Nel
mondo universitario continuano le iniziative contro
la riforma del Ministro Gelmini. Sabato scorso il sito
internet del Ministro dell'economia, Giulio Tremonti, è
stato hackerato: la sua home page è stata
sostituita con la frase "Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i
loro siti". Ieri sera la facoltà di Ingegneria della
Sapienza ha organizzato una fiaccolata al Circo
Massimo di Roma ed i partecipanti hanno dato vita ad
una "scritta umana", formando la frase "No 133".
Inoltre i collettivi universitari hanno annunciato due
nuove giornate di protesta per il 7 ed il 14 novembre. Questa
mattina circa un centinaio di studenti degli atenei di Milano
si sono incontrati in piazza Alfieri ed hanno
organizzato un "assedio culturale" in occasione dell'inaugurazione del
nuovo anno accademico al Politecnico. Durante la cerimonia
d'inaugurazione alcuni studenti di Azione Universitaria sono entrati
nell’Aula Magna della sede distaccata del Politecnico
milanese, in zona Bovisa, per manifestare contro i tagli della riforma
Gelmini, interrompendo il discorso del rettore Giulio Ballio.
Intanto dal governo arriva la notizia che la riforma
dell'università verrà realizzata con un disegno
di legge e non con un decreto legge. In questo modo si
dovrebbe arrivare ad un maggiore dialogo sulla riforma con studenti,
professori e lavoratori del mondo universitario.
La Lega ed An hanno invitato il governo a prendere una pausa di
riflessione sulla riforma. Paolo Bonaiuti, portavoce del
Presidente del Consiglio, ha dichiarato che "Berlusconi
resta convinto che l'università ha bisogno di una profonda
riforma. Ad essa sta lavorando il governo, primo tra tutti il
ministro
Gelmini, in continuo contatto con il presidente del Consiglio".
Andrea Ronchi, Ministro per le Politiche comunitarie,
ha assicurato che "non ci sarà nessun decreto legge, nemmeno
per le disposizioni urgenti.
E la riforma complessiva sarà un testo aperto al
confronto con
l'opposizione e con il mondo universitario".
Entro un paio di settimane dovrebbe essere presentato il primo
provvedimento, che dovrebbe riguardare il sistema di reclutamento dei
professori, per il quale si parla di tornare al vecchio
concorso nazionale invece dei concorsi banditi dalle singole
università, e l'assetto organizzativo degli
atenei, con la possibilità di modificare l'apertura alle
fondazioni private
per salvare il carattere pubblico
degli atenei.
Roberto Calderoli, Ministro della Semplificazione,
ha dichiataro che chiamerebbe a parlare di
università Walter Veltroni, in quanto "Anche
Veltroni non può non considerare che nelle
università ci sono 5.300 corsi, o che a Firenze
c'è un corso per un solo studente e tredici professori. Bisogna
prendere insieme delle decisioni, non per premiare o punire qualcuno,
ma per creare una base reale di ragionamento e ripartire".
Per quanto riguarda la protesta di queste settimane, Calderoli ha
detto: "Nelle strade e in parlamento si sta protestando per
cose che risalgono a luglio e agosto. Si è
utilizzato il decreto Gelmini che nulla c'entra con un euro tolto alle
università per sollevare il problema. Ma c'erano tre mesi
per far capire le cose e non s'è fatto. Sono
d'accordo con gli universitari quando chiedono più
formazione e più ricerca. La ricerca è stata
"sottotagliata" rispetto a tutti gli altri settori, ma con gli sprechi
che ci sono da decenni, se tagli 60 milioni è come tagliarne
600". E condivide la riforma Gelmini, approvata al Senato nei giorni
scorsi, perchè "non è una riforma, ma un
intervento limitato sulla scuola dell'obbligo, per riconsiderare voti,
condotta, maestro prevalente. Purtroppo la scuola
è stata utilizzata per diventare un ammortizzatore sociale.
Ma esistono dei parametri europei, teniamone conto. Diamo
più soldi al maestro prevalente e utilizziamo gli altri,
pagandoli un po' meno, per aumentare il tempo pieno dei nostri figli.
L'insegnante precario protesta legittimamente, ma i suoi non sono e non
erano diritti acquisiti".
Per quanto riguarda la possibile apertura al dialogo del governo, sul
fronte universitario il presidente della Conferenza dei
Rettori,
Enrico Decleva, ha commentato: "Bisogna guardare
alla sostanza, ritengo un
dato positivo che esponenti autorevoli della maggioranza abbiano
rettificato il tiro. Una pausa di riflessione legata ai
problemi reali
dell'università è necessaria".
Pier Ferdinando Casini dell'Udc ritiene che "una
riforma ci vuole. Ma una riforma basata solo sui tagli non
farà che
acuire le divisioni che ci sono oggi in Italia" e si dichiara
disponibile "a discutere, a patto però che il governo
riponga nel cassetto i decreti legge e ripensi i tagli al settore".
