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In Italia l'affitto è come uno stipendio

"Gli affitti? In questi anni non sono mai diminuiti". Parola di Laura Mariani, responsabile del centro studi del Sunia

di Matteo Scarlino 17 settembre 2008

Studenti MagazineDottoressa Mariani, le agenzie immobiliari parlano di affitti in diminuzione. E' vero?
A noi non risulta. Noi analizziamo sia il mercato regolare, che quello in nero e non abbiamo mai notato diminuzione. Su una cosa però c'è una diminuzione...
Cosa?
I contratti irregolari stanno diminuendo. Questo soprattutto per i provvedimenti sulla sicurezza che pur non coinvolgendo direttamente quest'ambito, hanno avuto ripercussioni positive.
Le agenzie sostengono che aumentano le case che vengono messe in affitto. E' vero?
La quantità è sempre quella. Al contrario è in continuo aumento la domanda degli affitti. Prima vi accedevano i ceti poveri. Ora anche i ceti medi cominciano ad affittare. Poi nelle grandi città i precari e gli immigrati rappresentano comunque una domanda che va soddisfatta. Il tutto a vantaggio dei proprietari.

C'è una convenienza ad affittare a studenti, piuttosto che ad una famiglia?
Va fatta una distinzione tra contratti in nero e regolari. Se si affitta in nero, sicuramente dagli studenti si può guadagnare molto di più. Un contratto regolare, proprio perchè regolamentato, non fa differenza tra studenti e famiglie.
C'è chi sfrutta proprio questa situazione per speculare. Perchè secondo lei?
In Italia c'è una mentalità per la quale si pensa che un affitto possa costituire uno stipendio ed appunto la gente sostituisce il lavoro l'affitto di appartamenti
E' una mentalità talmente diffusa che chi oggi è sfruttato, domani vuol sfruttare...
Su questo non sono d'accordo. Del famoso 80% degli italiani che ha una casa di proprietà, il 60% ha solo una casa. Il che vuol dire che ad avere più proprietà è la minoranza.
Pensa che provvedimenti usati per combattere i clandestini (il sequestro delle case a chi dà loro una casa in affitto) possa essere utile per combattere gli affitti in nero?
Più che questi provvedimenti terroristici, andrebbe fatta rispettare la legge che c'è, facendo più controlli. E poi intervenire con nuove leggi lì dove c'è un vuoto.

Ecco i tipi di contratto stipulabili ai sensi della legge n. 431 del 1998:

1) Locazioni a canone libero: il canone viene stabilito in base ad accordi tra proprietario e inquilino. La durata è di 4 anni rinnovabili per altri 4, in assenza di disdetta tra le parti. Il rinnovo si evita solo in casi particolari. Il termine previsto per la disdetta è 6 mesi.
2) Locazioni a canone concordato: la durata è di 3 anni rinnovabile per altri 2. Il canone è concordato tra proprietario e inquilino all'interno di una stretta fascia di valori, identificati in appositi accordi territoriali tra le organizzazioni della proprietà e dell' inquilinato. Ai proprietari è concessa una detrazione sul canone dichiarato nel 730 o nel modello Unico del 40,5% e agli inquilini più bisognosi altre detrazioni.
3) Locazioni a carattere transitorio: il requisito fondamentale è la transitorietà, ovvero l'esigenza momentanea di alloggio che va dichiarata nel contratto e comprovata attraverso una documentazione. Nei comuni ad alta tensione abitativa il canone massimo che è possibile richiedere è stabilito dagli accordi territoriali o, in alternativa , per decreto ministeriale. Può essere superiore, fino al 20%, rispetto a quello del canone concordato. Altrove il canone è libero.
4) Locazioni a studenti universitari: vanno da un minimo di 6 mesi a un massimo di due anni, con rinnovo automatico per lo stesso periodo, alla prima scadenza, salvo disdetta dell'inquilino. I Il canone massimo che è possibile richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali. Le agevolazioni fiscali sono le stesse del canone concordato.
5) Locazioni completamente libere: al di fuori della legge 431/98 questa tipologia di contratto non prevede periodi minimi di durata e si applica nei casi di: casa vacanza per un breve periodo, box auto, casa classificata come bene di lusso (categoria A1 o A8), casa vincolata dalla sopraintendenza come bene storico o artistico.

Leggi l'inchiesta sulle case in affitto nelle città universitarie e sui fuorisede che scelgono di acquistare un appartamento.
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