Giovani americani in crisi: dopo i costosi studi universitari il lavoro non c'è. Restano i debiti ed un futuro incerto

Anche negli U.S.A. la laurea ha smesso di essere la garanzia di trovare lavoro. Dopo l'ambito titolo di studio i giovani tornano da mamma e papà pieni di debiti e con la prospettiva di un futuro incerto

di 25 maggio 2011
Sabrina si è laureata nel 2009 in storia dell'arte ma questo non le ha consentito di trovare un lavoro decente e dopo qualche esperienza lontano da casa è tornata dai suoi genitori. Nessuno si sorprenderebbe se stessimo parlando dell'Italia ma la novità è che Sabrina è americana, si è laureata alla Syracuse University e negli U.S.A. una storia come la sua fino a poco tempo fa era assolutamente inusuale.

Nello speciale The lost generation l' Huffington Post racconta sempre più spesso storie come quella di Sabrina Malik. La difficoltà dei giovani di trovare un lavoro nonostante la laurea è un problema con cui si iniziano a fare i conti anche negli U.S.A. e qui brucia ancora di più visto che per far studiare un figlio le famiglie spendono decine di migliaia di dollari e gli laureatastudenti stessi si indebitano, un investimento che fino a poco tempo fa dava i suoi frutti. Oggi invece con la laurea arrivano anche i debiti ma il lavoro per ripagarli non c'è: si stima che nel 2011 l'85% dei laureati americani torneranno da mamma e papà perchè non saranno in grado di mantenersi.

E in Italia? Qui è da tempo che la laurea non rappresenta più alcuna garanzia ma almeno gli atenei pubblici consentono a tutti (o quasi) di accedere ad una formazione di qualità. Le cose sono però destinate a cambiare con la Riforma Gelmini e i conseguenti tagli alla formazione: negli ultimi 4 anni le rette sono aumentate del 24%, le borse di studio sono state drasticamente ridotte e sono stati inseriti i prestiti per gli studenti. La prospettiva di finire come gli americani è concreta, con un titolo di studio che vale sempre meno e con una montagna di debiti da saldare, come non si sa.

Finiremo come gli americani? Alla disoccupazione si aggiungeranno i debiti?


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Commenti

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Aldo venerdì, 3 giugno 2011

situazione generale

E' un quadro realistico quello dell'articolo, ritengo ci siano tre componenti:
1. situazione aziende, spesso sfruttano tirocinanti e apprendisti per risparmiare, perchè il costo del lavoro è troppo alto
2. le università non preparano al mondo del lavoro, di quello che ho studiato all'università non mi è servito nulla e lavoro con quello che ho imparato al tirocinio e corsi successivi.
3. ho un sito di annunci di lavoro, a volte mi arrivano cv via mail e sembrano tirati via, si dedica poco tempo alla ricerca del lavoro, forse perchè ci sono tanti annunci, spesso uguali, ma non possiamo sapere quale è l'annuncio vero, quale è l'azienda corretta a prescindere e l'unico aspetto su cui contare credo sia la motivazione, dimostrare la motivazione per quel lavoro, e la dimostro da come mi presento, da come scrivo e invio il mio cv e da altri dettagli che tra tanta offerta oggi fanno la differenza. Questa è la mia modesta opionione, quando un'azienda non mi rispondeva, provavo un'altra strategia fino ad ottenere risultati, che ne pensate?
Fonte: http://www.videocv.org

n° 9
Alessandro P. mercoledì, 1 giugno 2011

opinione

Secondo me è vero che l'università è molto (troppo?) teorica, e questo sfavorisce l'inserimento nel mondo del lavoro; perfino ad Ingegneria senza un tirocinio (ufficiale o ufficioso) non si è ingrado di fare nulla. Tuttavia non si può tornare indietro rimpiangendo la vecchia struttura, perché oggigiorno è fondamentale la multi-disciplinarietà, che si paga sacrificando altro, per mantenere i tempi contenuti: si sacrifica la pratica, ad esempio. L'alternativa sarebbe una preparazione fortemente settorializzata, sostituendo i corsi di contorno con corsi pratici, ma sarebbe un bene? Per le industrie sì (esempio: corso di laura triennale in Ing. Mecc. rivolto all'occhialeria) perché possono assumere persone preparate, ma con la crisi del settore queste persone che fanno? Secondo me la formula attuale è dolorosa, ma in prospettiva preferibile.
Poi, è da quando sono entrato all'università (quindi ormai 5 anni) che ritengo la laurea come uno strumento per accedere a certi lavori, ma sperare che offra stipendi più alti di un operaio con esperienza è un miraggio. Secondo me è solo una possibilità per trovare un lavoro in linea con i nostri gusti.

