Uno studente su cinque fa ricorso a società di consulenza/redazione tesi. Il dato viene fuori da una domanda proposta da StudentiMagazine sui forum di studenti.it e che chiedeva agli utenti se avessero compagni di corso che avessero fatto ricorso a società di questo tipo. Ebbene il 22% ha dichiarato di avere conoscenti che l'hanno fatto.
A confermare il dato c'è l'indicazione sui tempi di compilazione della tesi triennale. Il 39% ha infatti dichiarato di averci messo meno di tre mesi, mentre solo il 9% ha impiegato più di un anno.
Non solo consulenza/redazione tesi. In realtà infatti avere una tesi già bella e pronta è cosa assai semplice, anche non affidandosi a questo tipo di società. Tanti i modi, dall'annuncio privato nelle bacheche universitarie con cui si vende la propria tesi di laurea, ad Ebay, passando per i siti internet specializzati che offrono la possibilità di scaricare le tesi. Insomma, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche.
IN BACHECA
Nelle bacheche universitarie non troviamo soltanto gli annunci per consulenza tesi. In tanti infatti mettono in vendita la propria tesi, in formato digitale o cartaceo, come se fosse un libro qualsiasi. Ad esempio, alla Sapienza nell'annuncio di Francesca la sua tesi in Economia viene messa in vendita insieme ad altri cinque libri. Il prezzo? Ottanta euro, anche perché, spiega nell'annuncio, "si tratta di una tesi che ha ottenuto il massimo dei voti e che si presta ad essere aggiornata, vista l'estrema attualità dell'argomento".
SU EBAY
Bacheche reali, ma anche mercati virtuali. C'è infatti chi la propria tesi la mette all'asta su ebay, offrendola al miglior offerente. Nel momento in cui scriviamo, inserendo sul più famoso sito di aste elettroniche del mondo la voce tesi di laurea, troviamo ben 13 lavori. Il loro prezzo è molto basso, raggiungendo al massimo i 100 euro. Gli argomenti sono i più disparati, spaziando dall'ambito medico (con una tesi sulla fisioterapia) all'ambito economico finanziario (con tesi sull'economia dell'emigrazione) fino ad arrivare a tesi sugli impianti eolici.
TESI SU INTERNET
Esistono poi siti internet che offrono la possibilità di scaricare le tesi di laurea. Il primo e più famoso in assoluto, è Tesionline.it. L'amministratore delegato Marco Boria, respinge però l'accusa di favorire chi vuole copiare le tesi di laurea. Lo fa spiegando una recente modifica apportata al meccanismo del suo sito. "L'anno scorso abbiamo offerto la possibilità ai docenti di accedere al database delle tesi. Si sono iscritti al nostro sito circa 500 professori. L'abbiamo fatto perché crediamo che un'opera è tanto meno copiabile, quanto più è disponibile e sottoposta a controllo. Ci aspettavamo che scrivendo sulla home page che i docenti avrebbero controllato le tesi, ci sarebbe stato un crollo vertiginoso degli accessi. Invece al contrario sono sensibilmente aumentati. Questa è la dimostrazione che il sito non serve per copiare le tesi".
Boria è d'accordo sull'uso del web come supporto. "Da noi molti scaricano le tesi per farsi un'idea su cosa scrivere. Molto visitate sono le bibliografie che sono di accesso gratuito"
SVALUTAZIONE DELLA TESI
In questo quadro tutt'altro che confortante, appare evidente una svalutazione del valore della tesi. Abbiamo sentito in proposito il professor Giampiero Iacobelli che insegna Etica della Comunicazione alla Sapienza di Roma e che è tra i docenti dell'annuale seminario "Tesi – Istruzione per l'uso". Lui punta il dito soprattutto contro le lauree triennali. "Ritengo che tre anni siano un percorso troppo breve per elaborare una tesi di laurea come si deve. I tempi sono ristretti sia per l'apprendimento delle singole materie che poi per la stesura della tesi finale che necessariamente è l'immagine del percorso di laurea. Purtroppo per quanto riguarda i nuovi corsi di laurea non siamo riusciti a trovare la giusta misura, offrendo o troppo o troppo poco". Anche internet per Iacobelli rappresenta un problema. "Per i professori è sempre più difficile capire da dove proviene un testo e internet l'ha reso praticamente impossibile. Tuttavia non drammatizzerei: chi voleva sfangarla copiando, lo faceva anche prima. Quello che è più importante è cercare di far capire l'importanza di una buona tesi".
IL FUTURO DELLA TESI
Se il professor Iacobelli, pur vedendo delle difficoltà nell'istituto della tesi, ritiene "imprescindibile la sua presenza all'interno del percorso di studi", Marta Ferrucci di Studenti.it ne propone l'abolizione. " Sono anni che si dibatte sull'utilità o meno della tesi di laurea. In altri paesi europei ci si laurea quando si finiscono gli esami, la tesi si fa solo con il dottorato. Personalmente la abolirei, perchè con il sovraffollamento degli atenei i professori non riescono più a stare dietro a tanti laureandi che finiscono per fare lavori sommari e poco seguiti ed alcuni addirittura le comprano a caro prezzo. Direi che il valore di questo lavoro finale è del tutto svilito, non ne vedo alcuna utilità, se non per le società di consulenza tesi che vivono di questo" .
Marco Boria di Tesionline suggerisce invece di vedere in maniera differente la tesi di laurea, ovvero come un ponte tra il mondo dell'università e quello del lavoro. "E' sempre più evidente che sono le aziende a rivolgersi a noi. In particolare utilizzano il nostro sito per cercare candidati da inserire nella propria azienda. L'assunto di base che le muove è piuttosto ovvio: se a me serve qualcuno su un determinato settore, se c'è qualcuno che ha fatto una tesi in proposito, sicuramente lui sarà più ferrato di altri. Ed a confermare questa idea abbiamo la testimonianza di tanti autori di tesi che dopo aver da poco pubblicato la tesi, sono stati contattati direttamente dalle aziende".
legale
ma tutto questo è legale?!