"Una volta "spirati" i 40 gg utili per la controparte per proporre opposizione, e questa non vi abbia ottemperato, l'istante può chiedere la formula esecutiva"
questa frase è errata:
è vero che il decreto non è quasi mai "immediatamente esecutivo",
tuttavia è possibile richiedere la immediata esecutività,
e quindi la possibilità di cominciare un procedimento d'esecuzione forzata immediatamente,
senza aspettare che decorra il termine per l'opposizione).
si può chiedere l'immediata esecutività se il credito è giustificato da una cambiale, o da un documento sottoscritto dal debitore nel quale si ammette l'esistenza del credito (ex: busta paga) o nel caso in cui il creditore provi il periculum in mora.
il 27.05.2011 il mio legale mi comunica che presso il Tribunale di Verona - sede stacata di Soave è stato emesso il decreto ingiuntivo che avevo richiesto nei confronti di un terzo per il recupero di un ingente credito, nella formula della provvisoria esecutività. Ad inizio ottobre 2011 decido di sospenderlo ed il mio legale dopo qualche settimana - e comunque a distanza di 5 mesi - mi comunica via email che devo pagare tasse di registro dell'atto ovvero una somma esorbitante (8.231,72€) poichè l'ingiunzione di pagamento tra persone fisiche viene tassata in misura del 3% sull'intero capitale. Preciso che prima di ottobre mai e poi mai il mio legale mi aveva paventato tali tasse e in tale importo, anzi passo dopo passo mi informavo nel dettaglio di tutti gli oneri (compensi legali e tasse) che avrei dovuto sostenere seguendo l'iter per ottenere l'emissione del decreto. Mi citava di spese nell'entità di poche centinaia di euro di volta in volta e solo per l'iscrizione di ipoteca su immobili per la conseguente l'azione di pignoramento, mi aveva annunciato la somma sopra citata pari al 3% del capitale a credito. E' corretto che debba pagare oggi per il solo decreto ben il 3% del capitale in qualità di tasse di registro? e che Il pagamento della tassa di registro dovrà essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di liquidazione che mi verrà inviato tramite racc. a.r. dall'Agenzia delle Entrate presso la Sua residenza senza dilazioni? quindi dovrò comunque attendere una comunicazione scritta dall'Agenzia delle Entrate? su questo ultimo quesito ho raccolto risposte diverse. Ringrazio vivamente ed anticipatamente.
Nell'2004 ho richiesto un finanziamento tramite cessione del quinto dello stipendio presso una finanziaria.Alla firma del contratto di finanziamento, stipulo una polizza assicurativa rischio vita,rischio impiego. Qualche anno dopo, vengo licenziato dalla ditta dove lavoravo, di conseguenza non ho potuto più onorare il mio debito con la finanziaria.Dopo poco tempo mi viene recapitata una lettera dove la finanziaria mi avvisa che il debito è stato pagato dall'assicurazione stipulata. Oggi a distanza distanza di alcuni anni, mi viene recapitato un decreto ingiutivo del tribunale, dove l' agenzia assicuratrice mi chiede di rimborsare l'intera cifra, maturata di interessi,e spese legali. Ora io mi chiedo!, a cosa serve stipulare la polizza rischio impiego, costando un occhi della testa, se poi devo sempre pagare io??? Passando i quaranta giorni cosa succede???Se qualcuno mi sa consigliare il da farsi, mi aiuti. Grazie anticipatamente ciao.
> e'vero che con la nuova finanziaria il cliente che chiede il decreto
>
> ingiuntivo al tribunale deve pagare 100 euro di tassa.
Grazie per l'informazione.