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Gelmini, più fondi all'università ma le manifestazioni proseguono. Scontri a Roma

La riforma Gelmini va avanti tra concessioni e dietrofront. Questo non ha però fermato gli studenti che oggi sono scesi in piazza in diverse città. Nella capitale, nei pressi della metropolitana Piramide, la polizia ha caricato gli studenti ed il bilancio è di uno studente ferito alla testa, una giornalista colpita da una manganellata e diversi contusi

a cura di Marta redatto giovedì 09.10.2008

Si fa dietro front su alcuni punti e si trovano i fondi per limitare i tagli agli atenei ma gli studenti, che reputano questi interventi insufficienti, anche oggi sono scesi in piazza.

Scontri a Roma: la cronaca di Flavia Grossi
A Roma l'Onda continua a inondare le strade. I ragazzi dei licei capitolini e delle Università La Sapienza ,Tor Vergata e Roma Tre si sono dati appuntamento stamattina alle 10 da piazzale Ostiense, dove partì il 10 ottobre il primo corteo romano della neonata Onda. Il corteo da lì è giunto a piazza Venezia, continuando per Trastevere per poi ritornare a piazzale Ostiense. Qui, i manifestanti decidono di dirigersi verso la vicina Stazione Ostiense, per una occupazione dimostrativa dei binari. A quanto raccontano, voleva essere un gesto, un segnale di pochi minuti. Davanti all'ingresso della Stazione, ci sono schierate però le forze dell'ordine che bloccano l'accesso ai manifestanti. A questo punto, secondo il racconto di un manifestante la polizia ha caricato con i manganelli i ragazzi alla testa del corteo. Risultato: la dispersione momentanea del corteo, diversi contusi e un ragazzo portato via in ambulanza. Gli scontri sono durati pochi minuti, ci dice una ragazza: "Ho visto una ragazza col ghiaccio in testa, uno che si teneva un braccio per una botta e un ragazzo che, probabilmente aveva soccorso il ferito, aveva le mani sporche di sangue". Dopo meno di una mezz'ora il corteo si è ricompattato ed è terminato per gli studenti di Roma Tre al Circo Massimo e per gli altri alla Sapienza (foto di Eva Vignini).

La versione della questura di Roma
In merito agli incidenti la questura di Roma ha dichiarato all'Ansa
di non aver "effettuato nessuna carica contro gli studenti", sottolineato che "verso la fine della manifestazione un migliaio di studenti, invece, di dirigersi verso l'università come pattuito con i dirigenti dell'ordine pubblico, ha tentato di bloccare la circolazione ferroviaria alla stazione Ostiense. Le forze dell'ordine hanno schierato un contingente, in numero ridotto rispetto ai manifestanti, davanti all'ingresso della stazione (...) i manifestanti hanno lanciato bottiglie ed altri oggetti verso gli agenti che hanno respinto il corteo. Numerosi sono stati gli agenti feriti''.

Cortei in altre città
Cortei si sono svolti anche a Napoli dove -secondo l'Unione degli Studenti- sono scese in piazza 60.000 persone. A Genova un corteo ha riunito 6000 tra studenti medi ed universitari mentre a Bari 1.000 giovani  hanno sfilato sotto una pioggia battente. A Salerno hanno manifestato in 3.000, 1.000 a Siena e 5.000 a Cagliari.

Per le vie del centro di Milano hanno sfilato 400 studenti a cui si sono poi aggiunti circa 50 universitari. A Pisa una manifestazione di circa 300 studenti partita da Piazza XX Settembre è arrivata alla stazione  dove sono stati occupati alcuni binari. A Torino si è invece svolta una cerimonia dimostrativa che ha celebrato il "funerale dell'università". L'iniziativa è stata la controinaugurazione dell'anno accademico del Politecnico di Torino. Cortei anche a Palermo, Messina e Macerata.

Nuovi fondi per l'università e il diritto allo studio
Saranno 150 i milioni finalizzati a favorire il turn over negli atenei
e qui almeno il 60% delle prossime assunzioni dovrà essere destinato a nuovi ricercatori. Finanziamenti e tagli alle università non saranno uguali per tutti: saranno infatti premiate con maggiori finanziamenti le strutture più virtuose, che ridurranno maggiormente le spese. Premiate anche le università con maggiore produzione scientifica grazie ad un fondo di 500 milioni di € da distribuirsi tra i migliori atenei.  Il blocco del turn over escluderà i bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi, misura che consentirà a 2.300 ricercatori di essere esclusi dal blocco.

