conclusione. Salutami Satana
>quando lo incontri (spero il prima possibile)!
Quando sarà il momento vedrò di farlo non t preoc...comunque fatti inconfutabili in questa discussione da parte tua non ce ne sono...manco mezzi...dall'altra parte fatti inconfutabili tuoi nn c'erano manco la visto chissà chi cazzo te lha fatta copiincollare quella lettera che riporta sl cazzate che se vuoi si possono smentire e smontare quasi tutte, ma sai com'è ho di meglio da fare come guadagnarmi il posto all'inferno...cmq aspetto con molto interesse i fatti inconfutabili su questo argomento...sempre che tu ne abbia mezzo...
Re: solidali con gli studenti greci
>>Ohhh! Scusatemi, o Gran Maestro, Essere Supremo,
>>Illuminato Conoscitore dell'Assoluta Verità, voi
>>che nell'oscurità di noi misri mortali siete
>>l'unica luce! Chiunque abbia letto questo tuo
>>ultimo messaggio, se avesse mai avuto dei dubbi su
>>di te, se li è tolti definitivamente... Come ho già
>>scritto l'ultima volta nell'altro articolo
>>(guardacaso proprio dopo che ho scritto questo hai
>>smesso di rispondere) quando io ti porto dati e
>>fatti inconfutabili, mi accusi di fare
>>copia-e-incolla (ovviamente, senza tentare nemmeno
>>di ribattere) mentre quando mi comporto come te,
>>accusandoti di blablabla come fai tu, oppure
>>ricordandoti il destino della tua anima (e su
>>questo, che tu ci creda o no, se quel luogo esiste
>>"mettiti l'anima in pace" perché è lì che andrà) ti
>>atteggi ad entità suprema il cui infallibile
>>giudizio rende Verità con la V maiuscola qualunque
>>tuo parere che riguardi o meno l'argomento trattato
>>nell'articolo di turno... Come già detto, dopo che
>>ho scritto queste cose, non hai neanche più
>>risposto, prova del fatto che, finché riporto prove
>>e numeri a sostegno di quanto dico, l'unica cosa
>>che sei in grado di fare è accusarmi di
>>copincollare (chissà come mai non sei in grado di
>>fare altro, forse proprio perché di ciò ti rendi
>>conto) ma quando vengo a rispondere ai tuoi insulti
>>l'unico ad aver ragione sei tu, finché la tua
>>riserva di offese si esaurisce ed abbandoni la
>>discussione... Senza aver mai detto alcunché di
>>concreto! E chiunque venga a leggere i tuoi
>>messaggi, se imparziale e non di parte, non può che
>>arrivare alla stessa conclusione. Salutami Satana
>>quando lo incontri (spero il prima possibile)!
>
>Quando sarà il momento vedrò di farlo non t
>preoc...comunque fatti inconfutabili in questa
>discussione da parte tua non ce ne sono...manco
>mezzi...dall'altra parte fatti inconfutabili tuoi
>nn c'erano manco la visto chissà chi cazzo te lha
>fatta copiincollare quella lettera che riporta sl
>cazzate che se vuoi si possono smentire e smontare
>quasi tutte, ma sai com'è ho di meglio da fare come
>guadagnarmi il posto all'inferno...cmq aspetto con
>molto interesse i fatti inconfutabili su questo
>argomento...sempre che tu ne abbia mezzo...
Vuoi davvero essere completamente sputtanato in pubblico? Va bene: io riporto col solito "copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare già da tempo e tu farai come al solito dicendo frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure "tutte cazzate sulle quali non vale la pena spendere 2 parole" ma senza essere in grado di ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna all'Inferno!
Re: solidali con gli studenti greci
>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>all'Inferno!
Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione, con parole tue, non copincollate da chissà dove...mostra tutta la tua sapienza...
Re: solidali con gli studenti greci
>>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>>all'Inferno!
>
>Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione,
>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
Spero tu abbia gradito lo sputtanamento pubblico, so già che comunque non risponderai perché non ne sarai in grado, quindi per quest'anno ti saluto (e già: forse non ci crederai ma non sono tutti come te, c'è anche chi non ha voglia o meglio necessità di fare a gara a chi ce l'ha più lungo continuando ad insultare su un forum virtuale chi non la pensa come te cercando a tutti i costi di avere l'ultima parola solo per riuscire a soddisfare il proprio ego ottenendo ciò che si considera una vittoria in un mondo fittizio perché in quello reale non è altro che un represso frustrato)
PS: sei ancora in tempo a "convertirti" ma se non credi a me che ti dico che ciò che sei, fai, dici, scrivi e pensi è sbagliato allora crederai alle fiamme dell'Inferno quando sarà troppo tardi per tornare indietro; questo è sicuro.
Re: solidali con gli studenti greci
>Spero tu abbia gradito lo sputtanamento pubblico,
>so già che comunque non risponderai perché non ne
>sarai in grado, quindi per quest'anno ti saluto (e
>già: forse non ci crederai ma non sono tutti come
>te, c'è anche chi non ha voglia o meglio necessità
>di fare a gara a chi ce l'ha più lungo continuando
>ad insultare su un forum virtuale chi non la pensa
>come te cercando a tutti i costi di avere l'ultima
>parola solo per riuscire a soddisfare il proprio
>ego ottenendo ciò che si considera una vittoria in
>un mondo fittizio perché in quello reale non è
>altro che un represso frustrato)
>PS: sei ancora in tempo a "convertirti" ma se non
>credi a me che ti dico che ciò che sei, fai, dici,
>scrivi e pensi è sbagliato allora crederai alle
>fiamme dell'Inferno quando sarà troppo tardi per
>tornare indietro; questo è sicuro.
>
Inferno...pazienza...almeno io nn morirò pensandola come un ammasso di gente governati dalla non cultura...poi quello che pensi sono azzi tuoi...spero solo che un giorno, grazie al tuo intervento, si possa arrivare ad un mondo dove a gente come te io possa sparare in testa...allora pian piano vedrai che l'ignoranza da questo mondo sparirà...poi se tu andrai in paradiso mentre io all'inferno, nell'antinferno o chissà dove pazienza...almeno nella mia vita saprò di aver aiutato l'umanità eliminandoti...
Re: solidali con gli studenti greci
>>Spero tu abbia gradito lo sputtanamento pubblico,
>>so già che comunque non risponderai perché non ne
>>sarai in grado, quindi per quest'anno ti saluto (e
>>già: forse non ci crederai ma non sono tutti come
>>te, c'è anche chi non ha voglia o meglio necessità
>>di fare a gara a chi ce l'ha più lungo continuando
>>ad insultare su un forum virtuale chi non la pensa
>>come te cercando a tutti i costi di avere l'ultima
>>parola solo per riuscire a soddisfare il proprio
>>ego ottenendo ciò che si considera una vittoria in
>>un mondo fittizio perché in quello reale non è
>>altro che un represso frustrato)
>>PS: sei ancora in tempo a "convertirti" ma se non
>>credi a me che ti dico che ciò che sei, fai, dici,
>>scrivi e pensi è sbagliato allora crederai alle
>>fiamme dell'Inferno quando sarà troppo tardi per
>>tornare indietro; questo è sicuro.
>>
>
>Inferno...pazienza...almeno io nn morirò pensandola
>come un ammasso di gente governati dalla non
>cultura...poi quello che pensi sono azzi
>tuoi...spero solo che un giorno, grazie al tuo
>intervento, si possa arrivare ad un mondo dove a
>gente come te io possa sparare in testa...allora
>pian piano vedrai che l'ignoranza da questo mondo
>sparirà...poi se tu andrai in paradiso mentre io
>all'inferno, nell'antinferno o chissà dove
>pazienza...almeno nella mia vita saprò di aver
>aiutato l'umanità eliminandoti...
>
BRAVO! Minaccia di uccidere pubblicamente, non farai che dar conferma alla gente di quale razza di merda tu sei! A quanto pare, una volta finiti i soliti messaggi triti e ritriti sul copincollare e blablabla, e finiti pure gl'insulti, passi prima al metodo più vile e da inetti per rispondere, cioè rigirare contro di me le stesse cose che in precedenza ho detto a te (tipo che siete una massa d'ignoranti servi del regime e non ve ne rendete neanche conto tanto che vi schierate con tutte le vostre forze a favore dei vostri padroni e sostenete che è a causa di quelli che si oppongono a ciò se il mondo va male e quindi devono essere eliminati, detto con altre parole ma è proprio quello che hai scritto riprendendolo da ciò che ti ho sempre detto e sempre ti dirò) e poi alle minacce di morte... Sii pure fiero di stare dalla parte di chi controlla questo mondo ed è causa di tutti i suoi mali, sii pure fiero di schierarti coi nemici dell'umanità, così da sentirti parte di quel potere malvagio, che schiaccia quelli che gli si oppongono, ma dici questo solo perché sei convinto che di tutto ciò che fai in questa vita non dovrai render conto nella prossima, altrimenti non avresti scritto di esser contento di far parte di coloro che in questo mondo possono schiacciare quelli come noi perché sono loro la giustizia e di fregartene se quando morirai passerai l'eternità nell'(Ant)Inferno e quelli come noi in Paradiso... Tu non immagini neppure lontanamente ciò che stai dicendo, ma lo capirai davvero quando ci starai bruciando dentro, quando sarà ormai troppo tardi per pentirti di aver riso delle mie parole, quando gli unici suoni che riuscirai a produrre saranno pianto e stridore di denti. Satana ti aspetta con ansia, io non voglio proprio che rimanga deluso...
Re: solidali con gli studenti greci
>BRAVO! Minaccia di uccidere pubblicamente, non
>farai che dar conferma alla gente di quale razza di
>merda tu sei! A quanto pare, una volta finiti i
>soliti messaggi triti e ritriti sul copincollare e
>blablabla, e finiti pure gl'insulti, passi prima al
>metodo più vile e da inetti per rispondere, cioè
>rigirare contro di me le stesse cose che in
>precedenza ho detto a te (tipo che siete una massa
>d'ignoranti servi del regime e non ve ne rendete
>neanche conto tanto che vi schierate con tutte le
>vostre forze a favore dei vostri padroni e
>sostenete che è a causa di quelli che si oppongono
>a ciò se il mondo va male e quindi devono essere
>eliminati, detto con altre parole ma è proprio
>quello che hai scritto riprendendolo da ciò che ti
>ho sempre detto e sempre ti dirò) e poi alle
>minacce di morte... Sii pure fiero di stare dalla
>parte di chi controlla questo mondo ed è causa di
>tutti i suoi mali, sii pure fiero di schierarti coi
>nemici dell'umanità, così da sentirti parte di quel
>potere malvagio, che schiaccia quelli che gli si
>oppongono, ma dici questo solo perché sei convinto
>che di tutto ciò che fai in questa vita non dovrai
>render conto nella prossima, altrimenti non avresti
>scritto di esser contento di far parte di coloro
>che in questo mondo possono schiacciare quelli come
>noi perché sono loro la giustizia e di fregartene
>se quando morirai passerai l'eternità
>nell'(Ant)Inferno e quelli come noi in Paradiso...
>Tu non immagini neppure lontanamente ciò che stai
>dicendo, ma lo capirai davvero quando ci starai
>bruciando dentro, quando sarà ormai troppo tardi
>per pentirti di aver riso delle mie parole, quando
>gli unici suoni che riuscirai a produrre saranno
>pianto e stridore di denti. Satana ti aspetta con
>ansia, io non voglio proprio che rimanga deluso...
Io applico la tua ideologia di mondo...solamente questa..t ho semplicemente detto di raggiungere un giorno il tuo scopo...di ottenere il mondo che vuoi fatto di anarchia e tutto il resto...ma un giorno, quel mondo, t si ritorcerà contro...Preferisco vivere in questo mondo che non nel mondo della Cina, comunista, dove lì si che è una vera dittatura...evidentemente parli xke non sai altro da dire, ma evidentemente non sai cosa sia effettivmanete una dittatura...una dittatura x esempio cancellerebbe questo sito, xke non vuole permettere l'espressione diversa da quello che dice il capo supremo...e non sparare la cazzata di dire anche qui in italia si fa così, xke sarebbe la più grande stronzata...satana mi aspetta, piacere...Almeno io ho qualcuno che mi aspetta...
