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Studenti obbligati a lavorare

Per il 54% degli studenti lavorare è l'unico modo per poter fare l'Università: ecco una fotografia di quelli che si pagano gli studi lavorando

di Matteo Scarlino 12 dicembre 2006

In Inghilterra sono aumentate vertiginosamente le tasse. In Francia il carovita spinge sempre più studenti a mettersi a lavorare, nel 2% dei casi addirittura a prostituirsi. In Italia la situazione non è tanto dissimile. L'Università costa sempre più ed il carovita non lascia immuni gli studenti. Ormai uno studente fuorisede per vivere ha bisogno mensilmente di una cifra fra i 600 e i 750 euro (inchiesta Studenti Magazine 2006). Questo senza calcolare le tasse e i libri, voci molto esose che fanno ulteriormente lievitare la cifra.

In un'inchiesta condotta da Studenti Magazine sui forum di Studenti.it, i ragazzi nel 54% dei casi confermano che studiare e vivere da studente è ormai impossibile ed anche per questo è indispensabile lavorare. Per il 10,8% di loro poi, lavorare è fondamentale perché altrimenti l'Università non potrebbero farla, in quanto non sostenuti dai genitori, per alleviare le spese dei quali il 23,5% invece si adopera in lavoretti part – time.

Gli studenti lavoratori corrispondono al 35% del totale. A dirlo è un'indagine condotta dalla Fondazione Cesar per conto dell'UDU. Di questo 35% solo il 29,2% ha un lavoro regolare, mentre il 70,8 lavora in nero.

In che settori operano
L'utilizzo del proprio corpo per guadagnare rappresenta un'ipotesi estrema e per di più per una minima percentuale di studenti. La maggior parte di essi (il 46,8%) è impiegato nella ristorazione. Al secondo posto tra i lavori ci sono le lezioni private (12,7%), seguono quindi le collaborazioni alle imprese (7%) , internet works (6,3%), telemarketing (5%), industria e costruzioni (4,6%), produzione eventi culturali (3,5%). In maniera trasversale lungo tutte queste categorie troviamo le studentesse che vendono il proprio corpo: rispetto al totale degli studenti - lavoratori (637.000) rappresentano poco meno del 12% (75.000), mentre quelle che si prostituiscono sono di poco superiori allo 0,4% (2.247).

Che compensi hanno?
Quasi la metà degli intervistati (il 46,5% a livello nazionale con una punta al sud del 64,5% dei casi) percepisce un compenso complessivo inferiore ai 500 euro mensili , contro solo un 8,8% che prende più di 1.000 euro al mese. A stabilire l'importo è nella stragrande maggioranza dei casi il datore di lavoro in maniera unilaterale. I numeri in ogni caso sembrano dare ragione a quelle studentesse che scelgono di mostrarsi in web cam o che lavorano in discoteca come cubiste.

Lavoro e studio sono compatibili?
In relazione alla possibile attinenza dei lavori svolti con i propri percorsi formativi solo il 25% circa evidenzia un rapporto positivo (soprattutto da parte di laureandi che danno ripetizioni), a fronte di un 66% che dichiara un'assoluta estraneità tra lavoro e percorsi di studio.

Relativamente meglio sembra andare in relazione a come il lavoro svolto condiziona il tempo dedicato agli studi: a fronte di uno studente-lavoratore su 4 che lavora esclusivamente nei fine settimana, il 37% degli studenti dichiara che lavorare non sottrae tempo agli studi , con una capacità di conciliare ruoli ed impegni particolarmente meritevole. Rimane comunque il dato che ben il 55% degli intervistati che lavorano hanno ammesso una sottrazione di tempo ed energie rispetto alla missione primaria dello studio.

