A
L'Aquila esistono due case dello studente oltre a quella
famosa che è crollata a causa del terremoto,
provocando la morte di diversi ragazzi. Due strutture
antisismiche che non sono state scalfite dal sisma. Due
strutture che, però, non sono mai state utilizzate. E dopo
la tragedia che ha colpito molti studenti fuorisede, che studiavano
all'Università dell'Aquila, ci si chiede
perchè gli edifici antisismici destinati agli studenti erano
abbandonati. Le due strutture sono state fatte costruire dal
Comune ed i lavori sono terminati rispettivamente nel 2002 e nel 2008
per una spesa di circa 2 milioni e mezzo di euro. Ma, nonostante siano
state realizzate seguendo tutti i criteri antisismici, non sono mai
state utilizzate.
Gli edifici sono stati costruiti utilizzando i fondi messi a
disposizione dalla Regione. Ma una volta terminati, il
Comune ha deciso di non gestirle, perché sarebbe stato un
affare antieconomico a causa dei pochi posti disponibili. Infatti le
due strutture potrebbero attualmente ospitare 75 studenti,
mentre altri 35 posti devono ancora essere realizzati. Il Comune dal
2002, anno in cui è stata terminata la prima Casa dello
Studente, sta cercando finanziamenti pubblici e/o privati, per gestire
le strutture, che nel frattempo sono rimaste chiuse. E nel violento
terremoto che ha colpito la zona, i due edifici non hanno riportato
danni.
La struttura più "vecchia" si trova
in zona Casale Marinangeli, nel quartiere Coppito,
in un'area di circa 8.000 metri quadrati. Secondo il progetto
iniziale, dovevano essere costruite due palazzine. La prima, di 3.000
metri quadrati, ha 35 posti letto, 20 camere, una sala mensa, una sala
computer, una palestra e una sala biblioteca. Poi il progetto si
è fermato. Il cantiere della seconda palazzina
è fermo dal 2002, in quanto dalla Regione non sono
arrivati i finanziamenti necessari per concludere il progetto ed il
Comune non ha potuto utilizzare le proprie risorse per portare a
termine i lavori. Carlo Carafaggi,
funzionario del Comune per il settore lavori pubblici, ha
così raccontato la situazione della
struttura completata: "Nella palazzina
ultimata di Casale Marinangeli, da sette anni manca solo l'arredamento.
Ogni mese vado lì per assicurarmi che nessuno abbiamo rubato
nulla. Dentro c'è già tutto: bagni, porte,
servizi, tecnologie".
La struttura più recente si trova nella
zona di Roio Piano, dispone di 800 metri quadrati coperti, 40
posti letto e stanze con angolo cottura. L'edificio è stato
costruito sul terreno dove sorgeva una vecchia scuola elementare,
alcune palazzine della quale sono state utilizzate per realizzare la
nuova casa dello studente. La struttura è stata
terminata e mai utilizzata. Carlo Caravaggi racconta: "Il
problema è sempre lo stesso, non riusciamo a
trovare chi possa gestire queste attività. E anche
quando abbiamo individuato enti interessati a farlo, la trattativa si
è arenata sulla vendita dell'immobile. In passato, abbiamo
anche valutato l'ipotesi di trasformare gli edifici in uffici, ma la
Regione ci ha diffidato perché le opere sono state
realizzate con fondi vincolati al diritto alla studio".
Per Luca D'Innocenzo, assessore comunale
con delega alla Città universitaria e presidente uscente
dell'Azienda per il Diritto alla Studio, "l'incidenza dei
costi sul singolo posto letto era troppo alta". Per questo le
due strutture non servono a nulla e risultano abbandonate. Ma
hanno resistito al terremoto.
Stop con l'italica rassegnanzione
Questo articolo,per ciò che racconta; ossia l'esistenza di due residenze per studenti antisismiche, è bello nella sua crudezza. Venire a conoscenza di edifici sicuri e non utilizzati, rappresenta davvero uno schiaffo ed un calpestio alla memoria di quei ragazzi che nel recente terremoto hanno perso la vita. Chiediamo, come tutti gli italiani, che attegiamenti simili vengano puniti. Diciamo basta con l'italica rassegnazione dell'evento naturale. Basta col dire ormai è capitato. Basta con quel che il cielo ha voluto. Andiamo in fondo al cuore dei problemi ed affrontiamoli con combattività e senza alcuna rasseganzione. Non vorremo in futuro, fare altre osservazioni del genere ed aprire altri dibattiti. OrA Basta!
