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I problemi dei fuorisede dopo il terremoto

A distanza di quasi 4 mesi dal violento sisma che ha colpito l'Abruzzo, molti fuorisede dell'Università dell'Aquila si ritrovano senza un posto dove vivere e senza prospettive immediate per risolvere la loro situazione. Ecco le testimonianze di due studentessa che vogliono continuare a studiare a L'Aquila, ma i problemi sono tanti

di Barbara Leone 30 luglio 2009

L'AquilaQualche mese fa, Mary ci ha raccontato la sua storia di fuorisede sopravvissuta al terremoto dell'Aquila. Ora, a distanza di quasi quattro mesi dal terribile sisma che ha colpito l'Abruzzo, ci racconta com'è la situazione nell'Università dell'Aquila e come tutti gli studenti fuorisede stanno tentando di riprendere la normale vita studentesca, con grandi difficoltà da superare.

"Son passati quasi 4 mesi da quel maledetto 6 aprile. Da quel giorno la vita di tutti noi è cambiata... certo in maniera meno drammatica dei residenti aquilani, ma è cambiata. Ognuno di noi è tornato nelle proprie abitazioni sentendosi un po' fuori luogo, dovendo abbozzare le proprie abitudini universitarie. Abbiamo continuato a sostenere esami, affrontando viaggi lunghissimi a nostre spese (o gratis grazie a trenitalia), fatto compagnia ai residenti aquilani nelle tende. E fin quì tutto ok, perchè altre soluzioni non vi erano ed ognuno di noi si doveva adattare. All'inizio abbiamo pensato che era giusto dare spazio prima ai residenti, ma poi, forse troppo egoisticamente o forse troppo realistici, stiamo capendo che non verremo presi in considerazione.

Borse di studio: da quello che ho potuto capire non è stato stanziato nemmeno 1 euro in più! Stanno chiedendo anche il rimborso della borsa di studio! Il nuovo bando già è uscito e non si sa come compilare la domanda della borsa di studio proprio perchè non sappiamo come e dove vivremo!
Alloggi: sono stati dati a disposizione 1000 posti letto nei paesi vicini a L'Aquila... ma noi fuorisede siamo 13.000! Si era ipotizzato ad alloggi nella guardia di finanza, ma a quanto pare non se ne parla più di realizzare questa ipotesi. Poi, cosa strana che queste case siano state messe a disposizione proprio per noi e non per le famiglie. Speriamo siano sicure. I paesi limitrofi non sono grossi paesi e penso siano casette anche di parecchi anni fa. Speriamo veramente che andranno per il meglio le cose perchè noi studenti abbiamo pagato già un prezzo altissimo in questo tragico evento: 55 ragazzi sono venuti a mancare.

Noi universitari ci siamo affezionati a L'Aquila, era una cittadina a misura di studente, era tutto a portata di mano... però dopo il 6 aprile ognuno di noi ha pensato, per qualche attimo, ad un trasferimento. E non voglio sentir dire che ci si trasferisce perchè non si ha voglia di studiare. Gran parte dei trasferimenti avverranno perchè non c'è nulla di concreto, per paura e per gli alloggi. Di certo non possiamo fare i pendolari: io dovrei fare 14 ore di viaggio, andata e ritorno (tra treno e autobus)... praticamente impossibile. Spero vivamente che non ci costringano a decidere in un trasferimento di ateneo".

Ma Mary non è l'unica studentessa fuorisede dell'Università dell'Aquila ad avere problemi. Anche Giusy ci racconta la sua situazione: "Sono della provincia di Chieti, vicino Vasto. Proprio oggi (N.d.R. 30 luglio) sono andata a Roma a sostenere un esame: il mio professore ora si è trasferito a Roma e se vogliamo fare l'esame dobbiamo andare lì. Insomma, sono partita da Vasto alle 5:00 del mattino, sono arrivata a Roma alle 10:00 passate, ho fatto l'esame alla Sapienza e poi sono tornata a Vasto. Ho speso circa 50 euro di biglietti per pulmann oggi. E questo è per quasi tutti gli esami. Stiamo studiando senza libri, non abbiamo terminato i corsi del secondo semestre, non abbiamo professori disponibili per spiegazioni o chiarimenti. Io faccio una facoltà difficile (Matematica) e mi trovo in enorme difficoltà a proseguire così i miei studi. Quanto andrà ancora avanti questa situazione? Molti ragazzi l'anno prossimo andranno via, chiederanno il trasferimento. Io purtroppo sono costretta a reiscrivermi a L'Aquila perchè sono prossima alla laurea, inoltre non ho la disponibilità economica di studiare in città più care, come Bologna e Roma. E la cosa più scoraggiante è l'immobilità della Regione Abruzzo. Nessuna garanzia per l'anno prossimo, non si sa se ci saranno alloggi, quanti e dove. L'unica cosa certa è che anche le borse di studio verranno ridotte drasticamente".

