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Studente fuori sede? Ahi ahi ahi...

Può succedere che nel proprio paese, nella città nella quale si è nati e si è cresciuti non ci sia l'università, oppure non ci sia il corso di laurea nel quale si è sempre sognato di studiare. Come si muove in questo caso chi ha finito le scuole superiori ma vuole comunque continuare a studiare?

di Marta Ferrucci 20 aprile 2006
Chi può permetterselo, chi riesce a convincere i genitori, emigra verso una città universitaria (in genere l'esodo è da sud verso nord, come al solito!) che risponda ai requisiti che si hanno in mente.

Ma cosa si trova a dover affrontare concretamente una matricola che sceglie un ateneo lontano da casa?
La maggior parte dei fuori sede rinuncia in partenza ad un alloggio presso la Casa dello Studente visto l'esiguo numero di posti messi a disposizione dagli enti per il diritto allo studio. Pochissime sono anche le borse di studio a sostegno del reddito e quindi ci si trova a dover affrontare moltissime spese, e tra queste l'iscrizione all'università e l'acquisto dei libri di testo rappresentano solo una piccolissima parte dell'ammontare complessivo.

Se non si ottiene un posto letto dall'EDISU e non si è abbastanza poveri o meritevoli per ambire ad una borsa di studio presso un collegio universitario bisognerà sborsare di tasca propria diverse centinaia di € al mese per affittare una stanza o anche solo un posto letto (stanza che arriva anche a 500€ al mese in città come Roma, mentre si "scende" a 300€ per una doppia).
E non si pensi che una volta entrari in casa i poveri fuori sede siano "al sicuro" perchè quasi mai viene fatto loro un regolare contratto d'affitto, cosa che li lascia completamente in balia degli umori del proprietario di casa, che si arricchisce alle loro spalle e non paga neanche le tasse.

In queste poche -apocalittiche - righe abbiamo descritto una situazione di disagio che però non racconta davvero tutti i malesseri di chi, per scelta o per necessità, si trova a dover studiare lontano da casa. Invitiamo gli studenti fuori sede di tutta Italia a denunciare pubblicamente i loro disagi raccontandoci i problemi che si trovano ad affrontare e gli ostacoli da dover superare ogni giorno.

Lascia un messaggio qui sotto oppure manda una mail con tutte la tua storia e le tue rimostranze a marta.ferrucci@studentimediagroup.it.

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Commenti

Gabri martedì, 15 maggio 2007

Come avete trovato casa?

Ciao ragazzi, ma voi come avete trovato alloggio? Tramite annunci in bacheca in uni? Agenzia? Passaparola? Isu?!

n° 3
Davide venerdì, 28 aprile 2006

Pro e contro

Sono uno studente iscritto alla facolta di economia a milano e penso che vivere lontani da casa sia un esperienza unica e irripetibile che comporta vantaggi e svantaggi.
I vantaggi sono che si impara a convivere con persone anche molto diverse da noi (io che vengo dal nord condivido la casa con un siciliano e vi assicuro che è un esperienza che regala sorprese e spunti di discussione tutti i giorni). Si impara anche l'arte dell'arrangiarsi da soli senza la mamma che ci fa da serva.
Tuttavia dal punto di vista economico comporta un impegno non indifferente perchè oltre all'affitto ci sono le bollette, i libri di scuola, la spesa da fare ecc...
Però che ci vogliamo fare se il governo Berlusconi ci reputa troppo ricchi e non ci da diritto a una misera borsa di studio cercheremo di cavarcela da soli lavorando alla sera e nei fine settimana.
Ciao a tutti

n° 2
josef lunedì, 24 aprile 2006

non e vero

vivere fuorisede e bellissimo io ho una doppia a torino pago 190 euro al mese e vado di lusso. si vive bene stai per fatti tuoi conosci tanta gente studi vai a ballare ti diverti. vivere in doppia non da problemi basta mettercisi d accordo l ideale e avere un divano a parte nel caso devi trombare cosi il compagno puo dormire di la. l importante e studiare sempre tanto di sesso ne farai tanto esperienze ancora di piu.

la vita fuorisede e una favola lasciate perdere la descirzione apocalittica che ne han fatto ciao belli

n° 1
Gianni giovedì, 27 aprile 2006

Re: non e vero

Caro Josef, se il problema fosse solo il divano su cui trombare, allora l'Italia sarebbe un paese tutto rose e fiori. Purtroppo la tua singola e superficiale esperienza è solo una mosca bianca rispetto alla realtà delle cose.
Vivere fuori sede, come tu giustamente dici, è un esperienza irripetibile e splendida! Le esperienze che si fanno in pochi anni fuori sede non saranno mai fatte nemmeno in 30 di vita in provincia! però i problemi sono tanti: dal "problema casa" (affitti alle stelle, contratti irregolari o inesistenti, proprietari spesso burberi e sordi alle legittime richieste degli studenti, soprattutto quando si tratta di manutenzione, ecc.) al problema "integrazione", come avviene in città come la tua Torino, Bologna, ma anche in piccole città come Pisa o Pavia. Spesso gli studenti fuori sede sono visti dalla popolazione come degli "alieni" che non hanno rispetto della città in cui vivono, ma che devono solo essere "sfruttati" economicamente. Per non parlare dei tanti problemi all'interno dell'università, dal professore che fa il bello e il cattivo tempo fregandosene degli studenti alle strutture che non funzionano, agli sprechi dell'amministrazione.
Che dire poi degli spazi sociali? non esistono solo le discoteche, ma in molte città universitarie tanti spazi di aggregazione sono "monopolizzati" dai partiti politici e non, come dovrebbe essere, usati e gestiti dagli studenti.
Le amministrazioni comunali, poi, sono sempre sorde alle esigenze degli studenti, visto che NON VOTANO, quindi non hanno diritti.
Non la prendere come un offesa o come una nota polemica. Non lo è affatto. Ma guardati intorno. Non esistono solo il sesso e le discoteche.
Ciao!

