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Vita da fuori sede. Viaggio nel mondo di chi ha scelto di studiare in un'altra città

Si sceglie di cambiare città, di andare a studiare lontani da casa per tante ragioni ma ovunque si vada, vivere e studiare costa sempre di più

di Marta Ferrucci 27 giugno 2008
Come si studia lontano da casa? Quali sono le città più ospitali e gli atenei più efficienti? In un momento di inflazione galoppante, affitti alle stelle e tagli alla formazione pubblica lo abbiamo chiesto agli studenti fuori sede di tutta Italia che ci hanno inviato i racconti delle loro esperienze dalle principali città universitarie. A tutti abbiamo chiesto informazioni sul costo dell'alloggio, sulla presenza o meno di un contratto d'affitto, quanto spendono per le tasse universitarie e per i libri di testo, se usufruiscono di una borsa di studio, vengono mantenuti dalla famiglia o lavorano. Infine abbiamo chiesto di dare un voto da 0 a 10 alla qualità della vita in città e alla qualità dei servizi in ateneo.studenti poveri

Fuori sede: il viaggio inizia...
Da Nord a Sud la spesa più consistente per tutti è determinato dall'affitto e dalla retta universitaria
che in alcuni atenei da quest'anno è aumentata vertiginosamente (Andrea, ad esempio, ci ha scritto che le tasse per la facoltà di Economia all'Università di Firenze sono passate da 600€ a 1.200€). Si cerca di risparmiare dove si può, ovvero sui libri che vengono sostituiti da fotocopie, dispense e altro materiale scaricabile dal web. Il costo per l'acquisto di materiale didattico per ciascun esame può scendere addirittura a 5-10€ mentre aumentano a dismisura per gli iscritti a Medicina che non risparmiano sui testi.
Sono quasi sempre le famiglie a mantenere gli studenti, anche quando questi cercano di arrotondare con qualche lavoretto, il più delle volte in nero.

Qualità della vita in città e dei servizi in ateneo
Sono gli atenei milanesi che, con una media di 8,6, strappano agli studenti i voti più alti. Meno buona la qualità della vita in città che ottiene solo un 6,7.

Si vive invece molto bene nei piccoli centri delle Marche: i fuori sede di Pesaro, Camerino e Urbino hanno dato un voto medio di 7,9 alla qualità della vita in città ma ottimo è anche il livello dei servizi offerti dagli atenei che ottengono 8. Qui, anche se non ci si può iscrivere agli esami online, vale la pena "sacrificare un pò di tecnologia per andare a segnarsi a piedi in facoltà e magari incontrare il prof che ti rispiega un argomento" come ci racconta Nella.

Si sta così e così a Firenze, che ottiene la sufficienza sulla vita in città (6,3) e un 7 sui servizi in ateneo. I fuori sede del capoluogo toscano bocciano all'unanimità il servizio di trasporto pubblico, denunciano la mancanza  di vita notturna e l'altissimo costo della vita: "Firenze è una città tanto interessante culturalmente quanto cara nel vivere quotidiano, la spesa e lo shopping sono imprponibili!!!" scrive Mara. "E' rumorosa e invasa dai turisti e le recenti ordinanze comunali hanno tagliato le gambe alla movida" aggiunge Andrea.
Si sta meglio a Siene e Pisa considerate "a misura d'uomo e piene di studenti". Ottimi gli atenei e buona anche la qualità della vita in città, definita molto tranquilla... forse troppo.

Discreta la qualità della vita a Roma (6,8 di media) ma il voto ai suoi atenei supera di poco la sufficienza. La capitale conquista soprattutto per le sue bellezze e per gli svaghi che offre ai giovani ma i prezzi degli alloggi sono proibitivi e le università -con alcune eccezioni- sono caotiche e disorganizzate. "Nonostante tutti i disagi e le spese, mi sento fortunatissima a studiare in una città come Roma: puzzona, disordinata e caotica, ma pur sempre la Capitale del Mondo"."Si vive bene qui a Roma, ci son tante possibilità di divertirsi, incontare, conoscere..l'unico neo è la struttura organizzativa dell'unviersità: caotica, approssimativa, che disorienta al massimo" aggiunge Carlo.

