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L'Università di Bari non assume la figlia di un docente

La Facoltà di Medicina di Bari ha rifiutato l'assunzione della vincitrice di un concorso del 2005 perché è figlia di uno dei "baroni" dell'ateneo

di Barbara Leone 23 febbraio 2010
medicoL'Università di Bari ha detto basta all'assunzione dei parenti di professori illustri ed ha rifiutato l'assunzione di Maria Luisa Fiorella come professore associato presso la Facoltà di Medicina. La dottoressa Fiorella ha vinto il concorso nel 2005, ma non avrà il posto. La sua colpa? Essere figlia di Raffaele Fiorella, direttore della clinica dove la donna lavora e dove avrebbe dovuto insegnare.

Tutto è stato scatenato dalla richiesta del professor Giovanni Lapadula, ordinario di Reumatologia, di effettuare una votazione sulla possibilità o meno di assumere la dottoressa. Ed il quorum necessario per l'assunzione non è stato raggiunto. Il professore Lapadula ha spiegato così a Repubblica il motivo della sua richiesta: "La misura era colma: bisognava dimostrare che le cose sono cambiate, che la schiena ora è dritta. Per il rispetto al nostro lavoro e a quello dei nostri studenti e pazienti, non potevamo più permetterci un nuovo scandalo. A me dispiace per la collega, com'è chiaro non c'è niente di personale, ma la situazione era insostenibile. Non ne posso più di vedere il nostro nome di bravi professionisti macchiato".

Per contrastare il nepotismo all'interno dell'ateneo, già da un po' di tempo il Rettore dell'ateneo pugliese, Corrado Petrocelli, ha varato un codice etico di regolamentazione, che in teoria vieta l'assunzione in una stessa facoltà di parenti fino al secondo grado. Ma è capitato che diversi professori abbiano chiesto il trasferimento in un'altra sede dell'ateneo per far assumere il figlio o un parente prossimo. Ed allora il professor Lapadula si è ribellato all'ennesima assunzione del figlio di un altro professore, anche se la dottoressa aveva vinto il concorso.

Sull'accaduto il preside della Facoltà di Medicina, Antonio Quaranta, ha dichiarato a Repubblica: "È la prima volta che accade una cosa del genere. In questa storia io ci tengo a rimanere terzo, non voglio sembrare di parte. Ma ci tengo altrettanto a dire che bisogna aspettare per dire che non c'è stata la chiamata: io non le conosco, ma non vorrei che sentenze del Consiglio di Stato cambiassero le carte in tavola". (Fonte: Repubblica)

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3
Commenti

Studentessa di Med martedì, 24 maggio 2011

Sbagliatissimo

Non si potrebbe semplicemente dare a ognuno quel che merita? Senza che nessuno venga privileggiato perchè viene da una famiglia "in vista" ma neanche tanto meno svantaggiato!! Se questa professoressa ha vinto un concorso trovo questo fatto gravissimo e antimeritocratico.

n° 2
Studente di Medici martedì, 24 maggio 2011

R: Sbagliatissimo

> Non si potrebbe semplicemente dare a ognuno quel che merita? Senza che nessuno venga privileggiato perchè viene da una famiglia "in vista" ma neanche tanto meno svantaggiato!! Se questa professoressa ha vinto un concorso trovo questo fatto gravissimo e antimeritocratico.

"privileGGiato"??? Se vede (o sente) che sei diBBari!!!

O lunedì, 1 marzo 2010

Oh

Yeah!

n° 1
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