Re: solidali con gli studenti greci
>>BRAVO! Minaccia di uccidere pubblicamente, non
>>farai che dar conferma alla gente di quale razza di
>>merda tu sei! A quanto pare, una volta finiti i
>>soliti messaggi triti e ritriti sul copincollare e
>>blablabla, e finiti pure gl'insulti, passi prima al
>>metodo più vile e da inetti per rispondere, cioè
>>rigirare contro di me le stesse cose che in
>>precedenza ho detto a te (tipo che siete una massa
>>d'ignoranti servi del regime e non ve ne rendete
>>neanche conto tanto che vi schierate con tutte le
>>vostre forze a favore dei vostri padroni e
>>sostenete che è a causa di quelli che si oppongono
>>a ciò se il mondo va male e quindi devono essere
>>eliminati, detto con altre parole ma è proprio
>>quello che hai scritto riprendendolo da ciò che ti
>>ho sempre detto e sempre ti dirò) e poi alle
>>minacce di morte... Sii pure fiero di stare dalla
>>parte di chi controlla questo mondo ed è causa di
>>tutti i suoi mali, sii pure fiero di schierarti coi
>>nemici dell'umanità, così da sentirti parte di quel
>>potere malvagio, che schiaccia quelli che gli si
>>oppongono, ma dici questo solo perché sei convinto
>>che di tutto ciò che fai in questa vita non dovrai
>>render conto nella prossima, altrimenti non avresti
>>scritto di esser contento di far parte di coloro
>>che in questo mondo possono schiacciare quelli come
>>noi perché sono loro la giustizia e di fregartene
>>se quando morirai passerai l'eternità
>>nell'(Ant)Inferno e quelli come noi in Paradiso...
>>Tu non immagini neppure lontanamente ciò che stai
>>dicendo, ma lo capirai davvero quando ci starai
>>bruciando dentro, quando sarà ormai troppo tardi
>>per pentirti di aver riso delle mie parole, quando
>>gli unici suoni che riuscirai a produrre saranno
>>pianto e stridore di denti. Satana ti aspetta con
>>ansia, io non voglio proprio che rimanga deluso...
>
>Io applico la tua ideologia di mondo...solamente
>questa..t ho semplicemente detto di raggiungere un
>giorno il tuo scopo...di ottenere il mondo che vuoi
>fatto di anarchia e tutto il resto...ma un giorno,
>quel mondo, t si ritorcerà contro...Preferisco
>vivere in questo mondo che non nel mondo della
>Cina, comunista, dove lì si che è una vera
>dittatura...evidentemente parli xke non sai altro
>da dire, ma evidentemente non sai cosa sia
>effettivmanete una dittatura...una dittatura x
>esempio cancellerebbe questo sito, xke non vuole
>permettere l'espressione diversa da quello che dice
>il capo supremo...e non sparare la cazzata di dire
>anche qui in italia si fa così, xke sarebbe la più
>grande stronzata...satana mi aspetta,
>piacere...Almeno io ho qualcuno che mi aspetta...
1) Se ci tieni e continui a farmelo capire, ti augurerò anch'io di morire
2) Se credi che il comunismo possa avere qualcosa a che fare con la Cina (Mao si starà rivoltando nella tomba a sentirti dire questo, ma persino Marx quando Mao ha detto di aver fatto tutto quel che ha fatto in nome del comunismo...) o lo fai perché sei furbo ed usi questa falsità per attaccare, oppure questo regime ti ha lavato così bene e così tanto il cervello da renderti incapace di distinguere un topo da una pigna tanto che ora sei davvero convinto di quel che dici e la tua non è cattiveria ma ignoranza
3) Se non hai letto quel che ho scrittola colpa non è mia: ho detto che questo regime mascherato da democrazia è molto ma molto più efficace di una dittatura di stampo nazifascista (o sedicente comunista) perché si fa in modo che la gente non si senta sotto una dittatura, che sia ancora padrone del proprio destino tramite il voto di relitti che fanno il teatrino per farle credere che esista ancora una possibilità di scelta e non siano già invece tutti d'accordo per la poltrona senz'alcuna intenzione di fare il bene del popolo e del paese, riuscendo persino a far passare come antidemocratici coloro che protestano contro questa dittatura mediatica: come vedi non si può negare che questo tipo di società liberticida sia molto ma molto più efficiente di una dittatura vera e propria
4) Ti riporto qua sotto un discorso che avevo fatto tempo fa ad un fascista (anche se lui è diverso da te: lui è uno di quelli che fa il male in modo attivo, che fa parte della schiera di coloro che controllano questo regime, mentre tu sei solamente un servo inconsapevole, tanto che diversamente da lui credi davvero che questa sia una democrazia e che siamo noi a negare la democrazia stessa, ma credo che vada bene comunque):
"Be' visto che continui a ripeterlo approfitterò di questa occasione per dimostrare la tua incoerenza: allora, diciamo che sarebbe necessario un regime di stampo comunista, ma comunista vero, marxista-engelsista, dove si agisce in nome del popolo, ma non solo del proprio, bensì di tutta l'umanità, dove non si fa a gara a chi ha più armi in grado di minacciare le altre nazioni, anzi, dove non esistono più del tutto le guerre, perché non c'è alcuno stato che si arroga il diritto di andare a dire a un altro che cosa può o non può fare, anche perché tutti gli stati agirebbere in favore di un miglioramento globale delle condizioni di vita degli esseri umani, e non solo loro, ma anche degli animali, delle piante, dell'ambiente in generale, dove quindi sarebbero proibite le fonti di energia non rinnovabili, alla faccia delle multinazionali del petrolio, alla faccia di proprio tutte le multinazionali che non esisterebbero proprio più perché la proprietà privata dei mezzi di produzione è stata completamente abolita e sono gli stati stessi, tramite i rappresentanti dei cittadini, a controllare qualunque tipo d'industria o settore di produzione, lavorazione e servizi, abolendo totalmente il mercato su cui si basa l'economia mondiale oggi e che, infatti, sta perdendo punti, non esiste il cercare di essere migliori dell'altro per guadagnare di più, perché tutto è già controllato e prestabilito di modo che a ciascuno venga dato secondo le sue necessità e da ciascuno venga chiesto in base alle sue capacità, cancellando la possibilità stessa di concepire che possa esistere un mondo in cui il 90% della ricchezza mondiale è nelle mani del 10% dell'umanità, perché non esisterebbero differenze di classe e tutti avrebbero, con delle differenze insignificanti rispetto a quelle esistenti ora, lo stesso tenore di vita e possibilità di migliorarlo di poco, avendo l'intera umanità accesso gratuito a servizi, che come tali non possono che essere totalmente gratuiti, offerti a tutti e per definizione non un "bisnes", e a disposizione qualunque tipo di beni di primari, come l'acqua, il cibo, i vestiti, mentre quelli secondari del consumismo moderno possono essere accessibili non solo a pochi ma a chi decide di tirare un po' la cinghia e di rinunciare per un po' di tempo ad alcuni beni primari pur di acquistarne di secondari, tipo robe griffate o di lusso, ma la mentalità verrà mano a mano fatta cambiare in modo che non ci sarà più nessuno che sentirà la necessità di vestirsi con un capo firmato o di girare con un fuoristrada per la giungla selvaggia delle metropoli mondiali, perché gli uomini avranno capito che per poter vivere bastano le cose essenziali che sono già fornite dallo stato che si preoccupa che tutti ne abbiano accesso, come una casa, un lavoro, l'istruzione, la sanità, e la mentalità di tutti sarà ormai quella comunitaria, non più quella individualistica dell'ultimo secolo e di questo, ci si sentirà tutti come tante gocce d'acqua che formano un mare, o meglio, si sentirà che gli uomini sono tante gocce d'acqua come ogni altra creatura vivente e persino le cose inanimate, e che tutti assieme formiamo un oceano in cui non si può essere indifferenti nemmeno al calpestare una formica, perché non ci si baserà più sull'idea della separazione, ma sull'idea che siamo tutti parte di qualcosa di più grande in cui nessuno è più importante dell'altro, tantomeno uomini su altri uomini, per questo il parlare lingue diverse, il praticare religioni diverse, ma anche l'avere una pelle diversa o un orientamento sessuale diverso, non verranno più considerate differenze quantitative, del tipo che l'una è superiore all'altra, ma qualitative, come i colori, ed è in un mondo colorato come questo, dove genti di ogni paese potranno spostarsi liberamente da un paese all'altro, senza essere guardati male dagli orinudi perché non indigeni, che l'umanità potrà trovare il proprio equilibrio fra i suoi componenti e con il pianeta, di cui non ci si sentirà mai più padroni, ma custodi; ovviamente, l'umanità di oggi, o perlomeno quel 10% che controlla il 90% delle risorse globali, non potrebbe mai accettare una cosa del genere ed essendoci la democrazia non lo permetterebbe, e per questo serve una dittatura, un regime che controlli l'umanità scegliendo la meta giusta a cui condurla, anche senza il suo consenso, finché, magari dopo qualche generazione, quando si sarà evoluta e sarà maturata, avrà capito che quello è il suo punto di equilibrio e sarà grata a chi l'ha costretta, qualsiasi mezzo avesse usato, a giungere proprio a quel punto, all'armonia. Adesso voglio ridere: di' che ho sbagliato a scrivere queste cose e che non è giusto che venga fatto questo, così potrò risponderti che sei stato proprio tu a dire che serviva qualcuno che costringesse la gente, che gode di una libertà di scelta che non è in grado di gestire per scegliere ciò che è meglio per lei, a fare ciò che non vuole per il suo bene; oppure dirai che ciò che ho detto è vero, e in questo caso potrò dirti che l'utopia che ho riportato è l'esatto opposto del fascismo, persino per quanto riguarda il regime, che non avrebbe più ragione d'esser una volta che le persone hanno compreso ciò che prima non avrebbero mai compreso, al di là di ciò che scrivi tu, in quanto né Mussolini, né Hitler, né Franco, né Stalin, né tampoco alcun altro "leader" (duce/fuehrer) fascista avrebbe mai accettato che un giorno lui o qualunque suo successore, persino il più fedele, avrebbe rinunciato al potere assoluto. In entrambi i casi, proverai che ti sei sbagliato. E, anche se non condivido le tue idee, ti do un consiglio da amico: lascia perdere, evita di fare brutte figure...
PS: e comunque quello che ho riportato qui non è ciò che penso davvero, l'ho messo come risposta a ciò che continui a sostenere, perché in realtà vorrei sì giungere al mondo che ho descritto, ma mai tramite un regime come vorresti tu."
PS: riprendendo il primo punto, farò anch'io quel che hai fatto tu e farò solo quello: ti augurerò di crepare perché tu finisca all'Inferno il prima possibile, me lo godrò da matti quel momento e brinderò alla tua salute!
Memento mori
Re: solidali con gli studenti greci
Pensa te...scrivi cose che nn riguardano te ma che riguardano qualcun'altro o qualcosa'altro...ma chi sei????sei dotato di libero arbitrio???o solo di cose che vengono da chissà dove e tu prendi e digiti...ma chi sei???emblematico è quello che scrivi...PS:non è quello che penso bla bla bla....ma che cazzo lo scrivi a fare allora???stai zitto piuttosto ed evita di parlare...La dittatura che fa credere di essere in una democrazia ma in realtà siamo in un altra cosa...Ma tu sai cosa significa democrazia in un paese...Significa che tu hai IL DIRITTO ED IL DOVERE DI ANDARE AD ELEGGERE LE PERSONE CHE T RAPPRESENTERANNO POI IN PARLAMENTO, in bace ai loro programmi ed a ciò che loro dicono e fanno...QUESTO E' IL SIGNIFICATO DI DEMOCRAZIA...non la tua accezione secondo cui la democrazia è fare ciò che si vuole o che il capo fa quello che il popolo gli dice..no caro mio...questa è una sfumatura che è completaemnte sbagliata...il vero significato è quello che t ho citato prima...tra l'altro la costituzione suggerisce pure...La sovranità appartiene al popolo (leggasi, il popolo ha il diritto e dovere di eleggere i propri rappresentanti ecc ecc) che la esercita nei modi e nelle forme a lui consentite...Pensa te, che fra queste forme consentite non rientra lo sfacio di una città, lo scontro con la polizia, l'appropriazione del diritto a distruggere le proprietà altrui ecc ecc...Magari studia anche prima di parlare, non solo storia, ma anche una bella dose di diritto non t farebbe male...con Dante t impieni la bocca e basta...con altro impari pure a stare al mondo...