Si vive bene a Trieste che ottiene un 7,3 ma la qualità dei servizi in ateneo ha ottenuto un voto medio molto basso: 5,2. Molto critici in particolare gli studenti di Scienze della Formazione."I libri sono un tasto dolente: io li fotocopio tutti anche se a Trieste è molto difficile, considerando che i libri non si trovano in nessuna biblioteca (...) scrive Oicleo. "Mi trovo molto bene e nonostante i locali per il divertiemento non siano tantissimi" è la testimonianza di Pablito.

Discreta la condizione dei fuori sede di Torino: per la vita in città il voto è 6,8 mentre 5,5 è il voto medio ottenuto dagli atenei: "Professori molto preparati, ma pessima l'organizzazione dei corsi in trimestri e comunque, pochi i servizi offerti" è la testimonianza di Enzo, studente di Bilogia all'Università di Torino. "La facoltà è organizzata bene ma per quanto paghiamo si dovrebbe avere di meglio", scrive Paola, studentessa di Economia.

Bologna, scrive Fabio, "è una città con tanti servizi ma anche tanto degrado"; voto medio dato dagli studenti alla qualità della vita in questa città è 6,5 mentre 5,7 è la qualità dei servizi in ateneo. Va decisamente meglio agli studenti che hanno scelto di vivere e studiare a Ravenna perchè, come scrive Laura, è una "città ben vivibile per le dimensioni, le palestre e impianti sportivi, i numerosi parchi (ma non di sera!), il buon servizio santario, bellissimo informagiovani dove si trovano le camere in affitto e le offerte di lavoro". Il Polo universitario di Ravenna è "ottimo, selettivo, con ottimi professori ed assistenza costante", aggiunge Gabriele.

Dai suoi studenti fuori sede Perugia ottiene 6 per la qualità della vita in città e 6,25 per i servizi in ateneo. "Nonostante tutto quello ke sia successo a Perugia negli ultimi tempi" - scrive Giulia-  la trovo abbastanza tranquilla rispetto ad altre città più grandi tipo Firenze o Bologna!".

E' buona la considerazione che gli studenti danno degli atenei abruzzesi de L'Aquila e Teramo ma va peggio a Chieti.  Elisa descrive così la facoltà di Psicologia di Chieti: "ci saranno circa 1000 iscritti l'anno e nonostante ciò si ostinano a lasciarci in condizioni pietose: 2 sole aule, scarsissima organizzazione e informazione, segreteria totalmente incapace,un solo appello a sessione per ogni esame" a cui si aggiunge "l'assenza totale di ritrovi per i giovani".

Soddisfatti i fuori sede di Cagliari che all'ateneo della città danno un 7,3 e si arriva a 7,6 per qualità della vita in città: "si vive abbastanza bene, per niente cara e collegata perfettamente! a proposito dei collegamenti l'unico difettto è che dopo le 22 non ci sono più i mezzi pubblici a disposizione, perciò chi non ha macchina, come me, non può spostarsi dopo quell'ora; un ultimo difetto: difficile trovare lavori part-time soprattutto per noi universitari."scrive Serena, studentessa di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Cagliari.

Scendendo verso Sud le cose peggiorano, eccezion fatta per l'ateneo di Cosenza, sede di Arcavacata. I fuori sede hanno dato 9 all'ateneo e 7,5 alla vita in città.

Città come Napoli (che con un 5,8 non raggiunge la sufficienza ne' per qualità della vita ne' per servizi offerti dagli atenei) e Palermo sono il fanalino di coda delle città universitarie: "All'università appelli inesistenti, professori poco avvezzi all'uso del sito internet, alcuni per nulla disponibili, un sito "fantasma" la fanno sempre da padrona..!!! La città è un continuo caos, vivi con la paura che ti succeda sempre qualcosa" scrive Nelly, studentessa della facoltà di Farmacia dell'Università di Napoli. "Per quanto riguarda la burocrazia, non c'è un posto al mondo che sia organizzato peggio!" scrive Elvira, studentessa de L'Orientale.

