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Università: più fuoricorso e meno laureati

Il Ministero dell'Università ha pubblicato la rilevazione annuale degli iscritti e dei laureati nelle università italiane, in base alla quale risulta che nel 2008 sono aumentati gli studenti fuori corso e sono diminuiti quelli che hanno terminato gli studi

di Barbara Leone 23 aprile 2009

ragazza con libriLa rilevazione annuale degli iscritti e dei laureati nelle università italiane, pubblicata dal Ministero dell'Università, dimostra che nel 2008 sono diminuiti i laureati e sono aumentati gli studenti fuori corso. Secondo le statistiche, infatti, il numero degli studenti che non riescono a terminare gli studi in tempo non aveva mai raggiunto una percentuale così alta negli ultimi 30 anni. Per quanto riguarda poi i laureati, negli ultimi anni c'era stato un aumento notevole, ma nel corso del 2008 si è registrata una forte frenata rispetto ai dati precedenti. Nell'anno accademico 2008/2009 gli iscritti alle università italiane sono 1 milione e 776 mila. Di questi solo 945.000 sono in regola con gli studi, mentre tutti gli altri sono o fuori corso o ripetenti.

E, come è stato calcolato, gli studenti fuori corso costano allo stato circa 5 miliardi di euro all'anno: 8.000 euro per ogni studente che non è riuscito a terminare il corso di laurea nei tempi previsti dal piano di studi. Stando a questi dati, il 47% degli studenti iscritti ad un corso di laurea ha già superato la durata degli studi, necessaria per conseguire il titolo universitario. Nel 2000 la percentuale era del 44%, poi scesa al 42% nell'anno accademico 2006/2007. Tra i corsi di laurea con più "ripetenti" ci sono Scienze ambientali, Studi arabo-islamici del mediterraneo e Musicologia. Corsi specifici, che sono scelti ogni anno da pochissimi studenti, tanto che, per ogni corso, ci sono meno di 500 iscritti in tutta Italia. Facendo una distinzione per facoltà, quelle dove il corso di studio si espande maggiormente negli anni sono Ingegneria, Psicologia, Lettere e Filosofia e Scienze politiche. Mentre al contrario le facoltà di Medicina e di Farmacia registrano il minor numero di fuori corso: 26% la prima e 31% la seconda.

E la situazione negativa non cambia se si arriva ad analizzare i dati degli studenti che sono riusciti a discutere la tesi nel 2008. Infatti nell'ultimo anno si sono laureati 293.000 studenti, mentre nel 2007 erano stati 299.000. Negli ultimi 4 anni il numero dei laureati non era mai sceso così tanto. Anche se, comunque, dalla riforma 3+2 del 2000 ad oggi, il numero dei laureati è notevolmente aumentato, passando da 160.000 a 293.000. Segnale che, ad ogni modo, la riforma ha facilitato la carriera universitaria di molte persone. Nell'ultimo anno infine il numero dei laureati è diminuito maggiormente nella facoltà di Medicina e in quella di Veterinaria, con un 6% ed un 7% in meno. La facoltà di Giurisprudenza si ferma ad un 5% in meno e quella di Scienze della formazione ad un 4% in meno.

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Commenti

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ale venerdì, 25 marzo 2011

allevotazioni

Se toccano i fuori corso l' unica arma che abbiamo è ricordarlo il giorno delle votazioni, a vita ricordarlo(destra o sinistra che sia,perchè devono pensare agli studenti e non ai laureati raccomandati. Votare i politici che non vogliono che si tocchino i fuori corso.Non parlare, non dire niente,ma ricordare solo il giorno delle votazioni.La nuova legge Gelmini non è contro ai fuori corso, perchè ormai non dà più soldi per i fuori corso alle Università.Questo permetterà di fare in modo che nelle Università non boccino per avere un maggior numero di studenti e quindi più soldi.Prima era così, prima si bocciava per avere più studenti e più soldi.E immatricolarsi all' estero o in Università private, non nelle Università pubbliche italiane, dove ti trattano con i piedi.

n° 47
Uast inside giovedì, 14 maggio 2009

Quante cavolate

Ma economia..vi sembra una facoltà su cui nn riportare i dati??? In più c'è l'utimo dato in riferimento al fatto ke la nuova riforma ha facilitato gli studi ke è ridicolo ma come fate a supporre ke siccomme sono aumentati i laureati rispetto a quando c'era il vecchio ordinamento, ciò dipenda dal nuovo..ma se non rapportate il numero dei laureati al numero degl'iscritti grazie al c... ke è aumentato,ma sono anke aumentati gl'iscritti nelle università da quando c'era il vecchio a quando hanno introdotto il nuovo se lo rapportaste al numero degl'iscritti vi accorgereste ke il nuovo ordinamente ha fatto di tutto tranne ke facilitarci le cose...ma ki fa ste statistiche approofitta sempre dell'ignoranza statistica altrui per far sembrare ke tutto vada bene..buuuuuuuu

n° 46
oh mio dio venerdì, 15 maggio 2009

Re: Quante cavolate

> Ma economia..vi sembra una facoltà su cui nn
> riportare i dati??? In più c'è l'utimo dato in
> riferimento al fatto ke la nuova riforma ha
> facilitato gli studi ke è ridicolo ma come fate a
> supporre ke siccomme sono aumentati i laureati
> rispetto a quando c'era il vecchio ordinamento, ciò
> dipenda dal nuovo..ma se non rapportate il numero
> dei laureati al numero degl'iscritti grazie al c...
> ke è aumentato,ma sono anke aumentati gl'iscritti
> nelle università da quando c'era il vecchio a
> quando hanno introdotto il nuovo se lo rapportaste
> al numero degl'iscritti vi accorgereste ke il nuovo
> ordinamente ha fatto di tutto tranne ke facilitarci
> le cose...ma ki fa ste statistiche approofitta
> sempre dell'ignoranza statistica altrui per far
> sembrare ke tutto vada bene..buuuuuuuu