Re: solidali con gli studenti greci
> Pensa te...scrivi cose che nn riguardano te ma che
> riguardano qualcun'altro o qualcosa'altro...ma chi
> sei????sei dotato di libero arbitrio???o solo di
> cose che vengono da chissà dove e tu prendi e
> digiti...ma chi sei???emblematico è quello che
> scrivi...PS:non è quello che penso bla bla
> bla....ma che cazzo lo scrivi a fare allora???stai
> zitto piuttosto ed evita di parlare...La dittatura
> che fa credere di essere in una democrazia ma in
> realtà siamo in un altra cosa...Ma tu sai cosa
> significa democrazia in un paese...Significa che tu
> hai IL DIRITTO ED IL DOVERE DI ANDARE AD ELEGGERE
> LE PERSONE CHE T RAPPRESENTERANNO POI IN
> PARLAMENTO, in bace ai loro programmi ed a ciò che
> loro dicono e fanno...QUESTO E' IL SIGNIFICATO DI
> DEMOCRAZIA...non la tua accezione secondo cui la
> democrazia è fare ciò che si vuole o che il capo fa
> quello che il popolo gli dice..no caro mio...questa
> è una sfumatura che è completaemnte sbagliata...il
> vero significato è quello che t ho citato
> prima...tra l'altro la costituzione suggerisce
> pure...La sovranità appartiene al popolo (leggasi,
> il popolo ha il diritto e dovere di eleggere i
> propri rappresentanti ecc ecc) che la esercita nei
> modi e nelle forme a lui consentite...Pensa te, che
> fra queste forme consentite non rientra lo sfacio
> di una città, lo scontro con la polizia,
> l'appropriazione del diritto a distruggere le
> proprietà altrui ecc ecc...Magari studia anche
> prima di parlare, non solo storia, ma anche una
> bella dose di diritto non t farebbe male...con
> Dante t impieni la bocca e basta...con altro impari
> pure a stare al mondo...
..addio..
Re: solidali con gli studenti greci
>>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>>all'Inferno!
>
>Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione,
>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
Scusa se te lo dico, e cercherò di essere civile nel farlo, ma sei tu che non hai capito. Vedi, se la protesta fosse "politica" potrei raccontarti la barzelletta su Dio che crea il mondo, dà ad ogni popolo 2 qualità ed agl'Italiani 3: essere onesti, essere intelligenti, essere berlusconiani, ma possono avere contemporaneamente solo 2 delle 3, fa' tu i calcoli...
Questa protesta, però, è "apolitica" in quanto non è, come molti vogliono far credere (a destra, per liquidare il problema con la solita parola "comunisti", a sinistra, per cercare di ottenere consensi perduti) strumentalizzandola, una protesta di una certa fazione di cittadini (studenti, mliceali ed universitari, ma anche maestre, professori, rettori, ecc...) ma una protesta orizzontale, che coinvolge persone di qualsiasi schieramento politico: basti pensare che, accanto ai "comunisti" con bandiere di falce e martello e magliette del Che, hanno sfilato e stanno sfilando teste rasate con croci celtiche e faccione del duce...
Oltre, ovviamente, alle varie gradazioni moderate di sinistra, centro e, sì, persino destra, persino persone che hanno votato Berlusconi adesso si stanno ricredendo, o comunque sono contrarie a questa riforma "contro" l'istruzione o per la "distruzione" pur condividendo il resto della sua politica.
Questo non dovrebbe farti pensare, riflettere un po'?
Quel che voglio dire, è che per essere favorevoli a tale riforma, bisogna essere: o dei menefreghisti che hanno già finito la scuola, non intendono lavorare nel settore scolastico, non intendono avere figli o perlomeno farli studiare in Italia magari, abbandonando pure questo paese alla deriva ed andando a vivere all'estero; o dei figli di papà, che tanto papino "ci ha gli sghei" e può permettersi di mandare il figlio in una scuola privata fino alle superiori e poi di pagare una retta 10 volte maggiore a com'era prima all'università; o dei totali imbecilli, che si fanno imbambolare dai media tutti controllati da Berlusconi e dai suoi lecchini (e poi dicono che l'informazione è in mano alla sinistra, siamo nella fantascienza, anzi fantapolitica) e credono alle belle parole sulla necessità primaria dell'Italia di introdurre il voto in condotta, la divisa ed il maestro unico (dietro cui si nascondono i tagli di cui, però, guardacaso non si accenna mai, e quelle poche volte che lo si fa non capisco perché non dicono quanti soldi prendono per i propri stipendi e perché non tagliano qualcosa da lì, se il loro interesse è come sostengono il bene del paese).
Quando Fioroni aveva fatto l'altra riforma a suo tempo, la destra non faceva che dire che le proteste erano un segnale che l'Italia non voleva quel governo, ma ora che la protesta contro la Gelmini è più forte, decisa ed estesa di quella contro Fioroni (perché lì era sì una protesta verticale, di strumentalizzati dalla destra sconfitta e di fancazzisti che non avevano voglia di studiare alla maturità o per recuperare i debiti) perché non fanno come allora 2 + 2, oltre a quel po' di autocritica che fa sempre bene, invece che mandare le forze del (dis)ordine contro gli studenti non violenti?
Spero di essere stato calmeo e gentile nel risponderti, e spero di averti indotto ad aprire un po' gli occhi: abbiamo realmente bisogno che quanta più gente possibile si renda contro di che cosa sta rischiando di diventare l'Italia e si unisca a noi in una protesta compatta, perché se l'arroganza dello psiconano non si placa al punto da fargli cambiare direzione, si arriverà a un nuovo '68 (e male non farebbe...)
sarebbe il caso di fare una protesta decente, una volta x tutte.
mi sono stufata di questa situazione: questa scuola che viene continuamente riformata senza apportare quelle modifiche urgenti e significative che si dovrebbero fare per riportarla a livelli decenti. prima la moratti, poi fioroni, ci si mette anche la gelmini...
ovviamente, ma credo che la stragrande maggioranza sia d'accordo, sono molto contraria al taglio fondi. e va beh, si sa.
seconda cosa, qualcuno vuole spiegarmi come mai la cara ministra si sta tanto concentrando su questioni tipo il grembiule o il maestro unico alla scuola elementare (che dai sondaggi europei risulta essere una delle migliori) invece che andare a toccare il vero problema, ossia le superiori e soprattutto i loro docenti?
ora, non sono certo una difenditrice a spada tratta degli studenti (che trpp spesso sono svogliati e disenteressati), non sono certo una leghista convinta della superiorità delle scuola del nord (perchè vi assicuro che anche qua ci sono certi professori che ve li raccomando..)....
ma credo che bisorrebbe fare qualcosa di veramente concreto e risolvere il problema ALLE RADICI. prima di tutto, prima di parlare di merito, di debiti, di esami di riparazione e test d'ingresso alle università, cominciamo a garantire agli studenti una preparazione decente, professori competenti e appassionati (non sto dicendo che non ci sono, ma non sono mai abbastanza), introduciamo un criterio di valutazione anche x loro, riformiamo una volta per tutte questi programmi assurdi (quello di storia x esempio...), cambiamo questo assurdo sistema del professore di ruolo che "non si può toccare"...
queste sono solo alcune delle priorità...mica il grembiule...suvvia gelmini...
Ciao a tutti...
personalmente credo che le riforme introdotte dalla Gelmini servano a coprire le vere falle della scuola italiana e la mancanza di valori solidi per indirizzare l'educazione delle nuove generazioni..
Cosa si potrà mai ottenere con un 5 in condotta.. ? I mezzi per 'punire' il bullo di turno non sono forse già presenti? La verità è che molto spesso non ci si vuole fare niente..non ci si vuole esporre.. e tutto passa... e il menefreghismo ha sempre più spesso la meglio..
Non so... spero che le proteste degli studenti impediscano che, a colpi di decreti, il governo strumentalizzi completamente la cultura e tolga ai giovani la libertà di pensiero e d'opinione...
Mati
A me, questa storia non va giù proprio per niente, se dovessi dire la mia direi che il ministro se ne dovrebbe stare a casa! La Gelmini per passare degli esami è dovuta andare al sud a farli perchè al nord non riusciva a passarli e questo già dice tutto su quanto sappia lei di come vanno le cose a scuola ! Io ritengo giusti gli esami di riparazione a settembre perchè non si può mandare avanti gente che tra poco non sa fare 2+2, ma non condivido il fatto dell maestro unico ale elementari solo per tagliare i fondi alla scuola... e cmq non si può stare in classe per tutte quelle ore con un singolo professore ! Perciò l'unica cosa è di farci sentire in gran numero tutti uniti altrimenti non ci ascolterà nessuno ma ci prenderanno per ignoranti e basta ! Siamo noi che andiamo a scuola non loro ! Manifestiamo in gran numero !!!!!
Certo, è vero che la scuola deve esssere un luogo educativo e che al suo interno ci sono delle regole ben definite e chiare da rispettare; ma nn dimentichiamoci che sono in primissimi i genitori che devono educare il figlio!e cq, nn è sempre vero che chi è un bullo, va sempre male a scuola.Conosco molte persone che sono vivaci ma che vanno bene a scuola.Ricorda inoltre che da un mio punto di vista, il cinque in condotta nn servirebbe niente..le persone si comporterebbero alla stessa maniera se nn in modo peggiore!..io per fortuna che ho fatto la maturità quest'anno e sono fuori del tutto dalla scuola!ciao
i problemi che si pongono con questa riforma sono diversi,
ma credo che principalmente vadano ad attaccare la università.
alle elementari il maestro unico toglie ovviamente possibilità ai bambini di interagire con persone diverse...e poi lo stesso maestro deve conoscere tutte le materie,compresi inglese e informatica.
cosa pensereste voi se doveste stare 8 ore con lo stesso insegnante?un pò noioso no?
il problema piu grave invece colpisce le università italiane:
qui si parla di rinnovare la università...ma in che modo?
secondo il DL 112 per ogni docente universitario che va in pensione si può assumere solo il 20% di nuovo personale,ovvero ogni 5 docenti che vanno in pensione ne posso assumere uno nuovo....
in italia la classe docente ha quasi tutta piu di 50 anni,quindi tra poco andrà in pensione...e chi li rimpiazzerà? il nuovo 20%?
quindi viene a mancare personale nelle università.
in piu nei prossimi 3 anni vengono tagliati i fondi di circa 500 milioni di euro.questo comporta che le università saranno costrette ad aumentare le tassazioni e quindi a portare le università verso un modello privato come in america.
quindi la ministra gelmini non investe nella cultura ma la taglia pesantemente....oggigiorno sviluppiamo menti geniali spendendo 100-200 mila euro e poi queste vanno all'estero in quanto in italia non c'è ricerca...
non sarebbe quindi meglio devolvere qualcosa in piu del misero 0,7% del PIL in ricerca?
peccato che l'informazione sui problemi della università sia molto scarsa.
per chiunque abbia dubbi su quello che ho scritto può andare a vedere il DL 112 in modo tale da potere controllare tutte le affermazioni.
saluti,
giacomo
...non sei neanche contrario alle lobby mafiose di potenti che svendono noi, il nostro paese e la nostra dignità al "Dio Euro" do ut des?!
