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Stranieri? No, grazie...

Se non si è italiani cercare casa è ancora più difficile: un proprietario su due dice no agli studenti esteri. Ed anche dagli universitari italiani non mancano le discriminazioni

di Matteo Scarlino 15 ottobre 2007

Ci sono storie che vengono fuori in posti dove mai te l'aspetteresti. Se si pensa alla Romagna, terra che ogni anno accoglie turisti da tutto il mondo, l'ultima parola che viene in mente è discriminazione. Eppure è a Cesena, nel cuore di questa terra, che ad inizio settembre è esploso un caso che ha fatto scalpore: quello delle discriminazioni nei confronti degli studenti stranieri a cui i proprietari si rifiutano di affittare le case. A farlo scoppiare una segretaria dell'Università, Rossana Penso, che con una lettera ai principali quotidiani locali ha portato alla luce una triste abitudine.

IL CASO

"Questa mattina ho cercato di aiutare un nostro futuro studente di ingegneria biomedica nella ricerca di un alloggio, telefonando ai numeri indicati in vari annunci di privati cittadini che comparivano nella bacheca di facoltà. Alcuni interpellati, inizialmente molto cortesi, alla notizia che lo studente in questione era di nazionalità libanese, hanno bruscamente cambiato tono con un perentorio "niente stranieri"" . Questo uno stralcio della lettera di Rossana Penso che da noi interpellata ha aggiunto: "quando ho visto l'incredulità dello studente di fronte ai reiterati rifiuti, mi sono vergognata di essere italiana e ancor prima romagnola. Ma dov'è finita la tradizionale accoglienza della Romagna?" . Il caso nella zona non sembra essere affatto isolato, come ci conferma la stessa dott.sa Penso. "Dopo l'episodio ho inviato una mail ai colleghi degli uffici internazionali di Cesena e Forlì raccontando quanto l'accaduto. Ebbene, anche a loro erano capitati casi del genere, con situazioni di discriminazione nei confronti degli stranieri". Ed anche una studentessa che ha svolto il Servizio Civile presso vari uffici dell'Università di Cesena negli scorsi anni ci ha confermato il fenomeno. "In base alla mia esperienza posso dire che il 70% degli interpellati rifiutava senza motivo. Cercavo annunci ovunque, specie sul sito dell'Informagiovani di Cesena ed al telefono tutti mi dicevano: "no, niente stranieri". Il tutto senza una motivazione precisa".

SUCCEDE IN TUTTA ITALIA

Il fenomeno però non è circoscritto alla sola Romagna. Da una nostra indagine compiuta su un campione di affittuari di case da noi contattati è emerso infatti che in Italia un proprietario su due rifiuta di affittare la propria casa a studenti stranieri. Ed ancor più sconfortante è l'opinione degli studenti del Belpaese, raccolta sul sito Studenti.it, tra i quali solo il 43% dichiara di non aver problemi ad avere stranieri in casa, a cui si aggiunge un altro 27% che li vorrebbe, ma a patto che non siano extracomunitari. Il 30% invece dice no, a prescindere, agli studenti non italiani.

LA NOSTRA INDAGINE

Dopo aver letto quanto accaduto a Cesena, abbiamo voluto capire quanto questo fenomeno fosse diffuso nel resto d'Italia. Abbiamo così preso in considerazione le principali quattro città universitarie italiane (Roma, Milano, Bologna e Napoli) e, fingendoci un'associazione per studenti stranieri, abbiamo chiamato a caso 10 annunci per città presenti sul servizio Cercacasa di Studenti.it. Da quanto emerge le città più accoglienti sono Roma e Milano, mentre Napoli e Bologna lasciano molto a desiderare. Infatti mentre nella Capitale e nel capoluogo lombardo appena tre padroni di casa ci hanno risposto negativamente, a Napoli la quota è salita a sette. Sotto le Due Torri poi si è arrivati addirittura ad 8 rifiuti.

LE MOTIVAZIONI

"Sporcano", "...e se poi non pagano?", "mi creerebbero casini col condominio", "danno troppo nell'occhio". Non c'è limite alla fantasia per le motivazioni proposteci per dire no agli stranieri. Per un monolocale a Napoli, neanche troppo economico (800 euro) la proprietaria ci risponde. "Il condominio è piuttosto di lusso e non so se questi ragazzi possono permetterselo". Quando poi diciamo che si tratta di ragazzi che offrono piene garanzie, ci dicono: "Guardi lasciamo perdere. So già che il condominio mi creerebbe problemi". C'è poi chi si preoccupa per l'eccessiva visibilità. "Stranieri? No, meglio di no. Danno troppo nell'occhio". Il tutto perché poco prima ci era stato detto che per l'affitto non era prevista nessuna forma di contratto, ma solo una stretta di mano. Una telefonata simile l'abbiamo fatta con un bolognese: "sì, ma io per ragioni mie non posso fare il contratto e non so se loro accetterebbero. Forse è meglio lasciar stare".

