La città più cara è Roma, dove i canoni sono aumentati di ben il 12%; seguono Milano con un incremento dell'11%, Venezia e Firenze con il 10%. Gli aumenti più contenuti sono stati registrati a Torino con il 6,5% e a Bari e Catania, con il 6%. Per un alloggio medio di 80 mq, insomma, il costo dell'affitto passa dai 500 € nella periferia di Bari ai 2000 € nel centro di Milano. Ad un livello intermedio si collocano i rincari di Bologna, Napoli, Genova e Palermo.
Gli alloggi universitari disponibili sono un numero esiguo, ma chi ha ancora fiducia nella possibilità di ottenere un posto presso la casa dello studente dell'ateneo scelto può candidarsi entro fine agosto. Per informazioni visitare il sito dell'università o dell'ente regionale per il diritto allo studio (EDISU, ESU, ARSTUD... a seconda della regione) e consultare il bando 2007. Un'altra strada da percorrere è quella dei Collegi Universitari, strutture private che, grazie a finanziamenti del MIUR, mettono a disposizione di studenti italiani e stranieri alloggi gratuiti o a condizioni economiche favorevoli (vedi il bando del Collegio Mazza). La lista completa dei collegi riconosciuti è sul sito del MIUR.
Sei uno studente o una matricola fuori sede?
Raccontaci come ti stai organizzando, avventure e disavventure in cui ti sei imbattuto: prezzi esorbitanti, contratti in nero oppure la presa di coscienza dell'impossibilità di studiare in un'altra città. Scrivi una mail alla redazione, partecipa al sondaggio o lascia un messaggio nel forum.
Una stanza a Torino
io sto per iniziare la specialistica a torino.
devo dire che gli affitti sono molto più contenuti di quelli di milano (dove abito) e quindi sicuramente conviene piuttosto che pagare l'abbonamento del treno.
ma bisogna fare molta attenzione perchè non mancano mai i casi delle persone che ti chiedono per una doppia i soldi che normalmente spenderesti per una singola, oppure che credono di essere in una zona centrale quando sono in periferia, ecc ecc...insomma cercate bene.
un in bocca al lupo ai prossimi fuori sede che mi seguiranno a torino!!!
Torino
Io sono un ragazzo calabrese e l'anno scorso dopo la maturità avevo intenzione di andare a Roma all'uni perchè cmq più vicino a casa....non vi dico cosa ho fatto per cercare un alloggio a un prezzo sotto i 400 euro...è stato impossibile e poi nessuno era disposto a fare un contratto regolare ,per cui non potevo nemmeno provare ad ottenere la borsa di studio come fuorisede.
In questa situazione allora ho deciso di andarmene a studiare in una città più piccola, ma cmq rinomata per la facoltà che faccio(ingegneria),perciò ho deciso per Torino.Ora i prezzi in questa città sono molto più contenuti e sono riuscito a trovare una stanza singola a 200 euro non distante dal politecnico...ma la cosa più importante è che nella ricerca della casa mi sono accorto(non so se sono stato fortunato) che tutti i padroni di casa facevano contratto regolare....adesso spero solo che visto l'andazzo itaiano generale non si arrivi a prezzi esorbitanti quali quelli di Roma .
Milano...
milano è una città anti-universitari e anti-giovani in generale.
nonostante io faccia un lavoro part-time per pagarmi una doppia in periferia arrivo a fine mese contando i centesimi. se poi vuoi andare al cinema o a concerti e finita.
Su 40mila studenti del Politecnico ci sono 2000 circa posti letto nelle case per studenti, dove ovviamente per entrare devi avere un reddito col quale non riusciresti a mengiare neanche due volte al giorno.
Giudicate voi
Dura Realtà
L'Italia nonostante sia stata uno dei primi Paesi al Mondo ad introdurre i concetti di Università e Accademia, si ritrova oggi a subire una grande crisi. Purtroppo non è l'unico ambito interessato da questa crisi, anzi, direi proprio che subisce il riflesso della crisi generale. Nonostante lo sviluppo anticipato di queste strutture di studio e apprendimento, a differenza di altri paesi, L'Italia non ha poi proseguito negli anni una vera e propria "cultura" universitaria. Come invece è avvenuto per le maggiori capitali europee ed extraeuropee (Vedasi Londra, U.S.A, Giappone), che invece incentivano gli studenti, offrono borse di studio, (senza dover lottare con le unghie e con i denti per dimostrare di essere con l'acqua alla gola) dispongono di veri e propri campus atrezzati con alloggi (molti più rispetto a quelli disponibili in media per le università Italiane), offrono varie organizzazioni per "mettere a proprio agio" gli studenti. (Sorority, Fraternity), stipendiano gli studenti che svolgono il ruolo di Tutor e (non del tutto irrilevante) dispongono anche di piccoli club (ma anche medi o grandi) sportivi interni all'università. Tutto questo in minima parte è presente anche in Italia nelle università che seguono il modello anglo/americano, che naturalmente sono private e costano un sacco di soldi.