Re: solidali con gli studenti greci
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<i>Ci sono due Italie, una è per una scuola di qualità, per insegnanti che vogliono essere pagati meglio ed è quella della maggioranza degli italiani. Poi ci sono piccole frange che hanno deciso di non guardare i problemi, e preferiscono protestare. Io li lascio fare</i>
E quale è la differenza? Se avesse detto: <i>Ci sono due Italie, una è per una scuola di qualità, per insegnanti che vogliono essere pagati meglio ed è quella della maggioranza degli italiani. Poi ci sono piccole frange che hanno deciso di non guardare i problemi, e preferiscono <u>governare</u>. Io li lascio fare</i> Sì che avrebbe avuto ragione -.-''
Ma non l'ha fatto.
Re: solidali con gli studenti greci
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Il Decreto Legge 137 è una pagliacciata...
Chi vi scrive è uno studente di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Salerno nonchè Consigliere dell'Area Didattica della stessa facoltà.
Il nuovo decreto legge della Gelmini serve solo a creare ulteriore disordine in un sistema che già di per sè brancola nel buio tra le diverse epistemologie pedagogiche;
Ciò che viene noi insegnato all'università è praticamente il contrario di ciò che troviamo all'interno dello stesso decreto legge... già il fatto di pensare che il maestro unico ha il "potere" di bocciare con una sola mediocrità (5) in una sola materia uno studente che si affaccia alla scuola provocherà un senso di disagio ulteriore dello stesso studente in rapporto con il mondo-scuola il quale ha come obiettivo primario non quello di sfornare GENI ma bensì di promuovere alla cultura, alla cittadinanza, alla salute ma soprattutto alla FIDUCIA. Un bambino che verrà giudicato da una sola persona come NON IDONEO per proseguire all'anno successivo si porterà dentro un tale grado si sfiducia/timore nell'essere adulto/insegnante che non saprà crescere adeguatamente con serenità nella propria consizione di studente/individuo e questa tale sfiducia lo pervarrà fino ad età adulta momento in cui la sfiducia sarà riposta sia verso la scuola che verso lo Stato in cui vive.
EGREGIO MINISTRO GELMINI si ricordi prima di tutto che la scuola è DEI BAMBINI/ALUNNI e non dei professori/ministri in cui vi entrano come dei despoti/tiranni che possono decidere le sorti di una sola persona con la propria "valutazione infallibile" e che la stessa valutazione creerà delle proiezioni del proprio essere come non idoneo alla vita scolastica e il risultato sarà ulteriore dispersione scolastica e abbandono.
Poi mi si faccia capire una cosa, quale sarà il grado di valutazione per decidere (visto l'introduzione del Maestro Unico) quali saranno i maestri che dovranno abbandonare il proprio ruolo???
Spero non sia in base all'anzianità di servizio perchè qui già è nera per entrare nella scuola... poi se appena uno ci entra voi lo cacciate perchè ha poca anzianità di servizio... ditemi cosa dovrebbe fare un cittadino dello stato italiano che vuole vivere onestamente lavorando dopo aver fatto tanti sacrifici negli studi... uscirsene dalla scuola con una mano davanti ed una dietro???
Un'altra domanda ILLUSTRISSIMO MINISTRO ma sua sorella è di ruolo...??? Lei sarà tra i Maestri Unici o tra coloro che dovranno lasciar il posto di lavoro a causa del taglio che Lei ha intenzione di dare???
ITALIA RIALZATI !!!
Vi riporto un articolo per vostra conoscenza di quelli che saranno gli effetti devastanti del piano Gelmini:
"Gli effetti sul personale della scuola del piano Gelmini nel 2009/2010: soprannumerari e supplenti senza più un lavoro
26-09-2008 | Scuola
Il piano programmatico di attuazione dell'art. 64della legge 133/08, prevede tagli di organico per oltre 130.000 posti.
Solo nel prossimo anno scolastico (2009/10) i tagli saranno oltre 67.000 (tra docenti e ATA), in ogni ordine di scuola.
Abbiamo effettuato una simulazione degli effetti del piano nel 2009/10 applicando i parametri indicati nello stesso e rapportandoli alle situazioni delle singole province.
Ne emerge un quadro preoccupante: i tagli non risparmiano nessuna provincia e nessun profilo professionale.
Il dato più allarmante è quello relativo al personale precario che il prossimo anno non avrà più un lavoro: solo nel 2009, 27.000 docenti e 9.000 ATA, che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole, non lavoreranno più. Diventeranno più povere le loro famiglie e diventerà più povera la scuola che non potrà contare su risorse nuove perché il piano Tremonti/Gelmini azzera, nei fatti, le immissioni in ruolo previste dal Governo Prodi.
Ma i tagli colpiranno anche il personale di ruolo: quasi 10.000 soprannumerari che saranno costretti ad essere utilizzati per le supplenze.
E questo è solo l'inizio! Nei due anni successivi i restanti 75.000 tagli, che potrebbero crescere a dismisura con l'applicazione del maestro unico, espelleranno dalla scuola altre migliaia di supplenti (con pesanti ricadute sulle loro prospettive di lavoro e professionali) e creeranno altri soprannumerari con un devastante effetto sulla qualità della scuola e sulle professionalità dei lavoratori.
Roma, 26 settembre 2008"
Uno studente non certo modello (espulso dalla scuola e non ammesso al Politecnico) una volta disse:- “A me la cosa peggiore in una scuola sembra l'uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull'autorità artificiosa. Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell'allievo. Produce dei soggetti sottomessi. (...) È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male. Date all'insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l'unica fonte di rispetto da parte dell'allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell'insegnante stesso. (…) La scuola deve far sì che un giovane ne esca con una personalità armoniosa e non ridotto a uno specialista." Si chiamava Albert Einstein e di professione era un impiegato all’ufficio brevetti con la passione per la fisica. (Albert Einstein, “Pensieri di un uomo curioso”).
Re: solidali con gli studenti greci
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La riforma Gelmini, in fase di approvazione, poirterà notevoli cambiamenti nell'istruzione (per chi non lo sapesse: maestro unico alle elementari, riduzione delle classi e aumento del numero di studenti per classe, reintroduzione del voto in condotta, chiusura di molti istituti scolastici e ritorno del vecchio "avviamento al lavoro" al termine della scuola media).
Tale riforma vuol dire non solo un ritorno alla scuola antecedente il Sessantotto, con un maggiore rischio repressione non solo per i bulli, ma anche per quegli alunni che contestano i prof o il preside o che sono avversi a questi ultimi, ma anche un peggioramento della qualità dell'istruzione, specie alle elementari.
Una recente statistica ha verificato che i fondi spesi per alunno sono superiori alla media OCSE solo alle scuole elementari. Tale statistica é stata usata da politici e imprenditori per giustificare tagli all'istruzione (come se fossero soldi sprecati!!) e per sdrammatizzare sul basso livello qualitativo della scuola italiana.
Sempre secondo questa statistica, infatti, la scuola italiana é peggiore di quella messicana e cilena, ma un importante dirigente di Confindustria, intervistato alcuni giorni fa dal Corriere, ha dichiarato "E'vero, ma la scuola italiana é migliore di quella della Slovacchia" (senza offesa per la Slovacchia, però non mi sembra qualcosa di cui andare molto fieri...)
L'avviamento al lavoro, inoltre, é un ritorno a quanto prevedeva la riforma Moratti, con la separazione netta tra avviamento liceale e professionale e la chiusura degli accessi universitari a coloro che scelgono quest'ultimo. Un'idea antiquata, basata sulla concezione dello studente professionale come nullafacente da avviare solo al lavoro, dimenticando che all'università, in molti casi, si parte da zero e che in alcune facoltà gli studenti delle professionali si troverebbero addirittura leggermente avvantaggiati rispetto agli altri.
L'unica cosa buona di tale riforma é il ritorno dell'educaione civica, al fine di ridurre la dilagante ignoranza degli studenti su tematiche politico-sociali.
Pertanto non posso non invitare tutti gli studenti alla mobilitazione contro tale riforma, é il caso di dirlo... prima che sia troppo tardi e che una partecipazione ad una protesta voglia dire 7 in condotta!!
Re: solidali con gli studenti greci
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come al solito si vuole oscurare quelle migliaia di studenti e genitori che sanno esattamente perche' scioperare contro questa pseudo riforma rispetto ad altri sicuramente di minoranza.. che come ho potuto vedere in questi giorni sui canali "del capo"..
vengono intervistati e messi sul grande schermo per far risultare che la maggioranza di questi sono i soliti fannulloni..
Stasera ero alla riunione di classe di mia figlia e tra le varie cose le maestre hanno accennato a cosa cambiera' con la riforma gelmini .. in quell'istante un papa' ha commentato ad alta voce :
" QUESTO è IL RISULTATO DI ANNI DI SPRECHI ORA SI DEVE INTERVENIRE "
Io non essendo capace di stare zitto su temi di questo genere soprattutto in questo periodo di Slogan politici ho semplicemente replicato dicendogli che non è questo il modo di "bonificare la scuola" purtroppo non era il contesto adatto e non c'era il tempo per discutere di questo.
Se ne avessi avuto modo avrei spiegato il mio "NO" alla pseudo-riforma Gelmini spiegando come secondo me bisognerebbe riformare la scuola.
Innanzitutto, partiamo dall'aspetto gestionale, dato che è l'unico modo di vedere la scuola da parte di Gelmini e Tremonti. Da questo punto di vista la scuola ha molti problemi, sia come moltitudine di sprechi, sia come carenza di investimenti dove servono. Tuttavia, certo non possono essere una soluzione gli 8 miliardi di tagli del Governo, sia perchè sono una cifra spropositata rispetto al problema reale, sia perchè sono tagli indifferenziati, orizzontali, non mirati: ovvero, non andranno a colpire lo spreco, ma colpiranno in maniera indifferenziata sia lo spreco che la spesa utile. Invece, se si vuole rendere efficiente la scuola, bisogna partire dai bisogni: ovvero stabilire, possibilmente in maniera condivisa, i criteri di spesa. Ovvero quanti edifici scolastici sono necessari, quanti alunni può contenere una classe, quanti docenti sono necessari per ogni classe, quante materie sono necessarie, quante ore, quanti bidelli per numero di alunni, quanto personale per numero di alunni, eccetera eccetera, e sulla base di questi criteri assegnare i soldi alle scuole, lasciando un margine del 5-10%, e licenziando il personale superfluo (o assumendone altro se necessario). Tutte le cose aggiuntive, come insegnanti di sostegno, progetti, manutenzione, eccetera, dovranno essere finanziati con fondi aggiuntivi rilasciati dallo Stato previa verifica del reale bisogno e/o del loro utilizzo per quegli scopi.
E poi, se proprio si deve tagliare, si cominci dal tagliare i finanziamenti pubblici alle scuole private, che anzi la Gelmini vorrebbe aumentare in nome di una "maggiore libertà di scelta per le famiglie". Le scuole private devono sostenersi con i propri soldi e non sottrarre soldi alla scuola pubblica; e le famiglie, se non si possono permettere la privata, che vadano alla pubblica ... Lo so che è un'utopia, visto che la stragrande maggioranza delle scuole private è legata alla Chiesa, però bisognerebbe farlo. Anche perchè spesso quelle scuole sono dei "diplomifici".
E qui veniamo all'altro problema della scuola, ovvero il merito. Se infatti i giovani d'oggi hanno scarsa considerazione per la scuola è anche perchè il merito ha ben poca importanza in una società dove dilaga la raccomandazione, dove è più facile diventare qualcuno e/o stare bene economicamente facendo la velina, il tronista o partecipando ad un reality che studiando sodo e/o contando sulla proprie qualità. Certo, è molto difficile cambiare questa mentalità, però possiamo fare in modo di compiere una rivoluzione meritocratica. Innanzitutto con maggiori incentivi, anche economici, agli studenti meritevoli, a tutti i livelli. Poi attraverso un sistema di valutazione dei docenti, che vada a valutare il programma svolto, la qualità dell'insegnamento (magari attraverso un test di valutazione dell'apprendimento), le presenze, eccetera, e su questo basare aumenti di stipendio e licenziamenti. Poi rivedere i concorsi pubblici, di qualunque tipo, cercando di eliminare quanto più è possibile le valutazioni soggettive a favore di quelle oggetive, prendendo a modello il test d'ingresso per Medicina, che anno per anno sta riducendo significativamente il problema della raccomandazione.
