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Erasmus in Italia: la parola al presidente di ESN

Nicola Alvaro è il presidente di ESN Italia. Gli abbiamo chiesto di parlarci dell'associazione e dell'assistenza offerta agli studenti Erasmus: "L'Italia spesso è scelta solo per le sue bellezze. Va migliorata anche l'offerta formativa"

di Matteo Scarlino 12 marzo 2008
Studenti Magazine - il mensile degli StudentiNicola, perchè ESN riesce ad essere un punto di riferimento per tutti gli studenti Erasmus?
Il fatto di essere un'associazione di studenti che hanno fatto l'erasmus fa sì che si conoscano meglio le problematiche che si possano incontrare in un paese straniero. Negli ultimi anni le università stanno migliorando l'accoglienza. Forse i vari uffici sono percepiti lontani dagli studenti perché dentro ci lavora gente che non conosce bene le loro problematiche.

L'Università italiana viene bocciata soprattutto per le strutture, giudicate scadenti. Che ne pensi?

Che in Italia paghiamo l'assenza di campus. All'estero le strutture sono quasi sempre migliori e nei casi più eccellenti integrano anche gli alloggi.

A proposito di alloggi, trovarne uno è evidentemente difficile anche per gli studenti erasmus...
E' il problema più sentito, senza dubbio. Va deto però che il problema è generale, riguarda cioè anche gli studenti italiani. L'edilizia universitaria non esiste, sono insufficienti i posti letto ed è normale che il problema coinvolga gli studenti stranieri.

Voi cosa fate per aiutarli?
Lavoriamo sia dando loro i consigli per trovare case decenti e a prezzi accessibili. Indichiamo le zone da evitare e quelle invece da battere. Raccogliamo le offerte migliori, proponendoci come punto d'incontro tra domanda e offerta di alloggi. Aiutiamo a risparmiare, anche se non abbiamo la bacchetta magica.

L'affitto assorbe gran parte delle spese. Tuttavia il caro prezzi è un problema sentitissimo...
Si, è vero. Quelli che si lamentano di più sono gli studenti dell'est. Per loro vivere in Italia è un'impresa. Gli studenti del nord Europa invece sentono meno il problema, anche perchè da loro la vita è altrettanto cara.

Rispetto al passato, in base alla tua esperienza, il problema prezzi è più grave?
Non c'è dubbio, ma anche qui il problema è generale, non solo degli studenti stranieri. E' chiaro che per certe nazionalità alcuni prezzi sono improponibili.

Voi cosa fate per aiutare a risparmiare?
Facciamo un'opera di consulenza, indichiamo in quali posti si può risparmiare qualcosa e quali sono invece quelli da evitare assolutamente. Cerchiamo inoltre, all'interno delle sezioni cittadini, di stringere il maggior numero di convenzioni possibile. Per esempio tutte le nostre  feste hanno costi bassisimi e questo aiuta a diminuire la spesa per il tempo libero.

Che effetto ti fa leggere sempre dello stereotipo Erasmus=Orgasmus?

E' una lettura superficiale, troppo superficiale. Chi ha fatto l'erasmus sa che non è affatto così. Questa componente c'è, nessuno lo vuole negare. L'essenza dell'Erasmus è però la creazione di una vera e propria generazione europea. E' l'incontro di tanti giovani, di tante nazioni che scoprono di avere in comune più di quello che pensavano e senza l'Erasmus non l'avrebbero scoperto.

Il messaggio è anche per Diamanti immagino...

Non c'è dubbio. Non ho condiviso la sua analisi dopo i fatti di Perugia. Se è vero  che lo studente erasmus non rispetta le regole (verità che riguarda solo una minoranza che diventa maggioranza solo per media), è altrettanto vero che in pochi fanno qualcosa per dargli dei diritti e farlo sentire un vero cittadino. Solo stando tra loro gli studenti erasmus si sentono cittadini di un qualcosa di comune ovvero dell'Europa.

Pensi anche tu quindi che è grazie all'Erasmus che si stia costruendo una vera e propria generazione europea, la cosiddetta Eurogeneration?
Nessuno può negare che sia così. Solo chi ha fatto l'Erasmus ha avuto esperienza che essere cittadino europeo può essere una realtà e non una chimera.

Pensi che l'Italia tenga il passo degli altri paesi per incentivare la nascita di una vera e propria cultura europea?
Si può fare di più, anche se negli ultimi anni si sta indubbiamente migliorando. Gli studenti vengono in Italia soprattutto per le bellezze architettoniche/monumentali e paesaggistiche. Bisognerebbe far sì che l'offerta formativa sia altrettanto valida. In questo puntare sull'internazionalizzazione della didattica sarebbe senza dubbio una cosa positiva. 

Erasmus in Italia: sogno o incubo?

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