La cosa appare più assurda se si considera che il docente universitario è ancora
un lavoratore illicenziabile .
Si avete letto bene, i nostri amati/odiati professori non possono essere licenziati.
Quante volte siamo andati a lezione e abbiamo aspettato
un professore che non arrivava ? E quante altre ci siamo presentati nei loro studi aspettando di essere ricevuti per poi scoprire che quel giorno il prof non ci sarebbe stato?
E ancora gli appelli d'esame saltati o spostati senza preavviso;
i continui ritardi e persino l'uso del cellulare durante la lezione.
Tutto questo non viene tenuto in conto ma tutti questi capricci che i proff si concedono vanno fermati.
L'attività dei docenti universitari è regolata dalle leggi 311/58 e 382/80, noi vi diciamo cosa c'è da sapere.
250 0RE DI LEZIONE
Sono previste un minimo di 250 ore annuali che il docente deve dedicare alla didattica, queste ore devono essere distribuite nell'arco di una settimana in almeno tre giorni distinti.
Prova a fare un calcolo:
il tuo prof le fa tutte queste ore di lezione?
Oltre queste ore il docente può, saltuariamente, tenere più di un corso senza ottenere aumenti di stipendio.
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100 ORE DA DIVIDERSI TRA ORIENTAMENTO E TUTORATO
All'orientamento, compreso il tutorato, sono riservate 100 ore.
I cicli didattici tenuti dal docente possono essere di durata inferiore all'anno accademico.
Prova a fare un calcolo: il tuo prof fa
tutte queste ore di ricevimento ?
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TIPO DI ATTIVITA': PER NON PENALIZZARE L'OFFERTA DIDATTICA
Un docente ordinario può scegliere di seguire un'
attività a tempo pieno o a tempo definito ; per chi sceglierà quest'ultimo sarà possibile svolgere altre attività professionali retribuite ma senza penalizzare il lavoro universitario.
Conosci qualche docente "a tempo pieno" che ha un secondo lavoro?
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PROBLEMI DI RESIDENZA: PROBLEMI DI REPERIBILITA'
Il docente è inoltre tenuto, per legge, a
risiedere nella città di appartenenza dell'ateneo. Questo per ovvi motivi di reperibilità, ma anche questa legge non sempre viene rispettata.
E il tuo prof quanto è reperibile?
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SONO CONTROLLATI DAGLI STUDENTI?
Se i professori sono illicenziabili e nessuno chiede loro di timbrare il cartellino allora va trovato un modo per verificare che facciano seriamente il loro lavoro.
Per controllare che
svolgano tutti i loro doveri - la legge Ruberti dell'89 prevede che le università si preoccupino dell"individuazione delle responsabilità e l'efficienza dei servizi"- sono stati istituiti (secondo la legge 537/93) i
Nuclei di Valutazione delle attività svolte e l'Osservatorio nazionale permanente di valutazione.
Se i nostri proff violano queste leggi noi possiamo solo farlo presente nei
questionari che ci vengono forniti dal Nucleo di valutazione di facoltà , e questo purtroppo non sempre accade, però possiamo provare a rivolgerci al Nucleo di valutazione e sperare di essere ascoltati.
Hai ricevuto il questionario per ogni corso frequentato? E' un tuo diritto.
C'è da precisare che poi ogni ateneo ha un proprio regolamento (generalmente consultabile sul sito internet della propria università) che sancisce i diritti e doveri.
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QUESTIONI DI RISPETTO!
I loro ritardi e le loro assenze continue, a lezione, ai ricevimenti e perfino nella date di appello non sono l'unico problema per gli studenti. La mancanza di rispetto si vede anche in altri comportamenti.
Ci sono professori che lasciano acceso il cellulare a lezione, ma fin qui possiamo accettarlo, può capitare a tutti. Ci sono poi
professori che non solo lasciano acceso il cellulare a lezione ma si permettono anche di rispondere alle loro telefonate private. E si permettono anche di chiedere silenzio perché non sentono.
Altro discorso si potrebbe fare sul
"trattamento degli studenti" . Chi di noi non ha avuto un professore che risponde con sufficienza (quando risponde) alle domande e ai dubbi che gli vengono posti?
E' vero che non esistono leggi che possano impedire ad un professore di rispondere al cellulare durante la lezione ma è altrettanto vero che dovrebbe essere la loro
etica professionale ad impedirgli di farlo.
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Cazzate
In questo articolo ci sono dei dati errati:
L'OBBLIGO DI RESIDENZA PER TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI E' STATO ABOLITO DA ANNI!!!