Infine saranno 135 i milioni di € che si andranno ad aggiungere agli attuali fondi destinati ai ragazzi capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici, mentre 65 milioni finanzieranno nuove case dello studente per un totale di 1.700 letti in più.


Inviaci foto, filmati, comunicati per aggiornare questa pagina


berlusconi
03 Novembre: il governo dichiara che la riforma complessiva sarà un testo aperto al confronto con il mondo universitario


30 Ottobre: sciopero generale della scuola. Corteo a Roma e manifestazioni in tutta Italia



29 Ottobre, il decreto Gelmini è legge. Scontri a Piazza Navona tra manifestanti e giovani di estrema destra


vauro
La protesta studentesca secondo Vauro ed Elfo



Decreto Gelmini, intervista a Pina Picierno, Ministro ombra per le politiche giovanili del PD


senato
28 Ottobre: gli studenti manifestano davanti al Senato



27 Ottobre: dopo le mobilitazioni del week-end, lunedì il Ministro della Giustizia Alfano viene contestato all'Università Kore.

gelmini
24 Ottobre: la Gelmini apre al dialogo ma le associazioni non ci stanno



napolitano
20-21 Ottobre: ancora manifestazioni in tutta Italia: alla Sapienza una delegazione di studenti consegna una lettera a Napolitano

manifestanti17 ottobre, manifestazioni in tutta Italia
Studenti universitari, studenti  e personale della scuola insieme in piazza per dire no ai tagli previsti dalla 133.

unisiena Iniziative anche a Siena
"Oggi anche a Siena si è svolta un assemblea al rettorato durata fino a tarda notte. Le idee molte..domani diverse lezione verranno svolte in giro per la città, nelle piazze, nelle strade..per cercare di coinvolgere e di informare più persone e studenti possibili. Il 15 in ogni facoltà ci sarà un assemblea per organizzare un lavoro collettivo e coinvolgere coinvolgere... C'è bisogno di più informazione possibile, solo cosi possiamo arrivare a concludere qualcosa tutti insieme.. UNIVERSITA' PUBBLICA NON PRIVATECENE MAI.." ci scrive Giacomo. <Siena: video lezione all'aperto> < Video cartelloni studenti >
palermo
14 Ottobre, qualcosa si muove anche a Palermo
"Qualcosa si sta muovendo anche a Palermo: l'iniziativa è partita dai ricercatori e docenti del dipartimento di chimica che si sono astenuti dall' effettuare le ore di supplenza, bloccando l'inizio di alcuni corsi. Il 3 ottobre durante un'assemblea di facoltà quasi tutti i docenti e ricercatori, e le associazioni studentesche si sono detti daccordo con la protesta. Le modalità proposte sono state diverse e tra queste c'è stata quella di effettuare le lezioni in locali publici di Palermo e nei locali dell'università nelle ore notturne....
E' stato inoltre richiesto e ottenuto un'assemblea di Ateneo per il giorno 17 ottobre per verificare il coinvolgimento nelle altre facoltà e cercare di sensibilizzare le persone e quindi trovare una forma di protesta condivisa.... La possibilità di una mobilitazione dell'ateneo palermitano è molto concreta.....
" ci scrive Nicola.
sapienza 13 Ottobre: manifestazioni a Roma e Milano
A Roma un migliaio di studenti ha sfilato in corteo tra i viali della Sapienza per protestare contro la "Privatizzazione dell'università". La manifestazione è stata promossa dai collettivi delle facoltà di scienze, matematica e fisica.
A Milano circa settanta studenti dei collettivi di Scienze Politiche, Mediazione culturale e Accademia di Brera hanno occupato il rettorato della Statale. Gli studenti chiedono il blocco della didattica affinchè tutti possano mobilitarsi.
unicalUniversità della Calabria
Nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Unical l'8 ottobre un grande striscione recita: "Università fuori dalle logiche di mercato: la cultura non si privatizza" <guarda la foto>

piazza cavalieriManifestazione a Pisa
Studenti e docenti l'8 ottobre si riuniscono in Piazza dei Cavalieri, gremita, unico spazio adatto ad ospitare la gran quantità di manifestanti <guarda il video da Pisa>

