Da Nord a Sud del paese gli studenti universitari sono scesi in piazza accanto a studenti e personale della scuola per protestare contro le riforme alla formazione
- A
Roma si è svolto il corteo
organizzato dai Cobas. Secondo gli organizzatori sarebbero
più di 400.000 le persone ad aver aderito."Uno sciopero
riuscitissimo: più della metà delle scuole sono
chiuse contro la politica Tremonti-Gelmini, contro una filosofia della
scuola che appartiene all'800, contro provvedimenti razzisti di
separazione tra italiani e stranieri, contro un'idea di distruzione di
un'istituzione fondante del paese. La nostra protesta di rivolge
principalmente alle politiche sulla scuola ma in questa manifestazione
sono presenti tutte le categorie: sono lavoratori che rifiutano che lo
Stato si impegni per salvare banche fraudolente e non investe sui
servizi ai cittadini": questa la dichiarazione di Pietro
Bernocchi, segretario nazionale Cobas. Oltre
ai lavoratori sono scesi in piazza studenti delle scuole
superiori e delle università, insieme a genitori e
bambini delle scuole elementari. Tutti insieme per protestare
contro la riforma. In piazza della Repubblica prima della partenza si
sono visti anche clown ed animatori per far giocare i bambini presenti.
Una volta raggiunto il ministero dell'Istruzione, i dimostranti hanno
urlato slogan, rivolgendosi direttamente alla Gelmini: "Siamo noi
l'Italia, non abbiamo più paura, non vogliamo più
stare in silenzio. Lotteremo e vinceremo", "Eccoli i fannulloni, siamo
noi, siamo tutti qui", "Non pagheremo noi la vostra crisi".
- A
Palermo e Ferrara si sono
svolte assemblee degli studenti negli atenei
- A Parma, alle ore 18:00, è in
programma l'assemblea degli studenti nella Sala Congresso della
Facoltà di Economia.
- A Brescia è stato organizzato un
presidio nel Rettorato ed una conferenza stampa per spiegare i motivi
della protesta.
- A Milano è partito,
con lo slogan "Blocchiamo il decreto, occupiamo
dappertutto. Gelmini la scuola ti ripudia" il corteo di studenti e
universitari, che da piazza Missoni ha raggiunto il
Provveditorato agli
Studi in via Ripamonti.
- A Bologna si sono svolti 3 diversi cortei per le
vie della città. Trecento studenti di alcuni istituti di
Casalecchio di Reno hanno percorso a piedi un "pellegrinaggio" di 10
Km, per raggiungere piazza Nettuno a Bologna, dove si sono uniti alle
manifestazioni che si stavano svolgendo contro la riforma Gelmini. In
piazza Maggiore sono state organizzate lezioni di greco all'aperto per
gli studenti del liceo classico Minghetti e dopo gli studenti
universitari e delle scuole superiori hanno organizzato un sit-in di
protesta, al quale hanno partecipato anche ragazzi e bambini delle
scuole medie ed elementari. La Facoltà di Lettere
è ancora
occupata e sono in programma altre iniziative nei confronti
del Senato
accademico.
- A Cosenza è stata costituita
un'Assemblea Permanente che ha occupato l'Aula Filol.8 della
Facoltà di Lettere e Filosofia.
- A Genova si è svolto un corteo di
studenti ed universitari, insieme a precari e docenti ed a famiglie
intere. Nella facoltà di Lettere dell'Università
si è svolta un'assemblea ed è stato approvato un
documento, con il quale i docenti chiedono al rettore "un'inaugurazione
anticipata dell'anno accademico che con tutta la solennità
del caso manifesti la voglia di difendere la scuola e
l'università pubblica contro lo smantellamento".
- A Cagliari si è svolta un'assemblea
nell'Aula Magna e si potrebbe arrivare all'occupazione della
Facoltà di Lettere e Filosofia.