Il ricorso per decreto ingiuntivo

Quando si parla di decreto ingiuntivo si parla di uno dei primi atti che il praticante dovrebbe essere in grado di redigere, ma non solo; è sicuramente l'atto con cui si incominciano a "muovere i primi passi" in Tribunale

di Il Praticante 19 gennaio 2006

La prassi insegna che sarebbe buona norma di correttezza professionale, prima di predisporre un decreto ingiuntivo, inviare al debitore una diffida al pagamento con la quale si intima al debitore stesso di pagare la somma dovuta entro 10/15 giorni dal ricevimento della stessa. Decorso infruttuosamente tale periodo si procede con l'azione giudiziale. Una volta redatto il ricorso per decreto ingiuntivo qual è la procedura da seguire? Istruzioni per l'uso! Distinguiamo a seconda che si tratti di un normale ricorso per decreto ingiuntivo o di uno provvisoriamente esecutivo.
Nel primo caso il decreto deve essere depositato in duplice copia (originale più copia ufficio) allo sportello decreti ingiuntivi, dopo aver pagato il contributo unificato(i decreti di valore inferiore ai 2.000.000 sono esenti).
Contestualmente al deposito il collaboratore di Cancelleria fornirà al richiedente il numero di ruolo del decreto.
Dopo circa 20 gg. dal deposito, presso lo stesso Ufficio, il praticante dovrà controllare l'avvenuta emissione (o sospensione) del decreto stesso sulle rubriche. L'individuazione del proprio decreto ingiuntivo andrà fatta secondo la data del deposito.
Alla sinistra della riga in cui compaiono le parti sarà evidenziato il ruolo generale di decreto (che il praticante già possiede), mentre nella casella all'estrema destra sarà inserito il numero di decreto, che servirà, d'ora in poi, per individuare il decreto ingiuntivo.
In caso di sospensione, nella stessa casella verrà apposta in matita la dicitura "sospeso". Sarà onere dell'istante ritirare originale e fascicolo, per esaminare i motivi della sospensione e provvedere all'integrazione.
Se, invece, il decreto è stato emesso (come tutti ci auguriamo) potrà essere ritirato sempre negli stessi uffici con il numero di decreto trovato sulla rubrica. Una volta ritirato l'originale si potranno richiedere le copie autentiche per la notifica.

Per le copie non urgenti bisognerà recarsi allo sportello dopo 4 gg., fornendo il nome dell'avvocato. A questo punto si può procedere alla notifica del decreto ingiuntivo a mezzo dell'Ufficiale Giudiziario.
Una volta "spirati" i 40 gg utili per la controparte per proporre opposizione, e questa non vi abbia ottemperato, l'istante può chiedere la formula esecutiva.
Ritirerà, sempre negli stessi uffici, con il n° di decreto, originale e fascicolo, allegando la copia notificata (già in suo possesso) con anche la cartolina verde se la notifica è avvenuta a mezzo posta.
A questo punto si presenterà all'Ufficio Decreti Ingiuntivi. E' importante ricordarsi il giorno di presentazione della richiesta poichè sullo speciale calendario affisso dovrà trovare il punto a partire dal quale potrà consultare gli elenchi sottostanti per trovare, con il nome delle parti, il n° di repertorio del decreto.
Dopo essersi accertato dell'importo all'Ufficio del registro e pagata la tassa, ritroverà allo stesso ufficio la formula esecutiva restituita a seconda del giorno di pagamento della tassa.
Richieste le copie, con il precetto, si darà il via alla procedura esecutiva per il recupero "forzoso" del credito.
Dopo l'emissione, che sarà verificata sulle rubriche con l'iscrizione del numero rosso, dovrà essere ricercato il n° di repertorio per pagare la tassa all'Ufficio del registro. Successivamente il cancelliere ad appone, in calce al decreto, la Formula Esecutiva (o c.d. "Comandiamo").

Bisogna tenere presente che il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo viene "repertoriato" non prima di una settimana dalla sua emissione. Su questi elenchi il praticante effettuerà la ricerca, con il nome delle parti, andando nella prima casella a sinistra che servirà unicamente a pagare l'importo della tassa di registro.
Dall'ufficio del Registro, una volta pagato l'importo, il decreto provvisoriamente esecutivo ritornerà al punto di partenza ; per poterlo ritirare bisogna controllare sul foglio affisso se sono stati restituiti i decreti esecutivi della data in cui si è pagata la tassa.
Successivamente al ritiro, si richiederanno le copie autentiche che saranno restituite con la formula esecutiva in calce che permette di predisporre il precetto, con il quale sarà notificato il titolo.

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