n° 8
Gyl mercoledì, 1 giugno 2011

R: opinione

> Secondo me è vero che l'università è molto (troppo?) teorica, e questo sfavorisce l'inserimento nel mondo del lavoro; perfino ad Ingegneria senza un tirocinio (ufficiale o ufficioso) non si è ingrado di fare nulla. Tuttavia non si può tornare indietro rimpiangendo la vecchia struttura, perché oggigiorno è fondamentale la multi-disciplinarietà, che si paga sacrificando altro, per mantenere i tempi contenuti: si sacrifica la pratica, ad esempio. L'alternativa sarebbe una preparazione fortemente settorializzata, sostituendo i corsi di contorno con corsi pratici, ma sarebbe un bene? Per le industrie sì (esempio: corso di laura triennale in Ing. Mecc. rivolto all'occhialeria) perché possono assumere persone preparate, ma con la crisi del settore queste persone che fanno? Secondo me la formula attuale è dolorosa, ma in prospettiva preferibile.
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> Poi, è da quando sono entrato all'università (quindi ormai 5 anni) che ritengo la laurea come uno strumento per accedere a certi lavori, ma sperare che offra stipendi più alti di un operaio con esperienza è un miraggio. Secondo me è solo una possibilità per trovare un lavoro in linea con i nostri gusti.

Per sapere... Ma solo per curiosità eh... Con quanti altri nomi hai intenzione di tornare a scrivere in questa pagina, Alex (C.)?!

Alessandro P. giovedì, 2 giugno 2011

R: R: opinione

> Prego? Non so chi tu sia, ed è da parecchio che non scrivo qui. Ho letto l'articolo nella news letter e ho risposto. Punto. Detto ciò, chiunque sia la persona a cui ti riferisci, mi spieghi il senso del tuo commento? Cos'è, un flame?

Ho risposto di impulso. Ti riferisci a questa pagina nel senso dell'articolo, non del forum, giusto? No, non sono Alex C. Resta il fatto che io ho ho espresso un'opinione, come da titolo del mio intervento. Puoi non condividere, ma il tuo intervento, non contribuendo in nulla alla conversazione, è al limite del Troll

Gyl giovedì, 2 giugno 2011

R: R: R: opinione

> > Prego? Non so chi tu sia, ed è da parecchio che non scrivo qui. Ho letto l'articolo nella news letter e ho risposto. Punto. Detto ciò, chiunque sia la persona a cui ti riferisci, mi spieghi il senso del tuo commento? Cos'è, un flame?
>
> Ho risposto di impulso. Ti riferisci a questa pagina nel senso dell'articolo, non del forum, giusto? No, non sono Alex C. Resta il fatto che io ho ho espresso un'opinione, come da titolo del mio intervento. Puoi non condividere, ma il tuo intervento, non contribuendo in nulla alla conversazione, è al limite del Troll

'azzo... Allora avevo visto giusto: ti ho pure chiesto scusa, ma ora me ne pento, troll sarà tua madre e non c'è bisogno d'insultare a causa di un malinteso, io non l'ho fatto, il mio messaggio era sarcastico ed evidentemente non rivolto a te, ma a quanto pare non sei poi così diverso dalla persona a cui credevo di essermi rivolto né dal tipo di persona che hai pensato io fossi...

Alessandro P. giovedì, 2 giugno 2011

R: R: opinione

Prego? Non so chi tu sia, ed è da parecchio che non scrivo qui. Ho letto l'articolo nella news letter e ho risposto. Punto. Detto ciò, chiunque sia la persona a cui ti riferisci, mi spieghi il senso del tuo commento? Cos'è, un flame?

Gyl giovedì, 2 giugno 2011

R: R: R: opinione

> Prego? Non so chi tu sia, ed è da parecchio che non scrivo qui. Ho letto l'articolo nella news letter e ho risposto. Punto. Detto ciò, chiunque sia la persona a cui ti riferisci, mi spieghi il senso del tuo commento? Cos'è, un flame?
Ah, allora scusa, pensavo che fossi il fake di un tizio che continua a spammare i suoi messaggi da troll, ti chiedo scusa per l'equivoco.

