Niente riscatto della laurea a fini pensionistici: studenti beffati?

La poposta è presente nella nuova manovra finanziaria e ha fatto insorgere studenti, laureati e coloro che, in passato, hanno speso cifre considerevoli per vedersi riconosciuti i suddetti periodi. Dal 2012 infatti non potranno più essere conteggiati. L'UDU accusa: "è una manovra fatta pagare ai giovani"

di 30 agosto 2011
Nella nuova manovra finanziaria in discussione in questi giorni è presente la proposta di escludere dal conteggio degli anni di servizio validi per raggiungere il requisito dei 40 anni di contributi, i periodi di studio all’università e del servizio militare. Dal 2012 non sarà più possibile raggiungere il requisito in questione conteggiando questi periodi, nemmeno se già riscattati. la proposta è sembrata una beffa non solo per coloro che, come gli studenti di medicina, hanno percorsi di studio molto lunghi, ma anche per chi, in passato, ha speso cifre molto consistenti per riscattare gli anni passati sui libri.

ragazzo_disperatoIn proposito l'Unione degli Universitari ha dichiarato che "(...) nelle modifiche in programma, non solo i “ricchi” non pagheranno  più il contributo di solidarietà-da dover estendere invece anche ai redditi e i patrimoni non dichiarati- ma si cerca di scaricare i costi sui giovani, non conteggiando più gli anni universitari e del servizio militare ai fini dell'età di pensionamento.
(...)Questo provvedimento va a colpire gli universitari tutti e in maniera evidente i percorsi di alta formazione e i laureandi in medicina, futuri medici del nostro Paese, che non potranno più riscattare un percorso formativo di oltre 10 anni.
"

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