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24 Ottobre: la Gelmini apre al dialogo ma le associazioni non ci stanno

a cura di Marta

redatto mercoledì 29.10.2008

Per le associazioni convocate l'apertura è tardiva e non può esserci un confronto a decreto già approvato

All'apertura del Ministro Gelmini che venerdì 24 ottobre aveva convocato studenti, docenti ed associazioni Francesco Mauriello, presidente ADI e consigliere CUN e CNSU ha dichiarato che l'iniziativa "(...) per quanto apprezzabile, l'apertura al confronto del ministro appare una risposta tardiva alle molteplici richieste di dialogo e confronto avanzate dalla quasi totalità delle componenti dell'università a partire da luglio scorso, quando la legge 133/2008 era ancora un decreto legislativo. Non possiamo accettare la riduzione del turnover al 20%, perché colpisce un sistema vessato da parecchi anni di politiche di blocco delle assunzioni che hanno avuto come unico risultato l'aumento del numero di ricercatori precari, e perché arriva in un periodo in cui è previsto un elevato numero di pensionamenti che, non reintegrati, contribuiranno a portare le Università al collasso".

Le proteste universitarie nascono spontanee, con forme e modalità diverse ogni giorno.  Per contrastare l'approvazione i Cobas hanno organizzato una manifestazione nella vicina piazza Navona a partire dalle 17 di martedì che proseguirà fino al mattino successivo quando è prevista la votazione del decreto; per il 14 novembre, invece,  il mondo universitario e della ricerca sta organizzando una giornata di sciopero che si andrà ad aggiungere a quello della scuola di giovedì 30 ottobre.

Venerdì 24 sono stati centinaia gli universitari che hanno partecipato a lezioni in piazza. Si sono svolte in Piazza del Duomo, Venezia dove più di 1.000 persone hanno preso parte ad una assemblea indetta dagli studenti dell'Università Cà Foscari nel cortile dell'ateneo di San Basilio per decidere le prossime iniziative di protesta. Lezioni all'aperto anche in Piazza Montecitorio a Roma dove Giorgio Parisi, professore di calcolo delle probabilità alla facoltà di Fisica alla Sapienza, si è riunito con altri docenti e circa 250 studenti. A partire dalle 11 nella stessa piazza hanno fatto lezione anche alcuni docenti di Lettere che hanno proseguito nel pomeriggio nei pressi di Piazza del Pantheon al fine di coinvolgere maggiormente l’opinione pubblica nel disagio provocato dai provvedimenti di questo governo.
Per il Ministro Gelmini la sinistra sta facendo disinformazione: "Le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza in realtà non abbiano letto il provvedimento, perché non si capisce come mai si occupino le università, si facciano manifestazioni nella scuola secondaria, che sono ambiti minimamente toccati dal provvedimento" ha dichiarato alcuni giorni fa.

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha dichiarato di non potersi schierare ma di non essere estraneo alle esigenze degli studenti: "Occorre che tutte le istituzioni e le forze sociali e culturali si predispongano senza indugio a tale confronto, in termini riflessivi e costruttivi".

Oggi si sono svolte manifestazioni a Pisa, cortei funebri a Genova, e sospensione delle attività didattiche all'Università Federico II di Napoli. In questa città prosegue anche l'occupazione dell'Orientale. All'Università di Pavia si stanno svolgendo assemblee di Facoltà.

A Bari si sono svolte assemblee di studenti, ricercatori, dottorandi, personale amministrativo, docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia. A Trieste la Facoltà di Scienze della Formazione ha organizzato un incontro aperto a studenti e personale docente.

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