Il Ministero dell'Istruzione ha
stabilito quali atenei italiani meritano di ricevere maggiori
contributi finanziari e quali, al contrario, dovranno
accontentarsi di minori risorse. I primi infatti hanno maggiori
standard qualitativi ed il ministero vuole puntare su di loro, mentre i
secondi sono considerati troppo spendaccioni ed inefficienti. Sul
podio salgono l'Università di Trento, il Politecnico di
Torino ed il Politecnico di Milano. Mentre le
università peggiori sono quelle di Palermo, Foggia e
Macerata. Il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
ha inoltre firmato quattro importanti provvedimenti: la
ripartizione del Fondo di funzionamento ordinario e del
Fondo premiale, il taglio dei corsi inutili, i criteri di valutazione
per concorsi da ricercatore e la direttiva per il varo dei concorsi. Il
7% del Fondo di finanziamento ordinario,
che corrisponde a circa 525 milioni di euro,
verrà distribuito tra gli atenei migliori
in base alla
qualità della ricerca e della didattica.
Come si legge nella nota diffusa dal ministero, "per la prima volta in
Italia il ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha
assegnato una parte
dei fondi destinati alle università sulla base di nuovi
criteri di
valutazione della qualità. Prende il via,
dunque, con questo
provvedimento il nuovo sistema di valutazione delle
università
italiane, grazie al quale saranno premiati gli atenei più
virtuosi
sulla base di criteri riconosciuti e valutati positivamente anche dalla
Crui". Gli atenei italiani sono infatti stati valutati e si
è giunti alla formulazione di una vera e propria classifica,
con la lista delle università promosse e di quelle bocciate.
Tra le promosse troviamo, dopo le prime tre:
l'Università di Bergamo, Genova, Milano Bicocca,
Roma Foro Italico, Torino, Udine, Tuscia, Milano, Venezia, Chieti,
Padova, Insubria, Bologna, Roma Tor Vergata, Ferrara, Calabria, Modena
e Reggio Emilia, Pisa, Piemonte orientale, Sannio di Benevento, Pavia,
Verona, il Politecnico delle Marche e il Politecnico di Bari. Sono
invece state bocciate l'Università di Brescia,
Perugia, Roma Tre, Parma, Mediterranea di Reggio Calabria, Salerno,
Lecce, Iuav a Venezia, Catanzaro, Napoli, Catania, Bari, Parthenope di
Napoli, Cagliari, Roma La Sapienza, Teramo, Cassino, Molise, Camerino,
L'Orientale di Napoli, la Seconda Università di Napoli,
Basilicata, Sassari e Messina.
Cosa comporta questa classifica in pratica? "Trento
ottiene 6
milioni di euro in più, il politecnico di Milano 8 milioni
in più,
Bologna 5 e Padova 4. A Foggia invece viene tolto 1 milione di euro e a
Macerata meno 1,13 milioni". Dal ministero arriva anche la spiegazione
del perché alcuni atenei sono stati promossi ed altri
bocciati: "Trento, ad esempio, pur essendo un piccolo
ateneo, è riuscito meglio
di ogni altro a intercettare, attraverso propri progetti, i
finanziamenti europei. I politecnici di Milano e Torino hanno
conseguito risultati importanti su didattica, ricerca,
capacità di
autofinanziarsi, buone valutazioni degli studenti, processi formativi
positivi (numero di docenti adeguato in rapporto al numero degli
studenti), presenza di molti progetti assegnati dal Programma Nazionale
di Ricerca".
Gli atenei sono stati valutati quindi in base alla
qualità della
ricerca e alla qualità della didattica. Per quanto
riguarda la ricerca, la valutazione è stata effettuata in
base ai dati raccolti dal Civr, il Comitato di indirizzo per
la valutazione della ricerca, che ha analizzato gli atenei
in base a parametri
interna. Mentre la qualità della didattica è
stata valutata prendendo in considerazione il numero dei laureati che,
a tre anni dalla fine del percorso di studio, sono riusciti a trovare
lavoro e alla capacità degli atenei stessi di "limitare il
ricorso a contratti e docenti esterni".