Soprattutto colpisce che pur se il 63,4% degli studenti lavoratori considera i propri orari di lavoro compatibili con le esigenze di studio (in questo caso la frequenza a lezioni e seminari), tale percentuale si dimezza quasi in relazione dei carichi extra aula .  Insomma il lavoro permette di frequentare le lezioni, ma la stanchezza o comunque lo stress organizzativo rende molto più complicato "studiare a casa " . Anche per questo Morgana ha scelto di mostrarsi in cam: "da quando lo faccio, sono riuscita a dare molti più esami".

Link collegati
- Cam-girl, lap dancer & co: anche in Italia si arrotonda così
- Testimonianze

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5
Commenti

WebcamGirl lunedì, 2 gennaio 2012

Intrattenitrice chat a domicilio

Ci sono ragazze che si mantengono usando la webcam, da casa, facendo la cam girl.
Alla fine è un lavoro come un altro, spogliarsi non è prostituirsi, ci sono un sacco di film in cui ragazze sono nude, e non certo per questioni artistiche-estetiche.

Il sito dove lo si può fare è questo: http://www.ioriv.com/it/index.php?rcid=2524

n° 3
Io mercoledì, 27 dicembre 2006

la mia esperienza di studentessa-lavoratrice

lavoro a tempo pieno (8 ore al giorno x 5 gg la settimana)...quando i due giorni di riposo coincidono con giorni feriali posso seguire le lezioni in uni...stare al passo con gli esami è praticamente impossibile; cercare di seguire entrambe le cose è faticoso e stressante e la voglia di mollare gli studi spesso è forte. mi consola il fatto che svolgo, a differenza di molti altri studenti, un lavoro regolare, gratificante, che adoro e soprattutto che è in linea con il corso di studi che sto seguendo. Non lo faccio solo per costrizione, si tratta di una scelta personale: quella di nn voler pesare interamente sulle entrate dei miei dopo che le loro vite sono state soprattutto all'insegna dei sacrifici. Spero che le fatiche di noi studenti-lavoratori vengano adeguatamente ricompensate!!!

n° 2
martina martedì, 12 dicembre 2006

Non è semplice

riuscire a lavorare e studiare contemporaneamente.

Forse, dico forse, si scelgono dei lavori che si possono fare o nel week end (vedi le cubiste,le hostess) o quando si decide di farlo (le ragazze che usano la web) proprio perchè così si riesce ad essere un pò più indipendenti dalla propria famiglia.

Purtroppo poi non tutti riusciranno a laurearsi nei tempi; non concordo con chi scrive, che le ragazze lavorano solo per comperarsi abiti firmati.
Non bisogna generalizzare,

ciao
Martina

n° 1
ariari giovedì, 14 dicembre 2006

-

> è vero non è per niente facile....a lungo andare ti esaurisci!...io perlomeno ho trovato lavoro in un negozio sotto casa mia...lavoro part-time e riesco anche a studiare....magari tutte le ragazze ed i ragazzi avessero questa fortuna!
>
>

cristina mercoledì, 20 giugno 2007

Re: -

>> è vero non è per niente facile....a lungo andare
>ti esaurisci!...io perlomeno ho trovato lavoro in
>un negozio sotto casa mia...lavoro part-time e
>riesco anche a studiare....magari tutte le ragazze
>ed i ragazzi avessero questa fortuna!
>>
>>

confermo in pieno tutte le difficoltà espresse dagli studenti lavoratori.. io lavoro per metà giornata, ma l'ufficio è distante mezz'ora da casa mia (mezz'ora che poi con il pulman diventa un'ora e mezza minimo).. torno a casa verso le due stanchissima e cerco di trovare la concentrazione giusta per poter studiare..poi a fine mese mi vedo uno "stipendio" di quattrocento euro.. purtroppo per chi non vuole pesare sul bilancio familiare ci sono dei sacrifici da fare.. con la speranza che al prossimo contratto (dopo sei mesi o un anno per i più fortunati
e sperando che ci sia un prossimo contratto) ci siano degli aumenti in busta paga..

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