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Giovani, il 12% guida ubriaco. La legge non fa paura

Sono una piccola percentuale ma possono causare delle stragi. Sono i giovani incuranti dei rischi che porta con se guidare in stato di ebbrezza. La legge c'è ma non fa paura, ed il decreto contro la vendita degli alcolici dopo le 2 di notte viene abilmente bypassato da tutti

di Barbara Leone 6 maggio 2008

Il12% dei partecipanti ad un'inchiesta condotta da Studenti.it ha dichiarato di guidare in stato di ebbrezza. Tra questi il 8% lo fa soltanto durante il week-end, mentre il 4% lo fa più volte durante la settimana. Il 26% dei partecipanti ammette di bere, ma di non superare mai il limite consentito, mentre il 61% ha dichiarato di non bere prima di mettersi alla guida.


I dati, raccolti attraverso più di 2.000 giovani, fanno emergere la presenza di un gruppo di persone  incuranti del rischio per se' e per gli altri. Accanto a questi ci sono coloro che condannano questa condotta ma non si sentono tutelati dallo Stato a causa di misure del tutto insufficienti ad arginare il problema. Luca racconta: "i provvedimenti attuali non risolvono il problema e bisognerebbe introdurre metodi più drastici, come il carcere oppure la revoca immediata della patente. Inoltre i controlli andrebbero intensificati, anche davanti i locali, in modo da impedire all'ubriaco di poter guidare".
Anche chi considera che la tolleranza all'alcol sia soggettiva chiede misure più efficaci: Ale ritiene la "storia" dello "0,5 è una questione soggettiva, l'alcol c'è chi lo regge di più, chi di meno. C'è chi non sa che con un drink è già fuori dai parametri benché sobrio. Quindi per evitare equivoci chi guida non può bere neanche un goccio. La volta dopo guiderà un altro e lui potrà ubriacarsi fino alla nausea".
Lino è un motociclista e considera i guidatori ubriachi "uno dei pericoli maggiori": in soli 3 mesi ha visto "falciati sul marciapiede nonna e nipotina ed una postina di 30 anni".
Corinna non guida dopo aver bevuto ma i suoi amici si:  "non ho mai guidato dopo aver bevuto ma la maggior parte dei miei amici non ha problemi a coniugare l'alcool con la guida, magari dopo la serata al locale notturno! Dovrebbe essere compito di pub e discoteche bandire i super alcolici per evitare stragi del sabato sera".

Anche i più spericolati si raccontano, vantandosi di riuscire comunque a tornare sempre a casa: Ale88 si vanta proprio di questo mentre altri "rischiano" solo se piove perché "tanto con la pioggia non si trovano posti di blocco".
Le campagne di sensibilizzazione ed i bollettini con le vittime degli incidenti del sabato sera (ma non solo) lasciano ancora troppe persone indifferenti al pericolo che si corre guidando ubriachi convinte, come Pierpaolo, che un "goccio in più" non incide sullo stile di guida: "bere prima di guidare anche il tipico "goccio in più" non credo incida molto sul mio stile di guida ovvero sempre rilassato e per la maggior maggior parte dei casi entro i limiti a parte quando questi diventano troppo restrittivi e inadeguati per il tipo di strada su cui viaggio. Ma soprattutto il goccio in più non mi impedisce assolutamente di ragionare e di perdere la cognizione visiva" (...).
Altri ammettono di aver rischiato e sono consapevoli dell'errore commesso: Annibale ha guidato ubriaco, sa di essersela cavata ed ha capito "che non sempre è così e che non vale la pena rischiare"; lo ha fatto anche Claudio ma ha "sfondato la Uno e la macchina di una ragazza" ed ora quando beve va a piedi o si ubriaca direttamente a casa.

È dimostrato che basta un po' di alcol nell'organismo per rallentare i riflessi ed i tempi di reazione, per ridurre il campo visivo o la percezione degli stimoli sonori e luminosi. Non è solo la persona totalmente ubriaca a rischiare mettendosi alla guida, ma anche chi pensa di essere perfettamente sobrio pur avendo bevuto un po'.