Infine, ridare alla scuola il suo ruolo di punto di riferimento per la società. In una società dove sta venendo meno lo spirito partecipativo, dove attività come volontariato, partecipazione politica, sport, impegno nello studio, stanno lasciando il passo all'isolamento, alla centralità delle cose materiali (telefonini, vestiti alla moda), all'ignavia, alla vita da "Uomini e Donne" o "Amici", e dove quindi la scuola perde l'importanza che aveva prima, bisogna ripristinare il rapporto fra studente ed alunno. Ovvero cambiare l'offerta formativa, "svecchiare" un po' la scuola: incentivando il dibattito in classe (magari con delle ore di "discussione" sulle tematiche più varie), aumentando le strutture sportive sco
Re: solidali con gli studenti greci
>>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>>all'Inferno!
>
>Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione,
>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
"La riforma Gelmini avanza e con essa la distruzione della scuola pubblica.
Le organizzazioni studentesche sono pressocché immobili, si limitano a organizzare singole manifestazioni, usate come pretesto per saltare un giorno di lezioni, che non toccano minimamente il ministro e riescono a mobilitare gli studenti solo quando vengono reintrodotti gli esami a settembre, gridando (giustamente) allo scandalo ma senza avere il coraggio di dire chiaramente che era altrettanto scandaloso il sistema dei debiti, privo di qualunque meritocrazia, e che il problema è alla base, nella struttura stessa della scuola pubblica.
Nel frattempo, con l'ennesimo ministro che cerca di sviare l'attenzione dai grandi problemi della scuola con decreti molto "scenografici", danno il meglio di sé con comunicati autoreferenziali e lontani dagli studenti, che intanto rimangono alle prese con i problemi legati allo studio, ai costi dei libri, alla mancanza di spazi etc...e che spesso finiscono per andare dietro alle finte promesse di populisti doppiogiochisti e politicisti.
Possiamo, e dobbiamo, cambiare tutto questo. Possiamo e dobbiamo costruire, a partire da noi, dalle singoli classi e dai singoli istituti, una scuola migliore, una città a misura di ragazzi.
Non ci presenteremo con il solito manifesto frutto delle idee di un'avanguardia che si ritiene "intellettualmente superiore", ma vi proponiamo di intervenire in una discussione aperta a tutti (fatta eccezione per i pochi che pensano di risolvere i problemi con il razzismo, l'intolleranza, la violenza gratuita e le discriminazioni...).
Ognuno può fare le sue proposte, dare il suo contributo a creare un manifesto che rispecchi le reali esigenze degli studenti, e che offra delle soluzioni concrete a breve e a lungo termine. Dobbiamo farlo adesso, possiamo farlo insieme!
Io manifesterò!
Prima di tutto c'è da dire che sono veramente stanca, e non credo di essere la sola, di queste continue riforme, che con ogni cambio di governo si modificano e cambiano travolgendo la nostra situazione. In particolar modo non sono d'accordo con le ultime riforme. Prima di tutto anche se non mi riguarda personalmente, con l'introduzione del maestro unico: in primis un sacco di docenti rischieranno il posto, secondo soprattutto per una funzionalità didattica. Dalla mia esperienza ho sempre notato che quasi tutti i professori hanno sempre avuto una particolare preferenza x una materia.Non so se vi è mai capitato,per esempio con un professore di lettere,che insegna storia,italiano e geografia. Io alle medie ho fatto praticamente solo italiano xkè la mia prof lo preferiva.e se dovesse capitare così anche alle elementari? se una maestra è più propensa x l'italiano?? E affronti meno la matematica?
Ma a parte queste che sicuramente sono situazioni particolari, se dovesse capitare una maestra non buona, qualcuna che magari si punta su determinati bambini o che magari non è capace di lavorare con i piccoli? Al bambino passerà la voglia di andare a scuola già dalle elementari.
Pensando al liceo naturalmente è impensabile il taglio dei fondi, ancora non capisco xkè non si taglino i loro stipendi per non sprecare i soldi, come se avessimo già una scuola ricca e ben fatta, e non ci fosse bisogno di ulteriori spese......mah. Inoltre si parla tanto di meritocrazia, ma se non sbaglio appena è entrata la Gelmini si sono subito tolti quel tot di punti che venivano assegnati al test d'ingresso nelle università in base al voto che prendevi alla maturità......ho cmq dei dubbi a riguardo, non sono ben informata quindi nel caso correggietemi che non voglio rimanere ignorante XD
Per non parlare dell'esame, da poco ho sentito che anche la terza prova si vuole rendere ministeriale....quest'anno sono di esame..quindi potrei sembrare di parte, ma secondo me non può attuare un cambiamento del genere così improvvisamente,ad anno già iniziato.
Ho sentito anche della possibile riduzione degli anni scolastici da 5 a 4? Signora Gelmini ci dicono già che siamo ignoranti, figurati con 4 anni? Già non si riesce a fare un programma decente in 5 anni, spiegami come si può in 4. Nella riforma mi trovo anche d'accordo in pochi punti: nel voto in condotta (anche se sono poco fiduciosa), e nei libri da mantenere 5 anni.
Ragazzi la verità è che queste sono sempre state persone che a scuola non ci hanno passato nemmeno mezza giornata,e credono di cambiare le cose in meglio.Per sapere veramene quali siano i cambiamenti da attuare, la scuola deve essere vissuta, bisogna esserci dentro. E spero seriamente in qualche mobilitazione, mi sn stancata della passività.
ciao ragazzi"
Re: solidali con gli studenti greci
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Credo sarebbe importante che tutti li studenti facessero leggere ai genitori questo appello :
Carrara 3 Novembre 2008
Ai Genitori
e.p.c. : agli Studenti
agli Insegnanti
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e Ricerca
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Premessa: Sono una mamma, mi chiamo Franca Dusca Petacchi e leggendo ed informandomi su quanto sta accadendo nella scuola, ho compreso quanta approssimazione ci sia nelle dichiarazioni che vengono riportate per giustificare o addirittura lodare gli interventi governativi (legge 133/2008 ed il primo dei suoi decreti attuativi divenuto legge dal 29 Ottobre ultimo scorso.
Questa lettera è un appello rivolto ai Genitori perché al di là e al di sopra di eventuali credo politici, religiosi e quant’altro, prima di dire sì a ciò che comunque cambierà scuola e università cambiando il futuro dei loro figli, si riuniscano per valutare pienamente ciò che sta succedendo.
Ovviamente gli Studenti, i nostri figli, sono caldamente invitati a leggerla perché è della loro vita, o almeno della qualità della loro vita che si sta decidendo.
L’invito è rivolto a tutti gli Insegnanti di tutti i cicli scolastici ed anche universitari, loro sono coinvolti in prima persona, a più livelli ed in più ruoli.
Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Ministro della Pubblica Istruzione ed infine, ma non da ultimo, anzi, il Ministro delle Finanze, sono invitati a riflettere almeno per quanto è di loro competenza.
Questa lettera insomma è rivolta a tutti i Cittadini Italiani che hanno il diritto di comprendere con chiarezza la portata dei cambiamenti che avvengono e anche, se del caso, esprimere forte e chiaro il proprio dissenso rispetto a decisioni prese sì, da un Governo pienamente legittimato a governare, ma cui, ancor più legittimamente, i Cittadini hanno il diritto di chiedere conto e, nell’eventualità, pretendere revisioni e cambiamenti
Sono una mamma dicevo, e credo di avere il dovere, prima ancora del diritto, di difendere il futuro dei miei figli, anzi, più precisamente, fare in modo che un futuro per loro ci sia.
Per questo ho deciso, attraverso i mezzi di diffusione dell’informazione cui riuscirò ad accedere, di lanciare un appello a tutti i Genitori, perché tutti noi si riesca a trovare il tempo ed i modi di riunirci, confrontarci e valutare le possibili implicazioni degli ultimi provvedimenti adottati in materia di scuola e università (Legge 133 e decreto Gelmini approvato in via definitiva il 29 Ottobre dal Senato) ed, in generale, dello stato della scuola e dell’università in Italia. Ritrovarci e discutere, valutare e proporre è un compito che non possiamo più demandare, né tanto meno rimandare. Abbiamo il dovere di agire a tutela del futuro dei nostri ragazzi, che poi é il nostro stesso futuro, affinché non venga penalizzato in alcun modo e nessuno possa approfittare del poco tempo che ci resta dopo il lavoro, le preoccupazioni, l’economia domestica e quant’altro, ostacolando la nostra possibilità di informarci correttamente, di valutare la realtà che continuamente si evolve e, non da ultimo, ma in conseguenza di ciò, renderci più facile la scelta di delegare, offrirci comodi alibi per rimandare ad altri ciò che invece è il nostro primo dovere insieme al sostegno economico per i nostri figli: quello sacrosanto di permettere loro di imparare, conoscere, sviluppare il loro senso critico, in una parola, STUDIARE in una Scuola efficiente ed efficace nel perseguire il suo l’obiettivo. L’obiettivo per cui è nata la scuola, ma che da anni ha completamente mancato di raggiungere: qualificare gli studenti, prepararli ad entrare nel mondo del lavoro con qualità davvero eccellenti. Se vogliamo garantire ai nostri figli il diritto allo studio, dobbiamo cominciare ad esporci in prima persona, far sentire la nostra voce, perché così soltanto potremo affrontare con maggior serenità il nostro rapporto con loro. I nostri figli ci saranno testimoni e vedranno, capiranno che in tutti i modi abbiamo cercato di permettere loro, studiando, e facendolo bene, di diventare, prima ancora che essere individui colti e consapevoli, uomini liberi, perché la libertà non può prescindere dalla conoscenza, questa è la base di ogni scelta, di ogni progresso.
Cominciamo col dire, fuori dal coro, ma con evidente senso di realtà, che ogni governo che si è succeduto, ormai da anni, ha contribuito a peggiorare la qualità dell’universo scuola-università. Ogni corrente politica ne ha fatto il proprio campo di battaglia per ottenere voti quando stava all’opposizione. Osservando lo stato delle cose è possibile oggettivamente constatare che, da anni, nessuna corrente politica ha fatto per la scuola e l’università qualcosa che obbedisse almeno al buon senso, al senso comune delle cose. Tutti, indistintamente, hanno considerato scuola e università come un costo da tagliare, un pozzo da cui attingere per compiere “economie lorde di spesa” per poter far quadrare i conti, dimenticando le scelleratezze quali eliminare il valore del voto in condotta o permettere che i debiti scolastici non venissero realmente saldati, promuovendo tra i giovani l’idea corrente dell’impunità, quella del resto, che consente, dai politici ai manager per primi, di non pagare per gli errori commessi. Ma riprendiamo dalla scuola, dove, prima degli ultimi tagli, si spendevano complessivamente 39 miliardi di euro senza riuscire ad assicurare :
- continuità didattica
- edilizia scolastica e sicurezza
- pulizia e igiene (in Italia 167.000 bidelli e 118.000 carabinieri)
- materiale didattico
- soddisfacente trattamento economico del personale scolastico
- buon livello culturale per gli studenti
Uno studente liceale costa 7.666 euro all’anno, visto che circa 650.000 sono in ritardo di 1 o 2 anni, solo per i ripetenti ed in un solo triennio la scuola brucia 8 miliardi di euro, per non parlare dell’università, dove le scelleratezze sono state commesse di concerto con i baroni che restano tra i maggiori responsabili del fallimento della riforma universitaria. È infatti chiaro a tutti che oggi l'università non funziona, che la laurea triennale non è spendibile e che quel percorso di riforma che è passato attraverso diversi governi, non ha portato la nostra università a livelli competitivi con l'Europa e con il resto del mondo.