agraria torinoIl 7 ottobre a Torino si occupano le Facoltà di Agraria e Veterinaria
Il collettivi "il faggio" e "NuovaMente Veterinaria" hanno occupato dal 7-10 le Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria del campus di Grugliasco sotto forma di campeggio (molto ben visibile da Corso Torino) nei prati delle Facoltà. Questo per consentire sia a chi occupa che agli altri studenti di frequentare le lezioni, visto che - sostengono- sarebbe un controsenso bloccare quello che stanno cercando di difendere. In questo modo riescono adare voce alla protesta e fare dell'informazione sui contenuti della legge 133/08. <guarda il video da Torino>
sesto fiorentinoFirenze, il primo ateneo occupato
Studenti, ricercatori e docenti del polo scientifico di Sesto Fiorentino il 6 ottobre hanno occupato la struttura per protestare contro i tagli all'università previsti dalla Legge 133. Il giorno dopo manifestazioni anche nella facoltà di Agraria <guarda il video da Firenze>
Movimento studentesco: il forum
Sei favorevole o contrario alla protesta?


frecciaDAI VOCE E VISIBILITA' ALLA TUA PROTESTA!
Inviaci comunicati, foto e filmati di quello che accade nel tuo ateneo: occupazioni, manifestazioni, assemblee...

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Commenti
(119)

Noi sabato, 15 novembre 2008

nuova Kultura

kultura telematika e basta
per kuesto si dovrebbe protestare
univerzità solo telematike e fine del probbema

n° 119
omd sabato, 15 novembre 2008

Re: nuova Kultura

> kultura telematika e basta
> per kuesto si dovrebbe protestare
> univerzità solo telematike e fine del probbema

SCRIVI IN ITALIANO BESTIA!!!!

ale sabato, 8 novembre 2008

altra figura di @#?*%$a dell'Italia

premetto che ho idee politiche di destra..almeno evitiamo le solite risposte idiote del tipo "comunista"..dopo le dichiarazioni di berlusconi su Obama, e la conseguente indignazione e presa x il culo di tutto il mondo, mi vergogno di essere italiana..e mi chiedo..chi l'ha votato non si vergogna x lui??cioè anche magari approvandone le scelte politiche (per cui bisogna avere un'intelligenza limitata, ma sorvoliamo) non si può non capire che è un @#?*%$, un viscido, un maleducato, un grandissimo ignorante..è un capo di stato @#?*%$o..che schifo davvero..

n° 118
Robby92Roma venerdì, 7 novembre 2008

Allargare la protesta??

Ragazza purtroppo nn ho potuto partecipare al corteo il 7/11.Però mi chiedo se dopo gli ultimi fatti
(-offese di Berluska e altri,vedi Gasparri,a Obama
-dopo dikiarazioni di Dell'Ultri,e ripeto Dell'Utri,proprio quello inquisito x mafia,sulla rai
-dopo le offese di Berluska al giornalista americano
-insomma dopo molte @#?*%$ate)
nn sarebbe ora d allargare la protesta da contro la Gelmini a CONTRO IL GOVERNO
-ke nasconde con il decisionismo la riduzione di potere e consulto delle camere(fondamentali x la democrazia)
-ke fa fare figure di @#?*%$a incredibili all'estero degli italiani.
Insomma propongo questo perkè penso ke se continuamo solo nella direzione attuale(contro la gelmini)il movimento nn potra durare a lungo(gia i docenti universitari c stanno lasciando)quindi secondo me è NECESSARIO RINNOVARE LA PROTESTA ALLARGANDOLA,CONTRO IL GOVERNO ed ecco altri motivi oltre a quelli sopra:
-i tagli ai costi della politica tanto promessi in campagna elettorale sn inesistenti,anzi i costi sn aumentati(proprio oggi ho letto su Repubblica ke i finanziamenti pubblici ai partiti cresceranno)
-...
Però è OBBLIGATORIO mantenersi 1 movimento pacifico perke altrimenti la gente comincerebbe a stufarsi anzike venirci incontro e poi diffonderemmo altra paura,a vantaggio del governo ke ha gia giocato abbastanza sulla paura degli italiani.Rispondete

n° 117
fabrizio sabato, 8 novembre 2008

Re: Allargare la protesta??