IMPARA A SCRIVERE IN ITALIANO PER L'AMOR DI DIO!!!!!!!!!!!!

felice55 martedì, 11 ottobre 2011

R: Re: Quante cavolate

Ma Vi tanto schifo a srivere "che" invece di "ke" cosa credete di risparmiare? Adesso si capiscono tante cose.

omg martedì, 11 ottobre 2011

R: R: Re: Quante cavolate

> Ma Vi tanto schifo a srivere "che" invece di "ke" cosa credete di risparmiare? Adesso si capiscono tante cose.

Hai ragione, DOC ^_^

Elena mercoledì, 6 maggio 2009

Avete detto

Avete detto in tutti i vostri commenti delle cose giuste, non posso fare altro che concordare. E vero noi studenti non siamo numeri, ma persone con un'anima e un cuore e i professori a volte ,il più delle volte!!,non capiscono che nonostante una persona abbia studiato per l'esame possa fregare l'emozione.
Scrivo così perché anche io vado all'università e poi quanti libri che dobbiamo studiare e c'è poco tempo per leggerli.
Io mi pongo dei quesiti ai quali non so darmi risposta e sono: di ciò che uno studia quanto si può ricordare per l'esame?; come si fa a trovare una propria serenità per studiare bene in un ambiente dove tutti ti mettono ansia?; perché alcuni professori non ti pongono in una situazione di tranquillità per affrontare l'esame?
Perché lo Stato non abbassa le tasse universitarie affinché le persone che hanno un reddito basso possano pagare di meno e andare all'università?
Perché i professori non vogliono metterti il 18 in una materia, visto che i voti vanno dal 18 al 30 e invece per alcuni docenti non conta il 18 o il 20? Visto che il 18 vuol dire che una persona conosce le cose in maniera sufficiente non si è dei geni ovvio, ma non vedo perché il 18 deve essere un voto disprezzato!!
E ne avrei di domande ancora, ma questi sono degli arcani ai quali chiedo allo Stato di rispondere è certo che non riceverò risposta.

n° 45
Morea domenica, 3 maggio 2009

siamo sempre e solo noi studenti???

Purtroppo non siamo numeri.Dietro ai numeri delle statistiche ci saranno pur dei motivi.Se i conti non tornano evidentemente i problemi possono derivare da qualsiasi cosa e non per forza solo da parte degli studenti.
1.Lo stato ci ha sballotattato da un ordinamento all'altro
facendoci confondere ancora di più.
2.le tasse allo stato vengono pagate comunque.
3.Disorganizzazione delle università:gente incompetente a partire dalle segreterie.
Quante cose avrei da scrivere ma mi fermo e vado a studiare perché per colpa dei pochi appelli che ho,dovuta alla disorganizzazione dell'università quest'anno,devo recuperare!

n° 44
ada venerdì, 25 marzo 2011

R: siamo sempre e solo noi studenti???

l' unico modo è non immatricolarsi più nelle Università italiane se i fuori corso vengono trattati in questo modo.Meglio desertare ed andare a studiare all' estero, lì ci si laurea con minori rischi ed in corso (caso strano).

mar martedì, 5 maggio 2009

Re: siamo sempre e solo noi studenti???

sono completam d'accordo con te!io all'inizio m ero iscritta a scienze giuridiche cn insegnamento annuale,poi è diventato semestrale(solo x questo c hanno tolto un sacco di appelli) e ora sono dovuta passare alla magistrale(e ho dovuto fare integrazioni del cavolo)!!!
ora gli appelli sono pochi,e in un mese guarda caso quasi tutti gli appelli sono nello stesso giorno!!!
ora i prof fanno davvero pochissimo perchè ci sono tutti gli assistenti,alcuni di loro molto stronzi all'esame...





> Purtroppo non siamo numeri.Dietro ai numeri delle
> statistiche ci saranno pur dei motivi.Se i conti
> non tornano evidentemente i problemi possono
> derivare da qualsiasi cosa e non per forza solo da
> parte degli studenti.
> 1.Lo stato ci ha sballotattato da un ordinamento
> all'altro
> facendoci confondere ancora di più.
> 2.le tasse allo stato vengono pagate comunque.
> 3.Disorganizzazione delle università:gente
> incompetente a partire dalle segreterie.
> Quante cose avrei da scrivere ma mi fermo e vado a
> studiare perché per colpa dei pochi appelli che
> ho,dovuta alla disorganizzazione dell'università
> quest'anno,devo recuperare!

dizio nario sabato, 2 maggio 2009

la scuola è lo specchio delle istituzioni

Quando lo è stato di merda la scuola diventa di merda e viceversa quando lo stato è ok anche la scuola diventa ok.

le conlcusioni traetele da soli!

n° 43
ada venerdì, 25 marzo 2011

R: la scuola è lo specchio delle istituzioni

io la scuola di merda la chiuderei proprio

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