
Non è esploso per un difetto nel congegno il pacco bomba che conteneva 2 Kg di dinamite piazzati all'interno dell'Università Bocconi, nell'intercapedine tra uno sgabuzzino e un corridoio.
Il gesto è stato rivendicato dalla
Federazione Anarchica Informale protagonista di altre azioni dimostrative tese, però, a non colpire le persone.
Nel volantino di rivendicazione fatto avere al quotidiano Libero
si chiede la chiusura immediata dei Centri di Identificazione ed Espulsione. Ecco il testo:
"
Operazione Eat The Rich"
Con una mano tenera e l’altra armata così esprimo la mia solidarietà guadagnando in ogni battaglia una somma di preziosa liberta".
"
2 kg di dinamite porteranno rivolta e distruzione. Chi non terrorizza si ammala di terrore. Abbiamo scelto di colpire dove meno ve lo aspettate. In una fredda notte d’inverno il fragore di un’ esplosione illumina la parola solidarietà, che torna al suo giusto significato concretizzandosi nell’attacco ad un avamposto del dominio, dove si formano i nuovi strumenti ed apparati del capitale, dove si affilano le armi che taglieranno la gola agli sfruttati.
L’indignazione morale per la costruzione di sempre nuovi campi di concentramento nel civilissimo occidente di inizio ventunesimo secolo, si trasforma in azione. Non coltiviamo eroismi, con questa nostra prima azione condividiamo semplicemente i rischi che sorelle e fratelli migranti vivono quotidianamente sulla loro pelle. Che la paura cambi disegno, siano ricchi e potenti a tremare, noi a ballare.
Chiudere subito i centri d’identificazione ed espulsione o inizierà a scorrere il sangue dei padroni". Firmato: Sorelle in armi- Nucleo Mauricio Morales/FAI.
Per il Ministro dell'Interno Maroni si è trattato di un'azione da non sottovalutare che, insieme all'aggressione a Berlusconi, si può ricondurre ad un clima di scontro esasperato che va ridimensionato.
Condanna al gesto degli Anarchici arriva anche dall'Unione degli Universitari che in un comunicato dichiara: "
Gli studenti universitari da sempre sono portatori di idee e metodi pacifici e non violenti anche nei momenti di scontro politico forte e sono stati in difesa degli spazi di democrazia fuori e dentro gli Atenei. Per questo l’Unione degli Universitari esprime una forte condanna per il mancato attentato all’Università Bocconi di Milano e considera grave il fatto che una sede universitaria sia obiettivo di simili azioni".
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Ovvia provocazione
il fatto descritto, la bomba "anarchica" è un'ovvia provocazione. Basti pensare al momento in cui è accaduto. E non mi riferisco al fatto, alla fine secondario, di Berlusconi, ma al fatto che nell'anniversario di Piaza fontani e dopo quarant'anni gli anarchici avevano portato nelle piazze e strade di tutt'Italia migliaia di persone, e molte altre per i più svariati motivi poi protestavano per conto proprio. Ora oviamente come al solito si orchestrano manovre per criminalizzare gli "agitatori" e con loro anche tutto il movimento e ciò che vuole esprimere.
Basta pensare ad alcuni richiami troppo banali nel volantino e al fatto che F.A.I è anche la Federazione Anarchica Italiana per far capire che si vuole creare confusione.
GLI ANARCHICI NON METTONO BOMBE, MA PINELLI E VALPREDA NON VI HANNO FATTO CAPIRE NULLA!!!
la mamma degli imbecilli è sempre incinta
Chi ha messo questa bomba è un imbecille di prima categoria, non ha davvero capito niente di questo mondo né delle regole del vivere civile.
Speriamo lo prendano e lo mettano dentro buttando via la chiave.
Ma il ministro Maroni sta solo strumentalizzando la vicenda collegandola a quella dello squilibrato che ha aggredito il Presidente del CdM.
Tra le due cose non c'è relazione e chi sostiene il contrario lo fa solo per delegittimare l'opposizione.