> Ragazza purtroppo nn ho potuto partecipare al
> corteo il 7/11.Però mi chiedo se dopo gli ultimi
> fatti
> (-offese di Berluska e altri,vedi Gasparri,a Obama
> -dopo dikiarazioni di Dell'Ultri,e ripeto
> Dell'Utri,proprio quello inquisito x mafia,sulla rai
> -dopo le offese di Berluska al giornalista americano
> -insomma dopo molte @#?*%$ate)
> nn sarebbe ora d allargare la protesta da contro la
> Gelmini a CONTRO IL GOVERNO
> -ke nasconde con il decisionismo la riduzione di
> potere e consulto delle camere(fondamentali x la
> democrazia)
> -ke fa fare figure di @#?*%$a incredibili all'estero
> degli italiani.
> Insomma propongo questo perkè penso ke se
> continuamo solo nella direzione attuale(contro la
> gelmini)il movimento nn potra durare a lungo(gia i
> docenti universitari c stanno lasciando)quindi
> secondo me è NECESSARIO RINNOVARE LA PROTESTA
> ALLARGANDOLA,CONTRO IL GOVERNO ed ecco altri motivi
> oltre a quelli sopra:
> -i tagli ai costi della politica tanto promessi in
> campagna elettorale sn inesistenti,anzi i costi sn
> aumentati(proprio oggi ho letto su Repubblica ke i
> finanziamenti pubblici ai partiti cresceranno)
> -...
> Però è OBBLIGATORIO mantenersi 1 movimento pacifico
> perke altrimenti la gente comincerebbe a stufarsi
> anzike venirci incontro e poi diffonderemmo altra
> paura,a vantaggio del governo ke ha gia giocato
> abbastanza sulla paura degli italiani.Rispondete


Io penso che non si debba fare politica, ci accontentiamo solo che il parlamento sia pulito. non vogliamo più pezzi di @#?*%$a che vanno a @#?*%$e con i nostri soldi.

Stefano venerdì, 7 novembre 2008

Petizione per chiedere le dimissioni di Berlusconi

Firmiamo tutti la petizione popolare che chiede le dimissioni di Berlusconi da Presidente del Consiglio:
http://www. petitiononline. com/Berlusca/petition. html
Pensavo di crearne una io, ma visto che mi hanno preceduto, meglio così. Firmate e fate girare il link.
Dopo le recenti prodezze dei suoni ministri e certe loro esternazioni, dopo le sue recenti gaffe internazionali, dopo le sue assurde posizioni sul protocollo di Kyoto, è giunto il momento di dire basta.

n° 116
stefano pisani venerdì, 7 novembre 2008

Re: Petizione per chiedere le dimissioni di Berlus

> Firmiamo tutti la petizione popolare che chiede le
> dimissioni di Berlusconi da Presidente del Consiglio:
> http://www. petitiononline. com/Berlusca/petition.
> html
> Pensavo di crearne una io, ma visto che mi hanno
> preceduto, meglio così. Firmate e fate girare il
> link.
> Dopo le recenti prodezze dei suoni ministri e certe
> loro esternazioni, dopo le sue recenti gaffe
> internazionali, dopo le sue assurde posizioni sul
> protocollo di Kyoto, è giunto il momento di dire
> basta.

.. venerdì, 7 novembre 2008

Re: Petizione per chiedere le dimissioni di Berlus

Ma scondive...facciamo una petizione per bruciare i centri sociali piuttosto...e mettere ai lavori forzati tutti i @#?*%$osi che girano per le strade...maledetti...non meritate neanche di vivere...

.. venerdì, 7 novembre 2008

Re: Petizione per chiedere le dimissioni di Berlus

> Ma scondive...facciamo una petizione per bruciare i
> centri sociali piuttosto...e mettere ai lavori
> forzati tutti i @#?*%$osi che girano per le
> strade...maledetti...non meritate neanche di
> vivere...
>

Un giorno morirai e, per quando starai bruciando all'Inferno, ti sarai già reso conto di aver completamente fallito e sbagliato tutto nella vita.

Giuseppe venerdì, 7 novembre 2008

Re: Petizione per chiedere le dimissioni di Berlus

> Ma scondive...facciamo una petizione per bruciare i
> centri sociali piuttosto...e mettere ai lavori
> forzati tutti i @#?*%$osi che girano per le
> strade...maledetti...non meritate neanche di
> vivere...
>

Queste frasi sono ingiuriose e indegne per un Paese democratico. I centri sociali sono realtà aggregative importanti per i giovani e hanno un loro ruolo sociale. Ed é così non solo in Italia, ma in tutta Europa. Nella capitale di uno dei Paesi più ricchi e civilizzati d'Europa, la Danimarca, l'Ungdomshuset (Casa dei giovani) funge da anni come punto di riferimento per i giovani, in particolare per gli studenti fuorisede.
Il trattamento che secondo chi scrive meritano quelli dei centri sociali dovrebbe piuttosto essere attuato per i facinorosi che definiscono "@#?*%$osi che non meritano di vivere" i ragazzi dei centri sociali.