Il ministero ha inoltre inviato a tutti gli atenei italiani
una nota informativa sul taglio dei corsi inutili, per
spiegare quali misure devono essere adottate per "eliminare i corsi di
laurea
non necessari". Per quanto riguarda invece i concorsi per ricercatori,
"ogni
titolo scientifico dovrà essere valutato separatamente e
specificamente, per evitare giudizi sommari e approssimativi. Viene
inoltre richiesto, per i settori scientifici, il ricorso a valutazioni
di indici oggettivi e a sistemi di valutazione internazionali, come il
Peer review: la valutazione anonima di illustri accademici
internazionali. In questo modo, si dovrebbero ridurre i margini di
arbitrio delle commissioni". E sono iniziate le procedure per
definire la commissione che si occuperà dei concorsi
per
1.800 posti di professore e ricercatore.
Immediata la risposta da parte dei rettori delle varie
università, in modo particolare di quelli che
dovranno far fronte all'aumento dei tagli per il proprio ateneo. Guido
Fabiani, rettore di Roma Tre, ha dichiarato: "Il
meccanismo messo in atto dal governo non è adeguato a
rispecchiare le performance degli atenei. La cosa
più importante è che il modello applicato tiene
in conto marginale quelle università, come Roma Tre, che
hanno destinato agli stipendi ben al di sotto del 90% dei fondi
finanziari ordinari. Questo è un parametro che è
stato spesso assunto dal ministero dell'Economia e da quello
dell'Università come indicatore positivo nell'uso delle
risorse. Premiare atenei vicini a questo limite significa nei fatti
sollecitare politica di scarso rigore nell'uso delle risorse". Luigi
Lacché, prorettore dell'Università di Macerata,
ha detto: "Se si considera la ricerca tra i criteri di valutazione, il
confronto con il Politecnico di Milano ci vede nettamente perdenti. Il
Politecnico è un ateneo destinato ad attirare risorse.
Macerata, invece ha un ateneo umanistico con una cilindrata
diversa".
Giuliano Volpe, rettore dell'Università di Foggia,
ha espresso preoccupazione per la situazione che si va
delineando: "Così mettono in crisi completa
la nostra università. Di 39 milioni di euro, il
taglio del 3% equivale a oltre un milione di euro, pari a quello che
noi dedichiamo all'attività di ricerca, ora seriamente
compromessa". Sullo stesso fronte si esprime Roberto
Lagalla, rettore dell'Università di Palermo:
"Mi repelle concettualmente pensare che, come si evince dai risultati
proposti, l'Italia sia popolata a nord di Roma da intelligenze baciate
da Dio e a sud della Capitale da poveri accattoni della cultura e della
ricerca".
Ma anche i rettori delle università promosse si sono fatti
sentire per manifestare la propria soddisfazione, come Giulivo
Ballio, rettore del Politecnico di Milano: "Dopo
tante volte in cui siamo stati penalizzati dal sistema dei
finanziamenti a pioggia, questa è una buona notizia"; oppure
Davide Bassi, rettore dell'Università di
Trento: "Non posso che essere entusiasta e devo dire che una
volta tanto lavorare paga. È frutto di dieci anni
di lavoro strategicamente impostato".
Commento commento
Io studio a Genova! (tra gli atenei promossi) gne gne gne gne gne...
Re: Commento commento
io andrò a trento muahahahaha
calabria promossa???E perchè???