sirena mercoledì, 1 giugno 2011

disoccupazione

Appartengo a quella classe di neolaureati ancora disoccupati nonostante siano passati diversi mesi dalla laurea. E più il tempo passa più mi convinco che il problema maggiore non siano le università, ma le imprese. Ho sempre lavorato durante il mio percorso universitario, ovviamente facendo dei lavoretti nei weekend o durante la stagione estiva, ma alle aziende queste esperienze non interessano, perché non sono affini ai lavori per cui io mi candido, che sono invece relativi al mio percorso universitario. Le aziende pretendono ormai che tutti i candidati abbiano almeno un paio di anni di esperienza nel proprio settore, quando è logico che se mi sono dedicata allo studio le mie esperienze lavorative sono limitate! A malapena le imprese si interessano a noi neolaureati per degli stage non retribuiti o con dei miseri rimborsi-spese. Beh, io uno stage l'ho fatto durante l'università e già quello è stato difficile da trovare! Le imprese non sono più disponibili ad investire nei giovani, per la non-esperienza perché potrebbero volersi fare una famiglia, perchè, perchè....i motivi sono tanti, ma noi viviamo ancora con i nostri genitori e non abbiamo neppure i soldi per poter contribuire alle spese domestiche. Poi come se non bastasse ci chiamano fannulloni, mammoni, bamboccioni ecc. Io vivo in una situazione di stallo. Dopo la triennale non ho trovato lavoro e ho deciso di iscrivermi alla magistrale sperando che una formazione specialistica mi avrebbe agevolata. Adesso mi trovo nella stessa condizione. Sto pensando di cercare lavoro all'estero, ma non avendo nessuna formazione pratica nel mio campo d'interesse ho paura di fallire e dover chiedere l'ennesimo aiuto ai miei genitori. L'università purtroppo fornisce delle basi teoriche che le imprese dovrebbero sostenere e sviluppare. Invece non danno alcuna possibilità ai giovani laureati.

n° 7
tritone mercoledì, 1 giugno 2011

R: disoccupazione

> Appartengo a quella classe di neolaureati ancora disoccupati nonostante siano passati diversi mesi dalla laurea. E più il tempo passa più mi convinco che il problema maggiore non siano le università, ma le imprese. Ho sempre lavorato durante il mio percorso universitario, ovviamente facendo dei lavoretti nei weekend o durante la stagione estiva, ma alle aziende queste esperienze non interessano, perché non sono affini ai lavori per cui io mi candido, che sono invece relativi al mio percorso universitario. Le aziende pretendono ormai che tutti i candidati abbiano almeno un paio di anni di esperienza nel proprio settore, quando è logico che se mi sono dedicata allo studio le mie esperienze lavorative sono limitate! A malapena le imprese si interessano a noi neolaureati per degli stage non retribuiti o con dei miseri rimborsi-spese. Beh, io uno stage l'ho fatto durante l'università e già quello è stato difficile da trovare! Le imprese non sono più disponibili ad investire nei giovani, per la non-esperienza perché potrebbero volersi fare una famiglia, perchè, perchè....i motivi sono tanti, ma noi viviamo ancora con i nostri genitori e non abbiamo neppure i soldi per poter contribuire alle spese domestiche. Poi come se non bastasse ci chiamano fannulloni, mammoni, bamboccioni ecc. Io vivo in una situazione di stallo. Dopo la triennale non ho trovato lavoro e ho deciso di iscrivermi alla magistrale sperando che una formazione specialistica mi avrebbe agevolata. Adesso mi trovo nella stessa condizione. Sto pensando di cercare lavoro all'estero, ma non avendo nessuna formazione pratica nel mio campo d'interesse ho paura di fallire e dover chiedere l'ennesimo aiuto ai miei genitori. L'università purtroppo fornisce delle basi teoriche che le imprese dovrebbero sostenere e sviluppare. Invece non danno alcuna possibilità ai giovani laureati.

...d'altronde abbiamo scelto di seguire il modello economico statunitense, il capitalismo: non stupiamoci poi se il popolo è lasciato a sé stesso sulla base del concetto che "il mercato è l'essere supremo e perfetto su cui si basa la vita delle persone" e nell'ottica tipicamente yankee di "chi ce la fa ad arrivare dev'essere lasciato libero di fare e chi non ce la fa peggio per lui"; tutti noi stiamo piangendo lacrime di coccodrillo...