Stefano venerdì, 7 novembre 2008

Re: Petizione per chiedere le dimissioni di Berlus

> Ma scondive...facciamo una petizione per bruciare i
> centri sociali piuttosto...e mettere ai lavori
> forzati tutti i @#?*%$osi che girano per le
> strade...maledetti...non meritate neanche di
> vivere...
>

Falla.....Solo violenza, è questo il tuo modello di società? Bravo, continua così. Se questi sono i sostenitori di Berlusconi, non c'è da aggiungere altro, tutto si commenta da sè.

carlotta martedì, 4 novembre 2008

Irruzione sede rai per video su piazza navona

Eccoli quelli di destra! maledetti @#?*%$i dovete morire!!

picchiate i ragazzini poi fanno vedere le vostre facce di @#?*%$a a chi lha visto e andate anche a fare i gradassi e a minacciare! ma non siete orgogliosi delle vostre azioni?!

siete dei maiali! codardi e vi è andata bene che non c era certa gente di sinistra ke vi ammazzavano! che è la fine che vi meritate!

e sono quelli di sinistra?? e allora'?? e voi che vedete comunisti ovunque aprite quei @#?*%$o di occhi! il fascismo è qua dietro l angolo! napolitano e lo stato sono lontani! sno fascisti pure loro! i poliziotti fanno picchiare i ragazzini mentre la loro insegnante li prega di intervenire!

altro che dittatura! questa è proprio una @#?*%$a! apriteli sti occhi! apriteli!

non è la protesta per la scuola! ma anche per l'informazione! cercano di chiudere la bocca alla rai! cercano di stringere il cerchio intorno ai giornalisti! svegliaaa!!!! c è sempre più violenza! e non mi sembra che sia per colpa dei rom!
svegliaaa!!!!!!

qua bisogna protestare per la nostra libertà!la scuola pubblica è stata il primo passo..ma si sono trovati spiazzati dalla tenacia di tutti noi compresi genitori e lavoratori. adesso hanno paura e chiedono il dialogo! col @#?*%$o! hanno paura perchè tra alitalia, studenti e metalmeccanici gli esplode una tale bomba di @#?*%$a tra le mani che non sanno nemmeno dove scappare.

avviso ai naviganti..svegliaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!

n° 115
carmen venerdì, 7 novembre 2008

Re: Irruzione sede rai per video su piazza navona

credo che in questo periodo invece di pensare alle cose necessarie si continua a diffamare la sinista o la destra quello che sia... io credo che mai prima d'ora destra e sinistra non esiste purtroppo non esistono più ideali completamente fascisti, comunisti o cristiani, non si può più fare distinzione berlusconi veltroni ognuno hai i suoi ideali i suoi programmi e quando ci ritroviamo all'elezioni non possiamo votare il nostro ideale tra destra e sinistra ma votiamo un programma più favorevole dell'altro purtroppo siamo arrivati a questo punto chi sale al potere fa quello che vuole e a quanto pare delle persone che dovrebbero rappresentare (noi cittadini) non se ne fregano più di tanto anche se sono stati chiamati da noi.art 1 cost. la sovranità appartiene al popolo. si vede non ci lasciano nemmeno esprimere un opinione sul decreto che è stato approvato... pretendo il referendum popolare

ale martedì, 4 novembre 2008

Re: Irruzione sede rai per video su piazza navona

> poveraccia

blog mercoledì, 5 novembre 2008

Re: Irruzione sede rai per video su piazza navona

>> poveraccia

poveraccio

Pensatore2908 martedì, 4 novembre 2008

Re: Irruzione sede rai per video su piazza navona

"codardi e vi è andata bene che non c era certa gente di sinistra ke vi ammazzavano...."

...certo che c'è davvero il bisogno di riformarla, questa nostra povera scuola...

carlotta giovedì, 6 novembre 2008

Re: Irruzione sede rai per video su piazza navona

noo così mi ferisci.. sig

fottiti

1 mercoledì, 5 novembre 2008

Re: Irruzione sede rai per video su piazza navona

> "codardi e vi è andata bene che non c era certa
> gente di sinistra ke vi ammazzavano...."
>
> ...certo che c'è davvero il bisogno di riformarla,
> questa nostra povera scuola...

...certo che c'è davvero il bisogno di riformarla, questa nostra povera scuola...

