E'
operativa da una settimana la campagna “Fare
Futuro” lanciata dall'Unione degli Studenti e dall'Unione
degli Universitari di Roma per far fronte all'emergenza
creata dal terremoto in Abruzzo e coordinare, a livello nazionale,
iniziative di solidarietà promosse dagli studenti. Da sabato
scorso sono presenti otto studenti volontari nel campo di
Coppito, allestito da CGIL CISL e UIL, a pochi Km da
l’Aquila, in cui si sta attuando soccorso e assistenza a
circa 200 sfollati. "Siamo sconcertati dalla totale assenza dello Stato
in questa emergenza", dichiara Giuseppe Di Molfetta,
responsabile del progetto in loco e membro dell'Unione degli
universitari di Roma, "dopo la sfilata di ministri e sottosegretari la
situazione rimane drammatica: in molti casi mancano beni di
prima necessità come scarpe, vestiti, cibo e materiale per
l'igiene personale (salviette, assorbenti e pannolini). Manca
ancora l’autoambulanza medicalizzata che la legge impone alla
Protezione Civile di mandare in tutte le tendopoli in caso di
terremoto. I bagni chimici sono pochi e non vengono puliti e
svuotati e la gente utilizza bagni che stanno in una
struttura danneggiata dal terremoto e dunque pericolante.
Manca una reale comunicazione tra istituzioni e associazionismo
presenti sul territorio e questo provoca la coesistenza di campi
moderni, allestiti da esercito e Protezione Civile, in cui tutti i
servizi funzionano alla perfezione e campi (tra cui il nostro di
Coppito) totalmente autogestiti da associazioni".
Tutto ciò avviene nel silenzio del sistema di
informazione, che già parla di ricostruzione e vuole far
credere che l'emergenza sia finita. Al contrario, questa
situazione descrive l’incapacità e la debolezza
del Governo nel fronteggiare l’emergenza e che anzi sta
effettuando un'operazione mediatica tesa al trionfalismo, alla presunta
fine dell’emergenza e l’imminente
positività dell’inizio della fase di
ricostruzione. La campagna “Fare Futuro –
aiutiamo le città invisibili” promossa
dalle associazioni studentesche continuerà per i prossimi
mesi, anche quando si uscirà dall'emergenza.
Sarà a breve aperto un conto corrente per raccogliere
risorse necessarie alla ricostruzione e permettere che al
più presto riprenda la vita ordinaria giornaliera. A tale
scopo organizzeremo lezioni scolastiche informali nelle
tendopoli dove studenti ed insegnanti metteranno a
disposizione il proprio tempo per facilitare la ripresa del percorso di
studi. Nel lungo periodo miriamo a contribuire anche alla ricostruzione
di una scuola. Abbiamo inviato a tutti i rappresentanti degli studenti
delle scuole italiane una lettera per chiedere di sostenere
questo progetto e dare vita ad iniziative di solidarietà
ad opera degli studenti in ogni scuola. Tutte le iniziative della
campagna sono aggiornate giornalmente sul blog http://farefuturo.myblog.it/.
Guarda il video degli studenti di
Roma che hanno raggiunto l'Abruzzo per offrire il loro contributo
grazie al Progetto Fare Futuro
dove vivremo?
Nessuno s'è posto il problema di noi studenti DELL' uNIVERSITà DELL'aQUILA fuori sede!! Con tutta la buona volontà... come faremo a seguire le lezioni se non abbiamo un posto dove alloggiare??
Re: dove vivremo?
Ho sentito dire che vi vogliono spostare in altre università quindi in altri paesi. In famiglie. E' vero??
dove vivremo?
Nessuno s'è posto il problema di noi studenti fuori sede!! Con tutta la buona volontà... come faremo a seguire le lezioni se non abbiamo un posto dove alloggiare??