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Vita da Fuorisede: la nuova inchiesta di Studenti.it

Affitti alle stelle, e poi le tasse universitarie, i libri, il cibo, i trasporti. Costa tanto e non è per nulla semplice vivere da fuorisede. Abbiamo raccolto testimonianze da studenti di tutta Italia. Tra le città più care ancora la Capitale in cui, per una camera singola, si può arrivare a pagare 600 -700 euro. Ma i problemi con cui si deve confrontare ogni giorno chi studia lontano da casa sono tanti altri. E gli studenti hanno imparato a risparmiare su tutto

di andrea maggiolo 28 luglio 2010
Ogni anno un piccolo grande esercito di ragazzi e ragazze, dopo aver preso la maturità, fa armi e bagagli e si trasferisce in un'altra città per proseguire gli studi universitari.

A casa rimangono gli amici, la ragazza, la famiglia. Inizia una nuova vita.

Ma la vita da fuorisede è tutt'altro che una passeggiata. Affitti alle stelle, e poi le tasse universitarie, i libri, il cibo, i trasporti. Costa tanto vivere da fuorisede, e la crisi economica rischia di peggiorare ulteriormente la situazione, soprattutto nelle grandi città.

FUORISEDE 2010: LA NUOVA INCHIESTA DI STUDENTI.IT
A Roma ci hanno chiesto 750 euro per un monolocale soppalcato (senza contratto. E senza finestre). A Milano c'è chi arriva a pagare 815 euro (bollette escluse) per un monolocale vicino all'università. Sono in tanti a lamentarsi degli affitti pagati in nero e a chiedere più controlli. Leggermente migliore, secondo i nostri dati, la situazione affitti a Bologna e Napoli. Abbiamo raccolto sui forum (e non solo) tante testimonianze da studenti universitari di tutta Italia.
VITA DA FUORISEDE NELLE GRANDI CITTA': LE VOSTRE TESTIMONIANZE

Non ci siamo fermati qui.
Abbiamo cercato di analizzare quale sia la situazione in una città in cui la vita degli studenti fuorisede ha, per forza di cose, anche risvolti diversi rispetto al resto d'Italia. Stiamo parlando dell'Aquila, una delle città universitarie per eccellenza, dove dopo il terremoto del 6 aprile 2009 i problemi per gli universitari sono tanti: mancano i posti letto e il mercato degli affitti privati ha visto lievitare i prezzi. Ha provato a metterci una pezza l'Unione degli Universitari, che ha aperto uno sportello on-line dove è possibile segnalare in modo anonimo i tentativi di frode. I fuori sede non riusciranno a fare per un altro anno i pendolari, soprattutto ora che non c'è nemmeno più la gratuità dei trasporti, urbani ed extra-urbani. Il rischio che per l'anno accademico 2010-2011 tanti fuorisede decidano di andare via da L'Aquila è forte. Scopriamo perché, insieme a un aquilano DOC.
UNIVERSITA' DELL'AQUILA: VIVERE DA FUORISEDE DOPO IL TERREMOTO

Se gli affitti nella città in cui hai deciso di studiare sono troppo alti, noi proviamo a darti una mano, nell'unico modo che conosciamo: fornirti un'informazione il più possibile completa su quali siano le possibilità di alloggio per chi studia lontano dalla propria città: i numerosi collegi universitari che offrono borse di studio per l'anno 2010-2011, le iniziative di coabitazione più interessanti (a Milano ce n'è una di particolare successo che prevede la coabitazione tra giovani e anziani), le cooperative che danno un mano ai fuorisede come Nuovo Mondo, attiva da decenni.
TUTTE LE POSSIBILITA' DI ALLOGGIO PER GLI STUDENTI FUORISEDE

LA CASA: IL PRIMO GRANDE PROBLEMA
Prezzi alle stelle. Il mercato degli affitti ha raggiunto prezzi troppo elevati, soprattutto in città come Roma e Milano. I fuorisede fanno richieste per un posto letto nelle case dello studente, ma la disponibilità è limitata. Secondo i dati forniti dal Ministero il primo giugno di quest'anno, a fronte di un esercito di 702.412 studenti fuorisede i posti-letto a disposizione nelle strutture sono soltanto 46.834.

ragazze_campusIl sistema universitario italiano nel suo complesso offre posti letto in strutture organizzate solo per il 2% degli studenti fuori sede, contro il 10% di Francia e Germania e il 20% di Danimarca e Svezia. E i tagli al sistema università non lasciano presagire nulla di buono per il futuro. Inevitabile quindi cercare una camera o un appartamento in affitto nel mercato privato per chi va a studiare lontano da casa.

Il peso delle spese d'affitto incide sul budget degli universitari tra il 50 e l'80% della disponibilità economica degli studenti. Un problema grosso e sottovalutato, che rischia di incidere negativamente sugli atenei, in particolare sul numero di nuovi iscritti. Se una città si dimostra troppo cara e non a misura di studente una buona parte di potenziali nuove matricole si orienterà verso città più piccole, dove si riesce a vivere con meno: a Parma, per fare un esempio, è stato inaugurato il servizio "Affitti garantiti per studenti" voluto dall'Amministrazione comunale.