Siamo consapevoli che deve essere fatta una riforma, ma questa non può prescindere dall’assunto, dal principio cardine, dall’idea di fondo, chiamatela come volete, che:
LA SCUOLA NON E’ UN COSTO. LA SCUOLA E’ UN INVESTIMENTO
Dobbiamo assicurarci che il denaro sia ben investito. Senza alcun dubbio, oggi non è così e molto deve essere fatto nella direzione di ottimizzare questo investimento, ma certamente, non essendo un costo, non c’è bisogno di tagliare, ben altri e in altri campi, sono gli sprechi ed i tagli da operare.
La scuola e l’università sono l’investimento più importante per il futuro della società, di una società che voglia essere, prima ancora di considerarsi, una società libera e consapevole, dove finalmente si potrà premiare il merito, ma con metodologie precise e puntuali che non abbiano le solite larghe maglie dove alla fine prevarrà il nepotismo, la corrente politica, la raccomandazione insomma, che col merito non ha proprio nulla a che spartire. Ciò che è stato fatto con la legge133 ed il primo dei suoi decreti attuativi ormai legge dello Stato, si configura chiaramente come segue:
ARTICOLO 16 della legge 133: TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO” con conseguente messa in discussione dei seguenti articoli della nostra COSTITUZIONE:
- articolo 3 dove i Cittadini vengono considerati di pari dignità sociale senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
- articolo 9 in cui si ribadisce il compito della Repubblica a promuovere lo sviluppo della cultura e ricerca scientifica
- articolo 33 dove si afferma che la nostra Repubblica detta le leggi generali sull’istruzione, istituendo scuole statali di ogni ordine e grado
L’ARTICOLO 64 in cui si prevede: il TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE ALLA SCUOLA E ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA in misura di :
SCUOLA
- 456 milioni di euro per l'anno 2009
-1.650 milioni di euro per l'anno 2010
-2.538 milioni di euro per l'anno 2011
-3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.
per un totale di 7832 milioni di euro almeno fino al 2012.
UNVERSITA’
E’ stato deciso da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
- 63.5 milioni d euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
Nella misura del 30%, parte delle economie di spesa sopra citate, andranno ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola a decorrere dall'anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico.
Sempre nella 133 si prevede inoltre:
- incremento di 1 punto del rapporto alunni/docente tra il 2009-2011, quindi classi ancora più numerose
- razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell'impiego dei docenti;
- ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali. In buona sostanza, come anche confermato dal decreto Gelmini convertito in legge, si procede, per reperire fondi da spendere in altri settori, alla riduzione delle ore didattiche di ogni livello scolastico (ma se i nostri ragazzi sono asini, riducendo le ore di insegnamento miglioreranno?...)
- revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;
- rimodulazione dell'attuale organizzazione didattica della scuola primaria
- razionalizzazione del personale ATA con riduzione del 17% nel triennio 2009/11
- nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti (disagio già scontato evidentemente, nella consapevolezza che certo né le Regioni, né tanto meno gli Enti Locali in “bolletta dura”, riusciranno a diminuire il disagio)
Con i tagli approvati, l’intero sistema scuola statale è al collasso. Le scuole e le università private esistono, sono la giusta realizzazione della nostra Costituzione democratica che all’articolo 33, già sopra ricordato, recita anche che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La struttura privata, non solo ha il diritto di esistere, ma deve esistere per la sua utilità intrinseca, rappresentando lo sforzo dei cittadini, delle forze sociali, di gruppi di lavoro, di esprimersi e agire da stimolo per migliorare se stesse e la scuola pubblica, che con esse è costretta a confrontarsi. La scuola pubblica però è necessaria per garantire equità di contenuti ed indirizzi, e soprattutto per garantire il diritto allo studio. Non esiste altra strada.
Se ci guardiamo indietro, noi genitori intendo, possiamo ben dire che la scuola e l’università di Stato ci hanno garantito il diritto allo studio ed io, anzi Noi, non possiamo che pretendere che ciò sia garantito anche ai nostri figli. Ai miei Genitori, come a tanti dei nostri Genitori, non è stata data questa possibilità e Loro hanno lottato per noi, perché la scuola ci arricchisse, offrendoci gli strumenti per apprendere e comprendere e per noi la cultura aveva un valore in sé, oltre ed al di là di ciò che poteva offrirci sul piano pratico. Non sto facendo il panegirico della vecchia scuola: anche allora c’erano insegnanti che hanno fatto perdere ai propri alunni l’occasione di migliorare le loro conoscenze perché non hanno saputo, al di là delle intenzioni, farsi comprendere ed arricchirci. Neppure l’università era eccellente, a noi che abbiamo fatto medicina, non ha garantito la qualità che avrebbe dovuto e ciò a prescindere che non fosse a numero chiuso (iscritti in 750, l’anno successivo non c’era già più il grosso problema del sovraffollamento). Il problema vero che già allora affliggeva l’università era un’incapacità sistemica di preparare, qualificare gli studenti per ciò che erano poi chiamati a fare nel mondo del lavoro. Dopo 27 anni il sistema fa acqua da tutte le parti e lo dicono tutte le statistiche.
La domanda quindi è: qual è la logica che comincia a mettere in discussione il sistema scuola proprio là dove funziona? La risposta è semplice quanto disarmante: la scuola primaria è il serbatoio più ricco, quello quindi dove attingere è più facile, e se così facendo si scardina l’unico settore scolastico efficiente ed efficace evidentemente non importa, ma a noi genitori importa eccome e dirò di più, Noi genitori, Noi cittadini, siamo davvero stanchi di sentire vuoti discorsi in “politichese”, che offendono il nostro buon senso senza neppure scomodare la nostra intelligenza. Il fatto è che evidentemente i Politici, nella loro arroganza, sono convinti e certi che non si riesca neppure a comprendere il senso di ciò che leggiamo. Il “politichese” non ci aiuta, è vero, è fumoso, inconcludente, volatile per usare un termine oggi di moda, vive di promesse non mantenute, di prospettive inesistenti, per farla breve, delle immagini di un futuro che resta generalmente un’illusione, che nutre gli elettori per raccoglierne i consensi e poi, puntualmente, deluderli.
Le parole però, come ci hanno insegnato gli Antichi, e ribadito i Moderni, le parole dicevo, sono pietre ed ancora di più se sono scritte: “verba volant, scripta manent”. Le leggi e le relative relazioni tecniche che individuano con maggior chiarezza gli obiettivi e lo spirito che le anima, sono scritte fortunatamente, altrimenti saremmo indotti a pensare di essere tutti visionari o in fase avanzata di demenza. Voglio fare un esempio per tutti, salvo, mi auguro, poter approfondire con incontri e verifiche collettive tutto il resto. L’esempio è questo: nel decreto Gelmini convertito in legge, all’articolo 4, si parla del nuovo ordinamento didattico per la scuola primaria ovvero, tra l’altro, ritorno al maestro unico con orario di 24 ore settimanali, che comunque non devono costituire un ulteriore aggravio di spese per la finanza pubblica. La Corte dei Conti ha infatti ribadito che le 2 ore eccedenti il contratto vigente dei maestri (22 ore frontali settimanali), saranno a carico del Fondo di Istituto, quindi, visto che i fondi non riusciranno miracolosamente a moltiplicarsi come nella parabola dei pani e dei pesci, dipenderà dalla sostanza delle casse di Istituto, che, in conseguenza e non solo, dei tagli sulla scuola, saranno tutt’altro che pingui e quindi insufficienti a coprire il fabbisogno, cui potranno sopperire gli Enti Locali, ammesso che a loro siamo rimasti soldi da spendere, o Noi genitori, che, qualora avessimo risorse economiche, dovremo aggiungerle alla cifra complessiva di 500 milioni annui che già ora versiamo come “contributo volontario”, puro sostegno per una scuola che già oggi, senza tagli, non ce la fa a garantire le spese correnti. Ora mi domando con quale coraggio e con quanta arte recitativa, riescano a stare seri quando in Tv ci garantiscono i moduli da 27, 30 ed addirittura 40 ore, affermando che verranno incontro alle esigenze dei genitori e non ridurranno il tempo pieno ! A pensarci bene non hanno torto: non lo riducono, lo eliminano proprio! Nessun costo aggiuntivo per lo stato, ma “economie” come chiamano in “politichese” i tagli alla scuola, però poi pretendono che noi si creda alla favola che non si riduce il tempo pieno. Non siamo così stupidi, siamo ancora in grado di leggere, comprendere, persino dedurre, sottolineo ancora, perché in futuro la prima funzione: leggere, ma soprattutto le altre due: comprendere e dedurre, mi appaiono seriamente in pericolo.
Ma torniamo alla riduzione dell’orario della scuola primaria, se già le 2 ore eccedenti settimanali dovrà pagarle il fondo di Istituto con ciò che ne consegue e abbiamo già sopra ricordato, le ore aggiuntive dei moduli a 27, 30 e 40 ore chi le pagherà? Domanda retorica! E l’insegnamento della lingua inglese? Lo impartirà il maestro unico che riuscirà ad aggiornarsi su tutte le materie e con un corso di 150 ore sarà anche in grado di insegnare ai nostri figli la lingua inglese! Con interviste, discorsi e dichiarazioni televisive ci siamo sentiti dire che la scuola elementare manterrà la sua qualità e verrà incontro alle esigenze dei genitori, ma a parte il fatto che è evidente che le ore in più dovremo pagarle noi, vorrei anche precisare che ci è stato comunque presentato non un tempo pieno, ma un dopo scuola e la cosa è ben diversa. Tornerei qui sul valore delle parole: il dopo scuola ha una funzione prevalentemente ludica e sociale, impegnando i bambini trattenendoli con attività sostanzialmente di svago, per consentire ai genitori di svolgere il loro lavoro senza ulteriori aggravi economici. Ora, a parte il fatto che il fondo d’Istituto non riuscirà a finanziare le ore aggiuntive, il dopo scuola non rappresenta come invece era in grado di fare il tempo pieno, un ampliamento dell’offerta formativa. Quindi la conclusione è che, a dispetto delle favole che pretendono di raccontarci, l’unica scuola di qualità in Italia è in procinto di essere gettata nel caos e l’unico vero motivo, come già detto è di tipo economico. La scuola elementare è un grosso serbatoio economico, per quella scuola si spende di più che per le altre, ma, guarda il caso, le coincidenze imperscrutabili, FUNZIONA !
Nei giorni scorsi ho ascoltato un dibattito fra forze del governo e opposizione ed alle contestazioni sul maestro unico è stato opposto che i cittadini dovevano scegliere: mettere in discussione il maestro unico, significa bocciare il ritorno al valore del voto in condotta, rinunciare alla puntuale riparazione dei debiti nelle singole materie di studio per poter accedere alla classe successiva, rinunciare ai fondi (pochi e totalmente inadeguati) stanziati per l’edilizia scolastica. La posizione oscillava tra il ricatto e il pacchetto vacanze “all inclusive”, peccato che nessuno, prima di preparare il tutto, ci abbia consultato per decidere la meta …
Impoverire la scuola pubblica è un modo per costringere i cittadini che ne avranno le possibilità, a rivolgersi a quella privata, un modo strisciante e subdolo per decretare la fine della scuola pubblica. E il paradosso è che la legge 133 e il primo dei suoi decreti attuativi, ci vengono pubblicizzati come provvedimenti per migliorare e valorizzare la suola ed i suoi attori principali: allievi ed insegnanti.
Per ora, e sottolineo con questa locuzione temporale l’estrema precarietà di questa condizione, non siamo stupidi, o almeno non lo siamo quanto l’arroganza e l’impunità di chi, lautamente e decisamente troppo pagato da noi cittadini, ha ritenuto fossimo. Abbiamo legittimato una corrente politica a governare, non le abbiamo dato la licenza di distruggere la scuola pubblica.
