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Un'inchiesta scomoda che darà fastidio a molti

Università: storie dell'altro mondo... Le testimonianze giunte in redazione sui disservizi degli atenei italiani

di Marta Ferrucci 26 giugno 2007
Si stenta a credere a ciò che si legge in queste mail e sembra impossibile che alla fine qualcuno arrivi alla laurea. Oltre ad essere luoghi in cui (a volte) si fa cultura, gli atenei italiani sembrano basi militari di addestramento in cui si sottopongono gli studenti a durissime prove fisiche, di pazienza, di sopravvivenza.

Ciò che viene fuori da queste testimonianze è che la riforma universitaria è arabo ancora per la maggior parte delle università, i professori gestiscono orari, esami e lavori extra-universitari come meglio fa comodo a loro senza tenere conto delle esigenze degli studenti, non si presentano a lezione o al ricevimento, le segreterie molto spesso sono rappresentate da persone del tutto impreparate ad assistere gli studenti sui problemi più comuni, l'informatizzazione delle facoltà spesso è un miraggio... e in tutto questo mare di scandalosi disservizi note società private di formazione si insinuano negli atenei telefonando agli studenti (chi gli da i loro dati?) ed offrendo loro carissimi servizi per superare gli esami.

In tutto questo gli atenei si permettono anche di spendere migliaia di Euro per farsi pubblicità in tv quando i soldi servirebbero per ristrutturare aule, finanziare nuovi laboratori, mettere a disposizione più borse di studio, investire sulla formazione del personale.

LE VOSTRE TESTIMONIANZE

Professori fantasma
Professori che invitano gli studenti a non venire a lezione perchè devono lavorare altrove, docenti assenti, studenti che devono attendere più di due mesi per vedersi correggere un compito...

Burocrazia da terzo mondo
Esami sostenuti che scompaiono dal libretto di studi, fondi che spariscono nel nulla, trasferimenti di facoltà mai registrati...

Incredibile ma vero!!!

Professori che nulla sanno della riforma, sedi periferiche ad un ora e mezza dalla sede centrale, assistenti che non sono laureati, docenti sadici... stiamo parlando di famosi atenei italiani

Università della Calabria... Tutto un programma!
Esami che si sovrappongono, segreterie che fanno perdere anche 8 esami agli studenti e una nota società di preparazione universitaria che si è "infiltrata" nell'ateneo calabrese

La disintegrazione di un corso serale
Fabrizio ha visto scomparire il professore di Diritto Pubblico ed un assistente ricercatore...

Esami: prova a darli... se ci riesci!
Al Politecnico di Milano per laurearti devi dare un esame di inglese ma lo devi fare presso un ente esterno e pagare ben 127€

Università di Firenze: tanta (inutile?) pubblicità in Tv

E se usassero i soldi per migliorare i servizi? A Comunicazione Linguistica e Multimediale non c'è una cosa che funziona...

Bologna come Napoli: l'inefficienza non conosce città
Dopo la riforma, se possibile, c'è ancora più confusione di prima

Lettere a Venezia? Provateci, se avete coraggio!
Si sovrappongono corsi obbligatori ed esami, alcuni corsi esistono solo di nome, problemi nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento

Master all'estero? Missione impossibile
Mauro non può fare un master all'estero perchè deve presentare un certificato tradotto in inglese che il suo ateneo, però, non rilascia...

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Commenti

V. venerdì, 14 settembre 2007

Vogliamo parlare delle borse di studio a Firenze?

I miei non hanno intenzione di dare un solo centesimo all'universita', io mi sono separata dal loro nucleo familiare un anno fa, lavoro e mi mantengo come posso, pensavo di avere diritto di studiare almeno quanto gli altri. E invece mi hanno detto che sia le tasse sia la mia posizione nella graduatoria per le borse di studio verranno calcolate sul reddito prodotto dal mio vecchio nucleo familiare DUE ANNI FA. Ora mi ritroverei a pagare una cifra per me impossibile, calcolata su una famiglia dove entravano fino a 5 stipendi e che ora non e' obbligata ad aiutarmi.

Come se non bastasse, se anche facessi parte di un nucleo familiare diverso da quello d'origine da piu' di due anni, non avrei diritto comunque alla borsa di studio. Il motivo? Ho un reddito annuo di 5.000 euro lordi; per ottenere la borsa di studio dovrei avere un reddito lordo di ALMENO 6.500 euro l'anno. Cosa mi hanno risposto? Lavora di piu' e arriva a 6.500 euro, per noi con 5.000 non sei autosufficente e quindi non puoi concorrere. Per fortuna nella Dichiarazione Sostitutiva Unica sei stata costretta ad indicare anche il reddito del tuo precedente nucleo familiare... Se il loro reddito non supera i 15.000 euro puoi concorrere, anche se con loro non hai piu' niente a che vedere!!

Insomma, devo essere disposta a pagare piu' tasse del dovuto, ma soprattutto posso scordarmi la borsa di studio perche' mi hanno reputata troppo povera per potermi mantenere da sola. Tutti i miei amici che hanno ottenuto una borsa di studio hanno ammesso di poterne fare tranquilamente a meno; io invece dovro' rinunciare agli studi, perche' non posso rinunciare al lavoro. Rischierei di diventare piu' povera di quel che sono.
Tutto questo e' degradante.

n° 1
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