- Giorgio: "Ho seguito un master privato che trattava di human resource management e che dava particolare enfasi all'"enneagramma", originale strumento che dovrebbe dare delle chiavi di lettura delle persone da alcuni dettagli dell'aspetto fisico. Sebbene gli argomenti trattati siano stati interessanti la gestione e' stata disastrosa. Piu' volte ho segnalato assieme ai miei compagni d'aula quelle che secondo noi erano le carenze e i buchi del master. Ogni richiesta e' rimasta senza risposta, abbiamo anzi subito "attacchi" dal responsabile stesso il quale ha minacciato l'intervento di un'avvocato se avessimo divulgato informazioni sporcando il loro "buon nome". Oltretutto il master non e' nemmeno accreditato e le strutture (uno scantinato) non presentano a parere di molti le relative norme di sicurezza. La cosa che lascia sconcertati è che il test di ingresso e' psicologico (egotest) effettuato senza la presenza di uno psicologo ed in base al quale viene effettuata l'offerta economica (tutti abbiamo pagato una cifra diversa a seconda dell'esito del test ed ovviamente si sono poi rifiutati di farmelo rivedere e di consegnarmene una copia...). Il materiale di studio e' rappresentato da fotocopie rilegate e tutto ad un costo "personalizzato" di 5000 euro. Molto triste..."
- Natalia: "Tempo fa ho seguito un 'master' (o meglio credevo fosse un master, così ci avevano dato ad intendere. La verità si è scoperta poi quando già avevamo iniziato la frequenza: era un semplice corso di formazione post-laurea del valore di 10.500 €!!!) presso una nota università privata romana. Il risultato è che ho penato per avere uno straccio di stage (molti miei colleghi non l'hanno proprio fatto) e che, finito lo stage... arrivederci e grazie! Ho poi lavorato un anno al Nord, ma esclusivamente grazie alla mia laurea. Il master non mi è servito ASSOLUTAMENTE a nulla, se non ad alleggerire il mio portafogli! Dunque: i nomi non sempre sono una garanzia. Informatevi bene prima di scegliere un master."
- Marco: "Ho partecipato ad un master a Milano nel settore comunicazione. La mia valutazione del master? Negativa, e premetto che costava parecchi soldi. Purtroppo non ci sono stati voti durante l'anno e nemmeno alla fine del corso... solo l'assegnazione di un attestato di frequenza che quindi ha parificato il lavoro di chi si impegnava e di chi non faceva nulla. Guardacaso solo alcuni sono stati inviati a fare stage, e questo perchè i più furbi hanno fatto conoscenza e amicizia coi docenti anche dopo le lezioni. L'ufficio stage ci fece firmare un contratto con cui si impegnava (ma non garantiva) di trovare una collocazione a tutti entro dicembre e soprattutto che i "tutor" (normali studenti come noi che non pagano il corso perchè svolgono attività di tuttofare come fotocopie e disbrighi di pratiche varie) finchè tutti i compagni del master non trovavano uno stage non potevano loro stessi accedervi... Invece a quanto pare sono stati tutti sistemati tranne me e altri.... Qui c'è qualcosa che non va e siccome sono una persona corretta, adesso aspetto fino a dicembre (quando scade il contratto) e poi andrò a dirne 4 ai vari uffici."
- Marta: "Mi sono laureata in filosofia con il massimo dei voti e rendendomi conto che si trattava di un titolo poco spendibile nel mondo del lavoro ho pensato di specializzarmi con un master in gestione delle risorse umane. Non disponendo del denaro sufficiente per andare al Nord, ho scelto un'ente privato nella mia stessa città (Catania) che per 4800 euro offriva un master in gestione e sviluppo delle risorse umane con lezioni da frequentare il sabato e la domenica a week end alterni più promessa di stage presso le varie agenzie interinali partner. Dal momento che non era previsto per contratto, in sede di colloquio chiesi vari chiarimenti in proposito poichè lo stage era la parte che più m'interessava, e mi fu detto che generalmente tutti i loro "masterini" (come chiamano affettuosamente i propri polli) si sono sistemati dopo il corso grazie allo stage.