In Sicilia le condizioni dei fuori sede sono pessime a Palermo ma migliorano decisamente a Messina.
Se a Palermo una studentessa di Scienze della Comunicazione scrive: "Forse mi sposterò anch'io al nord, come quasi tutti  i miei amici. Penso di aver sbagliato ad iscrivermi a Palermo anche se adoro quella città e la gente ma l'università non è fatta per gli studenti, almeno qui. Troppa disorganizzazione, appelli su misura delle esigenze dei prof e non degli utenti", a Messina la vita in città ha ottenuto un voto medio di 7,6 ed i servizi universitari 6,6.

Tutte le storie, regione per regione
Le testimonianze sono state raccolte sui forum universitari e cittadini di Studenti.it e attraverso mail arrivate direttamente alla redazione. I racconti dei ragazzi, suddivisi per regione, sono visibili ai seguenti link:  Abruzzo, Valle d'Aosta, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.


> CERCASTANZA: il data base per offrire o trovare una casa o una stanza in tutta Italia
> ORIENTAMENTO: un data base con tutti  i corsi di laurea in Italia

p.s. Le città universitarie non presenti sono quelle dalle quali la redazione non ha ricevuto testimonianze.

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Commenti

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mary domenica, 9 novembre 2008

napoli

napoli è insieme paradiso e inferno.anche per ciò che riguarda il mondo dell'università.io studio lettere,sono verso la fine degli esami e in tanti anni da studente fuorisede non ho mai trovato a napoli una vera serenità da studentessa.per abitare vicino alla facoltà devi accontentarti di abitazioni rumorose spesso precarie in quartieri popolari spesso pericolosi dove non puoi uscire la sera da sola. anche di giorno solo camminare su corso umberto ti stressa con un inquinamento acustico da paura. le facoltà hanno ottimi professori ma al centro è la città che ti opprime e non ti permette di vivere una serena vita universitaria.la casa a napoli centro è stata sempre un appoggio ma per concentrarmi davvero nello studio dovevo tornare a casa (vivo in un paese vicino bn), non ho mai potuto trovare a napoli una vera alternativa alla mia vita a casa, troppo rumore per studiare, frequentare una palestra e tornare tardi da sola troppo pericoloso, in generale ti senti sempre in pericolo. dunque università ottima qualità della vita bassissima e quando vivi male non studi neanche..

n° 56
pasquale martedì, 30 settembre 2008

commento all'articolo

non concordo assolutamente con quello che si dice di Napoli nell'articolo,sono uno studente dellOrientalee ,a parte la disorganizzazione che è evidente in ogni ateneo italiano,ci sono professori preparatissimi,i corsi sono interessanti,le persone disponibili e gentili..insomma è prop un bel ambiente e mi ci trovo benissimo!Poi adoro Napoli e mi piace tantissimo come città,nonostante il traffico e il caos,elementi comuni a tutte le grandi metropoli!ciaociaooooo

n° 55
enrico lunedì, 22 settembre 2008

l'unina

Sono uno studente della facoltà di biologia molecolare della università federico II di Napoli, posso testimoniare che la nostra facoltà funziona perfettamente, abbiamo laboratori attrezzatissimi ben organizzati e aggiornatissimi dove si possono utilizzare attrezzature di qualità, i professori utilizzano il sito web creato per le loro esigenze e in più abbiamo un sito che serve solo per l'iscrizione agli esami, i professori sono tutti eccellenti e disponibili per qualsivoglia esigenza, io rispetto le opinioni degli altri prendo atto ma non posso assolutamente condividerle, poi per le altre questioni vicino alla struttura universitaria nuovissima, sempre pulita, ben curata e sicura in quanto vi sono i vigilanti, si trovano appartamenti per studenti i cui prezzi vanno da 200 - 350 euro mensili, la realtà federiciana poi ha una storia alle spalle senza eguali nel mondo vi basti questa citazione fedele presa da wikipedia per farvene una idea: "L'Università degli Studi di Napoli Federico II, principale ateneo parteneopeo, è la più antica università statale e laica del mondo" questo è il nostro ateneo, io sono fiero di avere il privilegio di poterla frequentare; all'interno vi sono poi molti servizi come punti di ristoro, bar, cartolibreria, c'è una agenzia di viaggio,tante sale per lo studio alcune con il servizio wi-fi,il bancomat e poi vi sono biblioteche per ogni facoltà ben rifornite oltre alla biblioteca centrale e all'emerotaca, ditemi voi questa situazione come vi sembra!?!?!?!?!?

