Università Sapienza di Roma blindata, inaugurazione vietata agli studenti
Città universitaria circondata da migliaia di poliziotti. Ingresso consentito solo agli studenti con tesserino
di Matteo Scarlino17 gennaio 2008
“Mi spiace da qui non si può passare:
dovete provare da piazzale del Verano, anche se abbiamo spostato delle
truppe anche lì, quindi la vedo difficile”.
Non siamo in uno scenario di guerra, ma nel cuore di Roma
nella città universitaria dove oggi è stato
inaugurato l'anno accademico dell'ateneo più grande
d'Europa. Doveva esserci anche il Papa che però,
a seguito delle manifestazioni di protesta dei giorni scorsi, ha
rinunciato, come fatto sapere dalla Santa Sede, “per motivi
d'immagine”.
Mai inaugurazione fu tanto tormentata per la Sapienza che per evitare
ulteriori problemi ha oggi preso l'estrema decisione: aprire
l'Università a Mussi, Veltroni e agli altri invitati al suo
settecentocinquesimo anniversario e chiuderla a chi
l'Università la vive tutti i giorni, sopportandone servizi e
disservizi: gli studenti.
Già, perché oggi, tra lo stupore di
tutti, per accedere alla città universitaria bisognava
esibire il tesserino universitario o la ricevuta di pagamento della
seconda rata delle tasse. Bisognava esibirlo a centinaia di
poliziotti posti in tenuta antisommossa a protezione dei luoghi ogni
giorno frequentati da studenti. “Io sono al primo
anno ed il tesserino non mi è ancora arrivato”,
cercava di spiegare una studentessa ad uno di loro che suo malgrado si
è visto costretto a tenere la ragazza lontana dalle sue
quotidiane lezioni. Uno dei tanti lavoratori precari delle
università con un sorriso amaro dice: “lavoro
qui da 5 anni e non ho niente che attesti che lo faccia. Quindi per
loro io non posso entrare”.
Tanti poliziotti, giunti a centinaia per evitare il degenerare della
manifestazione che, secondo quanto disposto dal Rettore doveva
svolgersi all'interno della città universitaria. Una manifestazione
che in realtà è stata solo un fuoco di paglia con
200/250 studenti da prima in assedio davanti all'ingresso di via de
Lollis (dove è stato acceso un solo fumogeno),
poi in corteo per le strade adiacenti l'università.
La maggior parte degli studenti invece è stata costretta a
restare fuori perché dentro si stava inaugurando l'anno
accademico della loro università.
Entrati nella città universitaria il panorama
è piuttosto desolante: transenne ovunque, rettorato
circondato dall'ennesimo cordone di Polizia e qualche
studente che evidentemente esibendo il tesserino era riuscito a ad
entrare. E qui la sorpresa: questi pochi studenti inneggiano al Papa,
protestano contro la censura e chiedono anche loro le
dimissioni di Guarini.
Dentro l'Aula Magna va in scena l'inaugurazione dell'anno accademico
705 della Sapienza. Come prevedibile il tutto si è
trasformato in una serie di dichiarazioni che hanno segnato il trionfo
per il grande assente, Benedetto XVI e la sconfitta dei
“messi alla porta”, gli studenti. Così
Veltroni: "Ciò che è successo, per un
democratico, è inaccettabile. Mai può accadere,
per nessun motivo, che l'intolleranza tolga la parola a qualcuno. Men
che meno se si tratta di discorsi sui diritti universali e se si tratta
di Papa Benedetto XVI, un punto di riferimento culturale, spirituale e
morale per milioni di persone”. Da Mussi
ci si aspettavano parole sull'Università e invece il
Ministro attacca anche lui le manifestazioni dei giorni scorsi: “A
nome dell'ateneo e da ministro della Repubblica, che ha difeso con
intransigenza il carattere laico delle istituzioni pubbliche sotto la
sua responsabilità, confermo il mio rammarico per il fatto
che si siano create le condizioni che lo hanno spinto a rinunciare.
Quello che dice il Papa può ben essere criticato, ma non
è un attentato al principio di laicità il fatto
che Benedetto XVI possa prendere la parola in questa sede, per un
intervento e non per una lectio magistralis”.
Dal Rettore Guarini invece la rassicurazione che “i
professori non saranno puniti perché
nell'Università c'è grande libertà.
Però coloro che hanno firmato la lettera saranno giudicati
dagli studenti e dai colleghi. Se un docente fa valutazioni
scientifiche errate viene giudicato dai suoi studenti, che sono i
migliori giudici”.