Gio mercoledì, 1 giugno 2011

Solite bugie di sinistra

sarebbe bello per questi ignoranti pro slavi (altrimenti non si capisce perchè gli piace la vita da gitani e da barboni) ma da informazioni ufficiali che si possono leggere su internet ciò è falso penso che la politica non dovrebe riguardare la scuola ma purtroppo viviamo in un paese satellite, consiglio dinnon seguire queste false notizie, ciao

n° 6
Ynn mercoledì, 1 giugno 2011

R: Solite bugie di sinistra

> sarebbe bello per questi ignoranti pro slavi (altrimenti non si capisce perchè gli piace la vita da gitani e da barboni) ma da informazioni ufficiali che si possono leggere su internet ciò è falso penso che la politica non dovrebe riguardare la scuola ma purtroppo viviamo in un paese satellite, consiglio dinnon seguire queste false notizie, ciao

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Ci mancava proprio il commento a pappagallo del berlusconiano di turno! Porino, bisogna capirlo, talmente pieno di sé come tutti i berlusconiani che non riesce ad accettare una simile sconfitta... Cicco, svegliati: avete perso, è FINITA! Beviti una camomilla con tanto zucchero che ti calmi e ti aiuti a farne andar giù l'amaro sapore, oppure va' a frignare da Obama, va'!!!
PS: complimenti per l'itaGliano sig. "dinnon" "dovrebe" ^_^

Max venerdì, 3 giugno 2011

R: R: Solite bugie di sinistra

> > sarebbe bello per questi ignoranti pro slavi (altrimenti non si capisce perchè gli piace la vita da gitani e da barboni) ma da informazioni ufficiali che si possono leggere su internet ciò è falso penso che la politica non dovrebe riguardare la scuola ma purtroppo viviamo in un paese satellite, consiglio dinnon seguire queste false notizie, ciao
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> AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Ci mancava proprio il commento a pappagallo del berlusconiano di turno! Porino, bisogna capirlo, talmente pieno di sé come tutti i berlusconiani che non riesce ad accettare una simile sconfitta... Cicco, svegliati: avete perso, è FINITA! Beviti una camomilla con tanto zucchero che ti calmi e ti aiuti a farne andar giù l'amaro sapore, oppure va' a frignare da Obama, va'!!!
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> PS: complimenti per l'itaGliano sig. "dinnon" "dovrebe" ^_^

Spiegami (perdona il francesismo) che cazzo hai da ridere! Pensi che con la sinistra andrà meglio? No, se possibile sarà pure peggio! Lo avete capito o no che in Italia la politica è marcia e non conta chi va su, perchè nel sempre nel nostro culo finisce tutto. SVEGLIA

Mes venerdì, 3 giugno 2011

R: R: R: Solite bugie di sinistra

> > > sarebbe bello per questi ignoranti pro slavi (altrimenti non si capisce perchè gli piace la vita da gitani e da barboni) ma da informazioni ufficiali che si possono leggere su internet ciò è falso penso che la politica non dovrebe riguardare la scuola ma purtroppo viviamo in un paese satellite, consiglio dinnon seguire queste false notizie, ciao
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> > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Ci mancava proprio il commento a pappagallo del berlusconiano di turno! Porino, bisogna capirlo, talmente pieno di sé come tutti i berlusconiani che non riesce ad accettare una simile sconfitta... Cicco, svegliati: avete perso, è FINITA! Beviti una camomilla con tanto zucchero che ti calmi e ti aiuti a farne andar giù l'amaro sapore, oppure va' a frignare da Obama, va'!!!
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> > > PS: complimenti per l'itaGliano sig. "dinnon" "dovrebe" ^_^
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> Spiegami (perdona il francesismo) che cazzo hai da ridere! Pensi che con la sinistra andrà meglio? No, se possibile sarà pure peggio! Lo avete capito o no che in Italia la politica è marcia e non conta chi va su, perchè nel sempre nel nostro culo finisce tutto. SVEGLIA

Mi verrebbe quasi da pensare che sei uno di quei grillini che sono convinti di essere i soli ad aver capito tutto di tutto e poter salvare il mondo... In ogni caso neanch'io sono per la "pseudosinistra" alla PD, la vera sinistra è la sinistra radicale ed è da quella che bisogna partire per cambiare il paese.

mfilseck mercoledì, 1 giugno 2011

Domanda

Egregia Sig., Ferrucci,

Trovo il articolo molto interessante. Io ricerco sul sistema universitario degli stati uniti. Una piccola domanda, dove Lei ha trovato la quantita "85%", io la sto cercando da un tempo fa.

Grazie mille.
Michael Filsecker

n° 5
carlomarfi mercoledì, 1 giugno 2011

R: Domanda

C'è un articolo molto interessante a tal proposito sull' "internazionale" della scorsa settimana...

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