n° 54
enrico martedì, 23 settembre 2008

l'urina

> Sono uno studente della facoltà di biologia
> molecolare della università federico II di Napoli,
> posso testimoniare che la nostra facoltà funziona
> perfettamente, abbiamo laboratori attrezzatissimi
> ben organizzati e aggiornatissimi dove si possono
> utilizzare attrezzature di qualità, i professori
> utilizzano il sito web creato per le loro esigenze
> e in più abbiamo un sito che serve solo per
> l'iscrizione agli esami, i professori sono tutti
> eccellenti e disponibili per qualsivoglia esigenza,
> io rispetto le opinioni degli altri prendo atto ma
> non posso assolutamente condividerle, poi per le
> altre questioni vicino alla struttura universitaria
> nuovissima, sempre pulita, ben curata e sicura in
> quanto vi sono i vigilanti, si trovano appartamenti
> per studenti i cui prezzi vanno da 200 - 350 euro
> mensili, la realtà federiciana poi ha una storia
> alle spalle senza eguali nel mondo vi basti questa
> citazione fedele presa da wikipedia per farvene una
> idea: "L'Università degli Studi di Napoli Federico
> II, principale ateneo parteneopeo, è la più antica
> università statale e laica del mondo" questo è il
> nostro ateneo, io sono fiero di avere il privilegio
> di poterla frequentare; all'interno vi sono poi
> molti servizi come punti di ristoro, bar,
> cartolibreria, c'è una agenzia di viaggio,tante
> sale per lo studio alcune con il servizio wi-fi,il
> bancomat e poi vi sono biblioteche per ogni facoltà
> ben rifornite oltre alla biblioteca centrale e
> all'emerotaca, ditemi voi questa situazione come vi
> sembra!?!?!?!?!?

enrico martedì, 23 settembre 2008

a chi non ha il coraggio nemmeno di scrivere il su

ci sono persone a questo mondo che non meritano risposte...

martedì, 23 settembre 2008

Lo so io chi è stato

> ci sono persone a questo mondo che non meritano
> risposte...

Ciao, sono sicuro che si tratta del solito cretino che con 1000 identità diverse scrive commenti vuoti e fuori tema solo per far girare le balle alla gente; si firma in diversi modi: fibbia/pignatta/professore/editore/taxista/w inter/futuro opaco ecc... ma io lo chiamo "maschera" o "alias" visto che altro non è.

elena686 lunedì, 22 settembre 2008

Lettere a Urbino

Ciao a tutti!

C'è qualcuno che studia lettere ad Urbino? Io sarei interessata a iniziare il corso di laurea magistrale in Comunicazione interculturale d'impresa. C'è qualcuno che mi può dire come sono i professori e se i corsi sono tosti?

Ogni altra informazione su Urbino come università e come città è ben accetta!!

Grazie!!

Elena

n° 53
chiara venerdì, 26 settembre 2008

magistrale ad urbino

>CIAO, PRIMA TI INFORMO CHE L'ACCESSO ALLE MAGISTRALI è POSSIBILE SOLO SE TI LAUREI A NOVEMBRE/DICEMBRE '08...CIOè TI SPIEGO SE TI LAUREI INVECE A FEBBRAIO '09 L'ATENEO TI LASCIA A CASA X SETTE MESI SENZA FAR NULLA!!! QUINDI IN QUESTO CASO CONVIENE SPOSTARSI IN UN'ALTRA CITTà...QUì LA VITA DA STUDENTE è MOLTO TRANQUILLA, FA FREDDINO MA CI SI DIVERTE!!! X I PROF E GLI ESAMI DIPENDE MOLTO DALLE FACOLTà MA NATURALMENTE NON TI REGALA NIENTE NESSUNO!!!

