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Marika Cannarsa, vittima di una caldaia guasta da anni

Il monossido esalato da una caldaia non a norma costò la vita ad una giovane studentessa, fuori sede in nero a Bologna. Abbiamo raccolto le parole di denuncia e speranza della signora Tiziana, mamma di Marika. "Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire da noi stessi che a volte non ci ribelliamo con forza e per tempo alle negligenze degli altri. Purtroppo sono convinta che non sia finita qui"

di Sergio Cardella 10 settembre 2007

Marika Cannarsa aveva 23 anni e da tre aveva abbandonato la sua città d'origine, Termoli, per studiare a Bologna, e coltivare il suo sogno: laurearsi in ingegneria edile. Marika abitava in via Montebello, al civico 7, un palazzo che visto da fuori appare "signorile", in una zona centrale della città e divideva l'appartamento insieme a tre ragazze, anche loro fuori sede.

La sera del 22 febbraio 2007 Marika decise di fare un bagno caldo, e si chiuse nella toilette della casa. Non vedendola più uscire le coinquiline provarono a bussare alla porta e non ricevendo alcuna risposta cominciarono a insospettirsi e preoccuparsi. Marika fu ritrovata immersa nell'acqua ancora calda, priva di vita. Fu inutile qualsiasi tentativo di rianimarla. Fu subito chiaro che la causa della morte furono le esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da un impianto da tempo difettoso. La casa era di proprietà di un'anziana signora ma era gestita dai tre figli, che affittavano in nero e che da anni erano a conoscenza dei problemi del boiler guasto. Semplicemente si rifiutarono sino alle estreme conseguenze di metter mano al portafoglio per ripararlo o cambiarlo. Dopo le indagini la Procura della Repubblica di Bologna ha richiesto il rinvio a giudizio per i tre fratelli con l'accusa di omicidio colposo.

Il papà e la mamma di Marika, Renato Cannarsa e Tiziana Galante lanciarono un unico, chiaro, laconico appello: "Non fate cadere il silenzio su questa tragedia". Adesso che sta per iniziare un nuovo anno accademico e tanti studenti staranno cercando casa, abbiamo ritenuto importante raccogliere la testimonianza della Sig.ra Tiziana, che ci ha risposto con cortesia e ci ha rilasciato un'intervista:

- Come state vivendo questo periodo?

Tiziana Galante: Proprio in questi giorni avremmo dovuto celebrare il nostro 25esimo anniversario di matrimonio e invece di una festa è solo il rinnovarsi di un grande dolore. La vita è fatta anche di separazioni ed è difficile rendersene conto tutti i giorni aprendo gli occhi.

- Lei sapeva che Marika non aveva un regolare contratto d'affitto?

T. G.: Lo sapevamo. Dopo il primo alloggio trovato insieme, due anni fa Marika decise di cambiare casa e le lasciammo l'indipendenza necessaria per scegliere da sola. Purtroppo accettò un contratto in nero

Lei è mai stata in quella casa? Com'era?

T. G.: Sono stata più volte in quella casa e strano a dirsi non ero mai stata nel bagno in cui è accaduto tutto. L'appartamento aveva due bagni e Marika usava l'altro, che disponeva solo della doccia. Quando mi hanno chiamata dicendomi che mia figlia era morta nella vasca rimasi basita e risposi: ma come? non c'è nessuna vasca in quella casa!. Anche le coinquiline mi confermarono che Marika utilizzò quel bagno un'unica fatale volta. La casa era grande ma con le solite pecche di quelle affittate agli studenti: mobili vecchi e impianti non a norma.

I padroni di casa non vollero ristrutturare e mettere a norma gli impianti. Perchè?

T. G.: Furono molto superficiali. E non mossero un dito nonostante esistesse da anni un documento che certificava la pericolosità della caldaia. Era stata dichiarata inagibile già nel 2003.

Quanto pagavate d'affitto?

T. G.: 250 € più le spese. Una bella fetta di stipendio. Molti ci hanno accusati, ma vi assicuro che non puntavamo certo a risparmiare. Ogni genitore desidera il meglio per i propri figli.

Sta per iniziare un nuovo anno accademico. Cosa direbbe ad un genitore o ad uno studente che si appresta a cercare un alloggio?

T. G.: Bisogna avere tanta fortuna ma bisogna essere anche molto esigenti, cercando padroni di casa onesti. Ma non basta: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire da noi stessi che a volte non ci ribelliamo con forza e per tempo alle negligenze degli altri.

Crede che la vostra tragedia rimarrà un caso sfortunato e isolato?

T. G.: Le normative ci sono e in pochi le rispettano. Purtroppo sono convinta che non sia finita qui. Siamo tutti persone superficiali e pensiamo che non debba mai succedere a noi. Si sorvola troppo su cose importanti come la messa in sicurezza degli impianti all'interno delle case.

Ringraziamo vivamente la Sig.ra Tiziana e speriamo che il messaggio arrivi forte a studenti, famiglie, locatori, istituzioni, affinchè davvero non cada il silenzio su una tragedia che mille altre volte avrà lambito e messo a repentaglio la vita di tanti coetanei di Marika. Impianti fatiscenti, norme di sicurezza inesistenti, contratti in nero e caldaie che si trasformano in killer silenziosi. Quanti altri potrebbero essere inconsapevolmente vittime della lucrosa parsimonia di padroni di casa senza scrupoli?

Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili paghino il giusto.

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3
Commenti

A. mercoledì, 19 settembre 2007

Attenzione

Invito tutti a prestare attenzione a questo articolo...non è un caso isolato...pure io sono una studentessa fuori sede e due anni fa ho affittato a bologna una casa che aveva un impianto difettoso,la luce andava via continuamente,i padroni di casa si disinteressavano e dopo solo un mese è scoppiato un incendio a causa di un corto circuito ero a casa da sola ma fortunatamente sono riuscita a salvarmi.fate attenzione!!!!

n° 2
mary mercoledì, 19 settembre 2007

Re: Attenzione

>anche a me, la stessa cosa, uno scaldino non funzionante, per fortuna abbiamo spento l'interruttore altrimenti ci ha detto l'elettricista saremmo morte fulminate.
e senza contare l'impianto che ha preso fuoco due volte!
assurdo e il proprietario ha pensato bene di rifare l'impianto all'esterno fatto da lui stesso!
ma che si può fare per queste assurde persone?
nulla secondo la legge perchè ha messo a posto tutto?

RaRi mercoledì, 12 settembre 2007

No comment

non ci sono commenti di fronte a questa tragedia....ma ci dovrebbero essere sommosse...non è ammissibile non è accettabile....i proprietari delle case per studenti sono dei ladri...

n° 1
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