E Giuseppe Fioroni, l'ex Ministro dell'Istruzione,
invita i rappresentanti del governo ad uscire dal bunker e ascoltare
"le legittime richieste del Paese. Non è mai
troppo tardi per ripensarci".
Non capisco chi protesta contro la Gelmini: "no ai tagli alle università, no ai tagli alla ricerca..." Ma la ricerca di chi? Di una cozzaglia di raccomandati, tutti parenti, dove 1 lavora e altri 3 non fanno niente?
Ci sono quelli che, nonostante tutto, si impegnano, ma nella mia università erano circa il 30%. Tutti parenti, donne che fanno carriera facendo sesso.. Ma stiamo scherzando???? I soldi vanno dati in base al merito, lei almeno ci sta provando.
Invece di protestare contro la Gelmini bisogna protestare contro i "baroni", bisogna protestare ogni volta che un concorso pubblico viene truccato, ogni volta che il professore manda a lezione l'assistente, ogni volta che uno studioso deve lasciare il posto ad un figlio-cugino-amante.
Ho avuto un professore che risponddeva in aula al cellulare 3-4 volte in una lezione, un altra che è arrivata 2 ore in ritardo, uno che non ha spiegato un argomento agli studenti perchè "rompono".
Tutti sappiamo che funziona così, ma nessuno ha mai protestato. Lei almeno sta provando a cambiare le cose, sta denunciando un sistema improduttivo e c'è chi manifesta contro di lei..???
C'è chi ha il coraggio di manifestare INSIEME AI RETTORI ED AI PROFESSORI.. ma cos'è una battuta? Dopo il disastro che stanno facendo? Siamo il fanalino di coda dell'Europa. Ammetto che i finanziamenti siano inferiori rispetto ad altri paesi europei, ma per il 70% sono sprecati.
Non manifestiamo contro la Gelmini, ma contro questo sistema, diamole dei suggerimenti, collaboriamo, ma non protestiamo contro di lei.
ono senza parole!! è inutile dire che la pensiamo in modo diverso, che sono d'accordo con irene. ti ha assolutamente risposto con le stesse parole che avrei usato io, ma soprattutto credo che l'ingnoranza stia prendendo sempre piu' piede e ti chiedo scusa ma tu sei una di quelle che sta subendo passivamente con queste parole! Ti auguro di non aver mai bisogno di scegliere il campo della ricerca di questi tempi! poi che il dialogo ci debba essere con la gelmini sono d'accordo, ma si dialoga prima e non dopo una legge (anzi due) che non ha un senso! Concludo sottolineando come una di quelle imparentate ovunque e che è andata a catanzaro a passare il concorso da magistrato è stata proprio la tua cara ministrA! Non so se t rendi conto della gravità del governo che hai votato sicuramente qualche mese fa!
Mi spiace se i miei toni sono duri e prababilmente anche un po' offensivi, ma non è possibile che uno studente universitario abbia una limitatezza mentale e un egoismo tale da giustificare una delinquente qual è la gelmini nei confronti del diritto allo studio in Italia!
scusa ma,
l'università non si mette a posto con i tagli ai finaziamenti!
i"baroni" dell'università (che sono d'accordo con te, ci sono ed è una vergogna)nn si eliminano bloccando il turn over al 20% (ovvero 1 nuovo assunto ogni 5 pensionamenti/licenziamenti), bloccando il turn over non si fa altro che bloccare tutti quelli che non sono raccomandati:cioè si lasciano a casa molti ricercatori e docenti giovani e validi, e si tengono nelle università tutti i vari parenti/amanti.
la ricerca non si sprona mettedola in mano a finanziatori privati che la indirizzerebbero verso scopi puramente economici.
e l'università non si risistema promuovendone la privatizzazione, ma siamo matti...una famiglia normale fa fatica a mandare i figli all'università pubblica, come farebbe a permettersi i costi di una privata?
credo che l'università vada riformata, ci sono sprechi, ci sono situazioni inaccettabili, ci sono corsi senza un senso logico econ pochissimi iscritti, ma certamente non va riformata così, anche prchè quella che al momento mette in ginocchio l'università NON è LA RIFORMA DELLA GELMINI, MA LA LEGGE 133, LA FINANZIARIA DI TREMONTI, NON è UNA RIFORMA PENSATA(almeno al momento)MA SONO SOLO TAGLI ECONOMICI, E SULL'ISTRUZIONE E LA RICERCA NON SI PUò TAGLIARE, C'è IN GIOCO IL FUTURO DI NOI GIOVANI E DEL NOSTRO PAESE!
Sono contento per voi che andate ancora all'università, io purtroppo lavoro già da 4 anni. Il mio parere è: sei giovani d'oggi siete voi, ragazzi, ho paura per la mia pensione. Siete solo una vergogna. Provate ad andare a lavorare almeno per un anno poi voglio vedere se avete il coraggio di riscrivere le stesse cose.