Laura facoltà di lingue urbino venerdì, 26 settembre 2008

Re: magistrale ad urbino

Non mi sembra affatto giusto che laureandomi a febbraio '09 non possa iscrivermi alla magistrale...sinceramente i miei genitori non mi mantengono quì ad urbino pur non essendo iscritta a nulla! non è giusto perdere un anno accademico...delle volte non capisco se l'università di urbino "carlo bo" fa di tutto per far scappare via gli studenti oppure se ha ormai già fatto troppi soldi e ci vuole mandare via a calci!!!
facciam qualcosa???? raccogliamo firme, manifestiamo, scriviamo ai giornali e facciamo sapere a livello nazionale che quest'ateneo non è + quello di una volta....
chiunque si trova in questa situazione scrive pure quì una risposta o idea x risolvere questo problema...grazie!!!!

professore sabato, 27 settembre 2008

Re: magistrale ad urbino

> Non mi sembra affatto giusto che laureandomi a
> febbraio '09 non possa iscrivermi alla
> magistrale...sinceramente i miei genitori non mi
> mantengono quì ad urbino pur non essendo iscritta a
> nulla! non è giusto perdere un anno
> accademico...delle volte non capisco se
> l'università di urbino "carlo bo" fa di tutto per
> far scappare via gli studenti oppure se ha ormai
> già fatto troppi soldi e ci vuole mandare via a
> calci!!!
> facciam qualcosa???? raccogliamo firme,
> manifestiamo, scriviamo ai giornali e facciamo
> sapere a livello nazionale che quest'ateneo non è +
> quello di una volta....
> chiunque si trova in questa situazione scrive pure
> quì una risposta o idea x risolvere questo
> problema...grazie!!!!

"qui" senz'accento, perdio!

elena 686 lunedì, 22 settembre 2008

Errata corrige: LINGUE a Urbino!

Ciao a tutti!

C'è qualcuno che studia LINGUE ad Urbino (facoltà di Lingue e Letterature straniere)? Io sarei
interessata a iniziare il corso di laurea
magistrale in Comunicazione interculturale
d'impresa. C'è qualcuno che mi può dire come sono i professori e se i corsi sono tosti? Vale la pena trasferirsi lì? Io sono di padova, e la specialistica che dovrei fare non è il massimo (Lingue moderne per la comunicazione e cooperazione internazionale), ha degli insegnamenti molto generici e in certi (rari per fortuna) casi gli esami sono una farsa..

Ogni altra informazione su Urbino come università e
come città è ben accetta!!

Grazie!!

Elena

ila domenica, 5 ottobre 2008

Re: Errata corrige: LINGUE a Urbino!

ciao! io mi iscriverò a lingue ad urbino! stesso curriculum che vuoi fare te (per l'impresa). x alcuni problemi mi iscriverò a metà ottobre, cmq penso proprio di seguire lo stesso le lezioni per questa settimana. tu ti sei iscritta? trovato casa e tutto il resto?

Domenico venerdì, 19 settembre 2008

Urbino è al passo con la tecnologia!

Nei piccoli centri non ci si può iscrivere agli esami on line????? Chi ve le dice queste cavolate?
Urbino tutta e coperta da una rete WIRELESS dell'università che consente agli studenti di navigare gratis, accedere ai siti dell'università, prenotare gli esami naturalmente e comunicare tra di loro! Sono poche le università così all'avanguardia, non sono le strutture che fanno la differenza, ma l'organizzazione e il grado di informatizzazione!

n° 52
Mary venerdì, 19 settembre 2008

Re: Urbino è al passo con la tecnologia!

Infatti quella testimonianza non si riferisce ad urbino ma a Camerino: se leggi bene http://www.studenti.it/universita/inchieste/testimonianze_fuorisede/ma rche.php la ragazza che dice quella frase è Nella, studentessa a Camerino!



> Nei piccoli centri non ci si può iscrivere agli
> esami on line????? Chi ve le dice queste cavolate?
> Urbino tutta e coperta da una rete WIRELESS
> dell'università che consente agli studenti di
> navigare gratis, accedere ai siti dell'università,
> prenotare gli esami naturalmente e comunicare tra
> di loro! Sono poche le università così
> all'avanguardia, non sono le strutture che fanno la
> differenza, ma l'organizzazione e il grado di
> informatizzazione!

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