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Fuorisede tra studio e lavoro in Sicilia

Ecco la testimonianza di una fuorisede che studia in Sicilia. Anche tu sei uno studente fuorisede? Raccontaci la tua esperienza. Quanto spendi ogni mese tra affitto e spese varie? Ti bastano i soldi che ricevi dalla tua famiglia oppure hai bisogno di lavorare per incrementare le entrate economiche?

di Barbara Leone 3 settembre 2009

Sei uno studente fuorisede in Sicilia? Raccontaci la tua esperienza. Quanto spendi ogni mese tra affitto e spese varie? Quale è il budget mensile sul quale puoi sempre contare? Ti bastano i soldi che ricevi dalla tua famiglia oppure hai bisogno di lavorare per incrementare le entrate economiche? Se hai deciso di lavorare, quale attività svolgi o che tipo di lavoro stai cercando?

Ecco la testimonianza di una studentessa fuorisede a Messina.

Roxy: "Ho iniziato il mio percorso universitario l'anno scorso. Sono una studentessa della provincia di Siracusa e studio nella facoltà di Medicina Veterinaria di Messina. La distanza è di circa 160 km ed essendo tale abbiamo deciso con i miei di prendere in affitto una stanza in una casa già abitata da altre colleghe. La casa che ho preso l'anno scorso è stata una vera mazzata al bilancio familiare: pagavo 240 euro al mese senza spese, ho versato anticipatamente 3 mesi (ottobre, luglio e agosto) ed in più il mio posto nella casa non era garantito da un contratto scritto e come tale non potevo scaricare i soldi dell'affitto, per non parlare del fatto che parecchie volte uscendo dal bagno con l'accappatoio mi sono ritrovata il mio padrone di casa nella casa affittata senza che mi avesse avvisato di venire e non potevo dire nulla se no mi avrebbe cacciato fuori di casa. Ma in fondo si sa che nella zona quasi nessuno fa contratti scritti ed i prezzi per una casa vivibile si aggirano tra i 200 ed i 300 euro (a volte senza spese incluse) e nelle spese non si devono escludere le mazzate delle tasse universitarie di 700 euro annui. Premetto che provengo da una famiglia economicamente agiata, ma, essendo andato mio padre in pensione, il bilancio è sceso di parecchio ed ho dovuto stringere le spese (non tornare tutti i fine settimana a casa per rivedere i miei, i miei amici ed il mio ragazzo, fare attenzione con i consumi dell'elettricità, dell'acqua e del gas, ridurre le spese sui libri studiando quasi sempre e solamente dai miei appunti). Inizialmente avevo pensato di cercare un lavoro part time, ma gli orari della facoltà non me lo hanno permesso in quanto c'è la frequenza obbligatoria e molto spesso ci sono lezioni anche il pomeriggio. Dopo un anno che sono stata a Messina ho deciso di cambiare casa trovandone una discreta al prezzo di 205 euro mensili con il contratto. Spero che quest'anno riuscirò a cavarmela meglio di l'anno scorso".

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