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Bamboccioni e disimpegnati. Ma sono proprio così i giovani italiani?

L'11 gennaio alla Facoltà di Sociologia dell'Università di Padova Gianluca Argentin, Ricercatore dell'Istituto Iard di Milano presenta il Sesto rapporto sulla Condizione Giovanile in Italia. La partecipazione è libera

di Redazione Studenti 17 dicembre 2007

Padova, 11 gennaio 2008; h. 14.30-16.30Aula Magna Cesarotti, Dipartimento di Sociologia - Via Cesarotti 10/12 Gianluca Argentin, Ricercatore dell'Istituto Iard di Milano presenta il Sesto rapporto sulla Condizione Giovanile in Italia.

Molto spesso le tematiche legate alla condizione giovanili sono etichettate con termini ad effetto che non danno ragione della complessità e dell'articolazione interna dei fenomeni vissuti dalle nuove generazioni. Semplificazioni e ragionamenti viziati non riescono pertanto a cogliere i mutamenti e le costanti che attraversano l'universo giovanile lasciando vuoti interpretativi di ampie dimensioni. Per questi motivi è necessario creare spazi di riflessione che permettano di scandagliare con rigore e attenzione le problematiche e le potenzialità giovanili cercando di superare stereotipi e banalizzazioni di uso comune.

Da molti anni l’Istituto IARD affronta il vasto tema della condizione giovanile italiana, cercando di intercettare i nuovi orientamenti che i giovani vanno sviluppando all’interno di una società in continuo cambiamento realizzando la più importante ricerca a livello nazionale. Condotta su un campione nazionale rappresentativo di circa 3.000 giovani di età compresa fra i 15 e i 34 anni, l’indagine dell’Istituto IARD rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di politiche rivolte ai giovani: le ricerche effettuate negli ultimi anni dall’Istituto IARD hanno segnalato, infatti, come alcune fra le tendenze emergenti nella comunità civile fossero anticipate dalle nuove generazioni.

La crescente importanza attribuita alla riflessione sui giovani e sulle politiche giovanili non va pertanto letta come l’espressione di una “emergenza” o di una particolare problematicità, ma come una scelta fondamentale per poter comprendere quale sarà la società del prossimo futuro. Come nelle precedenti indagini, sono stati mantenuti costanti la metodologia, lo schema di campionamento e gran parte degli ambiti indagati, allo scopo di salvaguardare la possibilità di monitorare la dinamicità degli atteggiamenti e dei comportamenti giovanili negli anni, ma con un’apertura ad aree e tematiche di particolare interesse, che riflettono le più importanti trasformazioni culturali della società del nuovo millennio.

La partecipazione è libera

Coordinamento scientifico e segreteria organizzativa: Giuseppe Pellegrini. Per informazioni: Dipartimento di Sociologia 049.8274302 – Dott. Alberto De Lorenzi (alberto.delorenzi@unipd.it)

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