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la protesta nel mondo della scuola. Questa mattina
è iniziato lo sciopero
generale di 24 ore indetto dai Cobas. Dal Ministero della
Pubblica Istruzione sta partendo una manifestazione, a cui partecipano,
oltre ai Cobas, anche gli Usi-Rdb Cub del Pubblico impiego e gli
studenti
dell'Onda della Sapienza. Piero Bernocchi, leader dei Cobas,
ha dichiarato che "la protesta sarà contro
il taglio di 57 mila docenti per
l'anno scolastico 2009-2010, le proposte di legge Aprea e
Cota, il
regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti,
trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto
il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare
l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo
indeterminato sui posti vacanti. Con noi ci
saranno anche studenti e genitori, tutti insieme per ribadire
il no al
maestro unico, all'abolizione del modulo e alle riduzioni degli orari
in tutti gli ordini della scuola".
Alla manifestazione partecipano anche i docenti Ata
de L'Aquila e di tutto l'Abruzzo, che vogliono protestare
contro i tagli nelle scuole abruzzesi, che sono state già
duramente colpite dal sisma. Gli studenti dell'Onda sullo sciopero
hanno dichiarato: "Saremo sotto il Ministero per dire un'altra volta
che la battaglia rispetto all'università e ai
finanziamenti per la
ricerca è tutt'altro che chiusa". Gli stessi
studenti stanno inoltre preparando la protesta per il G8
dell'Università, che si svolgerà la prossima
settimana a Torino: "saremo in tantissimi anche lì, ad
assediare i rettori e il ministro
Gelmini". Infine alla manifestazione di oggi sono attesi anche i
docenti italiani che lavorano all'estero. E dalla Grecia
arriva il sostegno nei confronti della protesta italiana:
infatti ad Atene è previsto un sit-in davanti
all'Ambasciata italiana.