Applauditissimo e accompagnato addirittura da standing ovation il
discorso inviato dal Papa, salutato anche da cori da stadio:
“Viva il Papa”.
Il tutto mentre fuori, sotto una pioggia scrosciante, migliaia di
studenti aspettavano che tutto finisse per poter entrare nella loro
università e il corteo dei manifestanti, diventati 300/350,
veniva bloccato per garantire un'uscita sicura e senza rischi per le
autorità.
mi pare che l'articolo sia un po di parte..
gli studenti della sapienza potevano entrare, bastava esibire il tesserino, l'universita' è iniziata a settembre e siamo a gennaio, chi dopo 3 mesi non ha il tesserino seppure al primo anno?
è stato fatto per evitare come succede che si infiltrino gruppi di anarchici e co. pseudo ribelli che non hanno niente a che fare con l'università giusto cosi x creare disordini.
Trovo ingiustificato che l'anno accademico dovesse esser inaugurato col papa anche perchè il papa cosa c'entra con l'uni? Sapendo poi che non tutti gli studenti interessa sentire ciò che dice il papa(c'è il balcone del vaticano se lo si vuole sentire),secondo me ha sbagliato in principio il rettore(mi sfugge il nome ora). Adesso gli studenti della Sapienza sono passati come degli irrispettosi e verranno,sicuramente,criticati...come al solito,perchè l'italia è LAICA...certo,nei sogni!
Partiamo con un paio di premesse
1 - Ritengo giusto che il Papa potesse parlare all'Università
2 - Ritengo giusto che qualcuno (sia esso studente o prof) possa dire che non è d'accordo).
Sono premesse, ma sono anche fatti. Quindi ricapitolando il fatto è che
Papa Ratzinger doveva venire all'Università ed alcuni professori e studenti non erano d'accordo. Mi associo a voi con il dire una minoranza di studenti.
A questi fatti aggiungiamo che il Papa è stato invitato per l'inaugurazione dell'anno accademico, momento clou nella vita d'ateneo. Altro fatto importante.
Altro fatto da aggiungere è che questo Papa non è un Papa qualsiasi, ma un personaggio che sta prendendo delle posizioni assai particolari su certi temi sui quali chi lavora e chi frequenta l'Università non può, se è uno studioso libero, accettare imposizioni o dogmi.
Finora fatti acclarati e su cui credo sia difficile darmi torto.
Sempre in base ai fatti chi si lamenta per la mancata venuta di Ratzinger dice che sono state censurate le sue idee. Idee che in realtà conoscono tutti mi pare, o no? Quindi è un fatto anche questo.
Allora ragioniamo al rovescio e costruiamo la realtà così come doveva essere per gli integralisti difensori di Ratzinger.
Il Papa doveva venire alla Sapienza. Nessuno doveva essere in disaccordo e le sue idee dovevano essere ascoltate e fatte oggetto di dibattito.
Mi pare tautologico che in codesto ragionamento ci sia già una contraddizione di fondo: se non si ammette contestazione, come si può ammettere dibattito? E poi come ci può essere dibattito con una persona che di per sè concepisce la religione come un DOGMA? Quindi lasciamo perdere l'ipocrisia del dibattito.
Abbiamo questo quadro. Ratzinger doveva andare alla Sapienza per ribadire idee che ogni santa domenica enuncia dalla finestra della sua residenza e nessuno doveva dire niente perchè quelle idee sono DOGMA e quindi se la parola dogma ha un significato universale, non oggetto di discussione.
Quindi concludendo
- chi dice che non doveva essere contestato perchè in un'università deve esserci confronto, si contraddice da solo: come si fa ad esserci un confronto senza contestazione?
- chi invoca la censura, non vive in questo mondo perchè se c'è un personaggio sovraesposto mediaticamente quello è proprio il Papa
- chi dice che altri papi hanno parlato, non conosce le idee di questo Papa, apertamente contro qualsiasi principio scientifico: se si seguissero alla lettera i suoi dogmi dovremmo chiudere l'Università!!!!!
> ma gli studenti erano presenti.. solo una centinaia
> nn sn entrati x manifestare...