Vogliamo una scuola pubblica migliore, un’università pubblica che qualifichi gli studenti e non sia un parcheggio, vogliamo eliminare sprechi e privilegi di cui certo i maggiori responsabili restano coloro che negli anni hanno governato autorizzando questo scempio: esistenza di corsi per un solo studente, moltiplicarsi delle sedi distaccate, sviluppo del sistema clientelare e conferimento di cattedre e incarichi per diritto di nascita, concorsi truccati etc, solo per ricordarne alcuni.
Siamo d’accordo, e come potrebbe essere diverso visto che alla fine siamo sempre noi cittadini a pagare, siamo d’accordo, dicevo, sul tagliare gli sprechi, ma le “economie” si reinvestano nel pianeta scuola-università, tutte, integralmente. L’ottica che vede nella scuola un costo invece che un investimento è un’ottica miope, anzi cieca.
Oggi non sono più i ruoli a conferire autorevolezza e rispetto. Bisogna guadagnarsi il rispetto e saper trasmettere autorevolezza. Puoi essere Dottore, Professore, Avvocato, Notaio, Ministro e quant’altro, ma il rispetto non è un tributo al ruolo, è il riconoscimento del fatto che quel lavoro, quel ruolo, lo svolgi bene, è insomma un’attribuzione di merito. In questo senso, ad una prima analisi, si sarebbe tentati di dire che la società attuale è, rispetto a quella del passato, più democratica e meno formale. Ma credo purtroppo non sia così. Penso invece che di fatto, il cambiamento, ancorché positivo sotto certi aspetti, sia da mettere in relazione alla scuola, una scuola ed un’università che hanno perduto autorevolezza, importanza, competenza, una scuola che negli anni, e sempre più, ha diplomato e laureato persone non qualificate per il titolo di studio assegnato. Oggi non c’è persona che, indistintamente, possa essere rispettata per il ruolo perché questo non garantisce più, come meglio faceva in passato, la qualità. Oggi è quindi necessario dimostrare con i fatti quello che solo a parole è stato conferito da un titolo di studio. Ciò che ad un primo esame poteva sembrare evoluto e democratico è, in realtà, la spia, il campanello d’allarme, che ci dimostra che la scuola (fatto salvo il primo ciclo), e l’università, non funzionano, non creano cultura, non qualificano. Noi genitori vogliamo che la scuola pubblica torni a centrare l’obiettivo: diplomare e laureare giovani qualificati, menti capaci di discernimento e capacità critiche, o questo fa paura?
Sappiamo che nella scuola c’è tanto da correggere, e che una riforma organica deve essere compiuta, ovviamente, nel rispetto della costituzione, nel dialogo con le parti in causa, ma non un solo soldo è da togliere, tantomeno il diritto allo studio, la possibilità per tutti coloro che lo vogliono e lo meritano di migliorarsi e quindi migliorare la società.
Genitori, difendiamo questo diritto, riuniamoci, valutiamo le possibili azioni da intraprendere perché i nostri figli non siano strumento di alcuno e possano crescere in una scuola migliore diventando migliori essi stessi. Non abdichiamo a questo nostro ruolo, cerchiamo di non essere “fantagenitori”, ma genitori impegnati e presenti a fianco dei nostri ragazzi e della loro scuola.
una mamma
Franca Dusca Petacchi
Presidente Consiglio di Istituto
Liceo Scientifico “Marconi” Carrara
Indirizzo mail: francapetacchi@virgilio.it
Re: solidali con gli studenti greci
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>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
CONOSCERE LA LEGGE 133\2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!
• TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
• TURN OVER (articolo 66)
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
• TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato. Una retta universitaria da 10’000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico. L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”. Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
!!!!DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!!!
TUTTI IN CORTEO:
Giovedì 30 Ottobre alle 9:30
Partenza da CAIROLI (Milano)
PASSATEPAROLA!!!!!
Re: solidali con gli studenti greci
>>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>>all'Inferno!
>
>Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione,
>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
CONOSCERE LA LEGGE 133/2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
"La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe"
H.G. Wells
Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno
molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto
riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a
se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano
riceverla.
Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni
argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo ,
p ubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni
- Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
- COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
- Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
- Commissione II GIUSTIZIA
- Commissione III AFFARI ESTERI
- Commissione IV DIFESA
- Commissione VII CULTURA
- Commissione VIII AMBIENTE
- Commissione IX TRASPORTI
- Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
- Commissione XI LAVORO
- Commissione XII AFFARI SOCIALI
- Commissione XIIIAGRICOLTURA
- Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei
Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato.
Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo
di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…
Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.
TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA
E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il
finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università
di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..
Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni
universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale
diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
gradi.
Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non
deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto
pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere
qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno
accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per
meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata.
Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali,
garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far
affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di
eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.
Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei
tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che
avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla
redditività a livello economico!
TURN OVER (articolo 66)
La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che
si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i
requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni
cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?
Riassumendo:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o
pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di
mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti
stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere
addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.
In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa
legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo
ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto
questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi
rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico
crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché
probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’
PUBBLICA
DALLA LEGGE 133/2008
Re: solidali con gli studenti greci
>>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>>all'Inferno!
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>Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione,
>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
Kit
anti-ballismo
Dieci consigli su
come difendersi
dalle balle che si
dicono sulla scuola.
PRESENTA:
Dieci balle sulla scuola:
1. Meno ore di scuola = più qualità
2. Voto in condotta = rigore
3. Grembiule = uguaglianza sociale
4. Tagli = efficienza
5. Scuola = futuro
6. Meno anni di scuola = più lavoro
7. Libertà di scelta = diritto allo studio
8. Meno democrazia = più ordine
9. Bullismo = emergenza numero uno
10. Meno insegnanti = più qualità
...che hanno le gambe corte --->
1. Meno ore di scuola = più qualità
Ci dicono che taglieranno le ore superflue e che in questo modo
saremo più preparati.
Non è male pensare che con meno ore rinchiusi a scuola si possa
imparare di più … ma naturalmente non è proprio così.
Tutto dipende da cosa e come si taglia: tagliare le ore di laboratorio
nei tecnici e professionali, ad esempio, non aiuta di certo gli studenti
a imparare meglio le materie pratiche!
A fare le spese di questa scelta sono le ore che riguardano gli interessi
degli studenti, il motivo per cui hanno scelto un tipo di scuola
anziché un altro. In questo modo viene meno la funzione di orientamento
che dovrebbe svolgere la scuola, cioè farci scoprire che cosa
ci piace studiare, quali argomenti e campi ci appassionano, ecc.
Inoltre, tutte le scuole diventeranno un po’ più uguali tra loro, così
come le classi: si indeboliscono le sperimentazioni e l’autonomia
didattica dei singoli corsi, rendendo la didattica più piatta e meno
flessibile nei confronti delle esigenze dei singoli studenti.
2. Voto in condotta = rigore
“Per risolvere il problema del bullismo è necessario dare alle scuole
strumenti efficaci per intervenire, per questo con il 5 in condotta si
può tornare a bocciare” dice la Gelmini.
Ma gli strumenti le scuole li hanno già, si chiamano Statuto degli
studenti e Regolamento d’istituto. Lo Statuto prevede sanzioni disciplinari
per tutte le infrazioni delle norme di convivenza civile, che
possono anche portare alla bocciatura nei casi più gravi. Per combattere
il bullismo basta applicare lo Statuto e scrivere regolamenti
condivisi da studenti e docenti, affinché tutti si possano impegnare
per garantirne il rispetto.
Il voto in condotta è soltanto uno strumento di ricatto, applicabile in
modo discrezionale dai professori, che punisce senza educare né
responsabilizzare tutti gli studenti che si comportano bene, ma che
troppo spesso non intervengono per difendere i propri compagni.
Combattere il bullismo è responsabilità anche nostra! 3. Grembiule = uguaglianza sociale
Abbiamo dovuto sentire pure questa: metterci il grembiule per annullare
le differenze tra ricchi e poveri… ma quando mai!
Per renderci uguali a scuola serve prima di tutto una legge nazionale
sul diritto allo studio, perché chi è svantaggiato possa permettersi di
raggiungere la scuola, comprarsi i libri, continuare a studiare senza
dovere, per provvedere al reddito della sua famiglia, entrare anzitempo
nel mondo del lavoro, magari in nero.
Solo con provvedimenti di questo genere saremmo davvero uguali,
al Nord come al Sud, nei licei del centro città e nelle scuole di periferia,
studenti ricchi e studenti poveri.
Il grembiule è solo una spesa in più che divide ancora una volta chi
può permetterselo firmato e chi lo deve comprare al supermercato!
4. Tagli = efficienza
L’idea che per la scuola si spende troppo è una balla gigantesca.
Il nostro Paese spende molto meno del resto d’Europa per garantire
un’istruzione di qualità a tutti.
Certamente ci sono anche degli sprechi, ma non riguardano né il
numero troppo alto di docenti, né gli investimenti sulla didattica, l’edilizia
e il diritto allo studio. Negli ultimi 10 anni non si è fatto altro che
tagliare sulla scuola per finanziare altre priorità dei governi in carica.
Meno fondi significa meno corsi di recupero, meno laboratori, meno
gite, meno progetti studenteschi, meno sperimentazioni, meno borse
di studio, meno sostegno per il costo dei libri di testo, scuole più
brutte e meno sicure.
Questa è maggiore efficienza? 5. Scuola = futuro
Il governo dice che vuole riformare la scuola per garantirci un futuro,
ma è solo un’altra ipocrisia.
Questo governo ha scelto di risparmiare sulla scuola, di dare “meno
scuola per tutti”.
Quelli che continueranno a studiare saranno i ricchi, mentre ai poveri
rimarrà poca scuola e di pessima qualità.
Tutti loro, cioè la maggioranza, verranno spediti nel mercato del lavoro
troppo presto, senza un’educazione che gli consenta ciò che oggi
è fondamentale per sopravvivere alla giungla del precariato: la capacità
di aggiornare per tutta la vita le proprie competenze, di aggiornarsi,
di studiare sempre. In queste condizioni il mercato del lavoro ci
risputerà fuori dopo pochi anni, senza alcun futuro garantito.
Eppure questa è la scelta di questo governo: possibilità di assolvere
l’obbligo scolastico anche in formazione professionale, quindi di andare
a lavorare a 16 anni.
6. Meno anni di scuola = più lavoro
La Gelmini lo ha detto: forse gli anni di scuola superiore passeranno
da 5 a 4, con un anno aggiuntivo solo per chi vuole andare all’università.
La Gelmini dice che nel nostro Paese i laureati restano disoccupati,
mentre c’è richiesta di tecnici e professioni pratiche.
La verità è un’altra: perché l’economia italiana possa essere competitiva
c’è bisogno di più ricerca, cultura e innovazione. Oggi l’economia
globale funziona sulla velocità con cui le imprese riescono
a produrre elementi di innovazione. L’Italia deve stare al passo con
gli altri Paesi europei, se vuole competere con i veri colossi, come
la Cina e l’India, che per numero di scienziati e di mano d’opera ci
batteranno sempre.
I laureati in Italia non restano disoccupati perché sono troppi, ma
perché si crede che la nostra economia possa competere con le
altre abbassando il costo del lavoro e puntando sulla manodopera
dequalificata, senza preparazione né mansioni specifiche. Infatti il
nostro paese, rispetto agli altri dell’Unione Europea, ha molti meno
diplomati e laureati; eppure in Germania o in Scandinavia non solo
i laureati tedeschi e scandinavi trovano lavoro, ma vengono assunti
pure i ricercatori italiani che fuggono da qui per non finire in un call
center!
Allora, Ministro Gelmini, l’Italia ha troppi laureati, oppure non ne ha
capito la funzione nella società contemporanea?
7. Libertà di scelta = diritto allo studio
Per questo Governo la cosa più importante è garantire la libertà di
scelta educativa alle famiglie.
Noi parliamo di diritto allo studio, la Gelmini traduce con libertà di
scelta. Il diritto allo studio è il diritto costituzionale inalienabile di poter
accedere ai più alti gradi di istruzione indipendentemente dalle
proprie condizioni economiche. Anche un povero, cioè, può provare
a prendere il diploma o la laurea, e lo Stato deve aiutarlo a sostenere
le spese dello studio.
