E' una testimonianza di
D.
Finalmente un sito dove si può dire tutto quello che noi studenti universitari dobbiamo subire nei nostri atenei.
Raccontare la mia storia universitaria è veramente un'impresa non facile.
Innanzitutto comincio con il presentarmi.
Sono iscritta al Corso di laurea di Lingue e Letterature Straniere all'Università Della Calabria, Arcavacata di Rende.
Già il nome è tremendo.
Fermo restando che non tutte le facoltà sono come la mia, vi racconto in breve la mia lunga storia.
Immatricolata a Febbraio, a Cosenza all'epoca vi era il numero chiuso e si accedeva o per merito o per scarso reddito.
Dicevo, immatricolata in febbraio mi sono trovata subito alla fine del semestre e all'inizio degli esami.
Tutto filò liscio per quella sessione.
Due esami con ottimo profitto.
Da marzo i primi problemi.
Essendo a numero chiuso bisognava dare, per la mia facoltà, almeno tre esami per accedere al 2° anno.
E lì scopro la prima incongruenza.
Io che frequento la facoltà di lingue, dove una volta laureata potrei insegnare nelle scuole, ma lingue naturalmente, devo sostenere un esame scritto di italiano.
Chi frequenta la facoltà di lettere, dove un domani potrebbe essere un insegnate di italiano, l'esame scritto non deve sostenerlo.
Assurdo!!!!Seconda incongruenza:
Appelli per sessione sono pochissimi, uno per lo scritto ed uno per l'orale.
In più se in una sessione volessi preparare un esame completo non potrei poichè inseriscono un esame scritto ed un orale nel giro di tre giorni.... .sarebbe facile farlo...se solo non facessero uscire i risultati dell'esame scritto dopo una settimana da quello orale.
Quindi tocca dover aspettare l'altro semestre per concludere l'esame.
Infatti capitò così per me nella sessione autunnale, fatto lo scritto di italiano il risultato uscì dopo una settimana dall'appello orale così mi ritrovai alla fine con due esami e mezzo...ma non potevo iscrivermi al 2° anno.
Ci fù una speranza.... fare richiesta al rettore dove si ciedeva di avere una proroga per l'iscrizione in quanto per problemi di salute non avevo potuto superare la terza prova.
Chiesi notizie alla segreteria della risposta e mi dissero che erano state accettate tutte le domande e che non appena avessi superato in febbraio l'esame orale sarei scattata subito al 2° anno.
Così feci....l'esame lo superai...frequentai i corsi del 2° anno...diedi altri esami e tutto uell'anno filò liscio.
Fino a quando nel momento in cui andai per mettere il timbro sul mio libretto.
L'anno trascorso mi misero I° anno ripetente anzichè 2°.
Chiesi spiegazioni allo stesso impiegato che mi disse che la proroga era stata accettata e mi rispose tutto il contrario.
In pochi non avevamo avuto la proroga e ci trovammo con un anno perso.
In più mi dissero che avendo sostenuto esami del 2° anno e non essendo iscritta al 2° avrebbero dovuto annullare i mie esami.
Calcolate che avevo sostenuto ben 5 esami di cui tre sdoppiati con lo scritto.
Quindi un totale di 8 esami.
Andai su tutte le furie e minacciai di rendere pubblica la cosa tramite media se mi avessero tolti quesgli esami in quanto fu un errore della segreteria.
Insomma, riuscii a non perdere gli esami, ma mi ritrovai un anno in sospeso, in quanto fui iscritta al 2° anno ed io avevo già frequentato e superato gli esami di quell'anno.
Pagai le tasse senza poter fare nulla per un lungo anno.
Da lì nacquero i problemi....professori assenti, li andavi a cercare nelle ore di ricevimento e non esistevano mai...sembravano fantasmi.
I corsi di lingua tedesca sostenuti in lingua italiana ma comunque pretendevano lo scitto in tedesco ed una parte orale in lingua mentre l'altra in italiano.
Professori che per dispetto tra docenti e lettori bocciavano a iosa.
Vi dico solo che per superare la lingua inglese... solo lo scritto bisognava ripeterlo almeno 7 volte.
Non è un esagerazione......
Morale della favola?
Mi trovo al mio 10° anno di università.....mi mancano due esami (composti da 2 scritti e da due orali) per la laurea.
