Padova,
11 gennaio 2008; h. 14.30-16.30Aula
Magna Cesarotti, Dipartimento di Sociologia
- Via Cesarotti 10/12
Gianluca Argentin, Ricercatore dell'Istituto Iard di
Milano presenta il Sesto rapporto sulla Condizione Giovanile in Italia.
Molto
spesso le tematiche legate alla condizione giovanili
sono etichettate
con termini ad effetto che non danno ragione della
complessità e dell'articolazione interna dei fenomeni
vissuti dalle nuove generazioni. Semplificazioni e ragionamenti viziati
non riescono pertanto a cogliere i mutamenti e le costanti che
attraversano l'universo giovanile lasciando vuoti interpretativi di
ampie dimensioni. Per questi motivi è necessario creare
spazi di riflessione che permettano di scandagliare con rigore e
attenzione le problematiche e le potenzialità giovanili
cercando di superare stereotipi e banalizzazioni di uso comune.
Da
molti anni l’Istituto IARD affronta il
vasto tema della
condizione giovanile italiana, cercando di intercettare i nuovi
orientamenti che i giovani vanno sviluppando all’interno di
una società in continuo cambiamento realizzando la
più importante ricerca a livello nazionale. Condotta su un
campione nazionale rappresentativo di circa 3.000 giovani di
età compresa fra i 15 e i 34 anni, l’indagine
dell’Istituto IARD rappresenta un punto di riferimento per
tutti coloro che si occupano di politiche rivolte ai giovani: le
ricerche effettuate negli ultimi anni dall’Istituto IARD
hanno segnalato, infatti, come alcune fra le tendenze emergenti nella
comunità civile fossero anticipate dalle nuove generazioni.
La
crescente importanza attribuita alla riflessione sui giovani e sulle
politiche giovanili non va pertanto letta come l’espressione
di una “emergenza” o di una particolare
problematicità, ma come una scelta fondamentale per poter
comprendere quale sarà la società del prossimo
futuro. Come nelle precedenti indagini, sono stati mantenuti costanti
la metodologia, lo schema di campionamento e gran parte degli ambiti
indagati, allo scopo di salvaguardare la possibilità di
monitorare la dinamicità degli atteggiamenti e dei
comportamenti giovanili negli anni, ma con un’apertura ad
aree e tematiche di particolare interesse, che riflettono le
più importanti trasformazioni culturali della
società del nuovo millennio.