LA LEGGE CHE NON FA PAURA
controllo etilometricoSecondo il decreto legislativo Bianchi del 3 agosto 2007, convertito in legge il 2 ottobre 2007, le sanzioni per chi guida dopo aver bevuto sono più severe.
Con un tasso di alcol nell'organismo compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l si rischia una multa da 500 a 2000 euro, arresto fino ad 1 mese e sospensione della patente da 3 a 6 mesi; tra 0,8 g/l e 1,5 g/l una multa tra 800 e 3200 euro, arresto fino a 3 mesi e sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno; oltre 1,5 g/l una multa tra 1500 e 6000 auro, arresto fino a 6 mesi e sospensione della patente da 1 a 2 anni. L'eventuale arresto può essere sostituito, su richiesta dell'imputato, con lo svolgimento di un'attività sociale presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche.
Se un conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente le pene sono raddoppiate e si dispone il fermo del veicolo per 90 giorni se l'automobile è intestata alla persona ubriaca.
Il guidatore può rifiutarsi di effettuare il controllo etilometrico, pagando una multa da 2.500 a 10.000 euro (o da 3.000 a 12.000 in caso di incidente). E in questo caso commette soltanto un illecito amministrativo.

La legge in teoria c'è, ma nella realtà che cosa accade?
Difficilmente si finisce in prigione: spesso l'ubriaco che provoca un incidente è un incensurato che patteggia godendo degli sconti. Se si uccide qualcuno, l'omicidio è considerato colposo e non volontario. Ha fatto scalpore il caso di Friedrich Vernarelli, che alcuni mesi fa ha investito e ucciso due studentesse ed è finito agli arresti domiciliari. Dopo il clamore suscitato dalla notizia, lo stesso imputato ha chiesto al giudice di andare in carcere. Ma se non ci fosse stato tutto questo clamore, cosa sarebbe successo? 
C'è chi propone l'arresto in flagranza anche per chi non provoca incidenti perché "la guida in stato d'ebbrezza è un caso di colpa cosciente" e chi chiede che, in caso di incidente mortale, il reato venga trasformato in omicidio volontario perché "chi guida in certe condizioni accetta il rischio di incidenti mortali".

Sono in molti a pensare che la legge non tutela chi decide di non bere per poter guidare e si ritrova suo malgrado vittima di incidenti causati dall'alcol ed il divieto imposto ai locali di vendere alcolici dopo le 2:00 di notte, entrato in vigore lo scorso ottobre, evidentemente non basta. Chi si vuole ubriacare, lo fa prima delle 2:00 oppure si porta birra o superalcolici da casa: si vedono persone con le fiaschette da whisky per correggere la bibita analcolica. C'è chi fa scorta di alcolici prima delle 2:00, per poi poterli bere tranquillamente dopo. O chi li compra dal venditore ambulante fuori dai locali.  Il decreto senza maggiori controlli non serve a nulla. Ed i giovani lo sanno.

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Commenti

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ioguidotubevi giovedì, 22 ottobre 2009

fermiamo we stragi del sabato sera

IoGuidoTubevi è il Social Network che cerca per te chi guida sobrio.
Registrati e potrai essere protagonista contribuendo ad evitare le stragi di persone e di patenti che purtroppo periodicamente si verificano sulle strade italiane.

n° 6
Ur giovedì, 22 maggio 2008

machevefrega

Alcool libero, droga pure
sesso estremo, semo ultrà
lassatece campà

n° 5
ciao venerdì, 23 maggio 2008

Re: machevefrega

> Alcool libero, droga pure
> sesso estremo, semo ultrà
> lassatece campà

l'imbecillità nn ha mai fine...la madre degli imbecilli ahimè è sempre incinta...ma chissà di chi...

Ur giovedì, 29 maggio 2008

tarisponno

ancora nun lai capito de chi? de te
solo lazzioin B, unico sogno



Alcool libero, droga pure
>> sesso estremo, semo ultrà
>> lassatece campà
>
>l'imbecillità nn ha mai fine...la madre degli
>imbecilli ahimè è sempre incinta...ma chissà di
>chi...

