Renato
Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione e
dell'Innovazione, ha partecipato alla presentazione del nuovo
Centro di competenza sulla tecnologia Voip, la telefonia via
internet, nell’Università Roma Tre. Il progetto,
realizzato con la collaborazione di Microsoft Italia, per il momento
sarà attivato nei 3 atenei romani: La Sapienza, Tor Vergata
e Roma Tre, ma verrà pian piano esteso alle altre
università italiane. Secondo Brunetta, "il Voip
ridurrà i costi della comunicazione interna ed esterna
dell’amministrazione". Secondo le stime
potrà portare ad un risparmio "fino al 60% delle bollette
telefoniche, sostituendo i tradizionali sistemi di telefonia fissa e
mobile".
E gli eventuali risparmi potrebbero essere utilizzati per la
ricerca. Anche se c'è ancora molta strada da fare
perché alcune zone d'Italia non dispongono della banda
larga. Durante la conferenza stampa, poi, ad alcuni giornalisti che gli
chiedevano se tutte le università verranno fornite in egual
modo della stessa tecnologia attivata a Roma, Brunetta ha
risposto che "se ci sono università con pochi
iscritti, andrebbero chiuse", in quanto "la proliferazione
delle sedi è una patologia del nostro sistema
universitario".
senza parole
sono senza parole... riconfermo il mio totale sostegno al ministro brunetta che stimo moltissimo... ma scusata, in italia siamo finiti a questi punti proprio perchè abbiamo permesso a tutti bravi o non bravi di andare all'università.... non va cosi... all'università ci deve andare chi lo merita... non chi paga o tutti quanti perchè poverino anche quello ha diritto a studiare... no... se uno è bravo va avanti, se uno non è bravo va a lavorare, ce serve soprattutto anche lavorare...e poi sono d'accordo con l'introduzione del voip e sono d'accordo a chiudere le uni con pochi studenti.... che costano, e non rendono... non centre il bene del singolo ma il bene di tutti, e di certo centinaia di uni con 10 studenti non fanno di certo bene a nessuno...
R: senza parole
www.youtube.com/watch?gl=US&v=Rjg9EL60xeM
Brunetta è come uno di quei cani che assomigliano al padrone, solo che sono meno intelligenti. E quelli che sparano sentenziucole sugli satatali che non hanno voglia di fare eccc... senza nemmeno pensare che prima o poi potrebbero finire in un pronto soccorso, o avere bisogno dei carabinieri ( non so da che parte) sono i cani che assomigliano a Brunetta.
www.youtube.com/watch?gl=US&v=Rjg9EL60xeM
Non Badare al Bene della società
Come sempre non si bada al bene della società ma alla propria "saccoccia"ecco perché in Italia le cose funzinano a meraviglia!
su "al cane dei servi dei padroni"
La storia delle fondazioni private è vecchia ormai. La storia dell'eliminazione del tetto massimo per le tasse è ammuffita.
Ce ne vogliono di pregiudizi e di preconcetti per non arrivare a capire che un ateneo che finora ha fatto pagare ad esempio 1700 euro l'anno, non passerà mai a farne pagare 10.000. Neanche gradualmente. Questo perché? Perché fare una cosa del genere significherebbe RIDURRE le entrate dell'ateneo: adesso un qualsiasi studentello che esce dalle superiori con scarsi risultati dice "vabeh provo ad iscrivermi all'università", paga le tasse e porta soldi. Da me a Lingue a Pisa, solo ad inglese, il primo anno eravamo almeno 150 (al terzo siamo rimasti in un 80ina).
Se le tasse venissero davvero aumentate a livelli spropositati, si iscriverebbero in pochi, ANZI, a Pisa forse non si iscriverebbe nessuno, perché direbbero "vabeh spendere per spendere me ne vado allo IULM a Milano, o a fare interpretariato e traduzione a Forlì o a Trieste".
Per quanto riguarda la qualità dei piccoli atenei, non so in quanti possano ritenere che Siena e Reggio-Emilia abbiano questa didattica di gran qualità! Io non posso saperlo per esperienza diretta, solo per ipotesi, ma non mi sembra che siano molto rinomate.
Un genio incompreso
Soltanto un genio incompreso può non ragionare sul fatto che proprio gli atenei più piccoli permettono una preparazione migliore rispetto a quelli grandi, dove i docenti hanno così tanti studenti da non poter permettersi di dare attenzioni ad ognuno di loro. E soltanto un genio incompreso può non ragionare sul fatto che non tutti possono permettersi di frequentare gli atenei delle città più importanti d'Italia (non tanto per le tasse universitarie, quanto per i costi della vita e degli affitti), che tra l'altro non sono affatto sinonimo di migliore qualità...prendete Firenze...a Firenze è un miracolo se trovi qualcosa intorno ai 250 euro, devi letteralmente baciare in terra...e che cavolo è l'università di Firenze?! Quale corso di laurea presente è tanto rinomato che è preferibile frequentarlo a Firenze anzichè da un'altra parte? Architettura forse? Andate a Ferrara piuttosto, o a Venezia, dove vi fate un c**o così. Medicina? Macchè, andate ad Ancona, che è un ateneo di eccellenza dove le tasse sono molto inferiori e dove un posto letto lo trovate a 150 euro mensili... Conclusioni: Brunetta, per favore, già dobbiamo sopportare la tua faccia assolutamente inguardabile...ma lo stomaco di sopportare pure le tue perle di saggezza non ce l'abbiamo!
R: Un genio incompreso
bravooooo!ma burtroppo "loro"nn badano alla qualità ma alla quantità....!
Ma vattin!
Essi e poi noi del Sud siamo costretti ad andare al Nord a studiare...vedi il mio caso!non è forse meglio inserire più facoltà e rafforzare le piccole-medie università?!nn tutti possono permettersi di tresferirsi a Perugia, Milano, Roma, Firenze o Bologna!!!hai capito Brunetta?!Poi se hai anche la capacità di raddoppiare gli stipendi a tutti ben venga!