Comitato Insegnanti Precari Caserta
Povera Italia
Se tutti !! cercherebbero di essere meno menefreghisti
questa ITALIA andrebbe molto ma molto MIGLIORE
Re: Povera Italia
Se TU (!!) "CERCASSI" di essere meno ignorante (e d'imparare un po' la tua lingua) O "quest'Italia andrebbe molto ma molto MEGLIO" O "quest'Italia SAREBBE molto ma molto migliore" IGNORANTE (!!)
Povera Italia
Se tutti !! cercherebbero di essere meno menefreghisti
questa ITALIA andrebbe molto ma molto MIGLIORE
Re: Povera Italia
Se TU (!!) "CERCASSI" di essere meno ignorante (e d'imparare un po' la tua lingua) O "quest'Italia andrebbe molto ma molto MEGLIO" O "quest'Italia SAREBBE molto ma molto migliore" IGNORANTE (!!)
indignazione
Sono una studentessa fuori sede e sono estremamente indignata... indignata per il fatto che nel 2009 i costi di gestione sono ritenuti insostenibili e hanno più valore di una vita umana... indignata perchè mi sento molto vicina a tutti gli studenti fuori sede de L'Aquila, e sotto le macerie di strutture fatte con la SABBIA hanno perso tutto: i loro sogni, il loro sorriso e la cosa più importante: LA VITA! mi fa rabbrividire il fatto che forse SE quelle case dello studente, COSTRUITE A NORMA E CHE NON SONO CROLLATE, fossero state abitate dagli studenti che sotto quelle macerie sono morti, ORA sarebbero vivi, forse sotto shock, ma VIVI, con le loro famiglie!!!! il mio pensiero va a quel ragazzo che due giorni fa si sarebbe dovuto laureare... in questo periodo sono impegnata con la tesi e il mio primo pensiero è come strutturarla, cosa scrivere... passo ore a fare ricerche...ore spese tra il web e le biblioteche...a volte negandomi anche momenti di relax, di uscite e di serate con gli amici...credo che anche lui nell'ultimo periodo abbia rinunciato a tante piccole cose della vita per arrivare al meglio a un giorno importante e tanto agonato, come quello della laurea... e mi dico che ora della laurea ad onore conferitagli dal rettore non se ne fa niente! non servirà a lui nè tantomeno ai suoi familiari, soprattutto quando giungono notizie come questa: le case dello studente costruite con le norme antisismiche c'erano ma erano troppo elevati i costi di gestione....
è giunto il momento di dire basta!
Re: indignazione
Finchè in parlamento, regioni, province e comuni siederanno persone che rappresentano comitati d'affari, mafia e quant'altro queste sono cose che ci dobbiamo aspettare.
La nostra vita non ha valore per questi signori, o almeno è subordinata ai loro interessi economici.
Se le nuove case dello studente non erano economicamente sostenibili perchè sono state costruite? Sicuramente per spendere i soldi dei fondi il piu' rapidamente possibile e far guadagnare i furbetti di turno.
La soluzione c'è anche se è difficile, mandare a casa questa classe dirigente a cui interessiamo soltanto in campagna elettorale. Queste occasioni anche se tragiche devono servire a svegliare le coscenze, alle prossime elezioni non votate per i vecchi partiti e vecchi nomi anche se riarrangiati sotto sigle diverse loro non ci rappresenteranno mai veramente, no lo hanno mai fatto e non lo faranno mai.
Andate a votare alle europee per dare un segnale di svolta non votate PDL e PD, io personalmente voterò Di Pietro perchè per me è l'unico in questo momento che stà cercando di formare una nuova classe dirigente pulita, ed è l'unico che quando e se ha sbagliato ha amesso le sue colpe e subito cercato di fare ammenda.
Ma l'importante e non votare PDl e PD votate qualsiasi cosa ma non loro, sono loro che hanno governano il paese praticamente da sempre e sono loro i responsabili delle vittime di questa e delle altre tragendie che hanno colpito il nostro paese!
RIFLETTETECI E NON BOLLATE IL MIO INTERVENTO COME UN SEMPLICE SFOGO E' LA PURA VERITA', E STA OGNI GIORNO DAVANTI AI NOSTRI OCCHI BASTA APRIRLI!
Basta!!!!
basta con il solito sperpero di denaro pubblico!
Basta con queste farse! Dopo che le strutture sono state costruite s'accorgono che sono antieconomiche?? Mandiamo a casa quel politico che aveva dato l'ok al cantiere!
Basta! Basta con questa continua storiella che si ripete di continuo! Se un cittadino sbaglia l'investimento paga di tasca propria, se un politico sbaglia l'investimento con i nostri soldi, paghiamo sempre noi!
Mandateli tutti a casa!