La libertà di scelta dovrebbe essere il diritto che viene dato alle famiglie
di scegliere per i figli la scuola considerata migliore.
Troppo spesso, però, il concetto di libertà di scelta è stato tradotto
con una priorità per i finanziamenti verso la copertura delle spese
delle famiglie che più spendono: è il principio del buono scuola, un
finanziamento per chi manda il figlio nelle scuole private, in cui si
paga la retta annuale, togliendo la borsa allo studente della scuola
pubblica che non può comprarsi i libri.
La Gelmini dice una bugia: la sua libertà di scelta è contro il nostro
diritto allo studio.
Lo Stato deve finanziare il diritto allo studio per tutti.
Poi viene anche la libertà di scelta.
8. Meno democrazia = più ordine
Questa ricetta del tutto fasulla proprio non la vogliamo nemmeno
ascoltare!
Chi ha mai detto che il problema della scuola sia la troppa democrazia?
Mussolini?? No! La Gelmini, nel suo discorso di insediamento,
ha parlato di relazioni eccessivamente sindacali tra studenti e professori,
che devono essere sostituite da un sano clima di amicizia e
collaborazione.
Noi crediamo che il disordine che regna spesso nelle scuole sia dovuto
non di certo a chi vuole sostenere discussioni democratiche
con gli insegnanti, ma piuttosto ai diritti negati, alle persone trattate
come vasi da riempire, alla mancanza di una condivisione di regole
e obiettivi della scuola.
Ampliare gli spazi di democrazia, le regole chiare e uguali per tutti, è
la prima ricetta contro il bullismo!
9. Bullismo = emergenza numero uno
Ma questo bullismo, di cui si parla tanto, è davvero la prima emergenza
che la scuola deve affrontare?
Con il termine bullismo si indica una serie di atteggiamenti, azioni,
comportamenti aggressivi tra adolescenti, che contemplano atteggiamenti
di scherno, offese verbali e fisiche, fatti non particolarmente
gravi ma connotati dalla creazione di paura e soggezione negli individui
che li subiscono. Il bullismo è un fenomeno sgradevole, che
incide sul pessimo clima che si respira in molte scuole, spesso all’insaputa
di prof e dirigenti scolastici. È qualcosa che quasi tutti noi
incontriamo nel corso della nostra vita, rapportandoci, fuori e dentro
da scuola, con i nostri coetanei, che si sconfigge con esperienze
educative, con regole chiare, con l’attenzione dovuta di tutti per farle
rispettare.
Anche con la normale crescita interiore dei ragazzi.
Purtroppo in questi mesi hanno fatto passare come bullismo anche
fatti di estrema gravità che sfociano nella delinquenza minorile (stupri,
pestaggi, sequestri di persona, ricatti, ecc.).
Non siamo certo di fronte a una generazione incredibilmente peggiore
di quella precedente: si dice, anzi, che il tasso di violenza insito
nella società, sia in realtà diminuito.
Il bullismo è un fatto sociale da combattere, nelle scuole come nei
quartieri, nei centri sportivi, negli spazi giovanili di ogni genere.
Le emergenze della scuola a cui la politica deve porre rimedio, però,
sono altre e non bisogna confondere la causa dall’effetto. Il bullismo
a scuola è anche effetto della perdita di valore educativo e di autorità
della scuola stessa.
Le emergenze vere sono l’edilizia scolastica, che rende molte scuole
pericolose e sgradevoli da vivere, la valorizzazione dei docenti, l’assenza
di un sistema di formazione per tutti i professori, la mancanza
di fondi per laboratori, sperimentazioni, ecc.
10. Meno insegnanti = più qualità
Ecco la ricetta della finanziaria 2008-2009 del Governo Berlusconi-
Gelmini: meno soldi, meno docenti, più qualità.
Si comincia a tagliare dalla più che funzionante scuola elementare
italiana: via tutti questi maestri superflui, che creano confusioni nel
bambino, meglio un unico e solido punto di riferimento, il maestro
unico. Un modo sciocco per giustificare che così i bambini faranno
meno ore di scuola, imparando meno (la pedagogia moderna è
materia complessa da gestire con un solo maestro) e mettendo in
difficoltà le famiglie che lavorano.
Ma i tagli non si limiteranno alle elementari e alle medie, riguarderanno
anche le superiori. In particolare verrà ulteriormente ridotto il
numero di ore dei tecnici e dei professionali a scapito di laboratori e
attività pratiche, che sono quelle maggiormente qualificanti in questo
tipo di scuole. Verrà penalizzata anche la terza area dei professionali,
cioè gli stage formativi e l’alternanza scuola-lavoro.
Una ricetta sbagliata che porterà a dequalificare ulteriormente la
scuola e a penalizzare i soggetti più deboli, come gli studenti diversamente
abili, che rimarranno senza insegnanti di sostegno, e gli
studenti migranti, le cui ore aggiuntive di lingua italiana rischiano di
essere tagliate.
pauered bai:
lancelibere.com
“ Questo kit è realizzato insieme ad altri materiali per
la sopravvivenza della scuola pubblica con i genitori
del CGD-Coordinamento Genitori Democratici e con la
CGIL ”
www.retedeglistudenti.it
www.genitoridemocratici.it
www.cgil.it
stampato presso “editron srl”
www.retedeglistudenti.it
Re: solidali con gli studenti greci
>>Vuoi davvero essere completamente sputtanato in
>>pubblico? Va bene: io riporto col solito
>>"copia-e-incolla" messaggi che avevo fatto girare
>>già da tempo e tu farai come al solito dicendo
>>frasi come "sei solo bravo a copincollare" oppure
>>"tutte cazzate sulle quali non vale la pena
>>spendere 2 parole" ma senza essere in grado di
>>ribattere... Lo vuoi? L'essere umiliato sarebbe il
>>tuo ultimo desiderio prima dell'eterna condanna
>>all'Inferno!
>
>Vai...aspetto un tuo commento ed una tua opinione,
>con parole tue, non copincollate da chissà
>dove...mostra tutta la tua sapienza...
Se proprio insisti, esaudirò il tuo masochista desiderio...
Allora, anche se so che dovevo aspettarmelo da te, non hai capito proprio niente, o più probabilmente fai finta di nno capire: non importa se a scrivere è stato qualcun altro invece di me, non ho semplicemente voglia di perdere un'ora di tempo a battere sulla tastiera quando c'è chi lo ha già fatto magari pure con un linguaggio migliore del mio perché magari è il suo lavoro, l'importante è il contenuto, contenuto cui tu, nemmeno una sola volta a memoria d'uomo, sei mai riuscito a ribattere (anche perché a fatti e dati non è possibile ribattere):
Re: solidali con gli studenti greci
>Se proprio insisti, esaudirò il tuo masochista
>desiderio...
>Allora, anche se so che dovevo aspettarmelo da te,
>non hai capito proprio niente, o più probabilmente
>fai finta di nno capire: non importa se a scrivere
>è stato qualcun altro invece di me, non ho
>semplicemente voglia di perdere un'ora di tempo a
>battere sulla tastiera quando c'è chi lo ha già
>fatto magari pure con un linguaggio migliore del
>mio perché magari è il suo lavoro, l'importante è
>il contenuto, contenuto cui tu, nemmeno una sola
>volta a memoria d'uomo, sei mai riuscito a
>ribattere (anche perché a fatti e dati non è
>possibile ribattere):
>
No è importante il fatto che tu scriva quello che pensi tu...facendo copia incolla di 6/7 articoli dimostri solamente cose diverse...come ad esempio il fatto che forse il servo del padrone sei tu, xke nn pensi con la tua testa, ma stai qua a ricopiare quello che altre persone scrivono...dove sta la tua testa ed il tuo arbitrio...sotto terra...a tutte queste lettere sarebbe possibilissimo ribattere su ogni singola cosa (forse dai non tutto, xke magari qualcosa della riforma gelmini sarebbe meglio mettere a posto), ma soprattutto vorrei farti notare come siamo partiti a parlare dei deficienti greci e siamo arrivati alla gelmini...come mai??io nn t ho mai chiesto un parere sulla gelmini..era scontata la tua risposta...vorrei farti notare che qui si sta parlando di un'altra cosa...pantalone...
Re: solidali con gli studenti greci
>>Se proprio insisti, esaudirò il tuo masochista
>>desiderio...
>>Allora, anche se so che dovevo aspettarmelo da te,
>>non hai capito proprio niente, o più probabilmente
>>fai finta di nno capire: non importa se a scrivere
>>è stato qualcun altro invece di me, non ho
>>semplicemente voglia di perdere un'ora di tempo a
>>battere sulla tastiera quando c'è chi lo ha già
>>fatto magari pure con un linguaggio migliore del
>>mio perché magari è il suo lavoro, l'importante è
>>il contenuto, contenuto cui tu, nemmeno una sola
>>volta a memoria d'uomo, sei mai riuscito a
>>ribattere (anche perché a fatti e dati non è
>>possibile ribattere):
>>
>
>No è importante il fatto che tu scriva quello che
>pensi tu...facendo copia incolla di 6/7 articoli
>dimostri solamente cose diverse...come ad esempio
>il fatto che forse il servo del padrone sei tu, xke
>nn pensi con la tua testa, ma stai qua a ricopiare
>quello che altre persone scrivono...dove sta la tua
>testa ed il tuo arbitrio...sotto terra...a tutte
>queste lettere sarebbe possibilissimo ribattere su
>ogni singola cosa (forse dai non tutto, xke magari
>qualcosa della riforma gelmini sarebbe meglio
>mettere a posto), ma soprattutto vorrei farti
>notare come siamo partiti a parlare dei deficienti
>greci e siamo arrivati alla gelmini...come mai??io
>nn t ho mai chiesto un parere sulla gelmini..era
>scontata la tua risposta...vorrei farti notare che
>qui si sta parlando di un'altra cosa...pantalone...
MUORI
grazzie
da grecia questo e solamente ill inizio !@%#$Y@
mah
vorrei sapere quanti tra questa massa indefitinita che millanta solidarietà ha una seppur minima cognizione di causa.e vorrei anche sapere chi era in loco quando è scoppiato il macello,così giusto per capire se sanno di cosa stanno parlando.
Non c'entra destra o sinistra
Non c'entra destra o sinistra (ordine alfabetico), e non c'entra neanche solo la Grecia. Ricordate Gabriele Sandri? E Tommy? Due persone completamente diverse, assassinati da mani diverse...mani che però mangiano tutte dalla stessa tavola,l'Italia. Provate a dgt "ucciso madre", "ucciso polizia", "morte lavoro" o semplicemente "tragedia". Credete siano tutte situazioni completamente diverse? Non è mai venuto il dubbio che però si potessero evitare partendo dallo stesso punto. Leggi ferree e "davvero" uguali per tutti - forse si inizierebbe ad ammazzare di meno se davvero si scontassero "almeno" 30'anni di prigione. Aiuto alle famiglie intese come Società, dagli ospedali, agli asili ai posti di lavoro; saremmo tutti più sereni se almeno ci sentissimo sicuri in casa nostra! E chissà,
forse, se davvero stessimo meglio, ci verrebbe la voglia di
alzarci le maniche, tirare fuori dall'armadio l'olio di gomito e, anche se siamo stanchi di guadagnarci solo il pane, ci verrebbe voglia di tirarci fuori dal fango dove, un governo piuttosto che un altro, ci ha lasciati.
Quindi, non è questione di destra o sinistra, entrambi se ne sono fregati perchè tanto "gli italiani sono un gregge e non si ribellano mai"... Eppure, per sostenere la Grecia qualcosa abbiamo fatto... E se inizissimo a fare qualcosa anche per Noi?
PS. del tavolo dell'Italia, noi siamo le gambe, e tutto peserà su Noi giovani...però se le gambe non reggono più, sapete che succede al tavolo?!
cristina.valdes@hotmail.it