Alla Casa delle Arti, che ospiterà parte delle lezioni teoriche, è stato inaugurato il nuovo anno accademico 2007/08. Alla conferenza di apertura hanno partecipato il Prorettore dell'ateneo Guido Coggi, il Preside Virgilio ferrario, il Direttore dell'azienda sanitaria di zona Alberto Scanni, il Sindaco Eugenio Comencini e, in rappresentanza della Regione, l'Assessore ai Servizi Domenico Zambetti. Questa cerimonia segna l'apertura ufficiale della scuola infermieri nel "territorio" cernuschese affiancandosi a Scienze Motorie, anch'essa a Cernusco, presso il centro sportivo Buonarroti. Scienze infermeriestiche è un corso di laurea particolarmente intenso che si articola in tre anni. Accanto alle lezioni pratiche, gli studenti devono frequentare dei tirocini sul campo, a stretto contatto con gli ammalati per apprendere concretamente quanto studiato in via teorica.
Per questo necessita di strutture adeguate dove elargire sia le lezioni pratiche, sia tirocini ospedalieri. A tutto questo la Statale ha provveduto con l'istuzione della nuova sede distaccata pensata e collocata al centro della città e in una zona che consente agli studenti di recarsi sia alle lezioni, sia ai tirocini con brevi spostamenti. Gli studenti sono coordinati dalla Dottoressa Laura Miani e usufruiranno, per le lezioni teoriche, anche delle aule di una scuola civica per la formazione professionale, la Formest in via Volta. Invece, per fare la pratica ospedaliera potranno avvalersi delle strutture del vicino ospedale Uboldo e dei quattro presidi sanitari dell'azienda ospedaliera melegnanese. Gli iscritti ad oggi sono solo una ventina, numero che si pensa destinato a crescere nel corso dei prossimi anni, ma in realtà il numero totale di iscritti a Scienze Infermieristiche è più elevato, sono circa 650. Questo perché la sede di Cernusco è affiancata da quelle di Garbagnate e Busto Arsizio. Le nuove strutture sono fondamentali per far sì che i ragazzi riescano ad apprendere le infinite conoscenze scientifiche necessarie, gli standard etici e le competenze professionali del lavoro di infermiere, mestiere senza il quale l'assistenza sanitaria non potrebbe mai funzionare.
Inoltre, tenendo conto dei progressi e dell'evoluzione di questo ruolo nell'organigramma ospedaliero e assistenziale gi studenti dovranno essere messi in grado di acquisire anche quelle competenze relative alle dinamiche assistenziali, preventive ed educative, che al termine degli studi, dovranno offrire alla popolazione. Tutte le istituzioni locali sono entusiaste per essere riusciti a portare a Cernusco una struttura di questo tipo, che inorgoglisce l'amministrazione territoriale per l'arrivo e l'effettiva funzionalità di una realtà didattica molto importante.