Il decreto Gelmini è legge. Scontri tra studenti a Piazza Navona
Gli studenti hanno manifestato anche oggi davanti al Senato per protestare contro il decreto Gelmini. Scontri tra manifestanti e studenti di estrema destra
Proseguono le mobilitazioni degli studenti contro il decreto Gelmini
appena approvato al Senato. Dopo Milano anche a Napoli sono
stati bloccati alcuni binari della stazione Centrale.
Dopo gli scontri tra manifestanti e giovani di estrema destra la Rete
degli Studenti fa sapere che "l’intervento delle
forze dell’ordine sta riportando la calma a Piazza Navona
dopo momenti di forte tensione"."Condanniamo il
tentativo da parte di pochi manifestanti di estrema destra di
trasformare la piazza in una bagarre e di mettere in scena uno scontro
ideologico" -ha aggiunto la Rete degli Studenti- " i
10000 studenti che manifestano in tono pacifico nella piazza dimostrano
che c’è un movimento diverso da quello che chi ha
fomentato gli scontri vorrebbe".
In queste ore la Rete degli Studenti fa sapere che "un
corteo composto da diverse migliaia di studenti universitari e medi si
sta dirigendo da piazza Navona alla Sapienza, passando per
via Botteghe Oscure e piazza Venezia. Il corteo è scortato
dalle forze dell’ordine." L'associazione
studentesca manifesta preoccupazione per la permanenza in piazza di
attivisti di estrema destra.
I senatori dell'Italia dei Valori fanno sapere che contro il
decreto Gelmini promuoverà un referendum. La
Gelmini intanto va avanti e dichiara che fra una settimana ci
sarà il piano sull'università.
A Milano gli studenti hanno occupato un binario a
Lambrate. A Palermo traffico bloccato da un primo corteo spontaneo
contro il decreto Gelmini e a Napoli è stata occupata la
facoltà di Lettere.
A Siena Azione Universitaria ha occupato il rettorato
dell'ateneo sul quale grava un deficit da 150 milioni di
€. "Lo Stato deve proseguire ad investire sul Diritto
allo Studio, ma gli Atenei devono fare la loro parte, superando la mala
gestione, per evitare di gravare sulle tasse degli studenti e delle
loro famiglie, nonché su tutti i contribuenti" ha
comunicato l'associazione studentesca.
Il Senato accademico dell’università di
Udine, riunito oggi su richiesta del Consiglio degli studenti in seduta
straordinaria per esaminare i gravi effetti conseguenti
all’entrata in vigore della legge 133/2008, ha
deliberato all’unanimità la convocazione
dell’assemblea generale di Ateneo mercoledì 5
novembre, a partire dalle 10, nell’aula magna di piazzale
Kolbe, in via Chiusaforte a Udine. In concomitanza con
l’assemblea, sarà sospesa
l’attività didattica dalle 10 alle 14. Il Senato
ha inoltre dato mandato ai presidi delle dieci facoltà di
autorizzare e trovare momenti e spazi per discutere gli effetti della
manovra finanziaria di Governo e le possibili soluzioni.
La facoltà di Architettura della Sapienza di Roma
fa sapere che
"L'Assemblea degli Studenti, dei Docenti e del Personale
Tecnico-amministrativo della Facoltà di Architettura Valle
Giulia
riunita nella giornata di sospensione dell'attività
didattica indetta
dal Senato Accademico dell'Università degli Studi di Roma La
Sapienza ha decretato uno stato di apertura didattica
permanente della Facoltà sui temi della formazione e
dell'autonomia del sapere, al fine di consentire la
diffusione della cultura e accrescere le possibilità di
studio e non certo impedirle come da "altri" ventilato. La
Facoltà rimarrà aperta 24 ore su 24 con turni di
lezioni, seminari, gruppi di studio anche dedicati al DL 133 e
iniziative culturali autogestite dagli studenti, dai docenti e dal
personale tecnico-amministrativo che aderisce all'iniziativa."
I prossimi appuntamenti per oggi:
H 18,00 Massimiliano Fuksas incontra gli studenti di architettura a
Valle Giulia, apportando la solidarietà del mondo lavorativo
alla protesta.
H 20,00 Cineforum in Aula Magna- proiezione del film 'Signorina Effe-
dibattito con la regista Wilma Labate
H 22,30 "pensare la materia" Prof. Stella N!STUDIO,
Università di Ferrara
Domani h 19.30 proiezione del film "l'ora di religione" a seguire
dibattito con il regista Marco bellocchio