Ecco un video tratto da Ustation, the University Media Network, che racconta la realtà di uno dei tanti paesi abruzzesi che, pur senza vittime, sono stati duramente colpiti dal terremoto.

"Montebello 332 - lontano dai riflettori", di Lorenzo Dolce (Ustation)


Intanto l'Unione degli Universitari ha condotto un'inchiesta tra gli studenti dell'Università dell'Aquila, in base alla quale risulta che il 43% degli universitari ha intenzione di non iscriversi nuovamente all'ateneo abruzzese se non ci saranno alloggi disponibili. Questo risultato mette ancora di più in evidenza il problema dell'Università dell'Aquila e la necessità di provvedere prima possibile alla realizzazione di alloggi per gli studenti. Prima che l'Ateneo venga abbandonato da quasi la metà dei suoi iscritti.

Anche tu studi all'Università dell'Aquila? Raccontaci la tua esperienza dopo il terremoto.

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20
Commenti

Mary mercoledì, 5 agosto 2009

Restare in tema

ragà restate in tema!!!a me non interessa minimamente la politica...e l'argomento che ho trattato è rivolto ai problemi che abbiamo e al menefreghismo in generale nei nostri confronti. quindi evitiamo le liste delle cose fatte dall'attuale governo o da quelli degli anni precedenti. restate in tema se potete

n° 2
Cortez venerdì, 4 settembre 2009

Re: Restare in tema

> ragà restate in tema!!!a me non interessa
> minimamente la politica...e l'argomento che ho
> trattato è rivolto ai problemi che abbiamo e al
> menefreghismo in generale nei nostri confronti.
> quindi evitiamo le liste delle cose fatte
> dall'attuale governo o da quelli degli anni
> precedenti. restate in tema se potete

Perfettamente d'accordo, questo sito è troppo pieno di commenti politici che molto spesso si traducono in insulti.
Secondo me dovrebbero permettere di postare solo a chi è registrato, così come avviene in altri siti.

francesca martedì, 8 settembre 2009

Re: Restare in tema

>> ragà restate in tema!!!a me non interessa
>> minimamente la politica...e l'argomento che ho
>> trattato è rivolto ai problemi che abbiamo e al
>> menefreghismo in generale nei nostri confronti.
>> quindi evitiamo le liste delle cose fatte
>> dall'attuale governo o da quelli degli anni
>> precedenti. restate in tema se potete
>
>Perfettamente d'accordo, questo sito è troppo pieno
>di commenti politici che molto spesso si traducono
>in insulti.
>Secondo me dovrebbero permettere di postare solo a
>chi è registrato, così come avviene in altri siti.

E' impensabile trattare un tema del genere rifiutando eventuali commenti politici perchè è impossibile trovare rimedio a questi problemi SE il governo e i politici non intervengono.
Si, siamo stati ignorati e se vogliamo dirla tutta stiamo anche venendo sfruttati. Da chi? Dagli Aquilani, dai residenti, da chi ha perso moltissimo da questo catastrofico evento e che ha ben deciso di rifarsi su di noi studenti. DI che parlo? degli affitti. quelli improponibili, quelli al nero. quello che hanno raddoppiato i prezzi di una singola adesso adibita addirittura come una doppia. Risultato? Le vere vittime dello sciacallaggio sono gli studenti.
DI chi parlo? parlo di un Rettore e di un intera amministrazione accademica che a loro volta hanno ben pensato di riaprire l'università con la regolarità solita dei corsi e, non solo distribuire 19 facoltà in tre sole sedi, ma di riaprire le domande d'iscrizione ai concorsi.
risultato? le abitazioni non bastano già per i vecchi, figuriamoci per le nuove matricole.
Di che parlo? di progetti a lungo termine. di case dello studente numericamente insufficienti (ammesso che entro la fine del mese siano pronte). DI un mancato censimento degli effettivi iscritti fuori sede. e tra tutte più importante, di una mancata rappresentanza studentesca (che ABBIAMO votato) durante le varie sedute di pianificazione post terremoto.

