Gli italiani si confermano ancora una volta i più pigri d'Europa . Se infatti la Commissione Europea ha festeggiato il traguardo di un milione di studenti che nell'anno accademico 2002-2003 hanno usufruito del progetto, è abbastanza preoccupante che solo il 10% di essi siano italiani . Il dato è molto basso se lo paragoniamo al 13% degli studenti spagnoli e il 16% dei tedeschi.
I paesi preferiti dagli universitari italiani sono il Regno Unito e la Francia . Recentemente si è aggiunta anche la Spagna , che si è posizionata al primo posto tra i paesi di destinazione dei borsisti Erasmus italiani.
Il dato più allarmante, in fatto di Erasmus, è che l'Italia sia tra gli ultimi paesi europei in fatto di scambio. Solo 8000 stranieri hanno scelto il bel paese come meta del loro viaggio di studio all'estero . Dalla ricerca del Censis emerge che l'Italia accoglie appena il 2% di tutti gli studenti che scelgono di intraprendere gli studi universitari in paesi diversi da quello di origine. Il numero è ancora più imbarazzante se confrontato con le cifre provenienti da paesi come gli Stati Uniti, dove convogliano ben il 28% dei giovani da tutto il mondo , come il Regno Unito con il 14,0%, Germania 12,0% e Francia 8,0%.
Ma quali sono i motivi di questa arretratezza? L'ostacolo principale per spostarsi all'estero per studiare è la scarsa conoscenza delle lingue , confermata da un'indagine Eurostudent. Tra gli studenti che dichiarano di conoscere bene almeno una lingua straniera, la quota di "studenti viaggiatori" sale infatti al 30,0%.
Un altro impedimento non da poco è la condizione finanziaria della persona e la scarsa disponibilità di sussidi e borse di studio offerte dal nostro sistema universitario .
Le motivazioni sottese invece allo scarso appeal degli atenei italiani sugli studenti stranieri sono: la marginalità linguistica e scientifica del nostro sistema, la durata eccessiva degli studi rispetto ai paesi di cultura e tradizione anglosassone , le incerte prospettive di successo e carriera, l'insufficiente livello degli strumenti a sostegno del diritto allo studio e delle strutture di accoglienza.
Borse regionali per l'Erasmus...OPPURE SOLO 300
Se invece la condizione economica (ISEE) del nucleo familiare è al di sopra dei limiti economici imposti dal decreto di non oltre il 40%, c'è la possibilità che, se Regione e Università ci mettono i soldi, si riesca ad ottenere un contributo di 300 euro mensili (che rispetto alla miseria dell'U.E. non è da disprezzare).
erasmus a lisbona
ciao! sono Anna e l'anno prossimo vorrei frequentare il 5 anno di medicina al campus di Lisbona con il progetto erasmus..c'è qualcuno che sa darmi tutte le informazioni possibili su come siano i corsi di medicina là? ho già scaricato la loro guida dello studente, ma se trovassi qualcuno che ci è già stato non sarebbe male sapere se per lui/lei n'è valsa la pena.
grazieeeeeeeeeeeee
sussidi
Non capisco...per l'erasmus vale la media dell'anno precedente ma per il sussidio regionale quello dell'anno in corso????
R: vento d'erasmus
Ai sensi del bando erasmus D.R. 334 del 05\02\2010 art.2 per quanto concerne "i requisiti per l'ammissione" sono ammmessi alla selezione gli studenti italiani o stranieri(rifugiati o apolidi) all'università degli studi di napoli federico II - ad anni successivi al primo;-al 1^ anno delle lauree triennali purchè alla data della domanda abbiano acquisito non meno di 15 crediti ; - al 1^ anno delle lauree specialistiche\magistrali a ciclo unico purchè alla data della domanda abbiano acquisito non meno di 15 crediti;- al 1^ anno delle lauree specialistiche\magistrali di durata biennale chiaramente compresi MASTER o dottorati in ricerca.
Posso concludere dicendo che ho una
VOGLIA matta di VENTI D'ERASMUS!