Uno sano giovedì, 5 giugno 2008

Re: tarisponno

> ancora nun lai capito de chi? de te
> solo lazzioin B, unico sogno
>
>
>
> Alcool libero, droga pure
>>> sesso estremo, semo ultrà
>>> lassatece campà
>>
>>l'imbecillità nn ha mai fine...la madre degli
>>imbecilli ahimè è sempre incinta...ma chissà di
>>chi...
>
>Bravo continua a fregaterne del tuo futuro e pensa al calcio è l'unica cosa che riesce a comprendere il tuo ultimo neurone devastato da alcool e company

drughi giovedì, 8 maggio 2008

libertà

alcool e droga liberi, x l'anarkia totale.

n° 4
ciao... giovedì, 8 maggio 2008

Re: libertà

> alcool e droga liberi, x l'anarkia totale.

la mamma degli imbecilli ahimè è sempre in cinta....

... giovedì, 8 maggio 2008

Re: libertà

> alcool e droga liberi, x l'anarkia totale.

...e arbitri liberi di essere comprati pure...

sportivo venerdì, 9 maggio 2008

Re: libertà

giusto, x qst moggi se fosse nato in un altro paese sarebbe stato già preso a sassate..

erica mercoledì, 7 maggio 2008

cmq..

il problema principale è che la gente se ne sbatte della propria vita e di quella degli altri!!
io bevo ogni tanto ma se lo faccio non guido,sia per me in quanto ci tengo ad avere un futuro, e ad averlo SANO come sono ora, sia per gli altri (amici e gente che incroci per strada).
siamo stati attaccati perchè abbiamo rispetto per la vita, ci siamo sentiti dire cazzari, ipocriti, falsi, ecc; derisi perchè abbiamo la testa sulle spalle e perchè capiamo il valore della vita. La legge per quanto discutibile c'è, e va rispettata, devi stare sotto il limite e basta non si discute, inutile dire che reggi o altre boiate del genere in quanto mettersi al volante dopo aver bevuto è come giocarsela con il destino alla roulette russa..il problema è che ti giochi anche la salute degli altri!
vuoi ammazzarti?fai pure, ma fallo senza portarti dietro quelli che non hanno nessun interesse a farsi del male, perchè non sei te quello figo, quello che "REGGE" il "FIGO: IO BEVO E GIUDO PERCHé CI STO DENTRO"

in una società perfetta i controlli non dovrebbero neanche servire in realtà, ma mi rendo conto, anche leggendo i commenti e i risultati del sondaggio, che questa è e resterà un'utopia per sempre.

io personalmente metterei pene molto più severe, e aumenterei i controlli


che poi cosa vi costa a turno stare sobri per una serata?
possibile che siate messi così male da non divertirvi senza bere? sarò cazzara, ipocrita, sfigata come dite...ma mi sento estremamente più intelligente di voi

è ora di smetterla di associare l'essere "giusto" con gente idiota, che sfida tutto e tutti senza il minimo rispetto solo perchè hanno una vita che non li soddisfa.

n° 3
Brugo giovedì, 8 maggio 2008

Re: cmq..

