L'
Università dell'Aquila non ha
nessuna intenzione di arrendersi alle difficoltà del dopo-terremoto.
Ve lo abbiamo raccontato nella nostra inchiesta della scorsa primavera, in occasione del primo anniversario del sisma del 6 aprile 2010. La
morte di 55 studenti e il crollo della
Casa dello studente hanno lasciato un segno profondo nell'anima della città, ma L'Aquila, una delle città universitarie per eccellenza del nostro paese, ha dimostrato che la
voglia di rinascere c'é.
Ma gli
studenti fuorisede continueranno a iscriversi all'Università dell'Aquila o le
difficoltà quotidiane con cui sono e saranno inevitabilmente destinati a convivere stanno scoraggiando le
nuove iscrizioni? Di questo, e non solo, abbiamo parlato con
Armando Coia, studente dell'ateneo e Consigliere della Facoltà Economia dell'Udu -
Unione degli Universitari.INTERVISTA AD ARMANDO COIA, STUDENTE DELL'UNIVERSITA' DELL'AQUILAArmando è un aquilano DOC,
da ottobre vive nel
progetto C.A.S.E.; dal suo punto di vista "privilegiato" di consigliere di facoltà ha le
idee chiare su quali siano i problemi dei fuori sede.
L'anno scorso
in molti davano per spacciata l'Università dell'Aquila, pronosticando massimo 5.000 iscritti. Invece

la risposta fu generosa: 23.000 iscritti, contro i 27.000 di prima del terremoto.
Credi che le iscrizioni di studenti fuorisede saranno
in diminuzione per il 2010-2011?Il rischio che il prossimo anno le iscrizioni crollino è molto forte. Al momento l'offerta di posti letto pubblici è ferma a 137, cioè meno di quelli previsti per l'anno accademico 2009-2010, invece, secondo una stima dell'Udu ne servirebbero almeno 1000. Gli studenti fuori sede non riusciranno a fare per un altro anno i pendolari, soprattutto ora che non c'è nemmeno la gratuità dei trasporti, urbani ed extra-urbani.
Gli studenti abitavano per lo più nel
centro storico. Uno studente fuorisede trova grosse difficoltà ora nel
trovare un posto letto? Il terremoto ha alimentato una
bolla speculativa sugli affitti o invece il
dramma ha calmierato prezzi e rapporto domanda/offerta?
La difficoltà di trovare un alloggio è enorme, perchè la ricostruzione stenta a ripartire e quindi le case agibili non sono moltissime e purtroppo molti cittadini aquilani stanno cercando di approfittarsi degli studenti, chiedendo prezzi a dir poco esorbitanti. Su questa problematica l'Udu ha aperto uno sportello on-line (www.uduaq.org) dove è possibile segnalare in modo anonimo i vari casi di questi tentativi di frode.Armando, come vedi il futuro dei Fuorisede della tua università?Nell'anno accademico 2009-2010 purtroppo la maggior parte degli studenti fuori sede è dovuta per forza di cose diventare pendolare, quindi è potuta stare poco a L'Aquila e vivere la città. Ma anche se in numero minore sono stati sempre gli studenti fuori sede a rendere le serate aquilane più belle e più affollate.
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