
Non
c'è solo Almalaurea a
“favorire
l'incontro tra i laureati e il mondo del lavoro”.
Anche il
consorzio Cilea, con i programmi
Vulcano
e
Stella lavora in questo.
Abbiamo
intervistato la prof.ssa Civardi dell'Università Bicocca di
Milano per chiederle quali sono le differenze con Almalaurea.
L'Università di Milano Bicocca aderisce al
consorzio Cilea che mette a disposizione di studenti e aziende la
consultazione dei curricula. Quali sono i motivi che hanno spinto
l'Ateneo all'adesione?
Il CILEA è il consorzio interuniversitario, nato con
l’obiettivo iniziale di sviluppare per
l’Università Statale e il Politecnico di Milano e
l’Università di Pavia sistemi per la gestione
delle carriere del personale universitario e per la gestione dei piani
di studio. Poiché il nostro Ateneo nasceva, come gemmazione
da Milano Statale, proprio dieci anni fa, è apparso del
tutto naturale continuare nel cammino di collaborazione fattiva
già in atto con il Cilea.
Quali sono i motivi che vi hanno spinto ad aderire al
consorzio Cilea piuttosto che ad AlmaLaurea?
Dal 1998, anche con il supporto di docenti del nostro Ateneo, il CILEA
ha sviluppato e gestisce il progetto VULCANO (Vetrina Universitaria
Laureati con Curricula per le Aziende Navigabile On-line) e, dal 2002,
coordina il progetto interuniversitario STELLA (Statistiche sul TEma
Laureati & Lavoro in Archivio on line). Possiamo quindi dire
che, più che aderire al consorzio Cilea, Milano-Bicocca, al
pari delle altre università consorziate, ha, con il supporto
tecnico del Cilea, dato vita ai due progetti sopra ricordati.
Quali sono le differenze rispetto ad Almalaurea?
Le differenze principali sono riconducibili ai seguenti aspetti che
caratterizzano l’iniziativa interuniversitaria STELLA: un
approccio partecipativo e rispettoso dell’autonomia dei
singoli Atenei; la completa proprietà e
utilizzabilità dei dati raccolti; la
personalizzabilità delle indagini di placement; la
possibilità di adesione parziale e progressiva; la
possibilità di realizzazione in autonomia di alcune
attività; la ripartizione dei costi di progetto; la
flessibilità di adesione.
Almalaurea, a differenza del consorzio Cilea, opera vendendo i cv. Che
giudizio date di questo modo di operare?
Non spetta certo a noi fornire giudizi sulle politiche adottate da
Almalaurea. Come già detto, il Cilea ha solo un ruolo di
coordinamento tecnico-organizzativo. Ogni Ateneo quindi, con
riferimento a Vulcano, sceglie se fornire alle aziende aderenti il
servizio gratuitamente o a pagamento. Il nostro ateneo fino ad ora ha
optato per la prima possibilità ritenendo che questo
servizio rientri tra quelli da offrire ai propri studenti.
Come mai l'iscrizione alla banca dati è
obbligatoria per gli studenti?
Per il nostro ateneo l’iscrizione alla vetrina di Vulcano
è obbligatoria perché questa banca dati, oltre
che come servizio di utilità agli studenti, che grazie ad
esso possono inserire il loro curriculum personalizzandolo con
informazioni in aggiunta a quelle certificate dall’ateneo,
costituisce la base informativa non solo per l’indagine
Stella sugli sbocchi professionali ma, più in generale, per
la valutazione dell’Ateneo.
Tra la Bicocca e il consorzio Cilea ci sono legami di natura
economica?
Come più volte ricordato il Cilea è un consorzio
che assicura un apporto tecnico-operativo e quindi può
essere considerato a tutti gli effetti parte integrante del sistema
universitario. Le università aderenti, quindi anche
Milano-Bicocca (il cui Rettore, tra l’altro, ne è
attualmente il Presidente), versano annualmente una quota per
assicurarne il funzionamento.
Credete nell'utilità di questo servizio per gli
studenti?
Ovviamente sì, ne siamo talmente convinti che,
all’interno del Comitato scientifico di Cilea abbiamo appena
iniziato uno studio di fattibilità per l’
ampliamento del servizio, affiancando a Vulcano una vetrina delle
aziende che cercano figure professionali così da favorire
ulteriormente l’incontro tra domanda di lavoro qualificato e
l’offerta dei nostri laureati.
Almalaurea: intoppo o servizio utile?