> il problema principale è che la gente se ne sbatte
> della propria vita e di quella degli altri!!
> io bevo ogni tanto ma se lo faccio non guido,sia
> per me in quanto ci tengo ad avere un futuro, e ad
> averlo SANO come sono ora, sia per gli altri (amici
> e gente che incroci per strada).
> siamo stati attaccati perchè abbiamo rispetto per
> la vita, ci siamo sentiti dire cazzari, ipocriti,
> falsi, ecc; derisi perchè abbiamo la testa sulle
> spalle e perchè capiamo il valore della vita. La
> legge per quanto discutibile c'è, e va rispettata,
> devi stare sotto il limite e basta non si discute,
> inutile dire che reggi o altre boiate del genere in
> quanto mettersi al volante dopo aver bevuto è come
> giocarsela con il destino alla roulette russa..il
> problema è che ti giochi anche la salute degli altri!
> vuoi ammazzarti?fai pure, ma fallo senza portarti
> dietro quelli che non hanno nessun interesse a
> farsi del male, perchè non sei te quello figo,
> quello che "REGGE" il "FIGO: IO BEVO E GIUDO PERCHé
> CI STO DENTRO"
>
> in una società perfetta i controlli non dovrebbero
> neanche servire in realtà, ma mi rendo conto, anche
> leggendo i commenti e i risultati del sondaggio,
> che questa è e resterà un'utopia per sempre.
>
> io personalmente metterei pene molto più severe, e
> aumenterei i controlli
>
>
> che poi cosa vi costa a turno stare sobri per una
> serata?
> possibile che siate messi così male da non
> divertirvi senza bere? sarò cazzara, ipocrita,
> sfigata come dite...ma mi sento estremamente più
> intelligente di voi
>
> è ora di smetterla di associare l'essere "giusto"
> con gente idiota, che sfida tutto e tutti senza il
> minimo rispetto solo perchè hanno una vita che non
> li soddisfa.

Non so che cosa intendessero quelli che hanno insultato chi guida senza bere, ma riguardo alla legge ti spiego quello che penso io: io penso che la legge, così com'è, non risolve il problema, anche se venisse applicata seriamente. Perché? Per lo stesso motivo per cui alcuni film sono sconsigliati "ai deboli di cuore" e non "a chi ha superato i 60 anni". Ora ti spiego: io posso essere un astemio, non aver mai bevuto neanche una birra in tutta la mia vita, ma una sera un mio amico mi offre un bicchierino di acquavite, o grappa, o qualche altro superalcolico. Bevendone solo un bicchierino, il livello di alcol nel mio sangue è comunque sotto il limite di legge, però pensa a che cosa succede se mi metto al volante... Ammazzerei qualcuno, visto che non reggo l'alcol, giusto? Poi pensa invece se io fossi un adulto, che beve sempre una birra quando ha sete e qualche bicchiere di vino a pranzo e cena, pensi che se una sera il mio livello di alcol sale al di sopra del limite di legge, appena lo supera, divento un pericolo per me e per gli altri? Il punto è questo: così come c'è chi è più portato a fare una cosa e chi a farne un'altra, c'è anche chi regge bene l'alcol e chi no, quindi fissare un limite uguale per tutti è un'assurdità all'italiana. In questo modo si penalizza chi magari è abituato a bere e quando guida è ancora assolutamente lucido e si dà un'opportunità di fare una strage a chi non è abituato a bere. Come risolvere il problema? Quando si ferma un guidatore, lo si faccia camminare su una trave, se sta in equilibrio vuol dire che, anzhe se ha bevuto, la sua mente è ancora in grado di lavorare bene come se fosse sobrio, mentre se non ce la fa può anche voler dire che ha fatto uso di stupefacenti, che il palloncino per l'alcol non rileverebbe, o semplicemente che è stanco e rischia di addormentarsi al volante. Giusto, no? Come si fa a dire che la legge attuale risolverebbe il problema se venisse applicata e che l'ipotesi che ho scritto non è migliore? Quello che dico è: non "fermare e togliere la patente a chi guida dopo aver bevuto una certa quantità di alcol" (cioè chi è "ubriaco" secondo una misura arbitraria) ma "farlo con chi ha bevuto una quantità di alcol che lo rende incapace di guidare" (cioè chi è realmente "ubriaco" per i parametri del suo fisico). Spero di essere stato chiaro e di aver detto cose ragionevoli. Ciao!

erica giovedì, 8 maggio 2008

Re: cmq..

se lo stato dovesse mettersi a dare ad ognuno di noi un parametro entro il quale stare si perderebbero tempo e soldi, in quanto non verrebbero cmq prese in considerazione le variabili del caso (stanchezza, umore, eventuali debilitazioni fisiche). è normale dare una percentuale valida per tutti, non è che si può considerare il singolo individuo perchè c'è chi regge e chi no.
se bevi non giudi e basta, non c'è niente da discutere.