Ho frequentato questo Master che prevedeva alla fine di ogni modulo una prova/presa in giro che naturalmente non si poteva non passare una volta sborsati 4800 euro. Alla fine tutti furono collocati per lo stage tranne me. A seguito delle mie continue lamentele, fui inviata presso una specie di ente no profit che si occupa di progettazione formativa (infischiandosene del fatto che ero interessata ad uno stage in selezione), dove mi è stato detto che non era prevista alcuna retribuzione (figurarsi) ma nemmeno rimborso spese o buoni pasto (che invece tutti gli altri enti prevedono) perchè lo stage è considerato come una parte del master. Non ho avuto modo di mettere in pratica alcunchè di quanto studiato e anzi, ho fatto una serie di cose come mansioni di segreteria e manutenzione dei pc dell'ufficio. Naturalmente scontenta di questa esperienza sono andata a parlare con la responsabile per spiegarle la mia situazione, e mi sono sentita rispondere che in realtà il mondo del lavoro richiede flessibilità per cui bisogna abituarsi alle esigenze dell'azienda.
La simpatica conclusione dell'intera vicenda è stata che non solo ho pagato 4800 euro senza concludere niente, non solo sono stata presa in giro dalla responsabile per gli stage, ma oltre tutto alla fine dei miei 3 mesi di lavoro, il legale rappresentante dell'ente no profit mi ha promesso di assumermi come responsabile per la qualità attirandomi in sede per un ulteriore mese (sempre rigorosamente non retribuito). Ancora oggi continua a dirmi "ti chiamo io in questi giorni" e puntualmente non lo fa... E l'Italia sarebbe una repubblica fondata sul lavoro? Che squallore. "
- G. Rambaldo: "Ho seguito un master per "Cronista e conduttore radio e telecronista sportivo" al costo di circa 4000 euro. Fu fatta una selezione dei candidati gratuita in cui ci fu detto che avrebbero richiamato solo quelli che ritenevano validi e già in possesso di buona presenza video, sufficiente modulazione della voce e dimestichezza con il microfono. Dopo esser stato richiamato mi fu ribadita la cosa ed anzi mi diedero del tempo per poterci riflettere. La proposta fin qui mi sembrò seria. Purtroppo mi resi conto solo dopo essermi iscritto che l'accesso selettivo era solo una scusa e che alcuni colleghi avevano perfino problemi seri a scandire le parole. Il tutto è dimostrabile, visto che conservo ancora i videotape che realizzammo come 'provino'.
Nonostante insegnanti e volti noti provenienti da Mediaset, Sky e Rai, ci fu ulteriore tensione quando senza preavviso trovammo in aula molti altri studenti di un corso di giornalismo esterno al nostro. Ci era stata garantita una classe ridotta di persone proprio per essere seguiti attentamente dai nostri tutor e invece avevano venduto le stesse lezioni, con relative prove audio e video, quando noi avevamo pagato profumatamente per essere in pochi. Ci siamo inalberati a tal punto che i responsabili del corso fecero marcia indietro, ma rimane grave che abbiano solo pensato di far partecipare degli esterni con tutto quello che avevamo versato!"
- Chica: "Gli unici a guadagnare da questi master privati sono i formatori che vengono pagati per le loro lezioni! Ma non credo che nelle universita' la situazione sia tanto differente... pensate il mio master si chiamava "Master in marketing del turismo con conoscenze plurilinguistiche e multimediali... non e' da ridere?? Almeno la borsa di studio l'ho ottenuta dalla regione...
- Laia: "Per favore evitate scuole di formazione (che già di suo vuol dire "pacco"). Non avete idea di quanto a fondo riescono ad andare per un pò di soldi. Sto ancora spettando di fare uno stage che doveva partire a settembre .....e come me gli altri "boccaloni" stanno ancora spettando. Che schifo!"