NON SONO RAZZISTA MA...

Da nord a sud però la frase, nonché motivazione, più corrente è "Non sono razzista ma...". A Bologna, un affittuario di via Mascarella "Non sono razzista ma, per esperienze mie e di conoscenti, gli stranieri creano un sacco di problemi. Sporcano e non puliscono ed in più fanno un gran casino. Non vorrei ritrovarmi, per colpa loro, la Polizia in casa". A Roma c'è poi chi apertamente ammette che "preferisco affittarla a italiani. Con questo non pensi che sono razzista, ma ci sono talmente tanti ragazzi italiani che mi chiamano per la casa che non vedo il motivo per cui dovrei affittarla ad uno straniero". Prima gli italiani quindi.

LE ASSOCIAZIONI CONFERMANO

Non sono solo gli extracomunitari però ad essere discriminati. Anche i tanto decantati e celebrati studenti Erasmus grazie ai quali "siamo tutti un po' più europei" (Prodi, maggio 2007), vengono visti di cattivo occhio e anche quando li si accetta in casa, ci si ingegna per trarne il massimo profitto. Lo conferma Valerio Noviello, presidente della sezione romana di Esn, Erasmus Student network. "Il problema esiste: è inutile nasconderlo. Il nostro modo di aiutare gli studenti erasmus a trovare casa non a caso nasce proprio da questa consapevolezza". Esn Roma infatti ha attivato un servizio per cui sono i proprietari a dare la propria disponibilità per gli studenti stranieri. "In questo modo quando chiamiamo siamo sicuri di non ricevere un no", spiega Noviello. Il problema però non si ferma al reperimento dell'alloggio. "Riceviamo molte denunce e lamentele dagli studenti per il trattamento da parte dei padroni di casa. Ad esempio, alcuni aumentano da un mese all'altro l'affitto di 100 euro. Altri studenti invece si sono ritrovati la propria singola trasformata in doppia da un giorno all'altro. Sicuramente con degli italiani ciò non accadrebbe".

Anche Giampiero Forcesi dell'Ufficio centrale studenti stranieri, conferma la difficoltà. "Molti studenti extracomunitari rinunciano a venire in Italia anche perché sanno quanto difficile sia reperire un alloggio. Le nostre ambasciate fanno di tutto per demotivare i ragazzi che si presentano per il visto". Forcesi fa riferimento anche alla mentalità degli italiani che se nel breve periodo può essere raccontata come una forma di razzismo deprecabile, sul lungo periodo si trasforma in un vero e proprio danno economico. "Da parte degli italiani c'è diffidenza sia verso chi arriva da zone a rischio terrorismo, sia verso chi proviene da un paese in via di sviluppo: si teme che venga per sfuggire alla povertà, non per studiare. Un errore di prospettiva, perché un giorno quegli stessi paesi diventeranno interessanti per gli scambi commerciali e ci sarà utile avere come controparte una classe dirigente che ci conosca".

I DATI: UNA NATURALE CONSEGUENZA

Tutto questo contribuisce a produrre un quadro tutt'altro che confortante, soprattutto se si considera che la capacità di attrarre studenti stranieri è uno dei parametri utilizzati nei ranking internazionali delle Università. E non a caso le nostre università se la passano davvero male: nella prestigiosa classifica del supplemento del Times, Roma La Sapienza è la prima delle italiane, ma solo al 197° posto. Spiega Forcesi: "ci sono paesi che a questi studenti offrono la casa ed anche un sussidio di 4000 euro che per molti paesi è una vera e propria fortuna. Noi invece abbiamo una burocrazia che per una fotocopia rischia di far saltare l'iscrizione e delle università che lasciano gli studenti abbandonati a sé stessi nella ricerca dell'alloggio". Relativamente al programma Erasmus l'Italia è al quinto posto tra le nazioni europee, nettamente alle spalle di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania. Le cose vanno anche peggio per quel che riguarda gli studenti stranieri in generale, con appena 9.000 iscritti in un anno a fronte di 52mila posti concessi dal Miur. Ancora: appena il 3,2% di matricole straniere, a fronte del 10% di paesi come Francia e Germania.

Approfondimenti:

- L'intervista a Giampiero Forcesi dell' Ufficio Centrale Studenti Esteri in Italia

- L'editoriale del Prof. Massimo Canevacci

- Le testimonianze dai forum

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Commenti

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Bianne lunedì, 29 ottobre 2007

Vi racconto una storia...