A rigor di logica, se ne dovrebbe dedurre che in Italia la Laurea non sia un titolo di studio indispensabile per trovare lavoro e che invece lo sia in altri paesi più attrezzati e compiacenti alle esigenze dei loro studenti universitari. E infatti avviene esattamente il contrario. Trovare lavoro all'estero non è difficile (relativamente, la crisi lavorativa credo sia ormai un problema abbastanza comune,in ogni caso non è dfficoltoso come in Italia). I lavori anche più umili sono pagati DECENTEMENTE e pur non navigando nell'oro si riesce comunque a sbarcare il lunario. Più che altro, esiste meno raccomandazione, i requisiti principali sono: Saper Fare e Sapersi Vendere. In Italia se non hai la "botta" non entri neanche in un buco, il lavoro a nero spopola, gli stipendi sono miseri e non riescono a far fronte anche alle esigenze basilari di un impiegato, non interessa tanto il "saper fare" quanto l'avere il maggior numero di lauree, certificati, master, attestati.E il tutto, inutile dirlo, costa soldi, tanti soldi. Considerando principalmente che costa più un anno di master che cinque di università.
Osservato questo, si può ben vedere che il problema degli affitti è forse anche privo di senso.
Se ci fosse la possibilità di avere un futuro, studiando e facendo sacrifici, probabilmente, si cercherebbe in ogni modo di fomentare e stimolare i giovani a studiare. Ma essendo che ormai l'università non offre garanzie, si è anche demotivati.
Non frequentare è una condanna.
Frequentare non dà nessuna garanzia e obbliga a sforzi sovrumani (in certi casi) per campare.
Chissà perchè qualcuno si chiede come mai la cultura in Italia sia sotto le medie europee, oppure perchè solo "pochi" giovani frequentino le università.
Siamo arrivati al punto che frequentare a Roma Nord o Roma Sud influisce sulle possibilità di trovare lavoro, io non prenderei sotto gamba coloro che studiano da fuori sede. Si può studiare ovunque, è vero, ma se non si sta attenti a dov'è quel dovunque (scusate il gioco di parole), si rischia di aver solo perso tempo e soldi.
E scusate se è poco!
Re: Dura Realtà
hai xfettamente ragione, come può andare avanti l'italia così?
affitto, università, carovita,mezzi pubblici, ETA'
io faccio parte del ceto medio... figlio di medico e di infermiera, lavorano assieme. Mia madre quindi non percepisce stipendio, mio padre lo lascia in tasse, ordine, assicurazione, commercialista, strumenti, casa(che cade a pezzi), benzina per la su suzuki ignis 1.3cc, ed lavora 14-18 ore al giorno...perché DEVE!!!. Io ho sempre lavoricchiato e a 26 anni con i soldini accumulati ho deciso di investirli all'uni. Dove abito non ci sono università.
Quindi:
-26anni=no sconti mezzi pubblici quali treno e tram;
-Affitto a torino dai 190-250€(a testa) ;
-cibo=35€ la settimana;
-costo univesità scadente di torino(palazzo nuovo) = 1500€ anno;
-costo libri e fotocopie varie...500€ circa se va bene;
-portatile 1300€.
dopo due anni ho bruciato 9.500€...
E la cosa fastidiosa é che risulto ricco sfondato!! e chi é realmente ricco riceve borse da ogni parte(la mia regione da + di 2000 euro l'anno solo per la casa, a me no).Ora ho mollato tuttoe sto pensando al suicidio.dopo anni di depressione
Re: affitto, università, carovita,mezzi pubblici,
Pensa a questo:
sono una studentessa straniera, ritenuta troppo "ricca" per ottenere qualche aiuto dal Vostro stato.
- niente casa dello studente (e credimi, e' piu' difficile trovare qualcosa essendo una straniera)
- niente borsa di studio
- le tasse universitarie intere
- costo dei voli
una tragedia vera e propra
Re: affitto, università, carovita,mezzi pubblici,
O_o ...cavolo!
> Pensa a questo:
> sono una studentessa straniera, ritenuta troppo
> "ricca" per ottenere qualche aiuto dal Vostro stato.
> - niente casa dello studente (e credimi, e' piu'
> difficile trovare qualcosa essendo una straniera)
> - niente borsa di studio
> - le tasse universitarie intere
> - costo dei voli
> una tragedia vera e propra