Giuseppe martedì, 4 novembre 2008

Continuons le combat!

Nous devons continuer le combat... anche perché proprio ora si vede qualche apertura da parte del governo nei confronti delle istanze studentesche! Andiamo avanti finché i tagli non verranno abrogati!
Come si diceva durante le lotte operaie degli anni'70, bisogna resistere un minuto in più del padrone.

n° 114
Onda anomala venerdì, 7 novembre 2008

Re: Continuons le combat!

> Nous devons continuer le combat... anche perché
> proprio ora si vede qualche apertura da parte del
> governo nei confronti delle istanze studentesche!
> Andiamo avanti finché i tagli non verranno abrogati!
> Come si diceva durante le lotte operaie degli
> anni'70, bisogna resistere un minuto in più del
> padrone.


Dobbiamo andare avanti finchè non vediamo il parlamento pulito!!!!
No ai ladri, che si arricchiscono sul nostro futuro.
sOLIDARIETà AL NOSTRO COLLEGA FERITO negli scontri, sta meglio.

Noi lunedì, 3 novembre 2008

povero nano che pena che fai

Il domani è telematico.
Univerzità solo privata e solo telematica, le migliori già esisteno, cè poco da fare, laure facili, senza perdere tempo, e dopo quello che conta è u sistema...

n° 113
Ministro Gelmini lunedì, 3 novembre 2008

Re: povero nano che pena che fai

> Il domani è telematico.
> Univerzità solo privata e solo telematica, le
> migliori già esisteno, cè poco da fare, laure
> facili, senza perdere tempo, e dopo quello che
> conta è u sistema...

Lei sarà destinato alle classi ponte per chi non conosce la lingua italiana, se non è uno straniero la colpa è solo sua.
Saluti.
Ministro Gelmini

ka martedì, 4 novembre 2008

Re: povero nano che pena che fai

tutti in calabbbbria! tutti in calabbria!!! tutti come la gelmini!

Noi lunedì, 3 novembre 2008

Re: povero nano che pena che fai

azz aimm na paur...
e mo cume facimm?





>> Univerzità solo privata e solo telematica, le
>> migliori già esisteno, cè poco da fare, laure
>> facili, senza perdere tempo, e dopo quello che
>> conta è u sistema...
>
>Lei sarà destinato alle classi ponte per chi non
>conosce la lingua italiana, se non è uno straniero
>la colpa è solo sua.
>Saluti.
>Ministro Gelmini

Ministro Gelmini lunedì, 3 novembre 2008

Re: povero nano che pena che fai

> azz aimm na paur...
> e mo cume facimm?
>
>
>
>
>
>>> Univerzità solo privata e solo telematica, le
>>> migliori già esisteno, cè poco da fare, laure
>>> facili, senza perdere tempo, e dopo quello che
>>> conta è u sistema...
>>
>>Lei sarà destinato alle classi ponte per chi non
>>conosce la lingua italiana, se non è uno straniero
>>la colpa è solo sua.
>>Saluti.
>>Ministro Gelmini
>
>

Mi correggo: lei È uno straniero. Pur se non ancora ufficialmente, poco ci manca.
Saluti.
Ministro Gelmini

StopGelmini.com giovedì, 30 ottobre 2008

www.stopgelmini.com

io ho aderito...

n° 112
marco giovedì, 30 ottobre 2008

adesione

ragazzi invito il portale studenti.it ad aderire alla rete nazionale di mobilitazione stopgelmini,,,per aderire basta scaricare il modulo dalla home e caricare un banner per essere linkati sul portale StopGelmini.com

vi aspettiamo...il coordinamento è nazionale aiutateci a renderlo sempre più ricco

marco www.stopgelmini.com

n° 111
mente libera giovedì, 30 ottobre 2008

mediocrità/ignoranza calpestano l'intelligenza

Credete che privatizzando lo stato si risolvino i problemi? si quelli del baronaggio..mafia..pensate di venir premiati..e poi su che basi? ma dai credete proprio a tutto..ma nn vi rendete conto che se andate a giro ben vestiti e ultra tecnologici è proprio grazie al fatto che in italia abbiamo uno stato sociale...è vero nn bellissimo ma c'è, quello del diritto allo studio, sanità...
E' anche pieno di ricchi che nn vogliono pagare le tasse e quelli non sono i dipendenti pubblici ma chi vuopl privatizzare cosi per arricchirsi sui nostri bisogni principali. Se la scuola è per pochi..tutti gli altri? ah si ignoranti... già per tanti meglio qualche euro in più e mangiare @#?*%$a piuttosto un livello culturale alto dovbe non si viene sottomessi...
mah guardate l'europa e smettete di essere italiani in questo modo... Diventiamo Più europei meno italiani!!!

n° 110
Davide giovedì, 30 ottobre 2008

Stavolta tocca a voi...

