Io vado a fare medicina a Milano nonostante ci sia anche qui a Udine, dove fra l'altro è valutata benissimo. Io ho votato x la terza opzione, ma la mia scelta di studiare fuori è dettata anche dalla vita ristagnante che faccio da 18 anni e che non voglio fare per altri 11! E' una cosa molto importante rendersi il più possibile autonomi e indipendenti e cercare il connubio tra studio e vivere la vita come si desidera. Come dice un famoso proverbio, "tentar non nuoce", anzi, aiuta a capire cosa si vuole veramente. Magari andando a Milano non mi trovo assolutamente bene e tornerò a Udine, ma se non provassi, non saprei mai se è meglio o peggio.
by chiaretta689
Ho appena concluso il mio primo anno di università fuori casa (ad Urbino) e devo ammettere che quando un anno fa ho preso la decisione di non restare qui, a Pescara, nonostante ci fosse la facoltà che avevo scelto, è stato principalmente perchè mi rifiutavo di vivere una nuova fase di vita così importante nello stesso modo in cui ho vissuto i miei primi 19 anni. Penso sia proprio una necessità di crescere, di fare nuove esperienze e tentare di cavarsela da soli, senza avere assicurato cm prima, l'appoggio onnipresente dei proprio genitori. Insomma, la consiglio senza dubbio come scelta, se possibile!
By maryangel87
Alla fine se tasse, libri, affitto e accessori vari li pagano i genitori l'autonomia è solo fisica, non certo totale come dovrebbe essere. Io me ne andrei volentieri ma prima vorrei avere qualcosa di concreto in mano, pensare di andare in un'altra città quando nella mia c'è il corso che mi interessa solo per fare un'esperienza mi sembra un po'azzardato.
by kinacipi3
Andate via solo per avere la libertà di gestire la vostra vita (con i soldi di papà però) e questa è la prima motivazione. Poi segue la mancata presenza di un determinato corso di studi nella propria città. Cagliari forse non offre molte prospettive di lavoro (ma qui bisognerebbe fare un discorso molto ampio) ma prima bisogna pensare a studiare e in questo senso Cagliari stessa ha ottime offerte proprio in ambito universitario. Direi che prima di associare il termine odio ad una città, sarebbe il caso di ragionare un tantino, perchè la città stessa può anche non piacere, ma quando avrete preso armi e bagagli e vi sarete trasferite nelle vostre mete preferite, vi renderete conto come lo schifo da voi definito vi mancherà parecchio.
by francess
Non sono una fuori sede ma tra i miei amici, la maggior parte ha intenzione di restare a Roma o addirittura trasferirsi in un altra città diversa da quella di provenienza.. Il mio sogno, dopo la laurea, è trasferirmi al nord, dove troverei sicuramente un impiego. Roma per quanto grande e importante non offre concrete possibilità di lavoro per i giovani.
by 19biondina87
Io spero di andarmene all'estero. Una cosa è sicura: dopo la laurea a scuola interpreti, Brindisi spero di non doverla vedere più neanche in cartolina. (Ora che ci penso, anche prima e durante Brindisi non vorrei vederla neanche in cartolina). Anche rimanere a Trieste non mi farebbe schifo, però il top sarebbe finire a Bruxelles, o a Strasburgo o chissà, magari Londra.
andare via
io sto concludendo la laurea triennale nella mia città ma la specialistica la farò fuori.. che senso ha studiare in una città del sud senza prospettive e per di più fare i conti con la totale disorganizzazione di corsi, orari, appelli, e fare i conti con i professori che a volte credono di essere i depositari di non so che sapienza.. studiare al nord significa invece spesso già entrare in contatto con una realtà lavorativa più vitale e ricca di prospettive e poi spero di poter incontrare l' organizzazione cui tanto anelo
anche io andrò via
anche io me ne andrò, e molto presto anche, da questa Sicilia! ah...non so nemmeno io perchè scrivo a lettera maiuscola il nome di questa regione. Ne sono insofferente. Bella si, ma..che teste, che mentalità, che amministrazione, che ignoranza, che chiusura. Ci sentiamo in gabbia noi, studenti tra i 20 e i 25 anni, non conosco uno, uno solo dei miei colleghi che al termine del triennio non salirà più al nord per fare master o laurea specialistica.
Decisione ponderata, riflettuta, ''vissuta'' negli anni..ma io qui ci soffro. Io mi sento soffocare.
C'è rimasto qui in Sicilia qualcosa di terribilmente arcaico, quest'immagine di terra incontaminata, di gente semplice, tutte cavolate miste a realtà e a omertà stagnante.
Come la denigro la mia Sicilia..ebbene si, è soffocante..e io me ne vado, io con tutti i miei colleghi. Non c'è posto per i giovani qui, il futuro è fuori, fuori!
Re: anche io andrò via
> anche io me ne andrò, e molto presto anche, da
> questa Sicilia! ah...non so nemmeno io perchè
> scrivo a lettera maiuscola il nome di questa
> regione. Ne sono insofferente. Bella si, ma..che
> teste, che mentalità, che amministrazione, che
> ignoranza, che chiusura. Ci sentiamo in gabbia noi,
> studenti tra i 20 e i 25 anni, non conosco uno, uno
> solo dei miei colleghi che al termine del triennio
> non salirà più al nord per fare master o laurea
> specialistica.
> Decisione ponderata, riflettuta, ''vissuta'' negli
> anni..ma io qui ci soffro. Io mi sento soffocare.
> C'è rimasto qui in Sicilia qualcosa di
> terribilmente arcaico, quest'immagine di terra
> incontaminata, di gente semplice, tutte cavolate
> miste a realtà e a omertà stagnante.
> Come la denigro la mia Sicilia..ebbene si, è
> soffocante..e io me ne vado, io con tutti i miei
> colleghi. Non c'è posto per i giovani qui, il
> futuro è fuori, fuori!
Grandissimo hai ragione...Quoto In Pieno ! Stessa situazione è la mia: da Taranto emigro a Parma per incominciare l'uni...e devo dire che, una volta finito il mio iter di studi compreso di master, non tornerò mai + al sud ! anzi Penso che andrò all'estero..anche grazie alla laurea in Lingue :P:P ciao
il coraggio si dimostra rimanendo
>> >>
si andar via è normale, apriisi fare nuove esperienze è importante anche io dal sud son emigrata a Roma, in America, per una borsa di studio ma vi posso assicurare che come si sta al sud non s sta da nessuna parte, sarebbe bello se la gente dopo queste esperienza importanti e che van fatte, ritornasse e apportasse tutto ciò che ha imparato alla propria realtà rendendola ricca e colmando le lacune culturali che si ci sono ma che rappresentano anche la nostra forza!
Re: il coraggio si dimostra rimanendo
per me le lacune culturali non rappresentano forza, ma solo ignoranza!
poi non me ne frega niente di fare la paladina del coraggio e di restarmene qui a fare la muffa e a soffrire!
e poi io i miei figli qui non ce li voglio crescere..
di vita ce n'è una..io mi sono impegnata nello studio al 100% ottenendo sempre il massimo, mi manca poco per la laurea e voglio investire tutti questi sacrifici in un lavoro che mi realizzi in pieno, voglio stare a contatto con gente aperta, stare in un posto dove non devi penare per assistere a un evento culturale organizzato come si deve..