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Borse di studio e falsi redditi: fenomeno comune o casi sporadici?

Un recente controllo della Guardia di Finanza di Firenze ha beccato una studentessa che usufruiva di una borsa di studio dell'università nonostante possedesse un cospicuo patrimonio immobiliare. Si tratta di casi comuni o no? Sono tanti gli studenti che mentono sul loro reddito?

di Valentina Vacca 1 agosto 2011
Un patrimonio immobiliare non dichiarato di oltre 180 mila euro al quale si devono sommare i redditi del padre e delle due nonne: questo il valore dei beni non dichiarati di una studentessa fiorentina, la quale nonostante la situazione di benessere in cui si trovava, era solita porre nella dichiarazione Isee per l'università delle cifre bassissime, in modo tale da risultare beneficiaria della borsa di studio e dell'esonero dalle tasse.

Quello della ragazza fiorentina non è l'unico caso di irregolarità scoperta dalla Guardia di Finanza di Firenze in questo primo semestre del 2011: su oltre 100 autocertificazioni Isee controllate, più della metà sono risultate infatti non corrispondenti al vero.
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Inoltre sono stati riscontrati imbrogli anche per quanto concerne gli assegni di maternità, le agevolazioni per le mese scolastiche e universitarie, i canoni di locazione e le esenzioni per i ticket sanitari; ad esempio un imprenditore edile del Mugello ha chiesto agevolazioni nonostante il suoi reddito fosse di oltre 30 mila euro.

I controlli quindi dimostrano che molto spesso nei moduli Isee presentati dagli studenti universitari e non, molti dati immessi non corrispondono al vero; si trovano ad esempio residenze prese altrove rispetto alla casa natale e redditi che di poco superano lo zero.

Voi che ne pensate? Sono tanti gli studenti che per beneficiare della borsa di studio, delle case dello studente e dell'esonero dalle tasse mentono sulla loro situazione economica privando coloro che invece hanno realmente bisogno di queste agevolazioni?

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Commenti

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Michele R. Ciavarella sabato, 14 aprile 2012

La condizione dello studente indipendente

L'assurdità delle norme Italiane, il famoso d.p.c.m. del 2001 vuole che uno studente per essere dichiarato indipendete guadagni più di 7500 euro e abbia residenza esterna al proprio nucleo familiare da più di due anni.

Cosa succede, mettiamo che mi si intesti una casa, stabilisca la residenza li e poi magari l'affitto. Mettiamo il caso che lavori, magari nell'azienda di famiglia, prendendo poco più di 7500 euro annui. Dopo due anni sono uno studente indipendente e usufruisce della prima fascia isee.


Mettiamo ora il caso di uno studente lavoratore che compra casa con i risparmi di una vita, di quelli che si laureano dopo 5/6 anni perchè studiano e lavorano. Va a vivede in quella casa, paga le bollette, è autonomo, paga l'università con i propri soldi. Magari non ha più rapporti con i genitori. Se questo studente non avesse residenza e un reddito superiore a 7500 euro per almeno 2 anni cosa accadrebbe?
L'università chiederebbe di integrare il suo isee con quello dei suoi genitori, che magari sono pensionati, o magari persone con cui non ha rapporti.
Questo studente non riuscendo a produrre l'isee dei suoi genitori in che fascia sarà inserito? L'ultima....pagando tutto.

Il figlio dell'imprenditore stipendiato allora sarà in prima fascia, perchè studente indipendente.

Lo sfigato (alla martone) no, e sarà costretto a continuare a pagare tasse esorbitanti che lo porteranno ad abbandonare gli studi.

VIVA L'ITALIA

n° 15
Adriano sabato, 27 agosto 2011

Avete scoperto l'acqua calda

Ma va?? dai non pensavo proprio che ci fosse tanta gente che dichiarasse falsi redditi per avere le borse di studio! ma per favore....qua tutti a fare le verginelle che si scandalizzano. Io a volte ho "approfittato" delle falle burocratiche per riuscire a prendere una borsa di studio, e quindi? La colpa è di chi fa questo o di un meccanismo che permette questo?
Non so se l'avete capito ma il sistema è talmente corrotto che tanto vale trarne vantaggio, farsi scrupoli di coscienza ora è una caxxata

n° 14
MICHELE giovedì, 2 maggio 2013

R: Avete scoperto l'acqua calda

Complimenti " Adriano" un bel ragionamento, continua così, spero che
un giorno possa avere veramente bisogno di aiuto sociale per capire quelli a cui
hai rubato i soldi (i veri poveri),.