Due anni fa sono stata in gita a Parigi.Una sera siamo stati un pò sulla Tour Eiffel;quando siamo scesi,al parcheggio degli autobus c'era un ragazzo di colore che vendeva souvenir e oggettini carini.All'improvviso arrivò una pattuglia della pilizia che costrinse quel ragazzo a seguirli a colpi di manganellate.Fu una scena terribile,mi dispiacque moltissimo per lui.Ma questo mi ha fatto capire perchè l'Italia viene considerata il paese del buon Gesù.Quando un marocchino mi ha aggredita perchè non gli ho lasciato pulire il vetro,i poliziotti mi hanno risposto che non potevano fare niente perchè quello aveva il permesso di soggiorno e non si può reagire perchè c'è gente dalla parte di queste m***e che denuncia chi li aggredisce.COOOOOOOSA?!?!?Ma stiamo scherzando??Ma se ne andassero in stati come Francia o Inghilterra e vediamo quanto resistono.Morti di fame...

n° 14
laura lunedì, 29 ottobre 2007

se non vi va bene così restatevene nel vostro paes

non mi pare che i paesi da cui SCAPPANO questi studenti siano molto accoglienti. sennò sarebbero rimasti lì.
purtroppo se anche ci sono degli onesti, mooltissimi connazionali prima di loro gli han già rovinato la reputazione.
e cmq a proposito di studenti ho letto, su un quotidiano nazionale,che spesso si iscrivono all'uni degli extracomunitari, essendo poveri prendono leborse di studio.. non gli interessa affatto dell'istruzione,non frequentano e mollano appena possono..
dietro ogni borsa di studio negata ci può essere qualcuno che l'ha RUBATA!
(lo so che lo fanno anche gli italiani, ma in % sn più gli extra)

n° 13
Bianne lunedì, 29 ottobre 2007

Finalmente!!!

Finalmente dopo tutte le stronzate che ho letto nei commenti precedenti,vedo un pò di logica!!Voi stranieri dite che vi trattiamo come cacca;questo non è assolutamente vero e in ogni caso se qualcuno vi tratta con un pò di rispetto ne approfittate.Pretendete di venire in Italia a imporci le vostre regole,le vostre leggi.Ma dov'è scritto che qui ci debbano essere per forza delle moschee o che i nostri bambini non possano avere il Crocifisso in classe perchè questo offende i musulmani?E se noi venissimo nei vostri paesi a costruire le nostre chiese,voi cosa fate?Ci uccidete!MA CHI SE NE FREGA DELLE VOSTRE RELIGIONI E DELLE VOSTRE USANZE!E' bello vedere gente di diversa cultura che interagisce,ma le cose non devono essere imposte.QUESTO è IL NOSTRO PAESE,NON IL PAESE DI CHIUNQUE SI STUFA DI STARE AL SUO PERCHè NON è LIBERO DI FARE I PORCI COMODI SUOI!!!Ripeto che ci sono le eccezioni,ma su 10 stranieri che vengono qui solo mezzo è come si deve.E non potete biasimarci se qui non vi vogliamo.E poi,ultima cosa:negli USA ci chiamano mafiosi;innanzitutto dell'America me ne frego,perchè se permettete sono fiera di essere italiana dato gli esseri primitivi che sono diventati come persone,con tutte le tecnologie che si ritrovano;secondo,in sicilia,gli immigrati non si permettono di fare le schifezze che fanno nel resto dell'Italia.Perchè?Perchè c'è rispetto!Esatto,non è tanto paura quanto RISPETTO!!Io sono pugliese,non è tanta la distanza da lì,eppure i marocchini e gli zingari qui fanno di tutto e di più,mentre lì,alla distanza di 750 km,no!Questo perchè anche qui ci sono quei co*****i dei buonisti che li difendono e loro...approfittano,ovvio!MA TORNATEVENE A CASA VOSTRA!BASTA DARCI FASTIDIO!!

n° 12
gianna domenica, 28 ottobre 2007

gli italiano siete RACISTII¡¡¡¡

tutti domandano ¿de dove siete? che si crede sono stufa di cuesta domanda ...per il respeto a tutta la gente del mondo..

n° 11
Martina sabato, 26 gennaio 2008

Re: gli italiano siete RACISTII¡¡¡¡

> tutti domandano ¿de dove siete? che si crede sono
> stufa di cuesta domanda ...per il respeto a tutta
> la gente del mondo..

Ma impara a scrivere in italiano va!
Torna a casa da dove sei venuta che qui non ti vogliamo!

Prendi un gommone e sparisci!!!!!!!!!!!!!

gianna giovedì, 5 maggio 2011

R: Re: gli italiano siete RACISTII¡¡¡¡

> > tutti domandano ¿de dove siete? che si crede sono
>
> > stufa di cuesta domanda ...per il respeto a tutta> la gente del mondo..
>
> Ma impara a scrivere in italiano va!
>
> Torna a casa da dove sei venuta che qui non ti vogliamo!
>
> Prendi un gommone e sparisci!!!!!!!!!!!!!