> .. iusto?
in realtà era presente una manciata di studenti di dx all'interno dell'ateneo che ha manifestato. Quelli di sx non li hanno fatti entrare. il problema è che oltre a quella 50ina di manifestanti rimasti fuori, non hanno fatto entrare nemmeno quelli che si facevano i fatti loro (avevano lezione ecc).
un po' di parte questo articolo?
mi pare che l'articolo sia un po di parte..
gli studenti della sapienza potevano entrare, bastava esibire il tesserino, l'universita' è iniziata a settembre e siamo a gennaio, chi dopo 3 mesi non ha il tesserino seppure al primo anno?
è stato fatto per evitare come succede che si infiltrino gruppi di anarchici e co. pseudo ribelli che non hanno niente a che fare con l'università giusto cosi x creare disordini.
mah,che dire?!
Trovo ingiustificato che l'anno accademico dovesse esser inaugurato col papa anche perchè il papa cosa c'entra con l'uni? Sapendo poi che non tutti gli studenti interessa sentire ciò che dice il papa(c'è il balcone del vaticano se lo si vuole sentire),secondo me ha sbagliato in principio il rettore(mi sfugge il nome ora). Adesso gli studenti della Sapienza sono passati come degli irrispettosi e verranno,sicuramente,criticati...come al solito,perchè l'italia è LAICA...certo,nei sogni!
bah
certo che se il papa fosse rimasto nel suo vaticano tutto quetso non sarebbe successo.. poveri ragazzi..
Provocazione...
Partiamo con un paio di premesse
1 - Ritengo giusto che il Papa potesse parlare all'Università
2 - Ritengo giusto che qualcuno (sia esso studente o prof) possa dire che non è d'accordo).
Sono premesse, ma sono anche fatti. Quindi ricapitolando il fatto è che
Papa Ratzinger doveva venire all'Università ed alcuni professori e studenti non erano d'accordo. Mi associo a voi con il dire una minoranza di studenti.
A questi fatti aggiungiamo che il Papa è stato invitato per l'inaugurazione dell'anno accademico, momento clou nella vita d'ateneo. Altro fatto importante.
Altro fatto da aggiungere è che questo Papa non è un Papa qualsiasi, ma un personaggio che sta prendendo delle posizioni assai particolari su certi temi sui quali chi lavora e chi frequenta l'Università non può, se è uno studioso libero, accettare imposizioni o dogmi.
Finora fatti acclarati e su cui credo sia difficile darmi torto.
Sempre in base ai fatti chi si lamenta per la mancata venuta di Ratzinger dice che sono state censurate le sue idee. Idee che in realtà conoscono tutti mi pare, o no? Quindi è un fatto anche questo.
Allora ragioniamo al rovescio e costruiamo la realtà così come doveva essere per gli integralisti difensori di Ratzinger.
Il Papa doveva venire alla Sapienza. Nessuno doveva essere in disaccordo e le sue idee dovevano essere ascoltate e fatte oggetto di dibattito.
Mi pare tautologico che in codesto ragionamento ci sia già una contraddizione di fondo: se non si ammette contestazione, come si può ammettere dibattito? E poi come ci può essere dibattito con una persona che di per sè concepisce la religione come un DOGMA? Quindi lasciamo perdere l'ipocrisia del dibattito.
Abbiamo questo quadro. Ratzinger doveva andare alla Sapienza per ribadire idee che ogni santa domenica enuncia dalla finestra della sua residenza e nessuno doveva dire niente perchè quelle idee sono DOGMA e quindi se la parola dogma ha un significato universale, non oggetto di discussione.
Quindi concludendo
- chi dice che non doveva essere contestato perchè in un'università deve esserci confronto, si contraddice da solo: come si fa ad esserci un confronto senza contestazione?
- chi invoca la censura, non vive in questo mondo perchè se c'è un personaggio sovraesposto mediaticamente quello è proprio il Papa
- chi dice che altri papi hanno parlato, non conosce le idee di questo Papa, apertamente contro qualsiasi principio scientifico: se si seguissero alla lettera i suoi dogmi dovremmo chiudere l'Università!!!!!
...
ma gli studenti erano presenti.. solo una centinaia nn sn entrati x manifestare...
.. iusto?
Re: ...
> ma gli studenti erano presenti.. solo una centinaia
> nn sn entrati x manifestare...
> .. iusto?
in realtà era presente una manciata di studenti di dx all'interno dell'ateneo che ha manifestato. Quelli di sx non li hanno fatti entrare. il problema è che oltre a quella 50ina di manifestanti rimasti fuori, non hanno fatto entrare nemmeno quelli che si facevano i fatti loro (avevano lezione ecc).