Anna giovedì, 2 maggio 2013

R: R: Avete scoperto l'acqua calda

> Complimenti " Adriano" un bel ragionamento, continua così, spero che
> un giorno possa avere veramente bisogno di aiuto sociale per capire quelli a cui
> hai rubato i soldi (i veri poveri),.

Sì.. Però potevi leggere la data del commento prima di rispondere.

Ary lunedì, 22 agosto 2011

Lo fanno tutti, è una vergogna

Io ho sempre dichiarato il vero. Nella mia famiglia siamo in 3, lavora solo mio padre, ma non abbiamo una situazione economica avanzata, anzi riusciamo ad arrivare a fine mese ma sempre tenendoci alle strette. Io l'anno scorso (mio primo anno di università) non ho ottenuto la borsa di studio per reddito proprio perché più di 100 ragazzi hanno dichiarato reddito zero!! Quest'anno spero di prenderla, anche perché ho superato tutti gli esami. Kmq, dovrebbero fare molti più controlli, il caso di questa ragazza fiorentina è solo uno su milioni e milioni! Vergogna!

n° 13
Hye! domenica, 14 agosto 2011

Pure io conosco

Un amico che conosco bene, che negli ultimi 2 anni ha avuto borsa di studio, mensa gratis, alloggio. Il padre è imprenditore. Anche lui (a differenza di me) da anni ha la sua macchinina regalata dai suoi, i miei non potrebbero permetterselo, tant'è che io ho sempre lavorato per dare una mano. Lui a me ha detto che suo padre (lavoratore in proprio) dichiara sempre tutto regolarmente... mah...

n° 12
kisaglos domenica, 14 agosto 2011

R: Pure io conosco

Pezzenti! La gente, anziché ringraziare tutti i giorni per la fortuna che ha di vivere senza dover continuamente rinunciare a qualcosa, piange miseria che non ha e RUBA i soldi a chi davvero ne ha bisogno! Meriterebbero di trovarsi senza soldi, così capirebbero cosa si prova a dover dipendere da quelle per poter studiare o per comprarsi qualcosa in più oltre ai libri e a stare con l'ansia per mesi perché qualche imbroglione potrebbe prendersi i soldi al posto loro!
E ne ho le scatole piene di quelli che si lamentano perché non rientrano nei limiti di reddito massimi per fare la domanda. Solo un imbecille può lamentarsi perché non ha pochi soldi! Io vacanze in famiglia non ne faccio da anni, se voglio farmi un viaggettino di pochi giorni rimango senza soldi per tre mesi, devo sempre chiedere passaggi agli altri perché non possiamo permetterci un accidenti di auto, e questi qua vengono a dire in faccia a me, e giuro che lo fanno, "beata te che puoi fare la domanda"?? Beata te cosa?? Ti piacerebbe fare a cambio? Mi dai le tue vacanze, le tue macchine, i tuoi vestiti costosi e il tuo stipendio alto così anche tu puoi fare la domanda? Ti prego, accomodati!
Scusate, ma è un argomento che mi manda in bestia...

marina sabato, 13 agosto 2011

a me i controlli li fecero

il primo anno, venne due giorni la finanza a casa a spulciare tutto tutto tutto, perché dicevano che il nostro reddito era troppo basso e quindi sarei stata una pazza, con quel poco, ad iscrivermi fuori sede (veterinaria a roma non c'è...dovevo rinunciare secondo il loro buonsenso), bhé non trovarono nulla...il reddito e tutto il resto erano quelli...eppure conoscevo tanta gente che aveva anche l'alloggio gratuito e i soldi li aveva e come...io la macchina non me la potevo permettere usata, figuriamoci nuova e appena uscita di fabbrica e pagata in contanti e di quelle "di moda" (per non fare pubblicità), ma a loro i controlli non li hanno fatti...
i furbetti li prendi con controlli a tappeo, non a campione...
e di "connivenze" di non aventi diritto ad un bel tubo che pagavano al direttore delle case per studenti e stavano dentro ad alloggi che lo stesso direttore dichiarava "non abitabili"....uhhhhhhhh

n° 11
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