R: allora devi avere un sacco di fratelli
> Chi ha messo questa bomba è un imbecille di prima categoria, non ha davvero capito niente di questo mondo né delle regole del vivere civile. Speriamo lo prendano e lo mettano dentro buttando via la chiave. Ma il ministro Maroni sta solo strumentalizzando la vicenda collegandola a quella dello squilibrato che ha aggredito il Presidente del CdM. Tra le due cose non c'è relazione e chi sostiene il contrario lo fa solo per delegittimare l'opposizione.
lunedì 14 dicembre 2009 Berlusconi: Aggressione vera o tutta una montatura? In questa aggressione a Berlusconi ci sono parecchie cose strane. Una soltanto avrebbe potuto da sola innescare un fugace sospetto, due cose strane sono già una mezza prova e invece in questo caso ce ne sono addirittura: Troppe! Vediamo di analizzarle, se non proprio tutte, almeno le più essenziali: 1) Qualunque pirla decidesse di fargli un attentato non lo farebbe sicuramente con una "invisibile" statuetta del duomo di Milano ma si procurerebbe qualcosa di più sostanzioso e di più efficace. Tralasciando alcune tonnellate di tritolo, (come nel caso di Borsellino, Falcone o Stazione di Bologna, che quelle sono disponibili solo alla mafia e agli apparati dello Stato, all'uomo comune resterebbero a disposizione comunque una miriade di altri mezzi atti a commettere un atto che faccia un qualche danno all'aggredito. Non ve li elenco per un fatto di decenza, sia perché sono facilmente affioranti nella fantasia di ciascuno di voi, sia perché altrimenti qualcuno potrebbe fraintendere questa analisi e definirla come in effetti non è; istigazione alla violenza. Tanto per completare il concetto, se volete fare proprio una azione eclatante, la prossima volta colpitelo con un pupazzo di peluche di quelli soffici soffici che non abbiano anima solida interna e che e' più spettacolare oltre che più sicura di una statuina di materiale solido e raggiungerebbe un effetto molto più efficace e universale: far sorridere tutti, maggioranza e opposizione, che così la smetterebbero di litigare almeno per una volta. 2) Punto due, Lui che pure viene ripreso 24 ore su 24 da uno stuolo infinito di telecamere piazzate sempre nei punti strategici e che ci danno di Lui sempre tutte le immagini ad altissima definizione dalle quali si evince persino il colore della carta igienica del suo cesso, in questa occasione (storica peraltro) vi era appostato un unico teleoperatore con telecamera antidiluviana (immagini che fanno pena) e che dopo averlo ripreso costantemente fino a quel momento, proprio nel momento clou decide di andarsene a raccogliere "babbaluci" verso una inquadratura diversa. Quando l'inquadratura torna sulla scena del crimine tutto era già avvenuto. Che cosa fosse avvenuto esattamente E COME fosse avvenuto non e' dato sapere. 3) Punto tre, la logica. Posto che una persona "protetta" dalle aggressioni venga messa precipitosamente al sicuro all'interno della macchina blindata, la cosa più ovvia e più immediata da fare per qualunque scorta di questo mondo che si rispetti, sarebbe stata quella di allontanarsi a tutta velocità dal luogo del misfatto ad evitare agli attentatori l'attuazione di eventuali piani di riserva B e/o C nel caso non fosse andato a segno il piano A. Invece no! Loro indugiano. Aspettano che lui finisca di ripulirsi (o sporcarsi?) il volto di quel sangue rosso cardinale, (rosso come il colore rosso dei comunisti), e lasciano che lui esca di nuovo dall'abitacolo per offrirsi, stavolta sì in modo QUASI chiaro (quanto basti) alla scena madre, a quell'unica telecamera autorizzata ad effettuare le riprese. Proprio cosi! Unica telecamera autorizzata (o forse ce n'era anche qualche altra ad usum Delphinii che a noi non e' dato sapere) mentre altre telecamere al di fuori della scena riprendevano un povero fotografo che veniva BRUTALMENTE E VIOLENTEMENTE CACCIATO VIA dalla scena per evitargli di scattare qualche innocente foto, che magari con le macchine modernissime ad altissima risoluzione ci avrebbe potuto dare qualche dettaglio in più del sangue che inesistente pochi istanti prima mentre lui si infilava dentro la macchina appariva copiosamente distribuito su tutto il volto, senza nemmeno una gocciolina sul fazzoletto, né sul polsino della camicia e nemmeno (naturalmente) sul suo colletto. La perfezione scenica è perfezione scenica, diamine!!! 