Cari studenti, ma soprattutto professori...vi state mobilitando perchè la riforma forse colpirà il vostro movimento! Beh prima era toccato a noi lavoratori, libere professionisti, però noi, lavoratori, che non abbiamo la cultura di andar a piazze e cortei, al contrario vostro ci siamo rimboccati le maniche ribattendo in questo modo la pressione fiscale!!!! Sia da esempio...per tutti!! Ciao ragazzi! Ps: la sx ha PAURA perchè, questi di dx, fra tre anni avranno successo...e poi inizierà una nuova era!!!

n° 109
Golia giovedì, 30 ottobre 2008

Re: Stavolta tocca a voi...

CONOSCERE LA LEGGE 133\2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!

• TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.

• TURN OVER (articolo 66)
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti

• TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato. Una retta universitaria da 10’000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico. L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”. Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.

!!!!DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!!!

TUTTI IN CORTEO:
Giovedì 30 Ottobre alle 9:30
Partenza da CAIROLI (Milano)

PASSATEPAROLA!!!!!







CONOSCERE LA LEGGE 133/2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
"La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe"
H.G. Wells
Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno
molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto
riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a
se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano
riceverla.
Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni
argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo ,
pubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni
- Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
- COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
- Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
- Commissione II GIUSTIZIA
- Commissione III AFFARI ESTERI
- Commissione IV DIFESA
- Commissione VII CULTURA
- Commissione VIII AMBIENTE
- Commissione IX TRASPORTI
- Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
- Commissione XI LAVORO
- Commissione XII AFFARI SOCIALI
- Commissione XIIIAGRICOLTURA
- Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei
Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato.
Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo
di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…
Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.
TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA
E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il
finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università
di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..
Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni
universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale
diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
gradi.
Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non
deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto
pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere
qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno
accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per
meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata.
Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali,
garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far
affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di
eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.
Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei
tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che
avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla
redditività a livello economico!
TURN OVER (articolo 66)
La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che
si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i
requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni
cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?
Riassumendo:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o
pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di
mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti
stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere
addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.
In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa
legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo
ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto
questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi
rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico
crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché
probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’
PUBBLICA
DALLA LEGGE 133/2008

Verita giovedì, 30 ottobre 2008

verita

http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY&eurl

n° 108
Francesco giovedì, 30 ottobre 2008

Re: verita

Ragazzi qua da napoli nn ci sono grandi movimenti.Finanziamenti privati? Altri soldi nelle tasche dello stato che nn vuole investire su noi giovani che siamo il futuro di questo paese. Ma perchè nn toglie il numero chiuso alle facoltà dato che quest'ultimo è un ulteriore negazione al diritto di studio.
Secondo me una grande manifestazione di massa con studenti provenienti da tutta italia e concentrati tutti a roma sai che casino!! E cn uno sciopero della fame?? Sai quanti ne saremo e sai che casino? Sarà qindi il caso che poi la gelmini si ficchi il suo decreto di @#?*%$a direttamente nel culo!!! Dobbiamo farlo altrimenti nn otterremo granchè cn manifestazioni isolate in ogni città. Meglio una di massa da tutta italia! Pensateci su a questa idea!! Secondo me è più efficace se organizzata cn ordine.
Grazie

Nicola giovedì, 30 ottobre 2008

Re: verita

Il numero chiuso è l'unico strumento rimasto che faccia un po' di selezione, ed è basato esclusivamente sul merito. Il diritto allo studio ce l'hai in quanto puoi partecipare al test per l'ammissione; ma studiare è anche un dovere. C'è già troppa gente all'università e i soldi vengono spesi per troppe persone.

mente libera mercoledì, 29 ottobre 2008

Lontano da...

