"Disservizi è dire poco, sono uno studente lavoratore che partecipa ai corsi serali dell'università La Sapienza, Facoltà di Economia. Nulla da eccepire sulla bontà di una simile iniziativa, che l'organizzazione appunto, potrebbe rendere sempre più appetibile per tanti lavoratori e meno giovani... Nel corso dello scorso semestre, il secondo semestre del primo anno, abbiamo nell'ordine:
- Visto scomparire il professore di Diritto Pubblico , Dott.Salvia; A quanto pare essendo titolare a Napoli, ha preferito non continuare con le trasferte settimanali alla Sapienza di Roma, lasciando l'intero corso SENZA UNA LEZIONE;
- Perso (sia noi che la professoressa di cattedra) il prezioso aiuto di un assistente ricercatore , che nel preparare il complesso esame di statistica, ci aveva supportato con esercitazioni e quant'altro;
Inutile sottolineare che il responsabile dei corsi, Dott. Tiberi, ha ribadito una carenza di fondi che si rispecchiava appunto nella mancata acquisizione di assistenti e nell'assenza di recuperi.
Ma la cosa ancor più triste è lo stato del sistema informativo della facoltà... Io sono un libero professionista e lavoro proprio nel campo dell'informatica, bene, il sistema presente nella facoltà (se sistema si può chiamare, dato che in effetti la correlazione tra i singoli elementi manca...) è tutto quanto di più sbagliato esista nel campo dello "scambio di informazioni", l'informatica appunto.
Non esiste neanche l'ombra lontana di una centralizzazione nella gestione di accessi e servizi, i sistemi di prenotazione degli esami, i sistemi che informano sulle attività dei dipartimenti, ed anche gli stessi sistemi a disposizione degli studenti sono completamente ETEROGENEI, nella tecnologia, nelle applicazioni, nelle prestazioni. Soldi spesi male? Se quello fosse il "core business" dell'università, sarebbe fallita da tempo. Uno dei luoghi in cui lo scambio di informazioni ha più senso in assoluto, risulta essere uno dei luoghi in cui ancora si trovano enormi errori di gestione...
Mancanza di fondi? Secondo voi basta? E' una giustificazione che nel lavoro e nella vita non mi piace citare se prima non le ho provate tutte! Mi augurerei lo stesso si facesse in facoltà. Studiare Economia Aziendale, sentir parlare di Organizzazione Aziendale come della linfa vitale di ogni impresa; sentir parlare dei principi fondamentali della nostra Costituzione in Diritto, e poi guardarmi intorno e vedere ciò che vedo...
Non ci credo, non credo nell'istruzione per tutti. C'è da credere solo nel denaro a questo mondo."