Non riesco a spiegarmi come mai l'università della calabria sia stata "promossa" e quella di palermo no.Ho degli amici calabresi che mi hanno detto che fa veramente schifo(su tutto) e palermo a confronto è il paradiso...Voi che ne pensate?E' un caso???Io non so che dire perchè studio da fuorisede ingegneria a Pisa(che secondo me dovrebbe stare tra i primi 5 posti facendo un confronto con gli altri atenei...),ciao
mah -_-'
Giuliano Volpe, rettore dell'Università di Foggia, ha espresso preoccupazione per la situazione che si va delineando: "Così mettono in crisi completa la nostra università. Di 39 milioni di euro, il taglio del 3% equivale a oltre un milione di euro, pari a quello che noi dedichiamo all'attività di ricerca, ora seriamente compromessa".
l'università di foggia ha già molti problemi.. ci mancavano solo i tagli
aiuto...fuggiamo
che vergogna non credo proprio che la Federico II di Napoli sia una facoltà da bocciare...sono tutte scuse per togliere soldi..poi casualità, promosse la maggior parte degli atenei del Nord. Ma hanno ragione quelli..se bocciavano Milano Bossi chissà che combinava..invece noi siamo fessi..POVERI NOI..IN CHE MANI SIAMO FINITI!!!
Re: aiuto...fuggiamo
Sai, in parte sono d'accordo, Perchè la didattica della federico II (e parlo di ingegneria, giurisprudenza, medicina, non so dire per le altre facoltà) è Comunque valida a tutt'oggi, quello in cui perde l'università purtroppo è per l'organizzazione, se anche pensi ad esempio che è frammentata in tremiloa sedi (mai come la sapienza, comunque).
è un peccato, perchè questo peggiorerà sicuramente la situazione universitaria al sud
Re: aiuto...fuggiamo
Perchè si finisce per tirare sempre in ballo la politica? Non si può fare un serio esame di coscienza ed ammettere che le cose forse non vanno così bene in alcune università? Hai mai provato un' università come Trento (che sul piano dell' efficenza comunque non eccelle, però se la cava lo stesso grazie ai soldi extra della provincia)? L'organizzazione? La disponibilità dei docenti? La loro qualità? Il fatto che organizza manifestazioni a livello mondiale (Festival dell' Economia ad esempio)? Forse te credi che nella tua università vada tutto bene perchè non hai mai visto/sentito università migliori.
Re: aiuto...fuggiamo
certo, quello che dici tu è vero, ci saranno pure delle Università che non sfruttano efficientemente i soldi che vengono dati... ma allora mi speghi come mai alcune facoltà che nelle classifiche nazionali sono considerate tra le migliori così sono stete bocciate???e poi non per questo è giusto togliere i soldi alle Università... bocciare Perugia non ha senso... Medicina ad esempio è la II d'italia... bocciarla significa che molte specialistiche chiuderanno e,infatti, la mia coinquilina dovrà cambiare città.che la gente rifletti prima di parlare.
Re: aiuto...fuggiamo
Forse perchè le classifiche sono fatte su base di facoltà, mentre questa è su base di università. Medicina a Perugia è la seconda in Italia, ma le altre? Senza contare che molti parametri saranno diversi, ovviamente. Se devo valutare dove immatricolarmi guarderò alcune cose, se devo decidere a chi dare milioni di finanziamenti ne valuterò altre. Ormai ci sono così tante specialistiche che sinceramente anche se ne chiudessero un 20% non credo sarebbe la fine del mondo. Una specialistica con 10 iscritti mi sa proprio di cazzata sinceramente. Immagino il giro di personale, progettazione, organizzazione che c'è dietro, solo per 10 iscritti che pagheranno si e no, in totale, meno di 80.000 euro in 2 anni. Credo che bastino a malapena per due docenti...
Re: aiuto...fuggiamo
> Forse perchè le classifiche sono fatte su base di
> facoltà, mentre questa è su base di università.
