Dopo le
scosse dell'ultima settimana, questa notte alle 3:32 un
terremoto del 9° grado della scala Mercalli (6,3 gradi della
scala Richter) ha colpito la città dell'Aquila, con
epicentro a Paganica. La stima, fino a questo
momento, è di 211 vittime, decine di persone ancora
disperse, circa 1.500 feriti e almeno 50.000 sfollati. Nei giorni scorsi, Giampaolo Giuliani, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, aveva lanciato l'allarme per il pericolo di un violento terremoto che si sarebbe potuto
abbattere nell'area tra L'Aquila e Sulmona. Il ricercatore aveva
utilizzato un apparecchio
che misura il gas "radon" ed è in grado di
prevedere in anticipo i terremoti. Ma il suo appello non è
stato preso in considerazione e l'uomo è
stato denunciato per procurato allarme.
Ingenti i
danni in tutta l'area: il paese di Paganica è quasi del
tutto distrutto; il sindaco di Onna ha dichiarato che il paese non
esiste più; palazzine ed alberghi sono crollati a L'Aquila; reparti
dell'ospedale
della città seriamente danneggiati e costretti a chiudere,
tanto che è stato chiesto di allestire un ospedale da campo;
persone disperse che si trovano ancora sotto le macerie. Le operazioni
di soccorso sono rese difficili dalle continue scosse di
assestamento, che potrebbero far crollare gli edifici danneggiati.
Anche la prefettura dell'Aquila è andata completamente
distrutta, mentre la sede della Provincia e gli Uffici regionali sono
seriamente danneggiati. E si
torna a parlare della sicurezza edilizia, anche per quanto riguarda i
luoghi di studio.
A L'Aquila infatti anche una parte della Casa dello
Studente, che si trova in via XX Settembre e che accoglie
gli studenti vincitori di borsa di studio dell'Università
abruzzese, è crollata. Uno studente, che si
trovava all'interno, intervistato questa mattina, ha dichiarato di
essersi salvato per miracolo. Si è svegliato quando tutto
era già finito e si è ritrovato in una camera
crollata quasi del tutto. Fortunatamente la parte dove si trova il suo
letto era rimasta intatta e per questo è riuscito a
salvarsi. Per mettersi in salvo ed uscire dalla camera
è
dovuto passare attraverso un buco sul muro. Un altro ragazzo
è
stato estratto vivo dalle macerie, ma almeno altri 7 studenti sono
ancora dispersi. L'unica "fortuna" è stata che, essendo
domenica, la Casa dello Studente non era piena, dal momento
che molti ragazzi erano tornati a casa per il weekend e
sarebbero rientrati a L'Aquila solo oggi. Ma la situazione è
comunque allarmante. Uno studente, da sotto le macerie, è
riuscito a mettersi in contatto con la sorella e ad indicare la strada
ai soccoritori per arrivare fino a lui. A 15 ore dal crollo, i soccorritori hanno individuato 6 studenti ancora vivi sotto le macerie e si stanno dando da fare per salvarli.
La Palazzina universitaria, a causa della scossa, si è
letteralmente inclinata su un fianco ed un'ala è andata
completamente distrutta. Un altro stabile, che si trova in piazzale
Paoli, vicino alla Villa comunale, è crollato. Nello stabile
abitano molti studenti ed almeno due studenti
sono rimasti vittime del crollo. Anche il crollo di
una palazzina
in via Sant'Andrea ha causato la morte di un giovane studente, di cui
non sono state rese note le generalità. Molti
genitori degli studenti che vivono in questi appartamenti si sono
recati immediatamente sul posto per cercare i loro figli. Uno
studente greco risulta disperso, anche se secondo le notizie di una
corrispondente della tv statale greca, lo studente sarebbe intrappolato
sotto le macerie, ma sarebbe ancora vivo ed in contatto con i
soccorritori. La struttura
ospedaliera universitaria del Delta di Medicina è
inagibile, tanto che i primari dei reparti hanno
trasferito i pazienti lungo il tunnel di collegamenti in
cemento armato, che risultano più sicuri.
L'Unione degli Universitari sta raccogliendo
disponibilità ad offrire posti letto agli sfollati
d'Abruzzo. Chiunque voglia ospitare qualcuno, può
compilare
il modulo dell'Udu e inviarlo a organizzazione@udu.it
oppure telefonare al numero di telefono 06/43411763. La
Rete degli Studenti appoggia l'iniziativa dell'Udu e comunica che sono
già arrivate tantissime disponibilità ad
ospitare gli sfollati: "100 posti a disposizione nello
studentato di Urbino, 12 posti a Potenza, quasi 100 le famiglie
che hanno segnalato disponibilità per appartamenti
e stanze, arrivano anche disponibilità da alberghi e
ostelli, soprattutto dalle Marche e dalle altre regioni limitrofe, ma
disponibilità arrivano anche da Palermo e da Belluno". La Rete
degli Studenti e l'Udu si stanno mettendo in contatto con la protezione
civile per fornire tutti i dati raccolti e
ricevere indicazioni su come procedere".
Ferdinando Di Orio, rettore
dell'Università degli Studi dell'Aquila ha
lanciato il seguente appello: "L'ateneo è
praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate
e non abbiamo un'altra sede dove trasferire i nostri 27.000 studenti".
Dal Lazio arriva l'offerta dell'assessore all'Istruzione della Regione
Lazio Silvia Costa, coordinatrice della IX
Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni: "ho offerto la disponibilità
ad ospitare gli studenti universitari dell'Aquila rimasti senza
alloggio nelle residenze universitarie di Roma, con
particolare riferimento a quella di via dell'Archeologia, situata in
zona nord-est e raggiungibile dall'Abruzzo con maggiore
facilità".
Tutte le Associazioni studentesche e giovanili hanno dato vita ad "una catena di solidarietà per affrontare il disastro, per
mettere in campo una grande e corale azione in aiuto degli sfollati,
delle famiglie, dei giovani e degli studenti colpiti dal terribile
terremoto". Le associazioni si sono attivate da subito "con raccolte fondi, raccolta di disponibilità per l’alloggio
degli sfollati, raccolta di materiali e generi di prima
necessità". È possibile aderire
all’appello e ricevere informazioni tecniche sulle varie
iniziative al’indirizzo giovanixlaquila@gmail.com.
Se
avete sentito il terremoto, avete notizie di persone che studiano
all'Università dell'Aquila o vi siete trovati nel mezzo del
terremoto, mandateci la vostra testimonianza.
Sisma
Ancora una volta sono i più deboli a subire le conseguenze più dure.
I giovani universitari senza appello alla vita!!
i nomi
si sa nulla sui nomi dei ragazzi ancora sotto le macerie della casa dello studente??????
indesrivibile
al solo pensiero che ragazzi della mia stessa eta' nn ci sono piu solo xke stavano realizzando il loro futuro le uniche parole che mi sento di dire sono....CHE SCHIFO!!!!!
rosso
vergognativi archittetti
architetti fatevi un esamino di coscienza
perchè c'è la politica e ci sono i palazzinari ma la firma la mettete voi!
o no?