> Sono contento per voi che andate ancora
> all'università, io purtroppo lavoro già da 4 anni.
> Il mio parere è: sei giovani d'oggi siete voi,
> ragazzi, ho paura per la mia pensione. Siete solo
> una vergogna. Provate ad andare a lavorare almeno
> per un anno poi voglio vedere se avete il coraggio
> di riscrivere le stesse cose.
...per quando starai bruciando fra le fiamme dell'Inferno avrai capito di aver completamente fallito e sbagliato tutto nella vita...
> Sono contento per voi che andate ancora
> all'università, io purtroppo lavoro già da 4 anni.
> Il mio parere è: sei giovani d'oggi siete voi,
> ragazzi, ho paura per la mia pensione. Siete solo
> una vergogna. Provate ad andare a lavorare almeno
> per un anno poi voglio vedere se avete il coraggio
> di riscrivere le stesse cose.
della serie: siete talmente prevedibili che non siete credibili...ovvio che si sono impauriti visto che far uscire un piano per le università adesso con un altro dl sarebbe stato come far esplodere una bomba! altro che bloccare la città! da milano a roma succedeva uno di quei bordelli infiniti!
quindi ottimo ripensamento..
ma ricordiamoci ke se vogliono dialogare devono RITIRARE STA MINKIA DI LEGGE!!! non è che si chiacchiera sull'università dimenticandoci dei tagli ! questa legge fa schifo anche per quanto riguarda la politica delle scuole elementari etc etc
qndi volete il dialogo? ritirate la legge! e poi ne parliamo! non è che adesso ci raccontano sta balla e noi dietro come pecorelle smarrite.
è evidente la loro paura, ma pensate a studenti, personale scuola, statali, disoccupati, personale alitalia... tutta sta gente in@#?*%$ata! che se scioperano tutti sto paese si blocca su tutta la linea!
QUESTI SI SONO CACATI PROPRIO! e scusate la licenza poetica! hanno pensato che se si univano tutte queste persone era la volta buona che veniva giù il parlamento!
e cmq andiamo avanti così. facciamogli capire che se dobbiamo cambiare cambiamo ma con criterio.
"Paolo Bonaiuti, portavoce del Presidente del Consiglio, ha dichiarato che "Berlusconi resta convinto che l'università ha bisogno di una profonda riforma."
hahahah mi fa solo ridere. la riforma profonda di cui berlusconi è convinto ci sia assolutamente bisogno in cosa consiste??? nei tagli???
ah caspita che bella riforma!!!
TUTTI UGUALI STI POLITICI: PENSANO SOLO AI SOLDI!!! NESSUNO CHE SI DEGNI DI GUARDARE AI PROBLEMI REALI DELLA SCUOLA, PROBLEMI SOSTANZIALI!!! (come ad esempio la revisione dei programmi scolastici, che sn a dir poco arcaici, oppure il metodo dei concorsi per l'assunzione dei professori....scandaloso!!!, e cosi via)
fate schifo....e poi ci si chiede perkè i giovani stiano diventando cosi reluttanti al solo sentir parlare di politica
si guarda..me lo vedo berlusconi che si alza la mattina..chiama la gelmini e dice: " mi consenta! ma qua l università và cambiata! io che le scuole pubbliche dove vanno tutti questi pezzenti le conosco eccome! i miei figli le hanno frequentate! mangiavano nelle mense!e studiavano su banchi rotti! in aule senza riscaldamento!e cribbio!!! ..poi ho cambiato loro scuola perchè era un covo di comunisti fannulloni!!!!"
ma vattene a @#?*%$o và! NON SEI CREDIBILE! che ocsa ne sa della scuola pubblica questo...ma ke ne sa!!!!!!!!!!!!
premettendo che tudio all'università e sono del tutto contraria alla legge 133 che ritengo uccida l'università pubblica;i tagli finanziari previsti non sono sostenibili, la ricerca non può andare in mano a finanziatori privati, e la privatizzazione delle università stesse renderebbe impossibile a molti (me compresa) studiare, senza parlare del bloco del turn over...abbiamo bisogno di professori giovani!!!
Devo dire comunque che l'università ha bisogno di essere rivista,
non è possibile che esistano corsi sovrapponibili ad altri per il 90% ,o troppo "settoriali" che per forza hanno pochi iscritti(quali "scienze del fiore del verde" a Pavia,con 8 iscritti al primo anno, tanto per fare un esempio, e che si sovrappone per la maggior parte a "scienze naturali"), si potrebbero unificare, e metere qualche esame a scelta dello studente, tanto per dirne una...
ci vorrebbe un pò di buonsenso...
NO alla 133, ma NO anche agli SPRECHI inutili...
almeno questo è il mio pensiero
Irene
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