Prendono il via oggi a Bologna sotto il nome " Venti di Erasmus ", le celebrazioni per i primi 20 anni del programma per universitari, che prevede la possibilità di studiare qualche mese nelle migliori università europee. Era il 1987 quando i primi studenti italiani partirono in treno alla volta del proprio sogno di studio e svago. 
Il presidente del Consiglio Romano Prodi nel suo intervento all'università di Bologna, ha proposto una formula nuova per il progetto Erasmus: sei mesi obbligatori all'estero per tutti coloro che si vogliono lauerare in uno stato Ue.
I sei mesi, ha spiegato Prodi - potranno anche essere lavorativi in azienda, nelle pubbliche amministrazioni o nel servizio civile. E anche una riforma del programma Erasmus Mundus per dare corpo, e "in fretta", a centri di eccellenza euromediterranei "a studenti e professori del Mediterraneo. Di fronte ai dubbi sulle disponibilità delle risorse necessarie per finanziare un'idea del genere, Prodi ha risposto che "se c'è solo un euro da investire va investito nei giovani e nel futuro ". Sul finire del suo intervento, il professore ha chiosato: "questa proposta parte da una premessa, che è anche una doglianza: "l'integrazione europea ha conosciuto tempi migliori". Il ministro dell'Università Fabio Mussi , intervenuto dopo Prodi, ha accolto con favore il disegno del premier ma ha precisato che " è un programma massimo ".
La proposta di Prodi non fa certo i conti con i bilanci sempre in rosso delle università italiane: negli ultimi anni il progetto Erasmus (e non solo quello) ha subito un taglio del 50% delle proprie risorse, che oggi si attestano intorno ai 67 miliardi di euro . Un dato che secondo lo stesso presidente del consiglio "segnala un rischio" per il cammino dell'unificazione europea, cui "bisogna rimediare in fretta". A fare la voce grossa è stata anche il ministro per le Politiche Comunitarie Emma Bonino, che ritiene necessario "triplicare i finanziamenti ad Erasmus, passando da un miliardo di euro a tre miliardi, così da coinvolgere nel progetto tre milioni di universitari ".
Con quali soldi e su quali basi si intende obbligare gli studenti italiani a partire sei mesi per studiare all'estero? Il ministro Mussi ha tentato di stemperare gli entusiasmi del premier, e volutamente non ha approfondito le condizioni della proposta. Come farebbero gli studenti lavoratori a partire, quando spesso non riescono a seguire neanche le lezioni? Considerate le cifre misere che ogni università versa mensilmente agli studenti all'estero, come potrebbero pagarsi il viaggio e un alloggio decente?
La proposta di Prodi cadrà nel nulla o il governo troverà i soldi per trasformare l'entusiasmo del premier in una concreta realtà?
Prodi?!
Ma Prodi dovrebbe stare zitto e basta.
Ladro!
C'ha fregato a tutti.
sono d' accordo per chistudia lingue
sono in germania da 9 mesi, e la se non si passano mesi all' estero in un paese dove siparla la lingua di specializzazione neanche fanno passare agli esami degli anni successivi, e lo trovo più che giusto visto che dopo 3 anni alla cattolica sono uscita come sono entrata, cioè il mio livello delle lingue era uguale a quello delle superiori, causa metodo di insegnamento completamento sbagliato, basato su grammatica e letteratura e niente conversazione. In più l' erasmus è una grande esperienza di vita che tira fuori anmche i più timidi, e un paese come il nostro dove la gente sta a casa fino a 30 anni a farsi mantenere e lavare i panni è quello che ci vuole!
x ki è già costretto a cambiare città!!!?
ah ok! stiamo impazzendo... ormai è certo! kissà se prima di aver detto una cavolata simile qualcuno ha pensato al fatto ke, X LAUREARSI, C'è GIà GENTE KE è COSTRETTA A STUDIARE IN UNA CITTà, UNA REGIONE KE NN è LA SUA, a migliaia di KM di distanza... Se poi, magari, sn disposti ad abbassare le tasse a noi studenti fuori sede e ad agevolarci in tutti i modi possibili... magari se ne potrà anke riparlare. Se, in tal caso, ciò nn è possibile... spero si impegneranno almeno a controllare, migliorare e finanziare tutti gli atenei del nostro paese, anke quelli del sud. Almeno, dato ke lo saremo a cambiare nazione, nn saremo costretti a cambiare anke regione.
a morte prodi!
ma xke uno deve essere costretto ad andare all'estero x sei mesi?di solito l'erasmus è un piacere xke ki lo fa di propria volontà,ma così diventerà un incubo,come il militare...e poi nn sarà piu un elemento x personalizzare la propria laurea..insomma prodi le cose le fa con i piedi!
Re: a morte prodi!
Hai ragione, prodi è un vero idiota...
Re: a morte prodi!
> ma xke uno deve essere costretto ad andare
> all'estero x sei mesi?di solito l'erasmus è un
> piacere xke ki lo fa di propria volontà,ma così
> diventerà un incubo,come il militare...e poi nn
> sarà piu un elemento x personalizzare la propria
> laurea..insomma prodi le cose le fa con i piedi!
Non finanziamenti a pioggia ma finanziamenti ai pi
L'erasmus è un modo per rendere accattivante il curriculum di uno studente; un' esperienza dal forte valore umano e un modo per integrare l'europa.
considerando che i bilanci delle università sono sempre in rosso e che anche le finanze pubbliche non godono di ottima salute, credo che finanziare borse di studio erasmus per tutti gli studenti sarebbe il colpo di grazia per la situazione finanziaria di stato e università (ma anche per le famiglie degli studenti, se questo progetto erasmus per tutti verrebbe finanziato anche attraverso un aumento delle tasse universitarie). l'ipotesi più realistica è quella di selezionare i candidati in base al merito e alla conoscenza della lingua. Non sono d'accordo con i finanziamenti a pioggia ma credo nei finanziamenti ai più meritevoli.
Piuttosto, invece di fare demagogia, la cosa più realistica è quella di incrementare le borse disponibili.