Dall'essere come tutti i ragazzi europei con una mente più all'avanguardia...
Lontani dal riuscire a vivere liberi...vi legate come pecore a ideali di cattive autorità...
Lontani da esser coscienti di quello a cui state andando incontro cioè alla miseria dei vostri cervelli e soprattutto dei vostri figli...
Vi han promesso che vi toglieranno delle tasse e tutti si è il meglio...pensate che con le dittature podssa migliorare; solo con la cultura libera un paese-stato può essere grande e ricco... Diventate europei e smettete di essere italiani intendo nel modello attuale...

n° 107
ghizmo90 mercoledì, 29 ottobre 2008

Ii

Una piccola potente voce,pozzallo si fara' sentire!!!!!!!!

n° 106
fascista mercoledì, 29 ottobre 2008

E' giusto!

La gelmini ha fatto proprio una bella legge!!!
si al maestro unico
si alla privatizzazione dell'università
w la gelmniniiiiiiiiiiiiiiiiii
w berlusconiiiiiiiiiiiiiiiiiii

n° 105
mirko giovedì, 30 ottobre 2008

Re: E' giusto!

> La gelmini ha fatto proprio una bella legge!!!
> si al maestro unico
> si alla privatizzazione dell'università
> w la gelmniniiiiiiiiiiiiiiiiii
> w berlusconiiiiiiiiiiiiiiiiiii


Ma vattene a fare in culo, @#?*%$o.

marghe mercoledì, 29 ottobre 2008

Re: E' giusto!

ma VERGOGNATI

maryrose mercoledì, 29 ottobre 2008

Re: E' giusto!

> La gelmini ha fatto proprio una bella legge!!!
> si al maestro unico
> si alla privatizzazione dell'università
> w la gelmniniiiiiiiiiiiiiiiiii
> w berlusconiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Ma per favore,finchè ci saranno persone che la pensano come te il nostro paese non andrà mai avanti. E già siamo tornati a tanto tempo fa bè e adesso che succederà sarà l'era del neo-fascismo...poveri noi sono indignata per tutto ciò

Emanuele mercoledì, 29 ottobre 2008

Re: E' giusto!

Non è che lui la pensa,dice di essere d'accordo solo per fare clamore e farsi notare.Gente così si sente inferiore ed inascoltata e quindi cerca di darsi un tono facendo lo @#?*%$o.

Giuseppe mercoledì, 29 ottobre 2008

Re: E' giusto!

> La gelmini ha fatto proprio una bella legge!!!
> si al maestro unico
> si alla privatizzazione dell'università
> w la gelmniniiiiiiiiiiiiiiiiii
> w berlusconiiiiiiiiiiiiiiiiiii

E perché non viva anche la disoccupazione, l'inflazione e la criminalità?

yo mercoledì, 29 ottobre 2008

Re: E' giusto!

che idiota che sei, piccolo ed inutile provocatore con il latte alla bocca.
Ti definisci fascista, quando dal tuo commento si capisce che non hai la più vaga idea di cosa significhi fascismo.
La dottrina economica fascista non è liberista, è statalista.
Firmarsi fascita e dire w le privatizzazioni! vuol dire non aver capito un emerito @#?*%$o di storia.
Ma probabilemte per te questi sono discorsi troppo complicati, vai a dormire che per i bimbi come te è già tardi...

fascista lunedì, 3 novembre 2008

Re: E' giusto!

te invece di @#?*%$i ce ca@#?*%$ e come. vaf@#?*%$o


che idiota che sei, piccolo ed inutile provocatore
> con il latte alla bocca.
> Ti definisci fascista, quando dal tuo commento si
> capisce che non hai la più vaga idea di cosa
> significhi fascismo.
> La dottrina economica fascista non è liberista, è
> statalista.
> Firmarsi fascita e dire w le privatizzazioni! vuol
> dire non aver capito un emerito @#?*%$o di storia.
> Ma probabilemte per te questi sono discorsi troppo
> complicati, vai a dormire che per i bimbi come te è
> già tardi...

Mm lunedì, 3 novembre 2008

Re: E' giusto!

>
> te invece di @#?*%$i ce ca@#?*%$ e come. vaf@#?*%$o
>
>
> che idiota che sei, piccolo ed inutile provocatore
>> con il latte alla bocca.
>> Ti definisci fascista, quando dal tuo commento si
>> capisce che non hai la più vaga idea di cosa
>> significhi fascismo.
>> La dottrina economica fascista non è liberista, è
>> statalista.
>> Firmarsi fascita e dire w le privatizzazioni! vuol
>> dire non aver capito un emerito @#?*%$o di storia.
>> Ma probabilemte per te questi sono discorsi troppo
>> complicati, vai a dormire che per i bimbi come te

>> già tardi...
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