"va'" con l'apostrofo e "ché" con l'accento: IMPARA TU A SCRIVERE IN ITALIANO!!!!!!!!!!!!!!!

Chi lunedì, 29 ottobre 2007

Re: e basta!

> tutti domandano ¿de dove siete? che si crede sono
> stufa di cuesta domanda ...per il respeto a tutta
> la gente del mondo..

Ma che cavolo dici? Fose ti chiedono da dove vieni perchè sono curiosi, no? Mi sa che sei tu piena di pregiudizi. E non sai che cosa sia il vero razzismo. Mai provato ad andare negli USA?

Aliseè domenica, 28 ottobre 2007

Speranza

Esiste un certo limite nella convivenza con gli altri, sia stranieri che italiani. Per cui capisco quelli che non riescono più a respirare per colpa di tanti stranieri che combinano guai... Ma è vero che sono tutti cosi ? Io soffro a vedere come uno stronzo di merda fa quello che gli pare in Italia e riesce a indurre l'idea che tutti i suoi co-nazionali sono ugualmente stronzi/sporchi/mendicanti/ubriachi/sacchi di merda. Non ne posso più del dover vergognarmi di essere straniera : NON HO FATTO NULLA DI MALE !!! studio, lavoro, pago le tasse ( una cifra potrei dire), sono una persona tranquilla e non do fastidio a nessuno.... MA... ma purtroppo trovo degli italiani disposti sempre a sputtarmi in faccia il fatto che sono straniera, a vedere una smorfia sul loro viso quando sentono del mio passato in un altro paese..
Potrei essere un po cattiva e ricordare a tutti questi "ohh mio dio non sono razzista, ma .." della situazione dei loro stessi italiani in America degli anni '30 ? (Quando tutti pensavano sui italiani: "sporchi cantanti o mafiosi pericolosi, mettiamoli nella prigione oppure su una nave diretta in Italia" ) Potrei ricordare la situazione in Svizzera quando all'entrata di un alimentari stava scritto: "NO CANI E ITALIANI !" Potrei dire che ancora oggi la parola "italiano" viene associata alla parola "mafia" Il mondo rimane sempre lo stesso, la ruota gira e gli operai malmenati di ieri sono diventati oggi padroni ingiusti, senza aver imparato la lezione... potrei dire e ricordare tante cose... MA INVECE scelgo di sperare che, un giorno, possa uscire di casa senza vergognarmi per delle cose mai fatte, per dei pensieri mai avuti, per colpa della gente che non ho mai conosciuto...
E' possibile sperare ?

n° 10
mah.... domenica, 28 ottobre 2007

Re: Speranza

Non credi che se in Italia c'è pregiudizio verso gli stranieri (ma mi pare che ce ne sia MOLTO di più in altri paesi europei tipo Spagna...) è proprio perchè l'italiano all'estero è stato stereotipizzato e trattato come cacca? Che cavolo, è una forma di compensazione, tuteliamo quello che è nostro di diritto. Noi Italiani dobbiamo essere più buoni degli altri?? Ma per piacere, mi pare che noi siamo sempre quelli più tolleranti.

Aliseè domenica, 28 ottobre 2007

Re: Speranza

Vuoi una compensazione ? Quindi la lezione non si impara mai... la sofferenza genera razzismo e odio invece di accoglienza per coloro che soffrono a loro volta. Non si finisce mai putroppo.
"Tutelate quello che è vostro di diritto", ma non riesci a capire che non te lo toglie nessuno il tuo diritto: la casa è sempre la tua, il paese è sempre tuo... Se migliaia di stranieri lavorano qui, di certo sarà sempre il tuo di paese ad avere i benefici. Le cose costruite dai stranieri sicuramente non se li riprendono quando ritornano nei loro paesi. E' L'ITALIA CHE VA AVANTI !!
In quanto riguarda le cose brutte che succedono (ladri, mendicanti, incidenti, incongruenze sociali) sarà sempre la legge a mettere a posto tutto, sia con le prigioni, sia con le multe, sia in qualunque altro modo. Nessuno è al di sopra della legge. (Nessun povero, intendiamoci).
Se consideri sempre che sputtando anche sui inocenti riesci ad avere la tua di compensazione... allora devo riconsiderare l'anno: sono davvero nel 2007 o sto soltanto sognando ? E poi, sei sicuro che ti sentirai più pulito se tratti gli altri come se fossero cacca ?

mah... lunedì, 29 ottobre 2007

Re: Speranza

Ma quando mai ho detto che tratto gli stranieri come cacca??

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