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Il racconto di una studentessa

"Quattro anni fa desideravo iscrivermi all'Università ma lavoravo moltissimo. Gli unici momenti che potevo ritagliare per lo studio erano di notte e durante i fine settimana e ho subito capito che non avrei potuto frequentare o tenere anche semplici contatti telefonici o andare periodicamente in facoltà per ottenere tutte le informazioni necessarie"

di Redazione Studenti 6 giugno 2007
Inoltre, non conoscevo nessuno che frequentasse lo stesso corso di laurea, per poter pensare di studiare insieme o a cui chiedere informazioni. All'epoca sui giornali era frequente trovare pubblicità di una ditta che proponeva un supporto per l'università a studenti che, non potendo frequentare, avevano bisogno di avere informazioni in altro modo

La pubblicità era molto seria e professionale, appariva sui maggiori quotidiani italiani e aveva, come testimonial, una figura nota e "seriosa". Ho telefonato per avere informazioni e ho fissato un appuntamento con un tizio che si è presentato da me descrivendomi il servizio.

Per una serie di contrattempi, io quel giorno avevo una fretta dannata, volevo definire la cosa al più presto e sapevo di avere sette giorni per recedere dal contratto nel caso mi fossi accorta che qualcosa non andava. Allettata dalla promessa di un servizio extra " gratuito " che prevedeva sei mesi di pre-formazione specifica per chi riprendeva a studiare dopo molto tempo, ho firmato anche se mancavano alcuni mesi all'inizio dell'anno universitario, tanto i servizi relativi agli esami sarebbero partiti al momento giusto.

Visto che non c'è alcuna suspence da coltivare ed è ovvio che se scrivo tutto ciò è perché la cosa è finita male, segnalo che le descrizioni del "dottore" con cui ho parlato integravano il servizio descritto sui fogli che ho firmato, aggiungendo una serie di servizi aggiuntivi ragionevoli e credibili.

I dettagli che venivano forniti circa le modalità di contatto con il tutor erano plausibili. Si trattava di un servizio indubbiamente costoso ma, dalle descrizioni, poteva valerne la pena. Purtroppo, senza preavviso, il giorno dopo sono dovuta partire per lavoro e i fatidici sette giorni sono passati senza che avessi modo di verificare bene il contratto, quindi mi sono detta, "era destino, questa volta l'università la faccio davvero, con quello che mi costa".

Non sto a descrivere tutti i deliranti dettagli ma:
- il servizio di "pre-formazione specifica pre-università" è consistito nel consiglio di rileggermi i tre volumi dell'Abbagnano. Non ci potevo credere e ho subito chiamato l'avvocato che mi ha detto che, visto che sui moduli che avevo firmato non c'era uno specifico riferimento a questo servizio, che del resto era gratuito , non potevo fare niente. Meglio aspettare e vedere all'inizio dell'anno scolastico cosa succedeva;

- fra le " chicche " che ho dovuto sentire in seguito segnalo: certamente loro potevano iscrivermi agli esami, come segnalato nel contratto, bastava che io telefonassi in facoltà, mi facessi dire quando erano gli appelli, mi facessi dire dove e come ci si prenotava, poi chiamassi loro (interurbana) per riferire il tutto e loro mi avrebbero registrato telefonicamente;

- a quattro mesi dall'inizio dell'anno accademico hanno ammesso candidamente di non potermi dare informazioni su due esami perché non erano in possesso neppure del libretto dell'università contenente i programmi d'esame;

- il tutor è caduto dalle nuvole quando ha "scoperto" che il corso di laurea che avevo scelto (mi era stato assegnato lui perché esperto della materia) prevedeva quasi esclusivamente esami semestrali ; le dispense che mi hanno inviato facevano riferimento chiaramente a parti monografiche di esami di altre facoltà e di anni passati ...

Ho inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui chiedevo che il contratto fosse interrotto perché, era ovvio, loro erano gravemente inadempienti ; del resto, a cinque mesi dall'inizio dell'anno accademico, non mi erano stai utili neanche per un esame: mi hanno risposto minacciando di denunciarmi per diffamazione. Ho sporto due denunce, una civile e una penale per truffa.

E' stato difficilissimo per gli avvocati anche solo rintracciare i titolari della ditta, che erano cambiati un numero incredibile di volte in un balletto surreale in cui era impossibile capire qualcosa. Dopo qualche tempo hanno dichiarato fallimento , e resto in attesa di un improbabile risarcimento. I tempi della causa penale ve li lascio immaginare. Penso di aver fatto bene a denunciarli e lo rifarei.

Probabilmente non rivedrò mai i miei soldi, ma ritengo di essere stata truffata e non vedo perché non avrei dovuto agire di conseguenza. Io ero in buona fede e pensavo di ricorrere a un servizio (proposto e pubblicizzato ampiamente) che mi sarebbe stato utile perché mi avrebbe permesso di risparmiare un sacco di tempo: neanche uno dei servizi promessi era attivo.

Anche adesso, che sono iscritta al quarto anno e ho sostenuto 28 dei 43 esami previsti e prevedo, se tutto va bene, di laurearmi entro un anno e mezzo, sostengo che, per come è organizzata l'università , sarei disposta a pagare per avere il tipo di supporto che mi era stato promesso.

La cosa che mi ha colpito di più è stato constatare come sia possibile imbastire una truffa così bene: certamente mi aspettavo che delle " sfumature " dei servizi proposti non corrispondessero alle descrizioni, ma mai avrei potuto immaginare che, in realtà, oltre alle pubblicità non ci fosse niente.

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