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Sisma a L'Aquila: crolla la Casa dello Studente

Questa notte un terremoto del 9° grado della scala Mercalli ha colpito la città dell'Aquila: tra i danni, anche la Casa dello Studente è crollata: alcuni ragazzi sono ancora dispersi sotto le macerie

di Barbara Leone 6 aprile 2009

terremoto l'aquilaDopo le scosse dell'ultima settimana, questa notte alle 3:32 un terremoto del 9° grado della scala Mercalli (6,3 gradi della scala Richter) ha colpito la città dell'Aquila, con epicentro a Paganica. La stima, fino a questo momento, è di 211 vittime, decine di persone ancora disperse, circa 1.500 feriti e almeno 50.000 sfollati. Nei giorni scorsi, Giampaolo Giuliani, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, aveva lanciato l'allarme per il pericolo di un violento terremoto che si sarebbe potuto abbattere nell'area tra L'Aquila e Sulmona. Il ricercatore aveva utilizzato un apparecchio che misura il gas "radon" ed è in grado di prevedere in anticipo i terremoti. Ma il suo appello non è stato preso in considerazione e l'uomo è stato denunciato per procurato allarme.

Ingenti i danni in tutta l'area: il paese di Paganica è quasi del tutto distrutto; il sindaco di Onna ha dichiarato che il paese non esiste più; palazzine ed alberghi sono crollati a L'Aquila; reparti dell'ospedale della città seriamente danneggiati e costretti a chiudere, tanto che è stato chiesto di allestire un ospedale da campo; persone disperse che si trovano ancora sotto le macerie. Le operazioni di soccorso sono rese difficili dalle continue scosse di assestamento, che potrebbero far crollare gli edifici danneggiati. Anche la prefettura dell'Aquila è andata completamente distrutta, mentre la sede della Provincia e gli Uffici regionali sono seriamente danneggiati. E si torna a parlare della sicurezza edilizia, anche per quanto riguarda i luoghi di studio.

A L'Aquila infatti anche una parte della Casa dello Studente, che si trova in via XX Settembre e che accoglie gli studenti vincitori di borsa di studio dell'Università abruzzese, è crollata. Uno studente, che si trovava all'interno, intervistato questa mattina, ha dichiarato di essersi salvato per miracolo. Si è svegliato quando tutto era già finito e si è ritrovato in una camera crollata quasi del tutto. Fortunatamente la parte dove si trova il suo letto era rimasta intatta e per questo è riuscito a salvarsi. Per mettersi in salvo ed uscire dalla camera è dovuto passare attraverso un buco sul muro. Un altro ragazzo è stato estratto vivo dalle macerie, ma almeno altri 7 studenti sono ancora dispersi. L'unica "fortuna" è stata che, essendo domenica, la Casa dello Studente non era piena, dal momento che molti ragazzi erano tornati a casa per il weekend e sarebbero rientrati a L'Aquila solo oggi. Ma la situazione è comunque allarmante. Uno studente, da sotto le macerie, è riuscito a mettersi in contatto con la sorella e ad indicare la strada ai soccoritori per arrivare fino a lui. A 15 ore dal crollo, i soccorritori hanno individuato 6 studenti ancora vivi sotto le macerie e si stanno dando da fare per salvarli.

La Palazzina universitaria, a causa della scossa, si è letteralmente inclinata su un fianco ed un'ala è andata completamente distrutta. Un altro stabile, che si trova in piazzale Paoli, vicino alla Villa comunale, è crollato. Nello stabile abitano molti studenti ed almeno due studenti sono rimasti vittime del crollo. Anche il crollo di una palazzina in via Sant'Andrea ha causato la morte di un giovane studente, di cui non sono state rese note le generalità. Molti genitori degli studenti che vivono in questi appartamenti si sono recati immediatamente sul posto per cercare i loro figli. Uno studente greco risulta disperso, anche se secondo le notizie di una corrispondente della tv statale greca, lo studente sarebbe intrappolato sotto le macerie, ma sarebbe ancora vivo ed in contatto con i soccorritori. La struttura ospedaliera universitaria del Delta di Medicina è inagibile, tanto che i primari dei reparti hanno trasferito i pazienti lungo il tunnel di collegamenti in cemento armato, che risultano più sicuri.

L'Unione degli Universitari sta raccogliendo disponibilità ad offrire posti letto agli sfollati d'Abruzzo. Chiunque voglia ospitare qualcuno, può compilare il modulo dell'Udu e inviarlo a organizzazione@udu.it oppure telefonare al numero di telefono 06/43411763. La Rete degli Studenti appoggia l'iniziativa dell'Udu e comunica che sono già arrivate tantissime disponibilità ad ospitare gli sfollati: "100 posti a disposizione nello studentato di Urbino, 12 posti a Potenza, quasi 100 le famiglie che hanno segnalato disponibilità per appartamenti e stanze, arrivano anche disponibilità da alberghi e ostelli, soprattutto dalle Marche e dalle altre regioni limitrofe, ma disponibilità arrivano anche da Palermo e da Belluno". La Rete degli Studenti e l'Udu si stanno mettendo in contatto con la protezione civile per fornire tutti i dati raccolti e ricevere indicazioni su come procedere".

Ferdinando Di Orio, rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila ha lanciato il seguente appello: "L'ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate e non abbiamo un'altra sede dove trasferire i nostri 27.000 studenti". Dal Lazio arriva l'offerta dell'assessore all'Istruzione della Regione Lazio Silvia Costa, coordinatrice della IX Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni: "ho offerto la disponibilità ad ospitare gli studenti universitari dell'Aquila rimasti senza alloggio nelle residenze universitarie di Roma, con particolare riferimento a quella di via dell'Archeologia, situata in zona nord-est e raggiungibile dall'Abruzzo con maggiore facilità".

Tutte le Associazioni studentesche e giovanili hanno dato vita ad "una catena di solidarietà per affrontare il disastro, per mettere in campo una grande e corale azione in aiuto degli sfollati, delle famiglie, dei giovani e degli studenti colpiti dal terribile terremoto". Le associazioni si sono attivate da subito "con raccolte fondi, raccolta di disponibilità per l’alloggio degli sfollati, raccolta di materiali e generi di prima necessità". È possibile aderire all’appello e ricevere informazioni tecniche sulle varie iniziative al’indirizzo giovanixlaquila@gmail.com.

Se avete sentito il terremoto, avete notizie di persone che studiano all'Università dell'Aquila o vi siete trovati nel mezzo del terremoto, mandateci la vostra testimonianza.

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10
Commenti

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Andreina sabato, 18 aprile 2009

Sisma

Ancora una volta sono i più deboli a subire le conseguenze più dure.
I giovani universitari senza appello alla vita!!

n° 7
Elisa martedì, 7 aprile 2009

i nomi

si sa nulla sui nomi dei ragazzi ancora sotto le macerie della casa dello studente??????

n° 6
Elisa martedì, 7 aprile 2009

indesrivibile

al solo pensiero che ragazzi della mia stessa eta' nn ci sono piu solo xke stavano realizzando il loro futuro le uniche parole che mi sento di dire sono....CHE SCHIFO!!!!!

n° 5
rosso martedì, 7 aprile 2009

rosso

vergognativi archittetti

n° 4
rocco lunedì, 6 aprile 2009

architetti fatevi un esamino di coscienza

perchè c'è la politica e ci sono i palazzinari ma la firma la mettete voi!


o no?

n° 3
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