spero vivamente che il discorso della trave sia ironico

io non capisco che fatica facciano gli italiani a rispettare le regole. ci sono e perchè lamentarsi in continuazione? come pretendere che vengano allargati i parametri se sono i cittadini i primi a sbattersene cmq.

zero sconti e zero discussioni.

apprezzo cmq il tuo tono pacifico, raro da queste parti.
in linea puramente teorica hai pure ragione sul fatto che ognuno regge in modo diverso e che dovrebbero essere attribuiti diversi valori, ma come rendere attuabile un programma del genere? tenendo conto delle variabili? impossibile

Brugo giovedì, 8 maggio 2008

Re: cmq..

> se lo stato dovesse mettersi a dare ad ognuno di
> noi un parametro entro il quale stare si
> perderebbero tempo e soldi, in quanto non
> verrebbero cmq prese in considerazione le variabili
> del caso (stanchezza, umore, eventuali
> debilitazioni fisiche). è normale dare una
> percentuale valida per tutti, non è che si può
> considerare il singolo individuo perchè c'è chi
> regge e chi no.
> se bevi non giudi e basta, non c'è niente da
> discutere.
>
> spero vivamente che il discorso della trave sia
> ironico
>
> io non capisco che fatica facciano gli italiani a
> rispettare le regole. ci sono e perchè lamentarsi
> in continuazione? come pretendere che vengano
> allargati i parametri se sono i cittadini i primi a
> sbattersene cmq.
>
> zero sconti e zero discussioni.
>
> apprezzo cmq il tuo tono pacifico, raro da queste
> parti.
> in linea puramente teorica hai pure ragione sul
> fatto che ognuno regge in modo diverso e che
> dovrebbero essere attribuiti diversi valori, ma
> come rendere attuabile un programma del genere?
> tenendo conto delle variabili? impossibile

Grazie per aver apprezzato il mio discorso pacifico :-) ma guarda che quella della trave (per dirne una) non è uno scherzo: ci sono già paesi che hanno adottato questo sistema di verifica, per esempio l'Inghilterra, e se non sbaglio anche qualcuno degli Stati Uniti. Non vedo perché si dovrebbe criticare questo metodo; se non va bene stabilire che chi è abituato a bere e riesce a guidare bene anche se supera il limite di legge (entro un certo limite, comunque) può continuare a guidare se dimostra di avere pardonanza di riflessi e quindi di non essere pericoloso, almeno bisogna ammettere che vale il discorso contrario, cioè che se c'è qualcuno che non regge affatto l'alcol e, pur essendo entro il limite di legge, è pericoloso perché non ha più il controllo del suo corpo, verificare che non abbia superato il limite e rimetterlo alla guida equivale a lasciarlo ammazzare, e con lui forse altre persone innocenti. Non vedo dove sia il problema dei soldi, costa di più una trave (sempre per fare un esempio, non è l'unica ipotesi possibile) che si può utilizzare ogni volta o mille palloncini che vanno usati una volta e poi buttati? Bisogna ammettere che, nella pratica, la soluzione che ho riportato è quella più efficace e coerente, che impedisce a chi è realmente pericoloso di mettersi alla guida. Ciao!

Luca mercoledì, 7 maggio 2008

Il problema sono i controlli...

La legge c'è, ma il vero problema sono i controlli su strada. Leggevo tempo fa che i controlli con l'etilometro in Italia sono circa 800.000 l'anno, contro i 7.000.000 circa della Francia. Inutile approvare decreti, se poi non vengono applicati attraverso i controlli....Comunque dico soltanto una cosa: chiunque guida ubriaco si deve soltanto vergognare. Mi meraviglio che tali non arrivino a pensare che mettono in gioco la vita propria e altrui. Altro che ritiro della patente. Proporrei la revoca immediata. E' chiaro che mi rivolgo a guidatori di qualsiasi età. -Luca-

n° 2
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