4) Punto 4 che potrebbe definirsi anche punto 1.A. In questi giorni lui è stato oggetto di dure manifestazioni di disistima e anche stasera durante il suo "comizio" rivolto a una folla irrisoria (o irrilevante come la definirebbe lui stesso) c'è stata parecchia gente che lo ha fischiato mentre parlava, e addirittura appena qualche giorno fa a Torino ha dovuto spiegare ingenti forze per tenere lontana la folla di dissenzienti che gli contestano oltre alla visione che lui ha della politica, soprattutto il disprezzo che dimostra sempre e in ogni occasione nei riguardi della miseria di chi non riesce più nemmeno a trovar qualcosa da mangiare, che è la vera e unica ragione foriera di disperazione che induce alla violenza, e non le parole colorite di qualcuno dell'opposizione. Ebbene, in questo clima così pesante che gli ha fatto da tempo perdere la voglia di farsi i suoi eccitantissimi "bagni di folla", anche perché da più parti gli arrivavano segnali non certo distensivi di una Italia inferocita nei suoi riguardi, e non certo per colpa dei leaders dell'opposizione, (anzi... costoro sono considerati, dalla massa, troppo permissivi e troppo deboli...) ebbene lui subito dopo una "contestazione" nella piazza, anziché infilarsi dentro l'auto blindata e farsi portare via al sicuro, sceglie, così, improvvisamente, di andare a "stringere le mani" ai suoi ammiratori, avvicinandosi a quelle transenne, con quella sua macchina messa ad attenderlo cosi pericolosamente vicina ad esse? Ebbene o i nostri servizi di sicurezza non hanno sufficiente polso per impedirgli di commettere certi gesti sconsiderati oppure era già stato tutto programmato precedentemente. Last but not the Least, (che sarebbe una inglesizzazione del nostro Dulcis in fundo) nonostante l'enorme numero di agenti a disposizione che lo proteggono 24 ore su 24 e che avrebbero potuto (E DOVUTO) mischiarsi in mezzo alla folla, almeno nelle prime file per una profondità tale da avere una densità di almeno 2-3 poliziotti per ogni estraneo in modo da poterlo controllare "e palpare", oltre che verificarne la collocazione politica (un avversario non si metterebbe mai per esempio a fingere acclamandolo) invece nulla, si consente a chiunque con un oggetto contundente (ma l'hanno visto soltanto dopo che lo ha usato?) di avvicinarsi pericolosamente al protetto, proprio a colui che in questo momento ha certamente più bisogno di protezione rispetto a chiunque altro. E certamente per causa sua, o delle sue scelte di campo, che i suoi amici definiscono "coraggiose" mentre i poveracci e i derelitti definiscono miserabili e foriere di ulteriori miserie. Ora in basso aggiungo soltanto i links di video e immagini e a voi lascio il giudizio finale. Da parte mia una amara considerazione: Se l'idiota che lo ha colpito ha pensato di fare un gesto coraggioso magari per farsi invitare, finita la buriana, in qualche trasmissione televisiva, allora si, solidarietà al Premier e dategli una pena esemplare con isolamento perpetuo e che venga trattato come un mentecatto quale in realtà è. Viceversa se è stata tutta una messa in scena... beh, intanto facciamoci una risata e poi invitiamoli, per la prossima volta, a usare come corpo contundente un peluche morbido, così ci faremmo tutti una gran risata liberatoria, maggioranza e minoranza. Comunque sia, noi gli auguriamo una pronta guarigione e che torni presto e sorridente sulla scena pubblica. Non vogliamo assolutamente perderci la faccia che farà quando sarà il Popolo Italiano, col suo VOTO DEMOCRATICO, a cacciarlo via dal palazzo del Governo.