E' inutile lamentarsi e scaricare le responsabilità a terzi di cui spesso non conosciamo nemmeno i volti. E' immaturo non sentirsi noi stessi artefici dei disagi.
Se durante le elezioni universitarie e le proteste di quest'anno avessimo avuto un occhio maggiormente critico. se non avessimo seguito la massa, se avessimo imparato a distinguere il bene dal male, il balordo dal corretto, la coerenza con il difetto allora oggi forse avremmo all'interno del nostro senato accademico studenti, rappresentanti e portavoci che avrebbero partecipato e collaborato attivamente con chi si è occupato di noi. e avremmo avuto una rappresentanza degna di comprendere e proporre ipotesi serie coerenti possibili forte della NOSTRA esperienza.
vi risulta assurda la mia provocazione? basta aprire i files dei rapporti post assemblea presenti sul sito univaq e leggerne le presenza. CHI ABBIAMO VOTATO A RAPPRESENTARCI NON C'ERA. ma eravamo presenti noi il 21 luglio in assemblea con il rettore. lo stesso rettore che continua a dispensare belle parole e che è in parte artefice della situazione che ci coinvolge. lo stesso rettore che ha ben pensato di andare a braccetto con l'UDU e appoggiare la LORO proposta di collocarci tutti all'interno delle caserme presenti sul territorio e che continua a ignorare l'intera faccenda abitativa.


Ragazzi, svegliatevi. aprite gli occhi e iniziate a essere seriamente dalla VOSTRA parte.
C'è chi sta lavorando per NOI, per VOI e in ricordo di chi non c'è più. C'è chi ha deciso di imporsi con la forza e di intervenire attivamente in tutta questa faccenda.

Francesca Del Nero
Scienze dell'Investigazione
Vice Presidente Azione Universitaria, L'Aquila.

Amalia giovedì, 30 luglio 2009

pROBLEMI DEGLI STUDENTI DELL'AQUILA

Quanto è vero quello che dici!! Io vivo la stessa situazione dal 6 Aprile.Noi studenti aquilani non vogliamo rubare alloggi ai residenti ma vogliamo essere presi in considerazione come problmaimmediato da risolvere.Da parte mia c'è una forte volontà di rimanere a L'aquila ma abbiamo bisogno di aiuto da pate delle istituzioni, abbiamo bisogno di una casa. Eravamo noi gli abitanti del centro storico dell'Aquila.

n° 1
soledad domenica, 2 agosto 2009

Re: pROBLEMI DEGLI STUDENTI DELL'AQUILA

ma io vorrei sapere una cosa....
tutti i soldi ke hanno raccolto per il terremoto tramite sms, donazioni da parte di enti pubblici, privati, donazioni di altri paesi etc, concerti, personaggi famosi , governo( forse...) dove c...o sono andati a finire???????
dovrebbero avere raccolto miliardi, come può essere che la ricostruzione sia cosi lenta???

- martedì, 8 settembre 2009

Re: pROBLEMI DEGLI STUDENTI DELL'AQUILA

Prova

Risposta lunedì, 3 agosto 2009

Re: pROBLEMI DEGLI STUDENTI DELL'AQUILA

> ma io vorrei sapere una cosa....
> tutti i soldi ke hanno raccolto per il terremoto
> tramite sms, donazioni da parte di enti pubblici,
> privati, donazioni di altri paesi etc, concerti,
> personaggi famosi , governo( forse...) dove c...o
> sono andati a finire???????
> dovrebbero avere raccolto miliardi, come può essere
> che la ricostruzione sia cosi lenta???
>

"Governo Berlusconi"

Dd martedì, 4 agosto 2009

Re: PROBLEMI DEGLI STUDENTI DELL'AQUILA

Ragazzi prima di sparare BIPPATE sul governo berusconi ecc.ecc. vi consiglierei di fare un giro per L'aquila e dintorni la notte qnd gente cm voi pensa a lamentarsi, ci sono pesoneche lavorano alla ricostruzione della città organizzandosi in turni. Io piuttosto che preoccuparmi di dove sono andati a finire i soldi raccolti, mi preoccuperei di avere un po' più di fiucia in questo governo che almeno qualcosa per il sisma aquilano la sta facendo. Proprio qlk gg fa sn andata alla facoltà di Medicina di Coppito e la risosta alla domanda sugli alloggi è stata : "Non preocc a settembre di case ce ne saranno fin troppe".
Per chi nn lo sapesse dall'1 al 10 agosto le famiglie colpite dal sisma stanno compilando dei moduli per avere le case che a qnt pare sn già pronte...quindi miei cariragazzi prima di dare aria alla bocca azionate il cervello ma soprattutto non siate troppo critici con chi sta lavorando sul serio.

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