I FUORISEDE RISPARMIANO SU TUTTO: LA CRISI SI SENTE
Abbiamo chiesto agli studenti fuori sede com'è la situazione di chi studia lontano da casa nell'Italia del 2010 e se le famiglie riescono a pagare tutte le spese. Quasi il 50% fa dei lavoretti saltuari perchè non bastano i soldi dei genitori per vivere e studiare in un'altra città. Una percentuale molto alta, e significativa, soprattutto se correlata a un secondo dato: solo il 10% dei fuori sede che hanno partecipato alla nostra indagine ha ottenuto una borsa di studio.

Gli studenti imparano a vivere con poco e a risparmiare su tutto. Il 32% dei fuori sede si fa bastare i soldi che mensilmente gli vengono passati dai genitori perchè, ci dice "sa come risparmiare". La situazione economica è davvero tranquilla soltanto per poche fasce di studenti: il 9% dei fuori sede che hanno risposto al nostro sondaggio afferma di non avere alcun tipo di problema economico.

E' interessante paragonare questi dati con quelli che abbiamo ricavato dallo stesso sondaggio l'anno scorso. E' sostanzialmente simile la percentuale di coloro che deve lavorare per mantenersi (anche nel 2009 erano intorno al 50%), mentre sono diminuti ( dal 14% al 9%) coloro che non hanno problemi economici. Di conseguenza, e il dato non sorprende, sono in aumento (dal 24% al 30%) coloro che per arrivare alla fine del mese hanno imparato a ragazzi_8risparmiare un po' su tutto.

Se gli indicatori economici nazionali dicono che la crisi economica è ormai alle spalle e una lenta ripresa economica è all'orizzonte, i dati della nostra indagine sono meno incoraggianti. Gli affitti sono sempre altissimi, e la "vita da fuorisede", soprattutto nelle grandi città, non è più alla portata di tutti.

PARTECIPA ANCHE TU ALL'INCHIESTA!
Vogliamo conoscere anche il tuo punto di vista. Rispondi a poche semplici domande sui forum di Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna. Vogliamo conoscere fino in fondo il mondo di chi studia lontano da casa e far conoscere a tutti le difficoltà di migliaia di studenti. Secondo un recente sondaggio, in alcune città come Milano e Roma l'affitto arriva a pesare per l'80% sulle spese medie mensili degli studenti fuorisede. Che sono tantissimi (più di 50.000 nella sola Milano). Se stai già cercando una camera o un appartamento in affitto, su Studenti.it troverai centinaia di offerte aggiornatissime.

VITA DA FUORISEDE NELLE GRANDI CITTA': LE VOSTRE TESTIMONIANZE

UNIVERSITA' DELL'AQUILA: VIVERE DA FUORISEDE DOPO IL TERREMOTO

TUTTE LE POSSIBILITA' DI ALLOGGIO PER GLI STUDENTI FUORISEDE

AFFITTI STUDENTI: Ogni giorno tante nuove offerte



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Commenti

Antonio giovedì, 19 agosto 2010

Ognuno a casa propria

Sarebbe opportuno che le iscrizioni siano permesse solo ai residenti da almeno 2 anni o a quelli che non abbiano un ateneo nella propria regione, così tutto questo marasma non accadrebbe. Spesso gli studenti vogliono uscire di casa SOLO PER FARE I PROPRI COMODI, per avere libertà e tutto il resto. Io abito vicino alla sapienza ed il quartiere è diventato invivibile, sia per i negozi che ormai sono solo a misura di studenti, sia per il baccano che fanno nei condomini, in quanto non hanno rispetto di nessuno, è diventato un vero inferno. E poi i prezzi delle case sono lievitati a dismisura!!! STATEVENE A CASA VOSTRA!!!

n° 1
Laura mercoledì, 22 settembre 2010

R: Ognuno a casa propria

Il fatto è che gli scansafatiche che fanno casino si laureano pure, quelli educati e per bene in genere no o comunque faticano, questo perchè il sistema è concepito in modo tale che più si è vestasi e più si riesce a sopravvivere, è più una selezione animale che una selezione umana, più si è gracili e più si soccombe al di là dei meriti che si potrebbero avere.
Questo è un grave problema di selezione che ha il mondo delle Università. Già nelle Università si capisce che il prepotente andrà avanti nella vita, poi ci si meraviglia del fatto che negli affari loschi, nella cattiva politica, nella cattiva amministrazione, ci siano certe persone, certo se la selezione avviene al contrario certo assistiamo al soccombere dei migliori già dagli studi.Ora vanno avanti i vastasi, abbiamo ridotto l'Italia a questo. Almeno fate Università e luoghi dove non sia così, cercate di salvare il bene del paese, non lasciate il sistema in queste condizioni.Non meravigliamoci della mafia in giacca e cravatta, della mafia illuminata,ittellettualizzata....

nadia sabato, 21 agosto 2010

R: Ognuno a casa propria

più che gli studenti fuori sede ritengo, che la causa dell'aumento dei prezzi sia dovuto alla crisi economica...poi tra la massa di studenti, non ci sono solo ed esclusivamente scansafatiche pronti a sprecare i soldi del papà,ma ci sono anche persone che fanno dei sacrifici nella speranza che un giorno possano far fruttare i loro studi; è piuttosto offensivo fare di tutta l'erba un fascio...
Inoltre come puoi fare certe pretese, quando risiedi nella capitale del turismo, che è anche una città universitaria?
se era la tranquillità che cercavi forse non dovevi risiedere in città ma in un piccolo paese ...
inoltre se è il baccano in condominio che ti disturba, basta evidenziare il problema all'assemblea condominiale... di certo come lo senti tu, il disturbo lo sentiranno anche gli altri coinquilini e la cosa troverebbe subito una soluzione.

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