La tesi richiesta circa un anno fà, mi è stata ora rifiutata dalla docente.
AH! dimenticavo di dire che fino a tre anni fà non esistevano appelli straordinari per i fuori corso.
Poi sono stati inseriti ma solo per gli orali.
In più mi è capitato per ben 6 volte di dover rinunciare a sostenere un esame poichè mettono gli appelli nello stesso giorno, stessa ora ed io non posso sdoppiarmi.
Esempio:
Febbraio 2004:
Esame di tedesco scritto giorno 19 ore 15.00
Esame di inglese scritto giorno 19 ore 15.00.
Bhe! se fossero stati orali li avrei fatti.....ma due scritti è impossibile.
Ecco perchè mi ritrovo al 10° anno.
Insomma fate voi le vostre considerazioni......se ne vale la pena.
In più c'è un sospetto.... da quando è entrata una certa società che aiuta a fare esami assicurandoti la promozione al primo tentativo, chiedendoti una barca di soldi... l'università si è complicata di più.
A me sembra strano che sappiano tutto sui docenti, sugli esami... cosa chiedono e cosa non chiedono.
E casualmente ad ogni appello...chiamano a casa per offrirti un servizio.
Non mi meraviglierei se ci fosse un collegamento tra questi ed i docenti.
Tipo: Io pago e quel centro prende una somma che la divide con i docenti.
Se non vai...l'esame non lo passi!
Vabbe'! Comunque sia, vorrei avvertire le matricole.....iscrivetevi all'università della Calabria...ma lontano dalla facoltà di lingue....il resto funziona...ma lingue proprio no!
Grazie infinitamente per avermi dato la possibilità di sfogarmi.
Altre info sulla facoltà di lettere + excursus su
La facoltà di scienze umanistiche dell'Università della Calabria è rinomata per essere molto inefficiente. So per certo che gli orari delle lezioni si sovrappongono anche per i corsi dello stesso periodo/semestre per cui, una cosa che viene fatta spesso, gli studenti devono aggregarsi e dividersi in due gruppi: il primo gruppo si segue alcuni corsi, ed il secondo gli altri.
Inoltre proprio presso la facoltà di sceinze umanistiche si è consumato uno dei più gravi casi di baronia acuta: un tal David Aliaga, perseguitato politico del regime di Pinochet ripiegato in Canada, ha deciso di fare il dottorato di ricerca presso l'università della Calabria, sulle tematiche dell'emigrazione. Non ha mai visto il suo tutor, è stato costretto alle logiche di raccomandazione (a cui era estraneo in quanto straniero)e, siccome ha protestato, il giorno del suo esame finale, non solo i commissari non avevano letto la sua tesi (che era manchevole delle citazioni ai grandi capi baroni come gli era stato richiesto)ma lo hanno bocciato con un pretesto, vanificando il suo lavoro, bloccandogli la carriera, non ripagando quindi gli sforzi di un lavoro(che sembra sia stato riconusciuto valido da altri docenti stranieri)che lo han costretto a tornare temporaneamente in canada visto che la paga del dottorato è da fame. La commissione era nazionale, ed Aliaga ha scoperto che non esiste modo (a detta sua) di fare ricorso da parte di uno studente per un esame andato male. Lui non si è arreso e ha scritto al consiglio nazionale delle ricerche, al presidente del consiglio, al rettore dell'Unical, Giovanni LaTorre (che ha cambiato la legge per farsi eleggere una terza volta come tale), ecc. Perfino Di Pietro e Noam Chosky han scritto in solidarietà con Aliaga.
Per quanto ne so ora è sposato con una calabrese e vive in Canada, maggiori informazioni le potere reperire qui (in inglese) http://www.justresponse.net/doctoral_torture.html
Qui invece trovate le lettere aperte al rettore dell'Unical e ad Aliaga (in inglese)http://www.justresponse.net/Aliaga_Latorre.html
(in italiano senza il rettore) http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/ateneo/david_aliaga_ lettera_aperta_al_rettore_della_calabria
Mi scuso per questo lungo excursus off-topic ma il fatto di Aliaga sembra essere poco noto al "grande pubblico", comunque non tutte le facoltà dell'Unical sono così "pietose", presso la facoltà di ingegneria (la più coccolata dell'unical)non capitano cose così gravi, anche se ci sono anche là delle belle storture