> Medicina a Perugia è la seconda in Italia, ma le
> altre? Senza contare che molti parametri saranno
> diversi, ovviamente. Se devo valutare dove
> immatricolarmi guarderò alcune cose, se devo
> decidere a chi dare milioni di finanziamenti ne
> valuterò altre. Ormai ci sono così tante
> specialistiche che sinceramente anche se ne
> chiudessero un 20% non credo sarebbe la fine del
> mondo. Una specialistica con 10 iscritti mi sa
> proprio di cazzata sinceramente. Immagino il giro
> di personale, progettazione, organizzazione che c'è
> dietro, solo per 10 iscritti che pagheranno si e
> no, in totale, meno di 80.000 euro in 2 anni. Credo
> che bastino a malapena per due docenti...
è aberrante notare come la maggior parte delle facoltà "bocciate" siano facoltà del Sud e come soluzione cosa si fa? Si tagliano fondi! Forse esistono determinate condizioni proprio perchè soldi ce ne sono stati pochi da sempre e questo ovviamente non consentirà agli atenei meridionali di poter finalmente crescere...se mettiamo in mezzo criteri come la ricerca è ovvio che non riusciremo mai ad essere alti in classifica, visto che la maggior parte dei ricercatori sono precari, i pochi laboratori che ci sono vengono chiusi e il centro del mondo si ha da roma in su! Non solo...ma queste "classifiche" rischiano anche di minare invece la buona reputazione riguardo la didattica di molte facoltà che in tal senso viene ad essere penalizzata. E non pensiamo che sia facile dire "valuta dove vuoi immatricolarti e fallo", perchè ricordiamo che sono in molti a non potersi permettere affitti di 500 euro a milano ecc ecc più i costi di tasse, libri. Pensiamo che bisognerebbe migliorare le condizioni in tutta Italia piuttosto che dire io vado lì, io vado là, quella università è promossa, quell'altra bocciata...
Mi sento disgustato. Un saluto estivo.
Re: aiuto...fuggiamo
Ma stai scherzando? Ok, tutte le università prendono pochi soldi, e siamo d'accordo. Ma forse al sud questi soldi sono gestiti peggio che al nord, non ti pare? Se facoltà simili per dimensioni, prendono all' incirca le stesse sovvenzioni, poi come spieghi al differenza di risultati? Forse con una cattiva gestione delle risorse? Un taglio piccolo (ricordiamo che è il 7%, non il 70%), che dia un segno mi pare proprio una cosa buona! Come miglioresti tutta l 'Italia? Dando soldi a casaccio a tutti, sia esso uno sprecone o un virtuoso? Sarò strano io, ma sta cosa non mi sembra proprio giusta sinceramente...
Re: aiuto...fuggiamo
> Ma stai scherzando? Ok, tutte le università
> prendono pochi soldi, e siamo d'accordo. Ma forse
> al sud questi soldi sono gestiti peggio che al
> nord, non ti pare? Se facoltà simili per
> dimensioni, prendono all' incirca le stesse
> sovvenzioni, poi come spieghi al differenza di
> risultati? Forse con una cattiva gestione delle
> risorse? Un taglio piccolo (ricordiamo che è il 7%,
> non il 70%), che dia un segno mi pare proprio una
> cosa buona! Come miglioresti tutta l 'Italia? Dando
> soldi a casaccio a tutti, sia esso uno sprecone o
> un virtuoso? Sarò strano io, ma sta cosa non mi
> sembra proprio giusta sinceramente...
Domanda: ma tu passi le giornate a controllare se qualcuno scrive un parere diverso dal tuo su questo articolo? Non sto esprimendo un'opinione sull'oggetto trattato, sto solo chiedendo una cosa a te... Perché c'è sempre un messaggio scritto da una persona che dice una cosa, poi uno tuo che dici il contrario. Era solo per sapere, ciao!
la vita è così
e Trieste???? cmq da Udine sto fuggendo, almeno dopo la mia esperienza, scienze dell'architettura è da eliminare a UDINE.
hanno fatto in 3 anni tre cambi di ordinamento...ma come si fa? pazzesco