> vivere fuorisede e bellissimo io ho una doppia a
> torino pago 190 euro al mese e vado di lusso. si
> vive bene stai per fatti tuoi conosci tanta gente
> studi vai a ballare ti diverti. vivere in doppia
> non da problemi basta mettercisi d accordo l ideale
> e avere un divano a parte nel caso devi trombare
> cosi il compagno puo dormire di la. l importante e
> studiare sempre tanto di sesso ne farai tanto
> esperienze ancora di piu.
>
> la vita fuorisede e una favola lasciate perdere la
> descirzione apocalittica che ne han fatto ciao belli

Felina86 lunedì, 24 aprile 2006

un incubo....

Devo dire ke i problemi dei fuori sede sono molti.
Io sto frequentando la facoltà di Architettura a Napoli quindi ho dovuto affittare una stanza anke se alla fine io nn ero molto distante xkè abito a Salerno ma vi assicuro ke tra corsi e studio è impossibile viaggiare.
Devo dire ke io ho sempre fatto dei sacrifici nella mia vita, nn sono mai stata una ragazza ke ha avuto tutto,ho sempre dovuto conquistarmi con fatica e sudore quello ke volevo. Nn ho mai avuto un videogioco e il computer lo abbiamo comprato un anno fa xkè era diventato davvero indispensabile.
La mia vita fuori sede è davvero un incubo, pago 250euro al mese di affitto spendo tantissimi soldi per il materiale universitario e alcune volte nn ho neanke i soldi per fare il biglietto del pulman!(e ti dico ke molte volte ho fatto la cameriera!)tu dici ke è bello....ma xkè mamma e papà ti passano i soldi anke per andare a ballare...io questi lussi non me li posso permettere!!figurati (e non mi vergogno a dirlo) ke possiedo 2 pantaloni e 3 maglie e così sono andata avanti tutto quest'anno!! le lavavo la sera e le mettevo la mattina!!!!il mio appartamento cade a pezzi nn possiedo un televisore e in più la mia compagna di casa se ne è andata a febbraio!!! QUINDI STO SOLA COME UN CANE A PENSARE SE RIUSCIRò A MANGIARE DOMANI E IN PIU' DEVO STUDIARE COME UNA PAZZA PERKE' PRIMA ME NE VADO DA QUESTA MERDA E MEGLIO E'!!!!...JOSEF GUARDA KE LA VITA NN E UN TRIKKE E BALLAKKE...TE LA DEVI SUDARE...O ALMENO PER ME E' COSI!!!
CIAO

Sarè martedì, 25 aprile 2006

Re: un incubo....

un incubo magari no...ma difficile comunque. Le spese sono tante e al di là di andare a ballare o comunque uscire (cosa che non faccio sia per questioni economiche che logistiche purtroppo)la vita non è sempre divertente. La convivenza con i coinquilini può essere una passeggiata come può diventare un casino. Ma sono le spese oltre allo studio la cosa più gravosa. Un casa vuota x 750 euro, senza contratto, senza possibilità quindi di chiedere un aiuto economico. A CAGLIARI SONO TUTTI BRAVI AD INTASCARSI I SOLDI, MA NON ALTRETTANTO BRAVI AD AFFITTARE CASE I CUI LETTI NON RISALGANO AL DOPOGUERRA E I MOBILI AGLI ANNI 50/60. Per il resto è un esperienza che aiuta a gestirsi...alla faccia!

Giulia mercoledì, 26 aprile 2006

Re: un incubo....

Il problema è se ti capitano delle coinquiline assurde come è capitato a me a Milano!!!! Da impazzire!!!!

Le spese sono altissime!!! Io sono fortunata e non avevo problemi di soldi grazie alla mia famiglia, ma mi sentivo cmq male!!! Quando potevo lavorikiavo per sentirmi meglio e pagarmi gli extra!!!! Figuriamoci chi deve pagarsi tutto da solo!! Ci vorrebbero + sostegni agli studenti...

Però lati positivi: sesso a volontà, tutta la libertà che vuoi, ma spesso tanta malinconia xkè gli amici "veri" di una vita stavano tutti lontani...

Cmq bilancio positivo... ho fatto un'università meravigliosa (pure privata) e ora ne sto raccogliendo i frutti...

Quindi... ne vale la pena... Stringete i denti, ma partite!!!! Buona fortuna!!!!

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