L’allergia è la capacità di un organismo di reagire in maniera anomala verso determinate sostanze (allergeni) con cui era stato precedentemente sensibilizzato.
Si può parlare di allergia alimentare solo in caso di risposta, anomala o eccessiva, di tipo immunologico ad uno specifico allergene alimentare, mediata dalle immunoglobuline E (cioè sono presenti anticorpi nei confronti dei componenti di alcuni alimenti).
L'organismo sintetizza anticorpi IgE diretti contro quel particolare alimento. Istamina ed altri mediatori sono rilasciati da vari tipi di cellule.
Tali mediatori causano i sintomi tipici delle reazioni allergiche.
Se la risposta anomala ad un alimento o ad un additivo non coinvolge il sistema immunitario, si deve parlare invece più propriamente di intolleranza alimentare, per lo più su base biochimica (esempio intolleranza al lattosio, determinata dalla mancanza dell’enzima che può promuovere la sua demolizione: lattasi) o psicogena.
Chi ne è colpito
I dati più aggiornati hanno messo in luce l'aumento del fenomeno nei bambini che vivono nei Paesi industrializzati, dove dagli anni Ottanta i casi di asma da allergia sono raddoppiati. 
Le allergie alimentari interessano fino al 5% dei bambini (anche se spesso i sintomi scompaiono dopo i primi anni d’età perchél’organismo vi si adatta). e l'1-2% degli adulti (il 25% degli adulti crede però di essere allergico a qualche alimento).
Tutti i soggetti sono potenzialmente suscettibili ma quelli più frequentemente colpiti sono i soggetti atopici, cioè predisposti per iperreattività immunologica.
Esistono poi dei determinanti probabilmente genetici. Figli di genitori con allergie alimentari più frequentemente sviluppano reattività alimentare ed in genere verso lo stesso tipo di alimento a cui sono allergici i genitori.
Patologie
Le allergie alimentari sono reazioni anomali provocate dall'ingestione di alimenti o di loro additivi.
Sintomatologia
La sintomatologia di una reazione allergica alimentare può essere molto varia e coinvolgere diversi distretti organici:
- gastrointestinale: vomito, diarrea, crampi, acidità, gastroenteropatie
- cutaneo: orticaria, gonfiore, angioedema, eczema
- orale: prurito o gonfiore di labbra, lingua o mucosa orale, afte, papule
- respiratorio: con asma, edema della glottide, difficoltà respiratorie, rinite
Dolori al cuore simili a quelli dell’angina pectoris, cefalee, crampi e dolori articolari, febbre
Nei casi più gravi vi possono poi essere reazioni generalizzate, con shock anafilattico e arresto cardiocircolatorio.
- Shock anafilattico: le reazioni allergiche più gravi (shock anafilattico) si sviluppano in genere in soggetti con allergie alimentari già riconosciute per contatto involontario con l'antigene (in genere il soggetto ignorava la presenza di quel particolare componente nel prodotto alimentare consumato). Questo è dovuto ad una grossa produzione di istamina .
La Terapia
Una terapia farmacologia non è indicata, nelle allergie alimentari che possono essere curate solo con l'allontanamento dell'alimento incriminato e con la terapia sintomatica, tranne in alcuni casi in cui vengono utilizzati antistaminici.
I sintomi di una intolleranza alimentare invece possono comparire anche a distanza di ore, in casi rari anche dopo alcuni giorni, il che rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo.