Università dell'Aquila, il post terremoto è sempre più difficile: "Ci scippano le borse di studio"

Abbiamo intervistato Armando Coia, che studia nell'ateneo aquilano: "Qui la situazione è davvero difficile, mai nella storia dell'Università dell'Aquila ci sono state così poche borse di studio. E le mense hanno aperto solo da un mese". Le risorse destinate all'Università dell'Aquila per i disagi post terremoto saranno infatti distribuite anche agli altri atenei abruzzesi

di andrea maggiolo 21 febbraio 2011
Sono giorni di polemiche all'Università dell'Aquila. Il motivo ? La mancanza di risorse per la rinascita della città dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Anzi, sembra addirittura che altre province abruzzesi godano di maggiori attenzioni rispetto all'Aquila, che dopo il sisma, ha un disperato bisogno di fondi per continuare a rinascere.

Noi abbiamo intervistato Armando Coia dell'UdU L'Aquila, per sapere come stanno davvero le cose. Ma prima, un rapido riepilogo.

Le difficoltà del Post Terremoto
Le risorse destinate all'Università dell'Aquila per i disagi post terremoto saranno distribuite anche agli altri atenei abruzzesi. Tutto ruota intorno alla modifica, voluta dall'assessore Gatti, dello schema del decreto sul riparto del Fondo di intervento integrativo per l'erogazione delle borse di studio per il 2009, con la contestuale eliminazione del riferimento alla esclusiva destinazione delle risorse aggiuntive - 3,1 milioni di euro - agli universitari aquilani.

Risorse divise tra vari atenei
aquila_2In pratica l'assessore all'Istruzione ha deciso di dirottare all'università della sua Teramo fondi superiori a quelli su cui potranno contare i borsisti iscritti all'Università dell'Aquila.  Stefania Pezzopane, assessore al Diritto allo studio del Comune dell’Aquila, non ci sta. "Un altro colpo basso a discapito dell’Aquila - ha commentato - dopo il dirottamento dei fondi della cultura con la legge 43, con cui altre province abruzzesi sono state avvantaggiate a scapito del capoluogo di regione. A pagarne le conseguenze sono gli universitari che studiano all'Aquila e che hanno deciso di rimanere nel nostro Ateneo, con tanti sacrifici''.

Il punto di vista degli studenti aquilani
Abbiamo sentito Armando Coia, dell'Unione degli Universitari, per sapere come stanno le cose.

Ciao Armando, la situazione è grave?
Sì, purtroppo la situazione è abbastanza grave. Le mense sono state aperte da solo un mese, ma non c'è la sicurezza che con le risorse a disposizione ce la si faccia a tenerle aperte tutto l'anno accademico. La copertura delle borse di studio è a livelli così bassi come L'Aquila non ha mai avuto in passato.

Cosa ha fatto la Regione?

Purtroppo la Regione Abruzzo utilizza un fondo straordinario che ha avuto per il diritto allo studio dell'Università dell'Aquila per distribuirlo sulle 3 Aziende per il Diritto allo Studio della Regione.

Quindi L'Aquila è stata penalizzata?
Il Ministero aveva previsto un fondo straordinario di 3.196.172,49 di euro per garantire il conseguimento della borsa di studio a tutti gli idonei degli studenti iscritti all'Università degli Studi dell'Aquila, ma la Regione ha distratto il 50% di questo fondo che ha distribuito equamente tra le 3 Adsu, quindi anche verso le Adsu di Teramo e di Chieti-Pescara, che paradossalmente ci guadagnano dal terremoto.

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