"Mercoledì 8 ottobre, si è svolta l'Assemblea generale di Ateneo, inizialmente prevista al Polo Carmignani, e poi spostata in Piazza dei Cavalieri vista l'enorme ed inaspettata affluenza. Dopo una serie di interventi volti a contestare dalle fondamenta la
legge Tremonti, l'assemblea si è indirizzata
all'individuazione di forme di mobilitazione. Un'unità di
fondo ha caratterizzato questa fase della discussione, ed è
emersa la necessità urgente di bloccare con ogni mezzo il Dl
Tremonti.
L'assemblea ha deliberato forme di protesta diverse ma
convergenti, dal blocco della didattica a vari scioperi del personale
tecnico-amministrativo e precario. Ma non si è
fermata a ciò: ha infatti ritenuto di dover dare un segnale
forte e immediato, decidendo l'occupazione della sala stampa del
rettorato e del Polo didattico Carmignani.
La nostra protesta parte dal basso, senza sigle o quadri
istituzionali; lo studente come tale è il suo soggetto
politico. Il polo occupato sarà nei prossimi
giorni punto di partenza per nuove e radicali mobilitazioni, per
allargare la protesta alle altre facoltà e alla
cittadinanza. Riteniamo infatti con il nostro atto di poter collegare
la protesta pisana a tutta Italia, sfruttando il ribollire di
mobilitazioni in molte altre città universitarie.
E' però per noi prioritario riempire questa occupazione di
significati politici più fecondi, che non si limitino ad
affossare Tremonti, ma siano la sede di un dibattito pubblico e
partecipato. Verranno aperti TAVOLI DI DISCUSSIONE su temi che
l'assemblea riterrà cruciali.
Si auspica la partecipazione più ampia...Non abbiamo
più tempo! Dobbiamo riconquistare il futuro che il dl
Tremonti ci ha tolto!!
Contro i provvedimenti del governo, che prevedono:
- il taglio di 1.400 milioni di euro del Fondo di
Finanziamento Ordinario
- il blocco delle assunzioni del personale, possibili solo in misura
pari al 20% dei pensionamenti (1 unità su 5)
- la possibilità per le Università di
trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, con il conseguente
aumento della contribuzione studentesca
- l’introduzione dell’emendamento che sospende o
cancella il processo di stabilizzazione per il personale tecnico
amministrativo delle Università e per i ricercatori e
tecnici degli Enti di ricerca;
L’Assemblea DICHIARA lo stato di agitazione, chiamando tutti
coloro che operano nell’Ateneo, a cominciare dagli Organi di
Governo centrali e periferici, ad un’assunzione di
responsabilità che si traduca nella difesa ad oltranza,
“senza se e senza ma”, della natura pubblica del
sistema della formazione e della ricerca, in ogni ordine e grado, e
nell’apertura di un confronto, che coinvolga gli studenti e
tutto il personale.
L’Assemblea dunque DECIDE
-
la continuazione e l’estensione delle iniziative
di informazione e di approfondimento in tutte le
Facoltà, in forma di assemblee e momenti di discussione;
- l
’immediato ritiro della
disponibilità del personale docente a ricoprire incarichi
didattici non obbligatori per legge e la completa
indisponibilità alla sostituzione da parte del personale non
strutturato;
- lo
sciopero e l’astensione dalle
attività didattiche e istituzionali da parte di
tutti;
-
forme più radicali di protesta che
coinvolgano gli studenti e i ricercatori, docenti,
tecnici-amministrativi strutturati e non strutturati;
- la mobilitazione per il necessario coinvolgimento
dell’intera opinione pubblica invitando, tra
l’altro, la RSU e le OO.SS. di ateneo ad attivarsi per la
proclamazione di uno
sciopero nazionale unitario di
tutti i settori della conoscenza (Scuola, Università, Enti
di ricerca).
I soggetti promotori comunicano di aver già avviato le
iniziative di protesta con l’occupazione
dell’ufficio stampa del rettorato e delle aule del polo
didattico Carmignani e di aver consegnato la presente mozione ai
pro-rettori di Ateneo Barsotti, Baggiani e Galbiati."
Rete nazionale ricercatori precari – nodo di Pisa
Coordinamento precari tecnici-amministrativi
Coordinamento dei Collettivi
Sinistra per...
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Le manifestazioni nelle
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